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Incidenti stradali: come tutelarsi. Vipiteno/Sterzing
La tutela e l’assistenza per quanto riguarda gli incidenti stradali Vipiteno/Sterzing sono fondamentali per tutti gli automobilisti che non vogliono sobbarcarsi spese inutili derivanti da un sinistro per cui non si riesce ad essere risarciti, spesso per questioni soltanto burocratiche. Il caso più classico è quello del tamponamento Vipiteno/Sterzing, evento per cui al conducente del mezzo che precede dovrebbe essere sempre riconosciuta la ragione, escludendo solo casistiche specifiche eccezionali. Purtroppo il condizionale è d’obbligo poiché anche per il tamponamento a Vipiteno/Sterzing non è così facile ottenere il risarcimento. Presso il nostro studio è possibile ricevere tutte le informazioni per tutelarsi adeguatamente ed essere risarciti in caso di danni a cose o persone Vipiteno/Sterzing.

Rapporti con le assicurazioni Bolzano/Bozen
L’assicurazione Vipiteno/Sterzing prevede un iter procedurale ben preciso per l’ottenimento dei risarcimenti, anche nel caso in cui spettino di diritto. Sbagliare una procedura o ritardare a compilare una richiesta può anche significare vedersi respinta la pratica. I nostri uffici gestiscono i rapporti con l’assicurazione del cliente, con lo scopo di far riconoscere le somme previste in sede contrattuale. Spesso i consulenti assicurativi propongono formule in cui sono presenti coperture di cui non conosciamo le caratteristiche, magari perché il prodotto scelto dalla compagnia comprende opzioni aggiuntive sulle polizze standard. Valuteremo attentamente tutte le condizioni di polizza, comprese le coperture accessorie, per ottenere il massimo previsto nel minor tempo possibile. Offriamo questo vantaggio, ben consapevoli che frequentemente i clienti vengono rimbalzati da un ufficio all’altro e dovendo riempire documentazioni specifiche. Con la nostra assistenza non sarà necessario pensare a nulla poiché, una volta condiviso il da farsi, penseremo noi al disbrigo delle pratiche, dall’inizio alla fine del processo risarcitorio.

Perizie Vipiteno/Sterzing
Gli incidenti stradali Vipiteno/Sterzing   non sempre hanno dinamiche chiare e le conseguenze possono essere interpretate in maniere che talvolta differiscono notevolmente a seconda di come si valuti la circostanza. Specialmente in presenza di danni alle persone, è di primaria rilevanza avvalersi di una perizia medico legale per dimostrare in modo incontrovertibile le modalità che ci hanno reso vittime di un evento per cui è previsto il risarcimento assicurativo. Le perizie medico legali sono necessarie anche quando si aprono controversie nei confronti dell’altra assicurazione, per esempio quando non c’è uniformità tra le parti sul giudizio di un sinistro. È importante stabilire il nesso causa-effetto dell’incidente stradale sull’infortunio o sul danno che abbiamo avuto, per poi essere certi di poterlo dimostrare eventualmente anche di fronte al Giudice. Affideremo la tua pratica ad un team di periti specializzati nelle cause risarcitorie derivanti da incidenti stradali, in modo da offrirti la migliore tutela.

Danni Vipiteno/Sterzing
Il ramo danni è Vipiteno/Sterzingsicuramente un settore importante in campo assicurativo. Molto spesso gli assicurati non hanno un quadro troppo preciso di quali siano le garanzie e le tutele, non conoscendo in modo approfondito i prodotti che vengono proposti. L’assicurazione RCA, in particolare, è una polizza obbligatoria. Di consueto viene rinnovata annualmente o a scadenza semestrale, anche soltanto cercando il miglior prezzo, senza richiedere ogni volta una vera e propria consulenza. Ciò significa che il cliente si limita a firmare una sorta di continuazione del contratto, talvolta integrata da altri fogli che l’assicuratore propone con spiegazioni frettolose o lacunose. La copertura del conducente e le tutele aggiuntive per i passeggeri, invece, possono fare la differenza nelle cause di risarcimento danni. In caso di incidente stradale puoi rivolgerti al nostro studio per essere assistito dal punto di vista legale, medico-legale, burocratico.

Lesioni Vipiteno/Sterzing
In caso di incidente stradale di consueto ci sono conseguenze fisiche sul conducente stesso o sui passeggeri. Dimostrare che le lesioni sono state causate direttamente dal sinistro può non essere così semplice se non siamo assistiti da un professionista. Meriterebbe una menzione a parte la questione del conducente che risulta assicurato solo stipulando una polizza ad hoc, anche se il più delle volte si pensa erroneamente il contrario. Capita spesso che le compagnie minimizzino le lesioni che invece sono coperte a livello assicurativo, per evitare di aprire cause risarcitorie. Il nostro studio garantisce consulenza e assistenza per tutta la pratica relativa alle lesioni causate dall’incidente stradale. Sarebbe un controsenso spendere soldi per pagare una polizza che prevede il risarcimento dei danni causati dalle lesioni e non richiederlo quando l’evento si manifesta. Pertanto il nostro studio semplifica al cliente tutto l’iter, gestendo in completa autonomia il rapporto con l’assicurazione fino all’ottenimento delle somme dovute.

Invalidità Vipiteno/Sterzing
In materia di incidenti non ci si deve mai limitare a considerare i danni come un evento da risarcire in un’unica soluzione. Ad una compagnia assicurativa conviene notevolmente riconoscere un danno liquidandolo nell’immediato, specie nel caso in cui si tratti di un infortunio grave o di una lesione importante. I clienti non sempre sanno che i sinistri non devono chiudersi per forza con uno sborso economico una tantum. Infatti, per quanto riguarda l’invalidità, è di fondamentale importanza gestire la pratica aspettando il parere medico definitivo, poiché il danno può risultare anche molto più grave di quanto sembri al momento dell’incidente. L’invalidità temporanea o permanente va dimostrata in modo adeguato, ricorrendo all’occorrenza ad apposite perizie medico legali sia sull’evento che sull’infortunio. Il nostro studio ti supporta nella gestione delle pratiche relative all’invalidità, per farti riconoscere le somme previste.

Cos’è l’indennizzo diretto? Vipiteno/Sterzing
L’indennizzo diretto Vipiteno/Sterzing è una tipologia di risarcimento danni di relativamente recente introduzione nel nostro Paese, prevista dal Decreto Bersani nel Codice delle Assicurazioni Private con il D.L. 226/2006.
Nei fatti, si tratta di una procedura liquidativa più veloce in conseguenza dei danni subiti da un sinistro stradale. E’ una semplificazione dell’iter di risarcimento che ha lo scopo di avvantaggiare il danneggiato in presenza di determinate condizioni specifiche.
E’ stata recepita a partire dal 1 febbraio 2007 ed è disciplinata dalla legge 149 del Codice delle Assicurazioni e prevede la possibilità di ottenere il risarcimento direttamente dalla propria compagnia di assicurazione e non da quella responsabile del sinistro: sarà poi l’assicurazione di parte a rifarsi sull’assicurazione di controparte, chiedendo una conguaglio forfettario disciplinato dalla “Convenzione tra Assicuratori per il Conguaglio Diretto”, la cosiddetta CARD. Ovviamente, questo è possibile solo se entrambe le assicurazioni aderiscono alla convenzione specifica.
Il nostro studio di consulenza si impegna a seguire tutte le pratiche di gestione di una richiesta di risarcimento a seguito di un sinistro stradale, sollevando il danneggiato da qualsiasi onere legale e medico, agendo nella maniera più rapida per ottenere l’indennizzo diretto.

Le condizioni Bolzano/Bozen
Ovviamente, non è sempre è possibile accedere alla procedura per l’indennizzo diretto, ma devono verificarsi determinate condizioni descritte dalla legge. In particolare, affinché il danneggiato possa avvantaggiarsi di questa possibilità, è necessario che:
– il sinistro avvenga tra due veicoli: che sia un tamponamento, un urto frontale o qualsiasi altra tipologia di incidente, non possono essere coinvolti pedoni e/o cose diverse dai veicoli (auto, moto, mezzi commerciali ecc.);
– nell’incidente non possono essere coinvolti più di due veicoli. Nel caso di un numero superiore di mezzi, non è possibile procedere all’indennizzo diretto perché si presuppone la presenza di almeno tre compagnie assicurative diverse, che renderebbero la procedura inapplicabile;
– i veicoli coinvolti nell’incidente, in base alle convenzioni, devono essere entrambi con targa italiana o, secondo accordi internazionali, di San Marino o dello Stato Vaticano. Queste sono le uniche immatricolazioni straniere rientranti nella convenzione;
– entrambi i veicoli devono essere in regola con i pagamenti assicurativi e devono essere regolarmente identificati secondo le disposizioni legislative;
– entrambi i veicoli devono essere assicurati con compagnie che aderiscono alla CARD.

Vipiteno/Sterzing 21115 Bolzano/Bozen Trentino-Alto Adige Totalmente montano

Solo se verificano tutte queste condizioni possiamo procedere con la richiesta di indennizzo diretto, da cui sono esclusi tutti gli altri incidenti, tra cui:
– sinistri che coinvolgono biciclette e mezzi speciali. Sebbene per il Codice della Strada entrambi siano considerati a tutti gli effetti dei veicoli, non rientrano nella convenzione dell’indennizzo diretto ma si deve procedere per la strada tradizionale di richiesta danni alla controparte;
– sinistri senza urto. Sono chiamati sinistri da turbativa e si verificano nel caso in cui non vi è nessuna collisione tra due veicoli: facendo un esempio concreto, si verifica nel caso in cui una vettura che procede sulla sua carreggiata, per evitare un ostacolo (auto che non rispetta la precedenza, pedone ecc.) effettui una manovra tale che lo conduce allo schianto contro un muro, un guardrail, spartitraffico, ecc. In questo caso, l’ostacolo che ha creato la turbativa alla normale circolazione non è considerata direttamente responsabile, non ha subito danni quindi, nei fatti, non si è verificato nessuno scontro veicolare. In questi casi, seppure sia riconosciuta e palese la colpa del veicolo che ha causato la turbativa, si procede di norma con l’assegnazione di un concorso di colpa;
– sinistri che coinvolgono motoveicoli che non hanno ancora recepito la normativa sulla nuova targa, in base all’ex DPR 153/2006.
In tutti questi casi e in quelli esclusi dalle fattispecie di applicabilità, si procede con la normale procedura di risarcimento danni presso l’assicurazione di controparte Vipiteno/Sterzing.

Ma le condizioni per l’avvio della procedura di indennizzo diretto riguardano anche le tipologie di danni e lesioni risarcibili, perché non tutte possono essere liquidate con questa procedura rapida. In particolare, in base alla legge il nostro studio di consulenza può avviare la pratica in caso di:
– danni subiti dal veicolo assicurato;
– danni a oggetti trasportati a bordo del veicolo di proprietà del conducente e/o del proprietario;
– lesioni di lieve entità subite dal conducente, che in caso vengano considerate permanenti, eventualmente non comportino un grado di invalidità superiore al 9%.
Eventuali danni a un terzo trasportato a bordo del veicolo non possono essere inclusi nella procedura di indennizzo diretto perché, sulla base dell’articolo 141, tutti i danni a terzi devono essere sempre e comunque risarciti dalla compagnia assicurativa del veicolo su cui viaggiava, a prescindere dalla responsabilità del sinistro. In questo caso non si può parlare di indennizzo diretto ma di “liquidazione automatica ed eziologicamente neutra”.

Modalità di procedura Vipiteno/Sterzing
Ci teniamo a specificare che la procedura per l’avvio della richiesta di indennizzo diretto è facoltativa e non obbligatoria, secondo quando stabilito dalla Corte di Cassazione. Questo significa che è nelle facoltà del danneggiato scegliere se procedere con la richiesta di risarcimento alla propria assicurazione oppure alla controparte. Ovviamente, nel caso in cui insistano le condizioni sopracitate, la procedura diretta è la più rapida. Tuttavia, è possibile osservare due sfumature nella procedura, nel senso che quando le parti decidono di procedere in via stragiudiziale, l’indennizzo diretto è considerato obbligatorio da parte delle compagnie assicurative coinvolte sulla base della CARD, al contrario in caso di avvio di un contenzioso, la procedura diretta è facoltativa.

I nostri servizi Vipiteno/Sterzing
Grazie alla nostra esperienza nella consulenza sulle incidentistiche stradali, siamo in grado di offrire il pieno supporto e appoggio per qualsiasi richiesta di risarcimento in caso di sinistro. La nostra struttura si propone di assistere in tutte le fasi della richiesta, offrendo la consulenza medico-legale specifica per qualsiasi situazione. Siamo in grado di proporre ai nostri assistiti la perizia medico-legale e i colloqui con un legale specializzato nel settore, al fine di dare un supporto completo e valido per qualsiasi iniziativa di risarcimento danno.
Sia che si tratti di una procedura di indennizzo diretto, sia che si tratti di una procedura standard, la nostra struttura dà la massima disponibilità e si preoccupa di farsi carico di ogni incombenza. Sappiamo come può essere complicato per una persona non avvezza a questo genere di procedure, far fronte a tutti gli aspetti burocratici e legali e sappiamo bene come ci vuole tanto tempo per espletare ogni aspetto di una richiesta di risarcimento.
Per questo motivo, consigliamo di affidarsi al nostro studio di consulenza per ricevere in breve tempo e senza stress la spettanza in seguito a un incidente stradale.

Gli ultimi anni hanno visto una stretta sui risarcimenti danni in caso di sinistri stradali Vipiteno/Sterzing, in particolare il decreto legislativo 209 del 2005 ha statuito la necessità di istituire una tabella unica sul territorio nazionale in cui siano stabilite le menomazioni e il relativo punteggio di invalidità e conseguentemente l’entità del risarcimento dovuto. Questa misura da un lato è stata utile alle compagnie di assicurazione a tutelare i propri interessi e ad evitare comportamenti poco consoni volti ad ottenere risarcimenti molto elevati a fronte di danni minimi e dall’altro ha esposto gli utenti al rischio di risarcimenti irrisori. Ecco perché al fine di ottenere un congruo ristoro in caso di sinistri con lesioni personali è bene dotarsi di una perizia medico legale Vipiteno/Sterzing  di parte e rivolgersi a chi è in grado di seguire tutta la pratica.

La perizia medico legale deve essere richiesta nel caso in cui vi siano lesioni che possono portare un danno biologico permanente o temporaneo. Dopo il sinistro è consigliato recarsi al Pronto Soccorso perché spesso non si avvertono i traumi nell’immediato, ma non è detto che gli stessi non siano presenti, in particolare nel caso di tamponamenti Vipiteno/Sterzing a catena che possono portare problemi alla colonna vertebrale non rilevabili nell’immediato senza giusti esami clinici. La perizia medico legale Vipiteno/Sterzing  , invece, interviene successivamente ed è una valutazione del danno biologico eseguita da un medico esperto che attesta i danni riportati in seguito ad un sinistro stradale. Per essere attendibile deve essere eseguita quando è trascorso un sufficiente lasso di tempo rispetto al sinistro stesso perché solo nel tempo è possibile valutare le eventuali conseguenze permanenti del sinistro e avere piena contezza dei giorni di convalescenza e delle difficoltà incontrate realmente fino al momento della completa guarigione.
Può essere eseguita anche nel caso in cui ci sia perdita della vita, in questo caso serve ad attestare il nesso di connessione tra il sinistro e l’avvenuta morte, in particolare nel caso in cui la stessa sia sopravvenuta in seguito a ricovero. In questi casi può essere necessario stabilire se vi è stato qualche evento che si è frapposto tra il sinistro e l’evento morte, come ad esempio un errore medico o nel caso in cui la morte sia sopravvenuta per patologie già presenti nel paziente.

È bene sottolineare che chi subisce i danni di un sinistro stradale non è obbligato a sottoporsi ad una perizia medico legale Vipiteno/Sterzing di parte, ma può trattarsi di un atto di difesa necessario per far valere le proprie ragioni. Quest’atto diventa essenziale soprattutto nel caso in cui la perizia medico legale Vipiteno/Sterzing sia richiesta dalla compagnia di assicurazione che deve risarcire il danno, in questo caso servirà a proporre contro deduzioni rispetto alle risultanze della perizia richiesta dalla compagnia.
Le voci di danno biologico che possono trovare ristoro sono diverse: in caso di danni che non creano conseguenze, è necessario dimostrare il danno temporaneo e si ottiene il risarcimento per i giorni di lavoro persi e l’entità del danno subito, oltre alle spese mediche Vipiteno/Sterzing . Per il danno permanente la valutazione comprende anche la menomazione subita e la perdita di possibilità. Oltre al danno fisico è possibile ottenere il ristoro anche del danno morale/esistenziale, cioè un turbamento dell’animo dovuto alla sofferenza patita. Il tipico caso è quello del sinistro da cui sia derivata una menomazione permanente che, pur non essendo di grave entità per una persona qualunque, ha portato nel soggetto coinvolto ad una perdita di opportunità e ha modificato i progetti di vita. Ad esempio l’aspirante ballerino o calciatore che in seguito a sinistro subisce la lesione di un tendine che gli impedisce di dedicarsi a tale progetto di vita, ha una perdita di opportunità che merita risarcimento. La sentenza n. 811/2015 della Corte di Cassazione ha statuito che il risarcimento del danno esistenziale prescinde dal risarcimento del danno biologico e di conseguenza può essere chiesto anche nel caso in cui il danno fisico sia di lieve entità. Anche in questo caso il trauma può essere provato tramite perizia medico legale Vipiteno/Sterzing .
La relazione del medico legale non comprende semplicemente le valutazioni di quest’ultimo, ma anche una serie di esami volti a dimostrare in modo certo i danni, ad esempio TAC, RX, risonanze magnetiche, visite specialistiche di diversi professionisti competenti nei diversi rami medici. La relazione dovrebbe essere compilata da un medico specializzato in Medicina Legale e delle Assicurazioni Vipiteno/Sterzing , titolo ottenibile seguendo master. Tale titolo conferisce ufficialità alle risultanze dell’atto.
La perizia medico legale è un atto complesso diviso in diverse parti con un preambolo che identifica il caso, una parte analitica in cui si riporta la documentazione medica e la relazione finale in cui si tengono in considerazione anche le complicanze a cui è andato incontro il paziente, diagnosi, prognosi, postumi, la valutazione del danno e, nel caso, anche la stima della sopravvivenza al sinistro.
Quanto più è dettagliata la perizia medico legale maggiori sono le possibilità di ottenere il ristoro del danno effettivamente subito.

Le implicazioni tecnico legali di un sinistro sono davvero numerose, ecco perché è necessario rivolgersi a professionisti che siano in grado di gestire tutti i risvolti dello stesso occupandosi di tutelare a 360° chi ha subito danni. Rivolgersi ad un professionista libera dalle incombenze e permette di ottenere il risarcimento per i danni a cose, veicoli ed oggetti trasportati, e persone. In quest’ultimo caso è possibile ottenere il ristoro per i danni che comportano invalidità permanente o temporanea, per le spese sostenute, anche le spese funerarie, e il risarcimento del danno morale. Tutto senza dover cercare da soli diversi professionisti, ma avvalendosi della fitta rete di collaboratori in grado di affrontare le diverse sfaccettature di un sinistro. La perizia medico legale può essere necessaria anche nel caso in cui non sia stato possibile identificare il veicolo che ha provocato il sinistro o lo stesso non abbia l’assicurazione obbligatoria. In questo caso è possibile ottenere il risarcimento attraverso il fondo vittime della strada.

Negli ultimi anni, sono state molte le modifiche riguardanti le procedure grazie alle quali poter essere risarciti a seguito di incidenti nautici Vipiteno/Sterzing . Tali modifiche, come è facile immaginare, sono legate a doppio filo al nuovo codice del settore nautico, risalente al 2005 che comprende anche la cosiddetta rc natanti. Tra l’altro, è molto interessante fare presente che ci sono state non poche polemiche in merito ai criteri con cui devono essere quantificati i danni conseguenti alle lesioni. Insomma, la disciplina è molto complessa ed articolata e, per tale ragione, quando ci si trova alle prese con incidenti nautici Vipiteno/Sterzing è sempre meglio rivolgersi ad un professionista in grado di gestire la questione in maniera chiara e, soprattutto, corretta. I danneggiati, infatti, si trovano costretti a fare fronte a situazioni decisamente poco piacevoli e, talvolta, difficili da comprendere. Solo l’esperienza di professionisti che da molto tempo operano nel settore può consentire loro di ottenere il giusto indennizzo in tempi rapidi. Ma quali sono i primi passi da muovere in caso di incidenti nautici?

Incidenti nautici: ecco cosa fare

Come anticipato, a seguito di incidenti nautici, la prima cosa da fare è quella di rivolgersi ad esperti del settore capaci di gestire al meglio la situazione. Proprio i professionisti, infatti, hanno il compito di esaminare nel dettaglio tutte le dinamiche dell’incidente e, in prima istanza, di elaborare la denuncia in maniera corretta. Non meno importante, poi, è la richiesta del risarcimento. Essa deve essere effettuata subito dopo l’incidente e deve tenere conto di tutte le variabili (dinamica dell’accaduto, orario, responsabilità, eventuali testimonianze dirette, condizioni climatiche). Affinché la denuncia e la richiesta del risarcimento risultino valide, è necessario procedere con la raccolta delle prove che serviranno per sostenere la teoria relativa alla dinamica del sinistro. Addirittura, nel caso in cui si dovesse avere a che fare con incidenti nautici Vipiteno/Sterzing particolarmente complessi, si dovrà ricorrere a ricostruzioni cosiddette cinematiche dell’accaduto in modo tale da consentire alle parti di capire l’esatta dinamica. Uno step decisamente fondamentale riguarda, poi, la ripartizione della responsabilità. In buona sostanza, è necessario capire chi ha causato il sinistro. Come è facile intuire, questa fase è conseguente alla ricerca ed alla presentazione delle prove. Importantissimi sono anche i rilievi che vengono effettuati dalle autorità. Grazie ad essi, infatti, si ha la possibilità di basarsi su dati oggettivi e di comprendere le reali responsabilità dell’incidente. In seguito, è necessario ripartire le responsabilità Vipiteno/Sterzing  ed individuare con precisione i responsabili dell’incidente. Ciò può essere fatto solo ed esclusivamente attraverso un’analisi attenta e scrupolosa delle prove raccolte dalle autorità competenti e dai rilievi effettuati subito dopo l’accaduto. Solo in questo modo si avrà anche la possibilità di presentare ricorsi di vario genere contro, ad esempio, sanzioni amministrative errate. Tra l’altro, la fase della raccolta delle prove è fondamentale anche per valutare con estrema precisione le eventuali lesioni in modo tale da documentare tutto con precisione. Un aspetto molto importante di cui tenere conto riguarda anche il fatto che potrebbero essere necessari anche ulteriori accertamenti e qualche analisi. Molto importanti sono anche le consulenze dei medici legali Vipiteno/Sterzing  e degli psicologi. Proprio questi esperti, infatti, hanno la possibilità di quantificare in maniera precisa i danni biologici e i danni morali subiti a seguito dell’incidente. Nell’eventualità in cui, poi, si dovesse sporgere una formale denuncia sarebbe necessario avvalersi di una consulenza legale penale in modo tale da poter ottenere un opportuno risarcimento a seguito delle lesioni colpose. In questo ambito, sono molto importanti sia la trattazione che la mediazione. Entrambe devono essere effettuate con le compagnie assicurative o direttamente con i responsabili degli incidenti nautici. Tale soluzione serve per evitare di dover avviare un procedimento giudiziario. Nel caso in cui non si riesca a raggiungere un accordo bonario, come detto anche in precedenza, per avviare un procedimento giudiziario è a dir poco necessario avvalersi della consulenza giuridica di esperti del settore in grado di agire con cognizione di causa.

Nell’ultimo periodo non sono stati pochi gli incidenti ferroviari Vipiteno/Sterzing  a cui siamo stati costretti ad assistere. Ma cosa fare in occasione di un incidente ferroviario? Come comportarsi nei confronti della compagnia e, soprattutto, come agire in caso di danni a cose e/o a persone? Prima di rispondere a tali quesiti è necessario fare presente che per poter espletare tutte le pratiche è fondamentale rivolgersi ad esperti del settore in grado di affrontare la questione in maniera analitica. Ma andiamo per gradi e cerchiamo di capire cosa fare in caso di incidenti ferroviari Vipiteno/Sterzing .

Incidenti ferroviari: ecco come comportarsi

Un aspetto molto importante di cui tenere conto quando si acquista un biglietto del treno è che si ha a che fare co la legislazione europea. In buona sostanza, dunque, in tutti gli stati che appartengono all’UE si ha il medesimo trattamento in caso di incidenti ferroviari. In merito, però, è necessario specificare che i singoli Stati hanno la possibilità di stabilire se questi diritti possono essere applicati anche alle tratte cosiddette interne o e, soprattutto, alle tratte che hanno inizio o fine al di fuori dei confini della comunità europea. In ogni caso, è interessante fare presente che le tutele sono davvero moltissime e non solo per quanto riguarda gli incidenti. I passeggeri, infatti, hanno la possibilità di ottenere risarcimenti anche in occasione di cancellazioni o ritardi. Ad ogni modo, in questa sede analizzeremo con particolare scrupolosità il caso degli incidenti ferroviari Vipiteno/Sterzing . In generale, nel caso in cui in passeggero dovesse rimanere vittima di un incidente ferroviario o, comunque, dovesse fare i conti con lesioni di vario genere, avrebbe diritto ad un risarcimento e, soprattutto, ad un anticipo dello stesso entro i 15 giorni che seguono l’incidente in questione. Tale anticipo è necessario per fare fronte alle spese che devono essere sostenute nell’immediato. Nell’eventualità in cui, poi, il passeggero dovesse perire, solo l’anticipo sarebbe di circa 21.000 euro. In merito, è opportuno tenere presente che il codice a cui fare riferimento è quello relativo al trasporto pubblico. In particolare, è necessario fare riferimento all’articolo 1680 del codice civile in cui si specifica chiaramente che le normative valgono sia per i trasporti ferroviari che per quelli via acqua e aria. La normativa in questione si integra a quella specifica in cui si chiarisce che durante il viaggio o al momento della salita o della discesa o della discesa la diretta responsabile di ogni danno è proprio l’azienda ferroviaria a meno che non si dimostra che il danno sia del tutto estraneo alla sua condotta. In buona sostanza, in caso di incidente, la prima cosa che il passeggero deve fare è dimostrare che si trova a bordo del treno anche se lo stesso era fermo. I passeggeri che dicono di essere stati vittime di incidenti ferroviari che pretendono un risarcimento, poi, hanno l’obbligo di dare prova dell’effettiva esistenza di un contratto cosiddetto di trasporto. In altre parole, attraverso il proprio titolo di viaggio, devono dimostrare di essere stati effettivamente a bordo del mezzo di locomozione in questione. Tra l’altro, è interessante tenere conto del fatto che a rientrare nella sfera dei danni risarcibili vi sono anche quelli psicologici e non solo quelli fisici. Ciò che conta è essere in grado di dimostrare l’effettiva presenza di tali danni. Ciò può essere effettuato, in primo luogo, producendo tutta una serie di documentazioni tecniche grazie alle quali dare prova della veridicità delle proprie affermazioni. Nel caso in cui, poi, dovesse trattarsi di un incidente ferroviario di dimensioni piuttosto importanti, potrebbe essere utile anche dare seguito ad un’azione collettiva, in modo tale da poter agire con maggiore incisività nei confronti dell’azienda. L’azione singola può essere ideale per tutti coloro che subiscono danni personali e che, dunque, non hanno alcun genere di possibilità di dare seguito ad un’azione collettiva. La cosa più importante da fare è produrre prove chiare e circostanziate grazie alle quali dimostrare l’effettiva responsabilità dell’azienda. Solo in questo modo, infatti, si avrà la possibilità di dare prova del fatto che non si è trattato di un incidente del tutto indipendente dall’operato dell’azienda ma che a causarlo è stata una negligenza della stessa. In tale ambito, sarà fondamentale l’aiuto di un team di esperti in grado di comprendere la dinamica dell’accaduto e di dare seguito in maniera corretta ad una mediazione o, se necessario, addirittura ad un procedimento di natura giudiziaria volto ad ottenere un risarcimento.

Cosa succede in caso di incidenti aerei Vipiteno/Sterzing ? Quali risarcimenti danni è possibile ottenere facendo riferimento alla relativa assicurazione? Quali sono i passi da compiere e soprattutto esiste una normativa in materia a tutela delle vittime?
Troppo spesso al giorno d’oggi chi viaggia non si informa a dovere su queste eventualità e al momento in cui si verifica il fatto non sa come agire. Il nostro Studio è nato proprio con l’obiettivo di venire incontro a tutte quelle persone che hanno bisogno di aiuto per gestire situazioni spiacevoli come i postumi di un incidente aereo.
La consulenza di un professionista è indispensabile in un settore come questo, che è fatto di leggi e normative in continua evoluzione. Quando prendiamo in carico un caso ci occupiamo di tutto, a 360 gradi, sollevando il cliente da ogni onere ed incombenza. Siamo noi a gestire nello specifico i rapporti con le assicurazioni Vipiteno/Sterzing  e ogni altro aspetto, dalla perizia medico legale Vipiteno/Sterzing  alla consulenza più in generale.
Quando ci si occupa di un disastro aereo sono molteplici gli aspetti ai quali bisogna porre attenzione. Senz’altro un primo passo sta nell’incontrare i familiari delle vittime, in modo tale da poter gestire insieme a loro una linea di azione che possa portare a muoversi legalmente nei confronti della compagnia.
Negli ultimi anni i casi di incidenti aerei Vipiteno/Sterzing di grossa portata, che hanno causato diverse decine se non centinaia di vittime sono stati molteplici. Basti ricordare, ad esempio, nel non lontano 2009, lo spaventoso incidente del volo AF447, partito da Rio de Janeiro e diretto a Parigi, sul quale morirono più di 200 persone. Allo stesso modo si può menzionare l’Airbus A320 della Germanwings, precipitato nel maggio del 2015 in seguito a un atto di follia dello stesso pilota, con la conseguente morte di 150 persone, appartenenti a diverse nazionalità. In questi casi si avviano processi lunghi e molto complessi, che possono durare anche diversi anni.
Prendere in carico la difesa legale delle vittime significa dunque avere alla base una struttura fatta di professionisti che conoscono alla perfezione la normativa in fatto di assicurazioni e risarcimenti.
Quasi sempre, infatti, quando si parla di incidenti aerei Vipiteno/Sterzing, raramente si ha a che fare con lesioni o invalidità più o meno permanenti, mentre con tutta probabilità si verifica la morte delle vittime. Ecco perché l’avvio e la gestione della pratica legale finalizzata all’ottenimento del risarcimento è ancora più complessa. Si parla di cifre inevitabilmente molto importanti, in quanto si rientra nella casistica dei sinistri mortali.
Esiste un accordo internazionale, chiamato Convenzione di Montreal, nel quale si specifica che in caso di incidente aereo è sulla compagnia stessa che ricade l’obbligo di risarcire i passeggeri, o per meglio dire i familiari degli stessi.
Questa importantissima convenzione fissa dunque una normativa che permette di tutelare il passeggero, il quale si affida in un certo senso alla stessa compagnia nel momento esatto in cui effettua l’acquisto del biglietto per il suo volo.
In base alla Convenzione di Montreal, per ogni passeggero che ha perso la vita la compagnia aerea deve risarcire una cifra pari a 127 mila euro a persona. Moltiplicando tale cifra per il numero complessivo dei passeggeri presenti sull’aereo, si comprende bene che stiamo parlando di cifre altissime, pari a milioni di euro a carico della compagnia. A far sì che tutto questo sia rispettato, in Italia ci pensa l’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.
Naturalmente, nel momento in cui si andrà a stabilire il risarcimento, per l’entità dello stesso e la definizione delle responsabilità verranno valutati diversi aspetti, tra cui in primo luogo la causa o le cause che hanno scatenato l’incidente.
Gli incidenti aerei Vipiteno/Sterzing possono avere infatti alla base il dolo, basti pensare agli atti di terrorismo, oppure un guasto al velivolo. In ogni caso resta ai parenti delle vittime la facoltà di citare in giudizio la compagnia aerea ed è proprio in quest’ambito che interviene il nostro studio. Proprio per offrire un servizio che sia il più possibile completo ai nostri clienti, ci avvaliamo della collaborazione di specialisti in diversi campi, primo fra tutti l’ingegneria aerea. Spesso la parte più difficile sta proprio nell’accertamento delle responsabilità relative agli incidenti aerei Vipiteno/Sterzing ed è per questo che ci impegniamo al massimo affinché l’accertamento avvenga nel modo più obiettivo possibile e con la massima professionalità che si possa impiegare.
La procedura che si segue è normalmente quella di andarsi a costituire parte civile nell’ambito del processo penale. Normalmente la compagnia aerea viene condannata al pagamento di una provvisionale che sia giudicata congrua rispetto al caso specifico, come prevede lo stesso Codice Penale all’articolo 539.
A tutto questo seguirà, a seguito della sentenza di condanna, la transazione definitiva. Le persone che restano indirettamente vittime di incidenti aerei, perché nel disastro perdono un familiare, hanno bisogno di essere guidate in tutte queste procedure che di certo non riuscirebbero a gestire in modo autonomo. Oltre a conoscere tutti i cavilli legali, è infatti necessario sapersi districare nel complesso mondo della legislazione specifica e dei processi, per poter ottenere risultati concreti nel più breve tempo possibile e non perdersi nei meandri della giustizia, attendendo anni e anni prima di poter avere un qualsiasi risarcimento.
Abbiamo detto che ad essere responsabile degli incidenti aerei è la compagnia. Ma davvero è sempre così? Diciamo che questo è quel che accade nel caso in cui si sia verificata una delle seguenti opzioni, cioè un atto illecito o negligenza da parte della compagnia, o ancora una grave omissione, anche se da parte di un dipendente. Un esempio può essere la mancata o incompleta manutenzione del velivolo. Eppure vi possono essere anche delle eccezioni. Si tratta di tutti quei casi in cui la compagnia stessa riesce a dimostrare la propria estraneità rispetto all’evento che ha scatenato il fatto. Il caso tipico è quello di un atto terroristico, qualificabile come un atto illecito che non può essere imputato in nessun modo alla compagnia e per la quale dunque non è quest’ultima a dover risarcire i familiari delle vittime.
La compagnia aerea si rifà a sua volta sulla propria compagnia assicurativa per il risarcimento del danno. Quasi sempre, tra l’altro, i familiari delle vittime si uniscono in apposite associazioni, al fine di portare avanti gli interessi comuni e di darsi conforto a vicenda. Noi, come Studio specializzato, andiamo a rappresentare l’intera associazione e ne curiamo tutti gli interessi legali.

Si verificano spesso incidenti stradali in cui non è possibile identificare il veicolo danneggiante oppure che lo stesso non abbia copertura assicurativa, come ci si comporta in questi casi? La risposta è semplice: si accede al fondo vittime della strada Vipiteno/Sterzing , ovviamente per fare ciò è necessario seguire una procedura molto dettagliata, ecco perché è consigliato farsi aiutare da professionisti in grado di seguire tutte le pratiche senza commettere errori, ciò al fine di ottenere un congruo risarcimento per i danni patiti.

Il fondo vittime della strada Vipiteno/Sterzing è stato istituito con la legge n°990 del 1969, oggi sostituita dal D.Lgs. n. 209 del 2005, articoli 283 e ss. Dal punto di vista pratico il fondo è gestito dalla CONSAP, Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, società a capitale interamente pubblico sottoposta a vigilanza del Ministero delle Attività Produttive. Quando interviene il fondo vittime della strada? L’esempio classico è quello del veicolo coinvolto in un sinistro in cui malauguratamente si scopre che l’altro veicolo non ha copertura assicurativa, oppure quando si viene investiti, il conducente non si ferma e non si riesce a segnare la targa. La casistica non termina qui perché è possibile ottenere il risarcimento anche nel caso in cui il veicolo ha copertura assicurativa, ma la compagnia di assicurazione è in fase di liquidazione coatta e quindi non può risarcire i danni.

Cosa si fa in questi casi? Il consiglio è rivolgersi a professionisti in grado di seguire tutte le procedure perché ottenere il risarcimento può essere complicato. A questo punto è bene fare delle precisazioni. La gestione del fondo vittime della strada Vipiteno/Sterzing è su base regionale, cioè in ogni Regione c’è una compagnia di assicurazione Vipiteno/Sterzing che si occupa di liquidare e versare le somme, questa andrà poi a rivalersi sul fondo. Di conseguenza è necessario in primo luogo identificare nella Regione in cui è avvenuto il fatto la compagnia addetta ad occuparsi della pratica.
In secondo luogo è bene anche capire quali danni possono ottenere ristoro, infatti le soluzioni sono diverse in base alle circostanze.
In caso di danni derivanti da tamponamenti Vipiteno/Sterzing, se il veicolo non viene identificato perché non si ferma, si ottiene il risarcimento per i danni alla persona, per avere il risarcimento dei danni al veicolo, questi devono superare l’ammontare di 500 euro. In questo caso comunque si ottiene solo la somma eccedente i 500 euro, per i danni inferiori non viene versato l’ammontare del danno subito.
In caso di veicolo identificato ma non coperto da assicurazione, si ottiene il risarcimento sia per le lesioni alle persone sia per i danni alle cose. Stesso trattamento si ha nel caso in cui il veicolo è coperto da polizza assicurativa, ma la compagnia è in fase di liquidazione coatta.
È bene sottolineare a questo punto che se il veicolo viene identificato e non è coperto da polizza obbligatoria, il fondo vittime della strada Vipiteno/Sterzing procederà a recuperare le somme presso il danneggiante.

Per ottenere il risarcimento non basta farne richiesta, ma è necessario provare il danno e quantificarlo. Ecco perché la richiesta deve essere corredata da una serie di documenti.
In primo luogo devono essere indicate le generalità del richiedente, del conducente e del proprietario del veicolo, questi potrebbero non coincidere. Ad esempio nel caso in cui a guidare sia il coniuge del proprietario che trasportava una persona e a subire lesioni sia proprio quest’ultima. Occorre indicare il luogo e la data in cui è avvenuto il sinistro e la dinamica dello stesso, i dati del veicolo (numero di targa, modello, marca). Nella richiesta deve essere chiarito se il veicolo è stato identificato e in questo caso darne gli estremi, oppure se lo stesso non è stato identificato, nel senso che non è stato possibile prendere il numero della targa. È comunque consigliato, se possibile, indicare il modello, la marca del veicolo coinvolto, il colore e tutti i dati utili a poterlo identificare.
La parte più complicata della procedura è quantificare i danni a cose e persone. È necessario produrre perizie medico legali e perizia sul veicolo. Ovviamente la perizia prodotta deve essere veritiera in quanto sarà necessario indicare anche la data e il luogo in cui i periti della compagnia che si occupa della valutazione e del risarcimento, potranno prendere visione del veicolo. Se le riparazioni sono già state effettuate è necessario allegare le fatture dei pagamenti relativi alle stesse.
Stessa attenzione deve essere posta per la perizia medico legale per le lesioni personali. Deve inoltre essere allegata l’attestazione dell’avvenuta guarigione, solo in questo modo sarà possibile calcolare i giorni in cui il danneggiato è stato distratto dai propri impegni a causa dei danni provocati dal sinistro. Nel caso in cui dal sinistro dovessero derivare lesioni tali da procurare una vera e propria invalidità Vipiteno/Sterzing sarà necessario che la perizia medico legale attesti anche tale evento.
Questi i dati della richiesta, ma è bene sapere che la stessa nel caso in cui il veicolo sia assicurato presso una compagnia in stato di liquidazione, deve essere inviata anche al commissario liquidatore.
Rivolgersi a professionisti del settore permette di avere a disposizione periti professionali ed accreditati, in grado di stimare in modo congruo i danni al veicolo e i danni alla persona attraverso perizia medico legale Vipiteno/Sterzing, il tutto senza scomodarsi a dover cercare da soli professionisti affidabili e competenti in materia.

Una volta inoltrata la domanda di risarcimento al fondo vittime della strada, i tempi per ottenere ristoro sono abbastanza brevi in quanto la compagnia responsabile della procedura entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta deve procedere a fare un’offerta congrua al danneggiato o a comunicare i motivi di un eventuale rifiuto. Tale termine è però di 6 mesi nel caso in cui il veicolo danneggiante sia coperto da assicurazione ma la compagnia è in stato di liquidazione.
Il richiedente a questo punto può accettare l’offerta oppure presentare ricorso.
Se la richiesta manca di qualche elemento la compagnia è tenuta a comunicarlo entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta ed invitare la parte ad integrare la documentazione.

Come visto ottenere un risarcimento attraverso il fondo vittime della strada non è semplice, deve essere prestata attenzione a tutti i passaggi e affidarsi a chi ha competenze legali e la collaborazione di professionisti di vari settori: ambito medico, meccanico, carrozzeria. Rivolgiti a noi per essere seguito passo dopo passo in tutta la procedura, anche nel caso in cui sia necessario fare ricorso.

Quello legato alla consulenza infortunistica Vipiteno/Sterzing è un ramo molto particolare del diritto italiano, che si intreccia con diversi altri settori, primo fra tutti quello assicurativo. Il nostro Studio si propone proprio di fare da intermediario tra le vittime di incidenti, che hanno subito danni e lesioni e le compagnie assicurative che devono pagare invece i risarcimenti.
Chi è coinvolto in un incidente può riportare danni di diverso tipo, che il più delle volte non sono soltanto fisici ma anche psicologici. Nei casi più gravi si può arrivare addirittura all’invalidità e le somme da risarcire si fanno di conseguenza molto importanti. Cosa fare dunque in questi casi? Purtroppo sono molte le persone che non richiedono una specifica consulenza infortunistica, ma che preferiscono piuttosto accettare nell’immediato il risarcimento che viene loro offerto dall’assicurazione. Il problema è che lo stesso molto spesso risulta non essere congruo rispetto ai danni subiti dalla vittima e così sono sempre le assicurazioni ad uscirne vincenti.
I nostri consulenti sono invece specializzati proprio nella consulenza infortunistica Vipiteno/Sterzing e, cosa ancora più importante, il nostro studio collabora con altri professionisti che effettuano per nostro conto le perizie necessarie. In questo modo siamo in grado di intervenire e di prendere in carico il caso specifico anche quando è necessaria una perizia medico legale Vipiteno/Sterzing o è indispensabile valutare in maniera scientifica ed obiettiva l’entità delle lesioni.
Abbiamo detto che quello della consulenza infortunistica è un campo molto particolare e dobbiamo altresì sottolineare il fatto che esistono diverse sfaccettature. Si possono andare a toccare infatti diversi rami, da quello automobilistico, in caso ad esempio di infortuni legati a un comune tamponamento, a quello del lavoro, quando l’incidente stradale interessa personale in servizio.
Il nostro modus operandi si basa sulla massima trasparenza nei confronti del cliente, che riceve una consulenza infortunistica a 360 gradi e non deve preoccuparsi di nessun aspetto. Siamo noi a gestire la pratica in modo tale che possa arrivare il congruo risarcimento nel più breve tempo possibile. Sì, perché in Italia purtroppo sono proprio le tempistiche a preoccupare quando si avviano dei procedimenti giudiziali finalizzati all’ottenimento di un risarcimento danni. Il vantaggio dell’affidarsi a un team di professionisti sta proprio nell’avere la certezza assoluta che la linea sulla quale ci si sta muovendo è quella giusta e che non si sarebbe potuto procedere altrimenti. In casi come questo sbagliare non è permesso. La posta in gioco è molto alta e non c’è spazio per le sperimentazioni.
Gestire i rapporti con le assicurazioni e le comunicazioni con le stesse è il nostro mestiere e lo facciamo con serietà e professionalità. Si rivolgono al nostro studio anche clienti che non sempre hanno la possibilità di pagare un onorario. Ma anche questo non è un problema. Normalmente infatti, in casi di questo tipo, le sentenze sono sempre a favore del cliente stesso, vittima di turno, e di conseguenza è sulle stesse compagnie assicurative che grava l’obbligo di pagare tutte le spese, compresa la nostra parcella. Le altre spese, naturalmente, quelle cioè legate alle varie perizie e al lavoro di altri consulenti specializzati, vengono anticipate dal nostro Studio e non sono mai a carico del cliente.
Ma quali sono le norme che regolano il campo dell’infortunistica? Non tutti sanno che esiste un apposito Codice delle Assicurazioni, nel quale sono specificati ovviamente anche tutti i dettagli legati ai danni alla salute Vipiteno/Sterzing. Proprio a questo codice si rifanno le Assicurazioni quando si trovano a dover risarcire un danno. Ma c’è di più. Esistono infatti anche altre leggi che vanno ad integrare tale Codice e a fissare ulteriori specifiche in fatto di risarcimenti per danni fisici. Solo per fare un esempio, possiamo citare una norma relativamente recente, la legge 27/2012, che è andata a toccare in maniera molto diretta i risarcimenti conseguenti a tamponamenti stradali e che va tenuta presente da chi si occupa di consulenza infortunistica. La novità introdotta con questa nuova norma riguarda nello specifico quegli infortuni che portano a lesioni di lieve entità e stabilisce che gli stessi non possano più essere accertati sulla base della sola sintomatologia lamentata dal paziente, ma debbano essere invece riscontrati tramite apposita strumentazione medica. In poche parole, viene richiesto un referto documentato, che accerti l’esistenza del danno biologico Vipiteno/Sterzing .
Questa che abbiamo citato è ovviamente soltanto una delle innumerevoli norme che un consulente infortunistico deve conoscere nel dettaglio al fine di saper consigliare sempre il meglio al proprio cliente. Seguire corsi di aggiornamento è inoltre indispensabile per dei professionisti come noi, in quanto le normative sono in continua evoluzione e occorre essere al corrente di ogni novità.
Un ulteriore aspetto che va chiarito in merito alla consulenza infortunistica Vipiteno/Sterzing riguarda la differenza tra la consulenza giudiziale e quella stragiudiziale. Quando ci si rivolge a uno studio legale si pensa normalmente di dover affrontare un processo e di dover attendere magari anche diversi anni prima di vederne la fine. In realtà l’abilità di un bravo consulente sta proprio nel cercare di evitare di intraprendere questa via nel caso in cui ciò sia possibile. La strada extragiudiziale è infatti sempre la più rapida per risolvere controversie di questo tipo ed è anche la modalità più veloce per consentire al cliente di ottenere il suo risarcimento.
Abbiamo accennato sopra agli incidenti stradali, ma per completezza non possiamo non menzionare anche il settore degli infortuni legati a incidenti stradali sul lavoro, nel quale ci siamo trovati finora a gestire diversi casi. La richiesta del risarcimento in questo caso avviene dopo il relativo accertamento del responsabile civile e la perizia medico legale Vipiteno/Sterzing che serve a definire l’entità delle lesioni riportate. Fatto questo, ci si muove per step e l’ultima cosa da fare è avere fretta. Il nostro Studio procede prima con la richiesta di risarcimento, poi con l’eventuale ricorso amministrativo e, soltanto nel caso in cui anche questa seconda strada non porti ai risultati sperati, si intentano le vie giudiziarie. Naturalmente il risarcimento da parte di terzi, qualora siano state accertate le relative responsabilità, va ad aggiungersi a quello fornito dall’INAIL, che è un risarcimento previdenziale. Da tenere presente c’è anche il fatto che nella valutazione dell’entità complessiva del risarcimento si devono considerare non solo i danni biologici Vipiteno/Sterzing, ma anche quelli patrimoniali, legati nello specifico a tutte quelle spese eventualmente sostenute dalla vittima dell’incidente, per pagare ad esempio l’assistenza medica. A ciò si aggiunge inoltre la perdita economica conseguente al fatto di non aver potuto lavorare per un determinato periodo a Vipiteno/Sterzing in provincia di Bolzano/Bozen nella regione Trentino-Alto Adige.

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Incidenti stradali: come tutelarsi. Villandro/Villanders
La tutela e l’assistenza per quanto riguarda gli incidenti stradali Villandro/Villanders sono fondamentali per tutti gli automobilisti che non vogliono sobbarcarsi spese inutili derivanti da un sinistro per cui non si riesce ad essere risarciti, spesso per questioni soltanto burocratiche. Il caso più classico è quello del tamponamento Villandro/Villanders, evento per cui al conducente del mezzo che precede dovrebbe essere sempre riconosciuta la ragione, escludendo solo casistiche specifiche eccezionali. Purtroppo il condizionale è d’obbligo poiché anche per il tamponamento a Villandro/Villanders non è così facile ottenere il risarcimento. Presso il nostro studio è possibile ricevere tutte le informazioni per tutelarsi adeguatamente ed essere risarciti in caso di danni a cose o persone Villandro/Villanders.

Rapporti con le assicurazioni Bolzano/Bozen
L’assicurazione Villandro/Villanders prevede un iter procedurale ben preciso per l’ottenimento dei risarcimenti, anche nel caso in cui spettino di diritto. Sbagliare una procedura o ritardare a compilare una richiesta può anche significare vedersi respinta la pratica. I nostri uffici gestiscono i rapporti con l’assicurazione del cliente, con lo scopo di far riconoscere le somme previste in sede contrattuale. Spesso i consulenti assicurativi propongono formule in cui sono presenti coperture di cui non conosciamo le caratteristiche, magari perché il prodotto scelto dalla compagnia comprende opzioni aggiuntive sulle polizze standard. Valuteremo attentamente tutte le condizioni di polizza, comprese le coperture accessorie, per ottenere il massimo previsto nel minor tempo possibile. Offriamo questo vantaggio, ben consapevoli che frequentemente i clienti vengono rimbalzati da un ufficio all’altro e dovendo riempire documentazioni specifiche. Con la nostra assistenza non sarà necessario pensare a nulla poiché, una volta condiviso il da farsi, penseremo noi al disbrigo delle pratiche, dall’inizio alla fine del processo risarcitorio.

Perizie Villandro/Villanders
Gli incidenti stradali Villandro/Villanders   non sempre hanno dinamiche chiare e le conseguenze possono essere interpretate in maniere che talvolta differiscono notevolmente a seconda di come si valuti la circostanza. Specialmente in presenza di danni alle persone, è di primaria rilevanza avvalersi di una perizia medico legale per dimostrare in modo incontrovertibile le modalità che ci hanno reso vittime di un evento per cui è previsto il risarcimento assicurativo. Le perizie medico legali sono necessarie anche quando si aprono controversie nei confronti dell’altra assicurazione, per esempio quando non c’è uniformità tra le parti sul giudizio di un sinistro. È importante stabilire il nesso causa-effetto dell’incidente stradale sull’infortunio o sul danno che abbiamo avuto, per poi essere certi di poterlo dimostrare eventualmente anche di fronte al Giudice. Affideremo la tua pratica ad un team di periti specializzati nelle cause risarcitorie derivanti da incidenti stradali, in modo da offrirti la migliore tutela.

Danni Villandro/Villanders
Il ramo danni è Villandro/Villanderssicuramente un settore importante in campo assicurativo. Molto spesso gli assicurati non hanno un quadro troppo preciso di quali siano le garanzie e le tutele, non conoscendo in modo approfondito i prodotti che vengono proposti. L’assicurazione RCA, in particolare, è una polizza obbligatoria. Di consueto viene rinnovata annualmente o a scadenza semestrale, anche soltanto cercando il miglior prezzo, senza richiedere ogni volta una vera e propria consulenza. Ciò significa che il cliente si limita a firmare una sorta di continuazione del contratto, talvolta integrata da altri fogli che l’assicuratore propone con spiegazioni frettolose o lacunose. La copertura del conducente e le tutele aggiuntive per i passeggeri, invece, possono fare la differenza nelle cause di risarcimento danni. In caso di incidente stradale puoi rivolgerti al nostro studio per essere assistito dal punto di vista legale, medico-legale, burocratico.

Lesioni Villandro/Villanders
In caso di incidente stradale di consueto ci sono conseguenze fisiche sul conducente stesso o sui passeggeri. Dimostrare che le lesioni sono state causate direttamente dal sinistro può non essere così semplice se non siamo assistiti da un professionista. Meriterebbe una menzione a parte la questione del conducente che risulta assicurato solo stipulando una polizza ad hoc, anche se il più delle volte si pensa erroneamente il contrario. Capita spesso che le compagnie minimizzino le lesioni che invece sono coperte a livello assicurativo, per evitare di aprire cause risarcitorie. Il nostro studio garantisce consulenza e assistenza per tutta la pratica relativa alle lesioni causate dall’incidente stradale. Sarebbe un controsenso spendere soldi per pagare una polizza che prevede il risarcimento dei danni causati dalle lesioni e non richiederlo quando l’evento si manifesta. Pertanto il nostro studio semplifica al cliente tutto l’iter, gestendo in completa autonomia il rapporto con l’assicurazione fino all’ottenimento delle somme dovute.

Invalidità Villandro/Villanders
In materia di incidenti non ci si deve mai limitare a considerare i danni come un evento da risarcire in un’unica soluzione. Ad una compagnia assicurativa conviene notevolmente riconoscere un danno liquidandolo nell’immediato, specie nel caso in cui si tratti di un infortunio grave o di una lesione importante. I clienti non sempre sanno che i sinistri non devono chiudersi per forza con uno sborso economico una tantum. Infatti, per quanto riguarda l’invalidità, è di fondamentale importanza gestire la pratica aspettando il parere medico definitivo, poiché il danno può risultare anche molto più grave di quanto sembri al momento dell’incidente. L’invalidità temporanea o permanente va dimostrata in modo adeguato, ricorrendo all’occorrenza ad apposite perizie medico legali sia sull’evento che sull’infortunio. Il nostro studio ti supporta nella gestione delle pratiche relative all’invalidità, per farti riconoscere le somme previste.

Cos’è l’indennizzo diretto? Villandro/Villanders
L’indennizzo diretto Villandro/Villanders è una tipologia di risarcimento danni di relativamente recente introduzione nel nostro Paese, prevista dal Decreto Bersani nel Codice delle Assicurazioni Private con il D.L. 226/2006.
Nei fatti, si tratta di una procedura liquidativa più veloce in conseguenza dei danni subiti da un sinistro stradale. E’ una semplificazione dell’iter di risarcimento che ha lo scopo di avvantaggiare il danneggiato in presenza di determinate condizioni specifiche.
E’ stata recepita a partire dal 1 febbraio 2007 ed è disciplinata dalla legge 149 del Codice delle Assicurazioni e prevede la possibilità di ottenere il risarcimento direttamente dalla propria compagnia di assicurazione e non da quella responsabile del sinistro: sarà poi l’assicurazione di parte a rifarsi sull’assicurazione di controparte, chiedendo una conguaglio forfettario disciplinato dalla “Convenzione tra Assicuratori per il Conguaglio Diretto”, la cosiddetta CARD. Ovviamente, questo è possibile solo se entrambe le assicurazioni aderiscono alla convenzione specifica.
Il nostro studio di consulenza si impegna a seguire tutte le pratiche di gestione di una richiesta di risarcimento a seguito di un sinistro stradale, sollevando il danneggiato da qualsiasi onere legale e medico, agendo nella maniera più rapida per ottenere l’indennizzo diretto.

Le condizioni Bolzano/Bozen
Ovviamente, non è sempre è possibile accedere alla procedura per l’indennizzo diretto, ma devono verificarsi determinate condizioni descritte dalla legge. In particolare, affinché il danneggiato possa avvantaggiarsi di questa possibilità, è necessario che:
– il sinistro avvenga tra due veicoli: che sia un tamponamento, un urto frontale o qualsiasi altra tipologia di incidente, non possono essere coinvolti pedoni e/o cose diverse dai veicoli (auto, moto, mezzi commerciali ecc.);
– nell’incidente non possono essere coinvolti più di due veicoli. Nel caso di un numero superiore di mezzi, non è possibile procedere all’indennizzo diretto perché si presuppone la presenza di almeno tre compagnie assicurative diverse, che renderebbero la procedura inapplicabile;
– i veicoli coinvolti nell’incidente, in base alle convenzioni, devono essere entrambi con targa italiana o, secondo accordi internazionali, di San Marino o dello Stato Vaticano. Queste sono le uniche immatricolazioni straniere rientranti nella convenzione;
– entrambi i veicoli devono essere in regola con i pagamenti assicurativi e devono essere regolarmente identificati secondo le disposizioni legislative;
– entrambi i veicoli devono essere assicurati con compagnie che aderiscono alla CARD.

Villandro/Villanders 21114 Bolzano/Bozen Trentino-Alto Adige Totalmente montano

Solo se verificano tutte queste condizioni possiamo procedere con la richiesta di indennizzo diretto, da cui sono esclusi tutti gli altri incidenti, tra cui:
– sinistri che coinvolgono biciclette e mezzi speciali. Sebbene per il Codice della Strada entrambi siano considerati a tutti gli effetti dei veicoli, non rientrano nella convenzione dell’indennizzo diretto ma si deve procedere per la strada tradizionale di richiesta danni alla controparte;
– sinistri senza urto. Sono chiamati sinistri da turbativa e si verificano nel caso in cui non vi è nessuna collisione tra due veicoli: facendo un esempio concreto, si verifica nel caso in cui una vettura che procede sulla sua carreggiata, per evitare un ostacolo (auto che non rispetta la precedenza, pedone ecc.) effettui una manovra tale che lo conduce allo schianto contro un muro, un guardrail, spartitraffico, ecc. In questo caso, l’ostacolo che ha creato la turbativa alla normale circolazione non è considerata direttamente responsabile, non ha subito danni quindi, nei fatti, non si è verificato nessuno scontro veicolare. In questi casi, seppure sia riconosciuta e palese la colpa del veicolo che ha causato la turbativa, si procede di norma con l’assegnazione di un concorso di colpa;
– sinistri che coinvolgono motoveicoli che non hanno ancora recepito la normativa sulla nuova targa, in base all’ex DPR 153/2006.
In tutti questi casi e in quelli esclusi dalle fattispecie di applicabilità, si procede con la normale procedura di risarcimento danni presso l’assicurazione di controparte Villandro/Villanders.

Ma le condizioni per l’avvio della procedura di indennizzo diretto riguardano anche le tipologie di danni e lesioni risarcibili, perché non tutte possono essere liquidate con questa procedura rapida. In particolare, in base alla legge il nostro studio di consulenza può avviare la pratica in caso di:
– danni subiti dal veicolo assicurato;
– danni a oggetti trasportati a bordo del veicolo di proprietà del conducente e/o del proprietario;
– lesioni di lieve entità subite dal conducente, che in caso vengano considerate permanenti, eventualmente non comportino un grado di invalidità superiore al 9%.
Eventuali danni a un terzo trasportato a bordo del veicolo non possono essere inclusi nella procedura di indennizzo diretto perché, sulla base dell’articolo 141, tutti i danni a terzi devono essere sempre e comunque risarciti dalla compagnia assicurativa del veicolo su cui viaggiava, a prescindere dalla responsabilità del sinistro. In questo caso non si può parlare di indennizzo diretto ma di “liquidazione automatica ed eziologicamente neutra”.

Modalità di procedura Villandro/Villanders
Ci teniamo a specificare che la procedura per l’avvio della richiesta di indennizzo diretto è facoltativa e non obbligatoria, secondo quando stabilito dalla Corte di Cassazione. Questo significa che è nelle facoltà del danneggiato scegliere se procedere con la richiesta di risarcimento alla propria assicurazione oppure alla controparte. Ovviamente, nel caso in cui insistano le condizioni sopracitate, la procedura diretta è la più rapida. Tuttavia, è possibile osservare due sfumature nella procedura, nel senso che quando le parti decidono di procedere in via stragiudiziale, l’indennizzo diretto è considerato obbligatorio da parte delle compagnie assicurative coinvolte sulla base della CARD, al contrario in caso di avvio di un contenzioso, la procedura diretta è facoltativa.

I nostri servizi Villandro/Villanders
Grazie alla nostra esperienza nella consulenza sulle incidentistiche stradali, siamo in grado di offrire il pieno supporto e appoggio per qualsiasi richiesta di risarcimento in caso di sinistro. La nostra struttura si propone di assistere in tutte le fasi della richiesta, offrendo la consulenza medico-legale specifica per qualsiasi situazione. Siamo in grado di proporre ai nostri assistiti la perizia medico-legale e i colloqui con un legale specializzato nel settore, al fine di dare un supporto completo e valido per qualsiasi iniziativa di risarcimento danno.
Sia che si tratti di una procedura di indennizzo diretto, sia che si tratti di una procedura standard, la nostra struttura dà la massima disponibilità e si preoccupa di farsi carico di ogni incombenza. Sappiamo come può essere complicato per una persona non avvezza a questo genere di procedure, far fronte a tutti gli aspetti burocratici e legali e sappiamo bene come ci vuole tanto tempo per espletare ogni aspetto di una richiesta di risarcimento.
Per questo motivo, consigliamo di affidarsi al nostro studio di consulenza per ricevere in breve tempo e senza stress la spettanza in seguito a un incidente stradale.

Gli ultimi anni hanno visto una stretta sui risarcimenti danni in caso di sinistri stradali Villandro/Villanders, in particolare il decreto legislativo 209 del 2005 ha statuito la necessità di istituire una tabella unica sul territorio nazionale in cui siano stabilite le menomazioni e il relativo punteggio di invalidità e conseguentemente l’entità del risarcimento dovuto. Questa misura da un lato è stata utile alle compagnie di assicurazione a tutelare i propri interessi e ad evitare comportamenti poco consoni volti ad ottenere risarcimenti molto elevati a fronte di danni minimi e dall’altro ha esposto gli utenti al rischio di risarcimenti irrisori. Ecco perché al fine di ottenere un congruo ristoro in caso di sinistri con lesioni personali è bene dotarsi di una perizia medico legale Villandro/Villanders  di parte e rivolgersi a chi è in grado di seguire tutta la pratica.

La perizia medico legale deve essere richiesta nel caso in cui vi siano lesioni che possono portare un danno biologico permanente o temporaneo. Dopo il sinistro è consigliato recarsi al Pronto Soccorso perché spesso non si avvertono i traumi nell’immediato, ma non è detto che gli stessi non siano presenti, in particolare nel caso di tamponamenti Villandro/Villanders a catena che possono portare problemi alla colonna vertebrale non rilevabili nell’immediato senza giusti esami clinici. La perizia medico legale Villandro/Villanders  , invece, interviene successivamente ed è una valutazione del danno biologico eseguita da un medico esperto che attesta i danni riportati in seguito ad un sinistro stradale. Per essere attendibile deve essere eseguita quando è trascorso un sufficiente lasso di tempo rispetto al sinistro stesso perché solo nel tempo è possibile valutare le eventuali conseguenze permanenti del sinistro e avere piena contezza dei giorni di convalescenza e delle difficoltà incontrate realmente fino al momento della completa guarigione.
Può essere eseguita anche nel caso in cui ci sia perdita della vita, in questo caso serve ad attestare il nesso di connessione tra il sinistro e l’avvenuta morte, in particolare nel caso in cui la stessa sia sopravvenuta in seguito a ricovero. In questi casi può essere necessario stabilire se vi è stato qualche evento che si è frapposto tra il sinistro e l’evento morte, come ad esempio un errore medico o nel caso in cui la morte sia sopravvenuta per patologie già presenti nel paziente.

È bene sottolineare che chi subisce i danni di un sinistro stradale non è obbligato a sottoporsi ad una perizia medico legale Villandro/Villanders di parte, ma può trattarsi di un atto di difesa necessario per far valere le proprie ragioni. Quest’atto diventa essenziale soprattutto nel caso in cui la perizia medico legale Villandro/Villanders sia richiesta dalla compagnia di assicurazione che deve risarcire il danno, in questo caso servirà a proporre contro deduzioni rispetto alle risultanze della perizia richiesta dalla compagnia.
Le voci di danno biologico che possono trovare ristoro sono diverse: in caso di danni che non creano conseguenze, è necessario dimostrare il danno temporaneo e si ottiene il risarcimento per i giorni di lavoro persi e l’entità del danno subito, oltre alle spese mediche Villandro/Villanders . Per il danno permanente la valutazione comprende anche la menomazione subita e la perdita di possibilità. Oltre al danno fisico è possibile ottenere il ristoro anche del danno morale/esistenziale, cioè un turbamento dell’animo dovuto alla sofferenza patita. Il tipico caso è quello del sinistro da cui sia derivata una menomazione permanente che, pur non essendo di grave entità per una persona qualunque, ha portato nel soggetto coinvolto ad una perdita di opportunità e ha modificato i progetti di vita. Ad esempio l’aspirante ballerino o calciatore che in seguito a sinistro subisce la lesione di un tendine che gli impedisce di dedicarsi a tale progetto di vita, ha una perdita di opportunità che merita risarcimento. La sentenza n. 811/2015 della Corte di Cassazione ha statuito che il risarcimento del danno esistenziale prescinde dal risarcimento del danno biologico e di conseguenza può essere chiesto anche nel caso in cui il danno fisico sia di lieve entità. Anche in questo caso il trauma può essere provato tramite perizia medico legale Villandro/Villanders .
La relazione del medico legale non comprende semplicemente le valutazioni di quest’ultimo, ma anche una serie di esami volti a dimostrare in modo certo i danni, ad esempio TAC, RX, risonanze magnetiche, visite specialistiche di diversi professionisti competenti nei diversi rami medici. La relazione dovrebbe essere compilata da un medico specializzato in Medicina Legale e delle Assicurazioni Villandro/Villanders , titolo ottenibile seguendo master. Tale titolo conferisce ufficialità alle risultanze dell’atto.
La perizia medico legale è un atto complesso diviso in diverse parti con un preambolo che identifica il caso, una parte analitica in cui si riporta la documentazione medica e la relazione finale in cui si tengono in considerazione anche le complicanze a cui è andato incontro il paziente, diagnosi, prognosi, postumi, la valutazione del danno e, nel caso, anche la stima della sopravvivenza al sinistro.
Quanto più è dettagliata la perizia medico legale maggiori sono le possibilità di ottenere il ristoro del danno effettivamente subito.

Le implicazioni tecnico legali di un sinistro sono davvero numerose, ecco perché è necessario rivolgersi a professionisti che siano in grado di gestire tutti i risvolti dello stesso occupandosi di tutelare a 360° chi ha subito danni. Rivolgersi ad un professionista libera dalle incombenze e permette di ottenere il risarcimento per i danni a cose, veicoli ed oggetti trasportati, e persone. In quest’ultimo caso è possibile ottenere il ristoro per i danni che comportano invalidità permanente o temporanea, per le spese sostenute, anche le spese funerarie, e il risarcimento del danno morale. Tutto senza dover cercare da soli diversi professionisti, ma avvalendosi della fitta rete di collaboratori in grado di affrontare le diverse sfaccettature di un sinistro. La perizia medico legale può essere necessaria anche nel caso in cui non sia stato possibile identificare il veicolo che ha provocato il sinistro o lo stesso non abbia l’assicurazione obbligatoria. In questo caso è possibile ottenere il risarcimento attraverso il fondo vittime della strada.

Negli ultimi anni, sono state molte le modifiche riguardanti le procedure grazie alle quali poter essere risarciti a seguito di incidenti nautici Villandro/Villanders . Tali modifiche, come è facile immaginare, sono legate a doppio filo al nuovo codice del settore nautico, risalente al 2005 che comprende anche la cosiddetta rc natanti. Tra l’altro, è molto interessante fare presente che ci sono state non poche polemiche in merito ai criteri con cui devono essere quantificati i danni conseguenti alle lesioni. Insomma, la disciplina è molto complessa ed articolata e, per tale ragione, quando ci si trova alle prese con incidenti nautici Villandro/Villanders è sempre meglio rivolgersi ad un professionista in grado di gestire la questione in maniera chiara e, soprattutto, corretta. I danneggiati, infatti, si trovano costretti a fare fronte a situazioni decisamente poco piacevoli e, talvolta, difficili da comprendere. Solo l’esperienza di professionisti che da molto tempo operano nel settore può consentire loro di ottenere il giusto indennizzo in tempi rapidi. Ma quali sono i primi passi da muovere in caso di incidenti nautici?

Incidenti nautici: ecco cosa fare

Come anticipato, a seguito di incidenti nautici, la prima cosa da fare è quella di rivolgersi ad esperti del settore capaci di gestire al meglio la situazione. Proprio i professionisti, infatti, hanno il compito di esaminare nel dettaglio tutte le dinamiche dell’incidente e, in prima istanza, di elaborare la denuncia in maniera corretta. Non meno importante, poi, è la richiesta del risarcimento. Essa deve essere effettuata subito dopo l’incidente e deve tenere conto di tutte le variabili (dinamica dell’accaduto, orario, responsabilità, eventuali testimonianze dirette, condizioni climatiche). Affinché la denuncia e la richiesta del risarcimento risultino valide, è necessario procedere con la raccolta delle prove che serviranno per sostenere la teoria relativa alla dinamica del sinistro. Addirittura, nel caso in cui si dovesse avere a che fare con incidenti nautici Villandro/Villanders particolarmente complessi, si dovrà ricorrere a ricostruzioni cosiddette cinematiche dell’accaduto in modo tale da consentire alle parti di capire l’esatta dinamica. Uno step decisamente fondamentale riguarda, poi, la ripartizione della responsabilità. In buona sostanza, è necessario capire chi ha causato il sinistro. Come è facile intuire, questa fase è conseguente alla ricerca ed alla presentazione delle prove. Importantissimi sono anche i rilievi che vengono effettuati dalle autorità. Grazie ad essi, infatti, si ha la possibilità di basarsi su dati oggettivi e di comprendere le reali responsabilità dell’incidente. In seguito, è necessario ripartire le responsabilità Villandro/Villanders  ed individuare con precisione i responsabili dell’incidente. Ciò può essere fatto solo ed esclusivamente attraverso un’analisi attenta e scrupolosa delle prove raccolte dalle autorità competenti e dai rilievi effettuati subito dopo l’accaduto. Solo in questo modo si avrà anche la possibilità di presentare ricorsi di vario genere contro, ad esempio, sanzioni amministrative errate. Tra l’altro, la fase della raccolta delle prove è fondamentale anche per valutare con estrema precisione le eventuali lesioni in modo tale da documentare tutto con precisione. Un aspetto molto importante di cui tenere conto riguarda anche il fatto che potrebbero essere necessari anche ulteriori accertamenti e qualche analisi. Molto importanti sono anche le consulenze dei medici legali Villandro/Villanders  e degli psicologi. Proprio questi esperti, infatti, hanno la possibilità di quantificare in maniera precisa i danni biologici e i danni morali subiti a seguito dell’incidente. Nell’eventualità in cui, poi, si dovesse sporgere una formale denuncia sarebbe necessario avvalersi di una consulenza legale penale in modo tale da poter ottenere un opportuno risarcimento a seguito delle lesioni colpose. In questo ambito, sono molto importanti sia la trattazione che la mediazione. Entrambe devono essere effettuate con le compagnie assicurative o direttamente con i responsabili degli incidenti nautici. Tale soluzione serve per evitare di dover avviare un procedimento giudiziario. Nel caso in cui non si riesca a raggiungere un accordo bonario, come detto anche in precedenza, per avviare un procedimento giudiziario è a dir poco necessario avvalersi della consulenza giuridica di esperti del settore in grado di agire con cognizione di causa.

Nell’ultimo periodo non sono stati pochi gli incidenti ferroviari Villandro/Villanders  a cui siamo stati costretti ad assistere. Ma cosa fare in occasione di un incidente ferroviario? Come comportarsi nei confronti della compagnia e, soprattutto, come agire in caso di danni a cose e/o a persone? Prima di rispondere a tali quesiti è necessario fare presente che per poter espletare tutte le pratiche è fondamentale rivolgersi ad esperti del settore in grado di affrontare la questione in maniera analitica. Ma andiamo per gradi e cerchiamo di capire cosa fare in caso di incidenti ferroviari Villandro/Villanders .

Incidenti ferroviari: ecco come comportarsi

Un aspetto molto importante di cui tenere conto quando si acquista un biglietto del treno è che si ha a che fare co la legislazione europea. In buona sostanza, dunque, in tutti gli stati che appartengono all’UE si ha il medesimo trattamento in caso di incidenti ferroviari. In merito, però, è necessario specificare che i singoli Stati hanno la possibilità di stabilire se questi diritti possono essere applicati anche alle tratte cosiddette interne o e, soprattutto, alle tratte che hanno inizio o fine al di fuori dei confini della comunità europea. In ogni caso, è interessante fare presente che le tutele sono davvero moltissime e non solo per quanto riguarda gli incidenti. I passeggeri, infatti, hanno la possibilità di ottenere risarcimenti anche in occasione di cancellazioni o ritardi. Ad ogni modo, in questa sede analizzeremo con particolare scrupolosità il caso degli incidenti ferroviari Villandro/Villanders . In generale, nel caso in cui in passeggero dovesse rimanere vittima di un incidente ferroviario o, comunque, dovesse fare i conti con lesioni di vario genere, avrebbe diritto ad un risarcimento e, soprattutto, ad un anticipo dello stesso entro i 15 giorni che seguono l’incidente in questione. Tale anticipo è necessario per fare fronte alle spese che devono essere sostenute nell’immediato. Nell’eventualità in cui, poi, il passeggero dovesse perire, solo l’anticipo sarebbe di circa 21.000 euro. In merito, è opportuno tenere presente che il codice a cui fare riferimento è quello relativo al trasporto pubblico. In particolare, è necessario fare riferimento all’articolo 1680 del codice civile in cui si specifica chiaramente che le normative valgono sia per i trasporti ferroviari che per quelli via acqua e aria. La normativa in questione si integra a quella specifica in cui si chiarisce che durante il viaggio o al momento della salita o della discesa o della discesa la diretta responsabile di ogni danno è proprio l’azienda ferroviaria a meno che non si dimostra che il danno sia del tutto estraneo alla sua condotta. In buona sostanza, in caso di incidente, la prima cosa che il passeggero deve fare è dimostrare che si trova a bordo del treno anche se lo stesso era fermo. I passeggeri che dicono di essere stati vittime di incidenti ferroviari che pretendono un risarcimento, poi, hanno l’obbligo di dare prova dell’effettiva esistenza di un contratto cosiddetto di trasporto. In altre parole, attraverso il proprio titolo di viaggio, devono dimostrare di essere stati effettivamente a bordo del mezzo di locomozione in questione. Tra l’altro, è interessante tenere conto del fatto che a rientrare nella sfera dei danni risarcibili vi sono anche quelli psicologici e non solo quelli fisici. Ciò che conta è essere in grado di dimostrare l’effettiva presenza di tali danni. Ciò può essere effettuato, in primo luogo, producendo tutta una serie di documentazioni tecniche grazie alle quali dare prova della veridicità delle proprie affermazioni. Nel caso in cui, poi, dovesse trattarsi di un incidente ferroviario di dimensioni piuttosto importanti, potrebbe essere utile anche dare seguito ad un’azione collettiva, in modo tale da poter agire con maggiore incisività nei confronti dell’azienda. L’azione singola può essere ideale per tutti coloro che subiscono danni personali e che, dunque, non hanno alcun genere di possibilità di dare seguito ad un’azione collettiva. La cosa più importante da fare è produrre prove chiare e circostanziate grazie alle quali dimostrare l’effettiva responsabilità dell’azienda. Solo in questo modo, infatti, si avrà la possibilità di dare prova del fatto che non si è trattato di un incidente del tutto indipendente dall’operato dell’azienda ma che a causarlo è stata una negligenza della stessa. In tale ambito, sarà fondamentale l’aiuto di un team di esperti in grado di comprendere la dinamica dell’accaduto e di dare seguito in maniera corretta ad una mediazione o, se necessario, addirittura ad un procedimento di natura giudiziaria volto ad ottenere un risarcimento.

Cosa succede in caso di incidenti aerei Villandro/Villanders ? Quali risarcimenti danni è possibile ottenere facendo riferimento alla relativa assicurazione? Quali sono i passi da compiere e soprattutto esiste una normativa in materia a tutela delle vittime?
Troppo spesso al giorno d’oggi chi viaggia non si informa a dovere su queste eventualità e al momento in cui si verifica il fatto non sa come agire. Il nostro Studio è nato proprio con l’obiettivo di venire incontro a tutte quelle persone che hanno bisogno di aiuto per gestire situazioni spiacevoli come i postumi di un incidente aereo.
La consulenza di un professionista è indispensabile in un settore come questo, che è fatto di leggi e normative in continua evoluzione. Quando prendiamo in carico un caso ci occupiamo di tutto, a 360 gradi, sollevando il cliente da ogni onere ed incombenza. Siamo noi a gestire nello specifico i rapporti con le assicurazioni Villandro/Villanders  e ogni altro aspetto, dalla perizia medico legale Villandro/Villanders  alla consulenza più in generale.
Quando ci si occupa di un disastro aereo sono molteplici gli aspetti ai quali bisogna porre attenzione. Senz’altro un primo passo sta nell’incontrare i familiari delle vittime, in modo tale da poter gestire insieme a loro una linea di azione che possa portare a muoversi legalmente nei confronti della compagnia.
Negli ultimi anni i casi di incidenti aerei Villandro/Villanders di grossa portata, che hanno causato diverse decine se non centinaia di vittime sono stati molteplici. Basti ricordare, ad esempio, nel non lontano 2009, lo spaventoso incidente del volo AF447, partito da Rio de Janeiro e diretto a Parigi, sul quale morirono più di 200 persone. Allo stesso modo si può menzionare l’Airbus A320 della Germanwings, precipitato nel maggio del 2015 in seguito a un atto di follia dello stesso pilota, con la conseguente morte di 150 persone, appartenenti a diverse nazionalità. In questi casi si avviano processi lunghi e molto complessi, che possono durare anche diversi anni.
Prendere in carico la difesa legale delle vittime significa dunque avere alla base una struttura fatta di professionisti che conoscono alla perfezione la normativa in fatto di assicurazioni e risarcimenti.
Quasi sempre, infatti, quando si parla di incidenti aerei Villandro/Villanders, raramente si ha a che fare con lesioni o invalidità più o meno permanenti, mentre con tutta probabilità si verifica la morte delle vittime. Ecco perché l’avvio e la gestione della pratica legale finalizzata all’ottenimento del risarcimento è ancora più complessa. Si parla di cifre inevitabilmente molto importanti, in quanto si rientra nella casistica dei sinistri mortali.
Esiste un accordo internazionale, chiamato Convenzione di Montreal, nel quale si specifica che in caso di incidente aereo è sulla compagnia stessa che ricade l’obbligo di risarcire i passeggeri, o per meglio dire i familiari degli stessi.
Questa importantissima convenzione fissa dunque una normativa che permette di tutelare il passeggero, il quale si affida in un certo senso alla stessa compagnia nel momento esatto in cui effettua l’acquisto del biglietto per il suo volo.
In base alla Convenzione di Montreal, per ogni passeggero che ha perso la vita la compagnia aerea deve risarcire una cifra pari a 127 mila euro a persona. Moltiplicando tale cifra per il numero complessivo dei passeggeri presenti sull’aereo, si comprende bene che stiamo parlando di cifre altissime, pari a milioni di euro a carico della compagnia. A far sì che tutto questo sia rispettato, in Italia ci pensa l’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.
Naturalmente, nel momento in cui si andrà a stabilire il risarcimento, per l’entità dello stesso e la definizione delle responsabilità verranno valutati diversi aspetti, tra cui in primo luogo la causa o le cause che hanno scatenato l’incidente.
Gli incidenti aerei Villandro/Villanders possono avere infatti alla base il dolo, basti pensare agli atti di terrorismo, oppure un guasto al velivolo. In ogni caso resta ai parenti delle vittime la facoltà di citare in giudizio la compagnia aerea ed è proprio in quest’ambito che interviene il nostro studio. Proprio per offrire un servizio che sia il più possibile completo ai nostri clienti, ci avvaliamo della collaborazione di specialisti in diversi campi, primo fra tutti l’ingegneria aerea. Spesso la parte più difficile sta proprio nell’accertamento delle responsabilità relative agli incidenti aerei Villandro/Villanders ed è per questo che ci impegniamo al massimo affinché l’accertamento avvenga nel modo più obiettivo possibile e con la massima professionalità che si possa impiegare.
La procedura che si segue è normalmente quella di andarsi a costituire parte civile nell’ambito del processo penale. Normalmente la compagnia aerea viene condannata al pagamento di una provvisionale che sia giudicata congrua rispetto al caso specifico, come prevede lo stesso Codice Penale all’articolo 539.
A tutto questo seguirà, a seguito della sentenza di condanna, la transazione definitiva. Le persone che restano indirettamente vittime di incidenti aerei, perché nel disastro perdono un familiare, hanno bisogno di essere guidate in tutte queste procedure che di certo non riuscirebbero a gestire in modo autonomo. Oltre a conoscere tutti i cavilli legali, è infatti necessario sapersi districare nel complesso mondo della legislazione specifica e dei processi, per poter ottenere risultati concreti nel più breve tempo possibile e non perdersi nei meandri della giustizia, attendendo anni e anni prima di poter avere un qualsiasi risarcimento.
Abbiamo detto che ad essere responsabile degli incidenti aerei è la compagnia. Ma davvero è sempre così? Diciamo che questo è quel che accade nel caso in cui si sia verificata una delle seguenti opzioni, cioè un atto illecito o negligenza da parte della compagnia, o ancora una grave omissione, anche se da parte di un dipendente. Un esempio può essere la mancata o incompleta manutenzione del velivolo. Eppure vi possono essere anche delle eccezioni. Si tratta di tutti quei casi in cui la compagnia stessa riesce a dimostrare la propria estraneità rispetto all’evento che ha scatenato il fatto. Il caso tipico è quello di un atto terroristico, qualificabile come un atto illecito che non può essere imputato in nessun modo alla compagnia e per la quale dunque non è quest’ultima a dover risarcire i familiari delle vittime.
La compagnia aerea si rifà a sua volta sulla propria compagnia assicurativa per il risarcimento del danno. Quasi sempre, tra l’altro, i familiari delle vittime si uniscono in apposite associazioni, al fine di portare avanti gli interessi comuni e di darsi conforto a vicenda. Noi, come Studio specializzato, andiamo a rappresentare l’intera associazione e ne curiamo tutti gli interessi legali.

Si verificano spesso incidenti stradali in cui non è possibile identificare il veicolo danneggiante oppure che lo stesso non abbia copertura assicurativa, come ci si comporta in questi casi? La risposta è semplice: si accede al fondo vittime della strada Villandro/Villanders , ovviamente per fare ciò è necessario seguire una procedura molto dettagliata, ecco perché è consigliato farsi aiutare da professionisti in grado di seguire tutte le pratiche senza commettere errori, ciò al fine di ottenere un congruo risarcimento per i danni patiti.

Il fondo vittime della strada Villandro/Villanders è stato istituito con la legge n°990 del 1969, oggi sostituita dal D.Lgs. n. 209 del 2005, articoli 283 e ss. Dal punto di vista pratico il fondo è gestito dalla CONSAP, Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, società a capitale interamente pubblico sottoposta a vigilanza del Ministero delle Attività Produttive. Quando interviene il fondo vittime della strada? L’esempio classico è quello del veicolo coinvolto in un sinistro in cui malauguratamente si scopre che l’altro veicolo non ha copertura assicurativa, oppure quando si viene investiti, il conducente non si ferma e non si riesce a segnare la targa. La casistica non termina qui perché è possibile ottenere il risarcimento anche nel caso in cui il veicolo ha copertura assicurativa, ma la compagnia di assicurazione è in fase di liquidazione coatta e quindi non può risarcire i danni.

Cosa si fa in questi casi? Il consiglio è rivolgersi a professionisti in grado di seguire tutte le procedure perché ottenere il risarcimento può essere complicato. A questo punto è bene fare delle precisazioni. La gestione del fondo vittime della strada Villandro/Villanders è su base regionale, cioè in ogni Regione c’è una compagnia di assicurazione Villandro/Villanders che si occupa di liquidare e versare le somme, questa andrà poi a rivalersi sul fondo. Di conseguenza è necessario in primo luogo identificare nella Regione in cui è avvenuto il fatto la compagnia addetta ad occuparsi della pratica.
In secondo luogo è bene anche capire quali danni possono ottenere ristoro, infatti le soluzioni sono diverse in base alle circostanze.
In caso di danni derivanti da tamponamenti Villandro/Villanders, se il veicolo non viene identificato perché non si ferma, si ottiene il risarcimento per i danni alla persona, per avere il risarcimento dei danni al veicolo, questi devono superare l’ammontare di 500 euro. In questo caso comunque si ottiene solo la somma eccedente i 500 euro, per i danni inferiori non viene versato l’ammontare del danno subito.
In caso di veicolo identificato ma non coperto da assicurazione, si ottiene il risarcimento sia per le lesioni alle persone sia per i danni alle cose. Stesso trattamento si ha nel caso in cui il veicolo è coperto da polizza assicurativa, ma la compagnia è in fase di liquidazione coatta.
È bene sottolineare a questo punto che se il veicolo viene identificato e non è coperto da polizza obbligatoria, il fondo vittime della strada Villandro/Villanders procederà a recuperare le somme presso il danneggiante.

Per ottenere il risarcimento non basta farne richiesta, ma è necessario provare il danno e quantificarlo. Ecco perché la richiesta deve essere corredata da una serie di documenti.
In primo luogo devono essere indicate le generalità del richiedente, del conducente e del proprietario del veicolo, questi potrebbero non coincidere. Ad esempio nel caso in cui a guidare sia il coniuge del proprietario che trasportava una persona e a subire lesioni sia proprio quest’ultima. Occorre indicare il luogo e la data in cui è avvenuto il sinistro e la dinamica dello stesso, i dati del veicolo (numero di targa, modello, marca). Nella richiesta deve essere chiarito se il veicolo è stato identificato e in questo caso darne gli estremi, oppure se lo stesso non è stato identificato, nel senso che non è stato possibile prendere il numero della targa. È comunque consigliato, se possibile, indicare il modello, la marca del veicolo coinvolto, il colore e tutti i dati utili a poterlo identificare.
La parte più complicata della procedura è quantificare i danni a cose e persone. È necessario produrre perizie medico legali e perizia sul veicolo. Ovviamente la perizia prodotta deve essere veritiera in quanto sarà necessario indicare anche la data e il luogo in cui i periti della compagnia che si occupa della valutazione e del risarcimento, potranno prendere visione del veicolo. Se le riparazioni sono già state effettuate è necessario allegare le fatture dei pagamenti relativi alle stesse.
Stessa attenzione deve essere posta per la perizia medico legale per le lesioni personali. Deve inoltre essere allegata l’attestazione dell’avvenuta guarigione, solo in questo modo sarà possibile calcolare i giorni in cui il danneggiato è stato distratto dai propri impegni a causa dei danni provocati dal sinistro. Nel caso in cui dal sinistro dovessero derivare lesioni tali da procurare una vera e propria invalidità Villandro/Villanders sarà necessario che la perizia medico legale attesti anche tale evento.
Questi i dati della richiesta, ma è bene sapere che la stessa nel caso in cui il veicolo sia assicurato presso una compagnia in stato di liquidazione, deve essere inviata anche al commissario liquidatore.
Rivolgersi a professionisti del settore permette di avere a disposizione periti professionali ed accreditati, in grado di stimare in modo congruo i danni al veicolo e i danni alla persona attraverso perizia medico legale Villandro/Villanders, il tutto senza scomodarsi a dover cercare da soli professionisti affidabili e competenti in materia.

Una volta inoltrata la domanda di risarcimento al fondo vittime della strada, i tempi per ottenere ristoro sono abbastanza brevi in quanto la compagnia responsabile della procedura entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta deve procedere a fare un’offerta congrua al danneggiato o a comunicare i motivi di un eventuale rifiuto. Tale termine è però di 6 mesi nel caso in cui il veicolo danneggiante sia coperto da assicurazione ma la compagnia è in stato di liquidazione.
Il richiedente a questo punto può accettare l’offerta oppure presentare ricorso.
Se la richiesta manca di qualche elemento la compagnia è tenuta a comunicarlo entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta ed invitare la parte ad integrare la documentazione.

Come visto ottenere un risarcimento attraverso il fondo vittime della strada non è semplice, deve essere prestata attenzione a tutti i passaggi e affidarsi a chi ha competenze legali e la collaborazione di professionisti di vari settori: ambito medico, meccanico, carrozzeria. Rivolgiti a noi per essere seguito passo dopo passo in tutta la procedura, anche nel caso in cui sia necessario fare ricorso.

Quello legato alla consulenza infortunistica Villandro/Villanders è un ramo molto particolare del diritto italiano, che si intreccia con diversi altri settori, primo fra tutti quello assicurativo. Il nostro Studio si propone proprio di fare da intermediario tra le vittime di incidenti, che hanno subito danni e lesioni e le compagnie assicurative che devono pagare invece i risarcimenti.
Chi è coinvolto in un incidente può riportare danni di diverso tipo, che il più delle volte non sono soltanto fisici ma anche psicologici. Nei casi più gravi si può arrivare addirittura all’invalidità e le somme da risarcire si fanno di conseguenza molto importanti. Cosa fare dunque in questi casi? Purtroppo sono molte le persone che non richiedono una specifica consulenza infortunistica, ma che preferiscono piuttosto accettare nell’immediato il risarcimento che viene loro offerto dall’assicurazione. Il problema è che lo stesso molto spesso risulta non essere congruo rispetto ai danni subiti dalla vittima e così sono sempre le assicurazioni ad uscirne vincenti.
I nostri consulenti sono invece specializzati proprio nella consulenza infortunistica Villandro/Villanders e, cosa ancora più importante, il nostro studio collabora con altri professionisti che effettuano per nostro conto le perizie necessarie. In questo modo siamo in grado di intervenire e di prendere in carico il caso specifico anche quando è necessaria una perizia medico legale Villandro/Villanders o è indispensabile valutare in maniera scientifica ed obiettiva l’entità delle lesioni.
Abbiamo detto che quello della consulenza infortunistica è un campo molto particolare e dobbiamo altresì sottolineare il fatto che esistono diverse sfaccettature. Si possono andare a toccare infatti diversi rami, da quello automobilistico, in caso ad esempio di infortuni legati a un comune tamponamento, a quello del lavoro, quando l’incidente stradale interessa personale in servizio.
Il nostro modus operandi si basa sulla massima trasparenza nei confronti del cliente, che riceve una consulenza infortunistica a 360 gradi e non deve preoccuparsi di nessun aspetto. Siamo noi a gestire la pratica in modo tale che possa arrivare il congruo risarcimento nel più breve tempo possibile. Sì, perché in Italia purtroppo sono proprio le tempistiche a preoccupare quando si avviano dei procedimenti giudiziali finalizzati all’ottenimento di un risarcimento danni. Il vantaggio dell’affidarsi a un team di professionisti sta proprio nell’avere la certezza assoluta che la linea sulla quale ci si sta muovendo è quella giusta e che non si sarebbe potuto procedere altrimenti. In casi come questo sbagliare non è permesso. La posta in gioco è molto alta e non c’è spazio per le sperimentazioni.
Gestire i rapporti con le assicurazioni e le comunicazioni con le stesse è il nostro mestiere e lo facciamo con serietà e professionalità. Si rivolgono al nostro studio anche clienti che non sempre hanno la possibilità di pagare un onorario. Ma anche questo non è un problema. Normalmente infatti, in casi di questo tipo, le sentenze sono sempre a favore del cliente stesso, vittima di turno, e di conseguenza è sulle stesse compagnie assicurative che grava l’obbligo di pagare tutte le spese, compresa la nostra parcella. Le altre spese, naturalmente, quelle cioè legate alle varie perizie e al lavoro di altri consulenti specializzati, vengono anticipate dal nostro Studio e non sono mai a carico del cliente.
Ma quali sono le norme che regolano il campo dell’infortunistica? Non tutti sanno che esiste un apposito Codice delle Assicurazioni, nel quale sono specificati ovviamente anche tutti i dettagli legati ai danni alla salute Villandro/Villanders. Proprio a questo codice si rifanno le Assicurazioni quando si trovano a dover risarcire un danno. Ma c’è di più. Esistono infatti anche altre leggi che vanno ad integrare tale Codice e a fissare ulteriori specifiche in fatto di risarcimenti per danni fisici. Solo per fare un esempio, possiamo citare una norma relativamente recente, la legge 27/2012, che è andata a toccare in maniera molto diretta i risarcimenti conseguenti a tamponamenti stradali e che va tenuta presente da chi si occupa di consulenza infortunistica. La novità introdotta con questa nuova norma riguarda nello specifico quegli infortuni che portano a lesioni di lieve entità e stabilisce che gli stessi non possano più essere accertati sulla base della sola sintomatologia lamentata dal paziente, ma debbano essere invece riscontrati tramite apposita strumentazione medica. In poche parole, viene richiesto un referto documentato, che accerti l’esistenza del danno biologico Villandro/Villanders .
Questa che abbiamo citato è ovviamente soltanto una delle innumerevoli norme che un consulente infortunistico deve conoscere nel dettaglio al fine di saper consigliare sempre il meglio al proprio cliente. Seguire corsi di aggiornamento è inoltre indispensabile per dei professionisti come noi, in quanto le normative sono in continua evoluzione e occorre essere al corrente di ogni novità.
Un ulteriore aspetto che va chiarito in merito alla consulenza infortunistica Villandro/Villanders riguarda la differenza tra la consulenza giudiziale e quella stragiudiziale. Quando ci si rivolge a uno studio legale si pensa normalmente di dover affrontare un processo e di dover attendere magari anche diversi anni prima di vederne la fine. In realtà l’abilità di un bravo consulente sta proprio nel cercare di evitare di intraprendere questa via nel caso in cui ciò sia possibile. La strada extragiudiziale è infatti sempre la più rapida per risolvere controversie di questo tipo ed è anche la modalità più veloce per consentire al cliente di ottenere il suo risarcimento.
Abbiamo accennato sopra agli incidenti stradali, ma per completezza non possiamo non menzionare anche il settore degli infortuni legati a incidenti stradali sul lavoro, nel quale ci siamo trovati finora a gestire diversi casi. La richiesta del risarcimento in questo caso avviene dopo il relativo accertamento del responsabile civile e la perizia medico legale Villandro/Villanders che serve a definire l’entità delle lesioni riportate. Fatto questo, ci si muove per step e l’ultima cosa da fare è avere fretta. Il nostro Studio procede prima con la richiesta di risarcimento, poi con l’eventuale ricorso amministrativo e, soltanto nel caso in cui anche questa seconda strada non porti ai risultati sperati, si intentano le vie giudiziarie. Naturalmente il risarcimento da parte di terzi, qualora siano state accertate le relative responsabilità, va ad aggiungersi a quello fornito dall’INAIL, che è un risarcimento previdenziale. Da tenere presente c’è anche il fatto che nella valutazione dell’entità complessiva del risarcimento si devono considerare non solo i danni biologici Villandro/Villanders, ma anche quelli patrimoniali, legati nello specifico a tutte quelle spese eventualmente sostenute dalla vittima dell’incidente, per pagare ad esempio l’assistenza medica. A ciò si aggiunge inoltre la perdita economica conseguente al fatto di non aver potuto lavorare per un determinato periodo a Villandro/Villanders in provincia di Bolzano/Bozen nella regione Trentino-Alto Adige.

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Incidenti stradali: come tutelarsi. Villabassa/Niederdorf
La tutela e l’assistenza per quanto riguarda gli incidenti stradali Villabassa/Niederdorf sono fondamentali per tutti gli automobilisti che non vogliono sobbarcarsi spese inutili derivanti da un sinistro per cui non si riesce ad essere risarciti, spesso per questioni soltanto burocratiche. Il caso più classico è quello del tamponamento Villabassa/Niederdorf, evento per cui al conducente del mezzo che precede dovrebbe essere sempre riconosciuta la ragione, escludendo solo casistiche specifiche eccezionali. Purtroppo il condizionale è d’obbligo poiché anche per il tamponamento a Villabassa/Niederdorf non è così facile ottenere il risarcimento. Presso il nostro studio è possibile ricevere tutte le informazioni per tutelarsi adeguatamente ed essere risarciti in caso di danni a cose o persone Villabassa/Niederdorf.

Rapporti con le assicurazioni Bolzano/Bozen
L’assicurazione Villabassa/Niederdorf prevede un iter procedurale ben preciso per l’ottenimento dei risarcimenti, anche nel caso in cui spettino di diritto. Sbagliare una procedura o ritardare a compilare una richiesta può anche significare vedersi respinta la pratica. I nostri uffici gestiscono i rapporti con l’assicurazione del cliente, con lo scopo di far riconoscere le somme previste in sede contrattuale. Spesso i consulenti assicurativi propongono formule in cui sono presenti coperture di cui non conosciamo le caratteristiche, magari perché il prodotto scelto dalla compagnia comprende opzioni aggiuntive sulle polizze standard. Valuteremo attentamente tutte le condizioni di polizza, comprese le coperture accessorie, per ottenere il massimo previsto nel minor tempo possibile. Offriamo questo vantaggio, ben consapevoli che frequentemente i clienti vengono rimbalzati da un ufficio all’altro e dovendo riempire documentazioni specifiche. Con la nostra assistenza non sarà necessario pensare a nulla poiché, una volta condiviso il da farsi, penseremo noi al disbrigo delle pratiche, dall’inizio alla fine del processo risarcitorio.

Perizie Villabassa/Niederdorf
Gli incidenti stradali Villabassa/Niederdorf   non sempre hanno dinamiche chiare e le conseguenze possono essere interpretate in maniere che talvolta differiscono notevolmente a seconda di come si valuti la circostanza. Specialmente in presenza di danni alle persone, è di primaria rilevanza avvalersi di una perizia medico legale per dimostrare in modo incontrovertibile le modalità che ci hanno reso vittime di un evento per cui è previsto il risarcimento assicurativo. Le perizie medico legali sono necessarie anche quando si aprono controversie nei confronti dell’altra assicurazione, per esempio quando non c’è uniformità tra le parti sul giudizio di un sinistro. È importante stabilire il nesso causa-effetto dell’incidente stradale sull’infortunio o sul danno che abbiamo avuto, per poi essere certi di poterlo dimostrare eventualmente anche di fronte al Giudice. Affideremo la tua pratica ad un team di periti specializzati nelle cause risarcitorie derivanti da incidenti stradali, in modo da offrirti la migliore tutela.

Danni Villabassa/Niederdorf
Il ramo danni è Villabassa/Niederdorfsicuramente un settore importante in campo assicurativo. Molto spesso gli assicurati non hanno un quadro troppo preciso di quali siano le garanzie e le tutele, non conoscendo in modo approfondito i prodotti che vengono proposti. L’assicurazione RCA, in particolare, è una polizza obbligatoria. Di consueto viene rinnovata annualmente o a scadenza semestrale, anche soltanto cercando il miglior prezzo, senza richiedere ogni volta una vera e propria consulenza. Ciò significa che il cliente si limita a firmare una sorta di continuazione del contratto, talvolta integrata da altri fogli che l’assicuratore propone con spiegazioni frettolose o lacunose. La copertura del conducente e le tutele aggiuntive per i passeggeri, invece, possono fare la differenza nelle cause di risarcimento danni. In caso di incidente stradale puoi rivolgerti al nostro studio per essere assistito dal punto di vista legale, medico-legale, burocratico.

Lesioni Villabassa/Niederdorf
In caso di incidente stradale di consueto ci sono conseguenze fisiche sul conducente stesso o sui passeggeri. Dimostrare che le lesioni sono state causate direttamente dal sinistro può non essere così semplice se non siamo assistiti da un professionista. Meriterebbe una menzione a parte la questione del conducente che risulta assicurato solo stipulando una polizza ad hoc, anche se il più delle volte si pensa erroneamente il contrario. Capita spesso che le compagnie minimizzino le lesioni che invece sono coperte a livello assicurativo, per evitare di aprire cause risarcitorie. Il nostro studio garantisce consulenza e assistenza per tutta la pratica relativa alle lesioni causate dall’incidente stradale. Sarebbe un controsenso spendere soldi per pagare una polizza che prevede il risarcimento dei danni causati dalle lesioni e non richiederlo quando l’evento si manifesta. Pertanto il nostro studio semplifica al cliente tutto l’iter, gestendo in completa autonomia il rapporto con l’assicurazione fino all’ottenimento delle somme dovute.

Invalidità Villabassa/Niederdorf
In materia di incidenti non ci si deve mai limitare a considerare i danni come un evento da risarcire in un’unica soluzione. Ad una compagnia assicurativa conviene notevolmente riconoscere un danno liquidandolo nell’immediato, specie nel caso in cui si tratti di un infortunio grave o di una lesione importante. I clienti non sempre sanno che i sinistri non devono chiudersi per forza con uno sborso economico una tantum. Infatti, per quanto riguarda l’invalidità, è di fondamentale importanza gestire la pratica aspettando il parere medico definitivo, poiché il danno può risultare anche molto più grave di quanto sembri al momento dell’incidente. L’invalidità temporanea o permanente va dimostrata in modo adeguato, ricorrendo all’occorrenza ad apposite perizie medico legali sia sull’evento che sull’infortunio. Il nostro studio ti supporta nella gestione delle pratiche relative all’invalidità, per farti riconoscere le somme previste.

Cos’è l’indennizzo diretto? Villabassa/Niederdorf
L’indennizzo diretto Villabassa/Niederdorf è una tipologia di risarcimento danni di relativamente recente introduzione nel nostro Paese, prevista dal Decreto Bersani nel Codice delle Assicurazioni Private con il D.L. 226/2006.
Nei fatti, si tratta di una procedura liquidativa più veloce in conseguenza dei danni subiti da un sinistro stradale. E’ una semplificazione dell’iter di risarcimento che ha lo scopo di avvantaggiare il danneggiato in presenza di determinate condizioni specifiche.
E’ stata recepita a partire dal 1 febbraio 2007 ed è disciplinata dalla legge 149 del Codice delle Assicurazioni e prevede la possibilità di ottenere il risarcimento direttamente dalla propria compagnia di assicurazione e non da quella responsabile del sinistro: sarà poi l’assicurazione di parte a rifarsi sull’assicurazione di controparte, chiedendo una conguaglio forfettario disciplinato dalla “Convenzione tra Assicuratori per il Conguaglio Diretto”, la cosiddetta CARD. Ovviamente, questo è possibile solo se entrambe le assicurazioni aderiscono alla convenzione specifica.
Il nostro studio di consulenza si impegna a seguire tutte le pratiche di gestione di una richiesta di risarcimento a seguito di un sinistro stradale, sollevando il danneggiato da qualsiasi onere legale e medico, agendo nella maniera più rapida per ottenere l’indennizzo diretto.

Le condizioni Bolzano/Bozen
Ovviamente, non è sempre è possibile accedere alla procedura per l’indennizzo diretto, ma devono verificarsi determinate condizioni descritte dalla legge. In particolare, affinché il danneggiato possa avvantaggiarsi di questa possibilità, è necessario che:
– il sinistro avvenga tra due veicoli: che sia un tamponamento, un urto frontale o qualsiasi altra tipologia di incidente, non possono essere coinvolti pedoni e/o cose diverse dai veicoli (auto, moto, mezzi commerciali ecc.);
– nell’incidente non possono essere coinvolti più di due veicoli. Nel caso di un numero superiore di mezzi, non è possibile procedere all’indennizzo diretto perché si presuppone la presenza di almeno tre compagnie assicurative diverse, che renderebbero la procedura inapplicabile;
– i veicoli coinvolti nell’incidente, in base alle convenzioni, devono essere entrambi con targa italiana o, secondo accordi internazionali, di San Marino o dello Stato Vaticano. Queste sono le uniche immatricolazioni straniere rientranti nella convenzione;
– entrambi i veicoli devono essere in regola con i pagamenti assicurativi e devono essere regolarmente identificati secondo le disposizioni legislative;
– entrambi i veicoli devono essere assicurati con compagnie che aderiscono alla CARD.

Villabassa/Niederdorf 21113 Bolzano/Bozen Trentino-Alto Adige Totalmente montano

Solo se verificano tutte queste condizioni possiamo procedere con la richiesta di indennizzo diretto, da cui sono esclusi tutti gli altri incidenti, tra cui:
– sinistri che coinvolgono biciclette e mezzi speciali. Sebbene per il Codice della Strada entrambi siano considerati a tutti gli effetti dei veicoli, non rientrano nella convenzione dell’indennizzo diretto ma si deve procedere per la strada tradizionale di richiesta danni alla controparte;
– sinistri senza urto. Sono chiamati sinistri da turbativa e si verificano nel caso in cui non vi è nessuna collisione tra due veicoli: facendo un esempio concreto, si verifica nel caso in cui una vettura che procede sulla sua carreggiata, per evitare un ostacolo (auto che non rispetta la precedenza, pedone ecc.) effettui una manovra tale che lo conduce allo schianto contro un muro, un guardrail, spartitraffico, ecc. In questo caso, l’ostacolo che ha creato la turbativa alla normale circolazione non è considerata direttamente responsabile, non ha subito danni quindi, nei fatti, non si è verificato nessuno scontro veicolare. In questi casi, seppure sia riconosciuta e palese la colpa del veicolo che ha causato la turbativa, si procede di norma con l’assegnazione di un concorso di colpa;
– sinistri che coinvolgono motoveicoli che non hanno ancora recepito la normativa sulla nuova targa, in base all’ex DPR 153/2006.
In tutti questi casi e in quelli esclusi dalle fattispecie di applicabilità, si procede con la normale procedura di risarcimento danni presso l’assicurazione di controparte Villabassa/Niederdorf.

Ma le condizioni per l’avvio della procedura di indennizzo diretto riguardano anche le tipologie di danni e lesioni risarcibili, perché non tutte possono essere liquidate con questa procedura rapida. In particolare, in base alla legge il nostro studio di consulenza può avviare la pratica in caso di:
– danni subiti dal veicolo assicurato;
– danni a oggetti trasportati a bordo del veicolo di proprietà del conducente e/o del proprietario;
– lesioni di lieve entità subite dal conducente, che in caso vengano considerate permanenti, eventualmente non comportino un grado di invalidità superiore al 9%.
Eventuali danni a un terzo trasportato a bordo del veicolo non possono essere inclusi nella procedura di indennizzo diretto perché, sulla base dell’articolo 141, tutti i danni a terzi devono essere sempre e comunque risarciti dalla compagnia assicurativa del veicolo su cui viaggiava, a prescindere dalla responsabilità del sinistro. In questo caso non si può parlare di indennizzo diretto ma di “liquidazione automatica ed eziologicamente neutra”.

Modalità di procedura Villabassa/Niederdorf
Ci teniamo a specificare che la procedura per l’avvio della richiesta di indennizzo diretto è facoltativa e non obbligatoria, secondo quando stabilito dalla Corte di Cassazione. Questo significa che è nelle facoltà del danneggiato scegliere se procedere con la richiesta di risarcimento alla propria assicurazione oppure alla controparte. Ovviamente, nel caso in cui insistano le condizioni sopracitate, la procedura diretta è la più rapida. Tuttavia, è possibile osservare due sfumature nella procedura, nel senso che quando le parti decidono di procedere in via stragiudiziale, l’indennizzo diretto è considerato obbligatorio da parte delle compagnie assicurative coinvolte sulla base della CARD, al contrario in caso di avvio di un contenzioso, la procedura diretta è facoltativa.

I nostri servizi Villabassa/Niederdorf
Grazie alla nostra esperienza nella consulenza sulle incidentistiche stradali, siamo in grado di offrire il pieno supporto e appoggio per qualsiasi richiesta di risarcimento in caso di sinistro. La nostra struttura si propone di assistere in tutte le fasi della richiesta, offrendo la consulenza medico-legale specifica per qualsiasi situazione. Siamo in grado di proporre ai nostri assistiti la perizia medico-legale e i colloqui con un legale specializzato nel settore, al fine di dare un supporto completo e valido per qualsiasi iniziativa di risarcimento danno.
Sia che si tratti di una procedura di indennizzo diretto, sia che si tratti di una procedura standard, la nostra struttura dà la massima disponibilità e si preoccupa di farsi carico di ogni incombenza. Sappiamo come può essere complicato per una persona non avvezza a questo genere di procedure, far fronte a tutti gli aspetti burocratici e legali e sappiamo bene come ci vuole tanto tempo per espletare ogni aspetto di una richiesta di risarcimento.
Per questo motivo, consigliamo di affidarsi al nostro studio di consulenza per ricevere in breve tempo e senza stress la spettanza in seguito a un incidente stradale.

Gli ultimi anni hanno visto una stretta sui risarcimenti danni in caso di sinistri stradali Villabassa/Niederdorf, in particolare il decreto legislativo 209 del 2005 ha statuito la necessità di istituire una tabella unica sul territorio nazionale in cui siano stabilite le menomazioni e il relativo punteggio di invalidità e conseguentemente l’entità del risarcimento dovuto. Questa misura da un lato è stata utile alle compagnie di assicurazione a tutelare i propri interessi e ad evitare comportamenti poco consoni volti ad ottenere risarcimenti molto elevati a fronte di danni minimi e dall’altro ha esposto gli utenti al rischio di risarcimenti irrisori. Ecco perché al fine di ottenere un congruo ristoro in caso di sinistri con lesioni personali è bene dotarsi di una perizia medico legale Villabassa/Niederdorf  di parte e rivolgersi a chi è in grado di seguire tutta la pratica.

La perizia medico legale deve essere richiesta nel caso in cui vi siano lesioni che possono portare un danno biologico permanente o temporaneo. Dopo il sinistro è consigliato recarsi al Pronto Soccorso perché spesso non si avvertono i traumi nell’immediato, ma non è detto che gli stessi non siano presenti, in particolare nel caso di tamponamenti Villabassa/Niederdorf a catena che possono portare problemi alla colonna vertebrale non rilevabili nell’immediato senza giusti esami clinici. La perizia medico legale Villabassa/Niederdorf  , invece, interviene successivamente ed è una valutazione del danno biologico eseguita da un medico esperto che attesta i danni riportati in seguito ad un sinistro stradale. Per essere attendibile deve essere eseguita quando è trascorso un sufficiente lasso di tempo rispetto al sinistro stesso perché solo nel tempo è possibile valutare le eventuali conseguenze permanenti del sinistro e avere piena contezza dei giorni di convalescenza e delle difficoltà incontrate realmente fino al momento della completa guarigione.
Può essere eseguita anche nel caso in cui ci sia perdita della vita, in questo caso serve ad attestare il nesso di connessione tra il sinistro e l’avvenuta morte, in particolare nel caso in cui la stessa sia sopravvenuta in seguito a ricovero. In questi casi può essere necessario stabilire se vi è stato qualche evento che si è frapposto tra il sinistro e l’evento morte, come ad esempio un errore medico o nel caso in cui la morte sia sopravvenuta per patologie già presenti nel paziente.

È bene sottolineare che chi subisce i danni di un sinistro stradale non è obbligato a sottoporsi ad una perizia medico legale Villabassa/Niederdorf di parte, ma può trattarsi di un atto di difesa necessario per far valere le proprie ragioni. Quest’atto diventa essenziale soprattutto nel caso in cui la perizia medico legale Villabassa/Niederdorf sia richiesta dalla compagnia di assicurazione che deve risarcire il danno, in questo caso servirà a proporre contro deduzioni rispetto alle risultanze della perizia richiesta dalla compagnia.
Le voci di danno biologico che possono trovare ristoro sono diverse: in caso di danni che non creano conseguenze, è necessario dimostrare il danno temporaneo e si ottiene il risarcimento per i giorni di lavoro persi e l’entità del danno subito, oltre alle spese mediche Villabassa/Niederdorf . Per il danno permanente la valutazione comprende anche la menomazione subita e la perdita di possibilità. Oltre al danno fisico è possibile ottenere il ristoro anche del danno morale/esistenziale, cioè un turbamento dell’animo dovuto alla sofferenza patita. Il tipico caso è quello del sinistro da cui sia derivata una menomazione permanente che, pur non essendo di grave entità per una persona qualunque, ha portato nel soggetto coinvolto ad una perdita di opportunità e ha modificato i progetti di vita. Ad esempio l’aspirante ballerino o calciatore che in seguito a sinistro subisce la lesione di un tendine che gli impedisce di dedicarsi a tale progetto di vita, ha una perdita di opportunità che merita risarcimento. La sentenza n. 811/2015 della Corte di Cassazione ha statuito che il risarcimento del danno esistenziale prescinde dal risarcimento del danno biologico e di conseguenza può essere chiesto anche nel caso in cui il danno fisico sia di lieve entità. Anche in questo caso il trauma può essere provato tramite perizia medico legale Villabassa/Niederdorf .
La relazione del medico legale non comprende semplicemente le valutazioni di quest’ultimo, ma anche una serie di esami volti a dimostrare in modo certo i danni, ad esempio TAC, RX, risonanze magnetiche, visite specialistiche di diversi professionisti competenti nei diversi rami medici. La relazione dovrebbe essere compilata da un medico specializzato in Medicina Legale e delle Assicurazioni Villabassa/Niederdorf , titolo ottenibile seguendo master. Tale titolo conferisce ufficialità alle risultanze dell’atto.
La perizia medico legale è un atto complesso diviso in diverse parti con un preambolo che identifica il caso, una parte analitica in cui si riporta la documentazione medica e la relazione finale in cui si tengono in considerazione anche le complicanze a cui è andato incontro il paziente, diagnosi, prognosi, postumi, la valutazione del danno e, nel caso, anche la stima della sopravvivenza al sinistro.
Quanto più è dettagliata la perizia medico legale maggiori sono le possibilità di ottenere il ristoro del danno effettivamente subito.

Le implicazioni tecnico legali di un sinistro sono davvero numerose, ecco perché è necessario rivolgersi a professionisti che siano in grado di gestire tutti i risvolti dello stesso occupandosi di tutelare a 360° chi ha subito danni. Rivolgersi ad un professionista libera dalle incombenze e permette di ottenere il risarcimento per i danni a cose, veicoli ed oggetti trasportati, e persone. In quest’ultimo caso è possibile ottenere il ristoro per i danni che comportano invalidità permanente o temporanea, per le spese sostenute, anche le spese funerarie, e il risarcimento del danno morale. Tutto senza dover cercare da soli diversi professionisti, ma avvalendosi della fitta rete di collaboratori in grado di affrontare le diverse sfaccettature di un sinistro. La perizia medico legale può essere necessaria anche nel caso in cui non sia stato possibile identificare il veicolo che ha provocato il sinistro o lo stesso non abbia l’assicurazione obbligatoria. In questo caso è possibile ottenere il risarcimento attraverso il fondo vittime della strada.

Negli ultimi anni, sono state molte le modifiche riguardanti le procedure grazie alle quali poter essere risarciti a seguito di incidenti nautici Villabassa/Niederdorf . Tali modifiche, come è facile immaginare, sono legate a doppio filo al nuovo codice del settore nautico, risalente al 2005 che comprende anche la cosiddetta rc natanti. Tra l’altro, è molto interessante fare presente che ci sono state non poche polemiche in merito ai criteri con cui devono essere quantificati i danni conseguenti alle lesioni. Insomma, la disciplina è molto complessa ed articolata e, per tale ragione, quando ci si trova alle prese con incidenti nautici Villabassa/Niederdorf è sempre meglio rivolgersi ad un professionista in grado di gestire la questione in maniera chiara e, soprattutto, corretta. I danneggiati, infatti, si trovano costretti a fare fronte a situazioni decisamente poco piacevoli e, talvolta, difficili da comprendere. Solo l’esperienza di professionisti che da molto tempo operano nel settore può consentire loro di ottenere il giusto indennizzo in tempi rapidi. Ma quali sono i primi passi da muovere in caso di incidenti nautici?

Incidenti nautici: ecco cosa fare

Come anticipato, a seguito di incidenti nautici, la prima cosa da fare è quella di rivolgersi ad esperti del settore capaci di gestire al meglio la situazione. Proprio i professionisti, infatti, hanno il compito di esaminare nel dettaglio tutte le dinamiche dell’incidente e, in prima istanza, di elaborare la denuncia in maniera corretta. Non meno importante, poi, è la richiesta del risarcimento. Essa deve essere effettuata subito dopo l’incidente e deve tenere conto di tutte le variabili (dinamica dell’accaduto, orario, responsabilità, eventuali testimonianze dirette, condizioni climatiche). Affinché la denuncia e la richiesta del risarcimento risultino valide, è necessario procedere con la raccolta delle prove che serviranno per sostenere la teoria relativa alla dinamica del sinistro. Addirittura, nel caso in cui si dovesse avere a che fare con incidenti nautici Villabassa/Niederdorf particolarmente complessi, si dovrà ricorrere a ricostruzioni cosiddette cinematiche dell’accaduto in modo tale da consentire alle parti di capire l’esatta dinamica. Uno step decisamente fondamentale riguarda, poi, la ripartizione della responsabilità. In buona sostanza, è necessario capire chi ha causato il sinistro. Come è facile intuire, questa fase è conseguente alla ricerca ed alla presentazione delle prove. Importantissimi sono anche i rilievi che vengono effettuati dalle autorità. Grazie ad essi, infatti, si ha la possibilità di basarsi su dati oggettivi e di comprendere le reali responsabilità dell’incidente. In seguito, è necessario ripartire le responsabilità Villabassa/Niederdorf  ed individuare con precisione i responsabili dell’incidente. Ciò può essere fatto solo ed esclusivamente attraverso un’analisi attenta e scrupolosa delle prove raccolte dalle autorità competenti e dai rilievi effettuati subito dopo l’accaduto. Solo in questo modo si avrà anche la possibilità di presentare ricorsi di vario genere contro, ad esempio, sanzioni amministrative errate. Tra l’altro, la fase della raccolta delle prove è fondamentale anche per valutare con estrema precisione le eventuali lesioni in modo tale da documentare tutto con precisione. Un aspetto molto importante di cui tenere conto riguarda anche il fatto che potrebbero essere necessari anche ulteriori accertamenti e qualche analisi. Molto importanti sono anche le consulenze dei medici legali Villabassa/Niederdorf  e degli psicologi. Proprio questi esperti, infatti, hanno la possibilità di quantificare in maniera precisa i danni biologici e i danni morali subiti a seguito dell’incidente. Nell’eventualità in cui, poi, si dovesse sporgere una formale denuncia sarebbe necessario avvalersi di una consulenza legale penale in modo tale da poter ottenere un opportuno risarcimento a seguito delle lesioni colpose. In questo ambito, sono molto importanti sia la trattazione che la mediazione. Entrambe devono essere effettuate con le compagnie assicurative o direttamente con i responsabili degli incidenti nautici. Tale soluzione serve per evitare di dover avviare un procedimento giudiziario. Nel caso in cui non si riesca a raggiungere un accordo bonario, come detto anche in precedenza, per avviare un procedimento giudiziario è a dir poco necessario avvalersi della consulenza giuridica di esperti del settore in grado di agire con cognizione di causa.

Nell’ultimo periodo non sono stati pochi gli incidenti ferroviari Villabassa/Niederdorf  a cui siamo stati costretti ad assistere. Ma cosa fare in occasione di un incidente ferroviario? Come comportarsi nei confronti della compagnia e, soprattutto, come agire in caso di danni a cose e/o a persone? Prima di rispondere a tali quesiti è necessario fare presente che per poter espletare tutte le pratiche è fondamentale rivolgersi ad esperti del settore in grado di affrontare la questione in maniera analitica. Ma andiamo per gradi e cerchiamo di capire cosa fare in caso di incidenti ferroviari Villabassa/Niederdorf .

Incidenti ferroviari: ecco come comportarsi

Un aspetto molto importante di cui tenere conto quando si acquista un biglietto del treno è che si ha a che fare co la legislazione europea. In buona sostanza, dunque, in tutti gli stati che appartengono all’UE si ha il medesimo trattamento in caso di incidenti ferroviari. In merito, però, è necessario specificare che i singoli Stati hanno la possibilità di stabilire se questi diritti possono essere applicati anche alle tratte cosiddette interne o e, soprattutto, alle tratte che hanno inizio o fine al di fuori dei confini della comunità europea. In ogni caso, è interessante fare presente che le tutele sono davvero moltissime e non solo per quanto riguarda gli incidenti. I passeggeri, infatti, hanno la possibilità di ottenere risarcimenti anche in occasione di cancellazioni o ritardi. Ad ogni modo, in questa sede analizzeremo con particolare scrupolosità il caso degli incidenti ferroviari Villabassa/Niederdorf . In generale, nel caso in cui in passeggero dovesse rimanere vittima di un incidente ferroviario o, comunque, dovesse fare i conti con lesioni di vario genere, avrebbe diritto ad un risarcimento e, soprattutto, ad un anticipo dello stesso entro i 15 giorni che seguono l’incidente in questione. Tale anticipo è necessario per fare fronte alle spese che devono essere sostenute nell’immediato. Nell’eventualità in cui, poi, il passeggero dovesse perire, solo l’anticipo sarebbe di circa 21.000 euro. In merito, è opportuno tenere presente che il codice a cui fare riferimento è quello relativo al trasporto pubblico. In particolare, è necessario fare riferimento all’articolo 1680 del codice civile in cui si specifica chiaramente che le normative valgono sia per i trasporti ferroviari che per quelli via acqua e aria. La normativa in questione si integra a quella specifica in cui si chiarisce che durante il viaggio o al momento della salita o della discesa o della discesa la diretta responsabile di ogni danno è proprio l’azienda ferroviaria a meno che non si dimostra che il danno sia del tutto estraneo alla sua condotta. In buona sostanza, in caso di incidente, la prima cosa che il passeggero deve fare è dimostrare che si trova a bordo del treno anche se lo stesso era fermo. I passeggeri che dicono di essere stati vittime di incidenti ferroviari che pretendono un risarcimento, poi, hanno l’obbligo di dare prova dell’effettiva esistenza di un contratto cosiddetto di trasporto. In altre parole, attraverso il proprio titolo di viaggio, devono dimostrare di essere stati effettivamente a bordo del mezzo di locomozione in questione. Tra l’altro, è interessante tenere conto del fatto che a rientrare nella sfera dei danni risarcibili vi sono anche quelli psicologici e non solo quelli fisici. Ciò che conta è essere in grado di dimostrare l’effettiva presenza di tali danni. Ciò può essere effettuato, in primo luogo, producendo tutta una serie di documentazioni tecniche grazie alle quali dare prova della veridicità delle proprie affermazioni. Nel caso in cui, poi, dovesse trattarsi di un incidente ferroviario di dimensioni piuttosto importanti, potrebbe essere utile anche dare seguito ad un’azione collettiva, in modo tale da poter agire con maggiore incisività nei confronti dell’azienda. L’azione singola può essere ideale per tutti coloro che subiscono danni personali e che, dunque, non hanno alcun genere di possibilità di dare seguito ad un’azione collettiva. La cosa più importante da fare è produrre prove chiare e circostanziate grazie alle quali dimostrare l’effettiva responsabilità dell’azienda. Solo in questo modo, infatti, si avrà la possibilità di dare prova del fatto che non si è trattato di un incidente del tutto indipendente dall’operato dell’azienda ma che a causarlo è stata una negligenza della stessa. In tale ambito, sarà fondamentale l’aiuto di un team di esperti in grado di comprendere la dinamica dell’accaduto e di dare seguito in maniera corretta ad una mediazione o, se necessario, addirittura ad un procedimento di natura giudiziaria volto ad ottenere un risarcimento.

Cosa succede in caso di incidenti aerei Villabassa/Niederdorf ? Quali risarcimenti danni è possibile ottenere facendo riferimento alla relativa assicurazione? Quali sono i passi da compiere e soprattutto esiste una normativa in materia a tutela delle vittime?
Troppo spesso al giorno d’oggi chi viaggia non si informa a dovere su queste eventualità e al momento in cui si verifica il fatto non sa come agire. Il nostro Studio è nato proprio con l’obiettivo di venire incontro a tutte quelle persone che hanno bisogno di aiuto per gestire situazioni spiacevoli come i postumi di un incidente aereo.
La consulenza di un professionista è indispensabile in un settore come questo, che è fatto di leggi e normative in continua evoluzione. Quando prendiamo in carico un caso ci occupiamo di tutto, a 360 gradi, sollevando il cliente da ogni onere ed incombenza. Siamo noi a gestire nello specifico i rapporti con le assicurazioni Villabassa/Niederdorf  e ogni altro aspetto, dalla perizia medico legale Villabassa/Niederdorf  alla consulenza più in generale.
Quando ci si occupa di un disastro aereo sono molteplici gli aspetti ai quali bisogna porre attenzione. Senz’altro un primo passo sta nell’incontrare i familiari delle vittime, in modo tale da poter gestire insieme a loro una linea di azione che possa portare a muoversi legalmente nei confronti della compagnia.
Negli ultimi anni i casi di incidenti aerei Villabassa/Niederdorf di grossa portata, che hanno causato diverse decine se non centinaia di vittime sono stati molteplici. Basti ricordare, ad esempio, nel non lontano 2009, lo spaventoso incidente del volo AF447, partito da Rio de Janeiro e diretto a Parigi, sul quale morirono più di 200 persone. Allo stesso modo si può menzionare l’Airbus A320 della Germanwings, precipitato nel maggio del 2015 in seguito a un atto di follia dello stesso pilota, con la conseguente morte di 150 persone, appartenenti a diverse nazionalità. In questi casi si avviano processi lunghi e molto complessi, che possono durare anche diversi anni.
Prendere in carico la difesa legale delle vittime significa dunque avere alla base una struttura fatta di professionisti che conoscono alla perfezione la normativa in fatto di assicurazioni e risarcimenti.
Quasi sempre, infatti, quando si parla di incidenti aerei Villabassa/Niederdorf, raramente si ha a che fare con lesioni o invalidità più o meno permanenti, mentre con tutta probabilità si verifica la morte delle vittime. Ecco perché l’avvio e la gestione della pratica legale finalizzata all’ottenimento del risarcimento è ancora più complessa. Si parla di cifre inevitabilmente molto importanti, in quanto si rientra nella casistica dei sinistri mortali.
Esiste un accordo internazionale, chiamato Convenzione di Montreal, nel quale si specifica che in caso di incidente aereo è sulla compagnia stessa che ricade l’obbligo di risarcire i passeggeri, o per meglio dire i familiari degli stessi.
Questa importantissima convenzione fissa dunque una normativa che permette di tutelare il passeggero, il quale si affida in un certo senso alla stessa compagnia nel momento esatto in cui effettua l’acquisto del biglietto per il suo volo.
In base alla Convenzione di Montreal, per ogni passeggero che ha perso la vita la compagnia aerea deve risarcire una cifra pari a 127 mila euro a persona. Moltiplicando tale cifra per il numero complessivo dei passeggeri presenti sull’aereo, si comprende bene che stiamo parlando di cifre altissime, pari a milioni di euro a carico della compagnia. A far sì che tutto questo sia rispettato, in Italia ci pensa l’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.
Naturalmente, nel momento in cui si andrà a stabilire il risarcimento, per l’entità dello stesso e la definizione delle responsabilità verranno valutati diversi aspetti, tra cui in primo luogo la causa o le cause che hanno scatenato l’incidente.
Gli incidenti aerei Villabassa/Niederdorf possono avere infatti alla base il dolo, basti pensare agli atti di terrorismo, oppure un guasto al velivolo. In ogni caso resta ai parenti delle vittime la facoltà di citare in giudizio la compagnia aerea ed è proprio in quest’ambito che interviene il nostro studio. Proprio per offrire un servizio che sia il più possibile completo ai nostri clienti, ci avvaliamo della collaborazione di specialisti in diversi campi, primo fra tutti l’ingegneria aerea. Spesso la parte più difficile sta proprio nell’accertamento delle responsabilità relative agli incidenti aerei Villabassa/Niederdorf ed è per questo che ci impegniamo al massimo affinché l’accertamento avvenga nel modo più obiettivo possibile e con la massima professionalità che si possa impiegare.
La procedura che si segue è normalmente quella di andarsi a costituire parte civile nell’ambito del processo penale. Normalmente la compagnia aerea viene condannata al pagamento di una provvisionale che sia giudicata congrua rispetto al caso specifico, come prevede lo stesso Codice Penale all’articolo 539.
A tutto questo seguirà, a seguito della sentenza di condanna, la transazione definitiva. Le persone che restano indirettamente vittime di incidenti aerei, perché nel disastro perdono un familiare, hanno bisogno di essere guidate in tutte queste procedure che di certo non riuscirebbero a gestire in modo autonomo. Oltre a conoscere tutti i cavilli legali, è infatti necessario sapersi districare nel complesso mondo della legislazione specifica e dei processi, per poter ottenere risultati concreti nel più breve tempo possibile e non perdersi nei meandri della giustizia, attendendo anni e anni prima di poter avere un qualsiasi risarcimento.
Abbiamo detto che ad essere responsabile degli incidenti aerei è la compagnia. Ma davvero è sempre così? Diciamo che questo è quel che accade nel caso in cui si sia verificata una delle seguenti opzioni, cioè un atto illecito o negligenza da parte della compagnia, o ancora una grave omissione, anche se da parte di un dipendente. Un esempio può essere la mancata o incompleta manutenzione del velivolo. Eppure vi possono essere anche delle eccezioni. Si tratta di tutti quei casi in cui la compagnia stessa riesce a dimostrare la propria estraneità rispetto all’evento che ha scatenato il fatto. Il caso tipico è quello di un atto terroristico, qualificabile come un atto illecito che non può essere imputato in nessun modo alla compagnia e per la quale dunque non è quest’ultima a dover risarcire i familiari delle vittime.
La compagnia aerea si rifà a sua volta sulla propria compagnia assicurativa per il risarcimento del danno. Quasi sempre, tra l’altro, i familiari delle vittime si uniscono in apposite associazioni, al fine di portare avanti gli interessi comuni e di darsi conforto a vicenda. Noi, come Studio specializzato, andiamo a rappresentare l’intera associazione e ne curiamo tutti gli interessi legali.

Si verificano spesso incidenti stradali in cui non è possibile identificare il veicolo danneggiante oppure che lo stesso non abbia copertura assicurativa, come ci si comporta in questi casi? La risposta è semplice: si accede al fondo vittime della strada Villabassa/Niederdorf , ovviamente per fare ciò è necessario seguire una procedura molto dettagliata, ecco perché è consigliato farsi aiutare da professionisti in grado di seguire tutte le pratiche senza commettere errori, ciò al fine di ottenere un congruo risarcimento per i danni patiti.

Il fondo vittime della strada Villabassa/Niederdorf è stato istituito con la legge n°990 del 1969, oggi sostituita dal D.Lgs. n. 209 del 2005, articoli 283 e ss. Dal punto di vista pratico il fondo è gestito dalla CONSAP, Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, società a capitale interamente pubblico sottoposta a vigilanza del Ministero delle Attività Produttive. Quando interviene il fondo vittime della strada? L’esempio classico è quello del veicolo coinvolto in un sinistro in cui malauguratamente si scopre che l’altro veicolo non ha copertura assicurativa, oppure quando si viene investiti, il conducente non si ferma e non si riesce a segnare la targa. La casistica non termina qui perché è possibile ottenere il risarcimento anche nel caso in cui il veicolo ha copertura assicurativa, ma la compagnia di assicurazione è in fase di liquidazione coatta e quindi non può risarcire i danni.

Cosa si fa in questi casi? Il consiglio è rivolgersi a professionisti in grado di seguire tutte le procedure perché ottenere il risarcimento può essere complicato. A questo punto è bene fare delle precisazioni. La gestione del fondo vittime della strada Villabassa/Niederdorf è su base regionale, cioè in ogni Regione c’è una compagnia di assicurazione Villabassa/Niederdorf che si occupa di liquidare e versare le somme, questa andrà poi a rivalersi sul fondo. Di conseguenza è necessario in primo luogo identificare nella Regione in cui è avvenuto il fatto la compagnia addetta ad occuparsi della pratica.
In secondo luogo è bene anche capire quali danni possono ottenere ristoro, infatti le soluzioni sono diverse in base alle circostanze.
In caso di danni derivanti da tamponamenti Villabassa/Niederdorf, se il veicolo non viene identificato perché non si ferma, si ottiene il risarcimento per i danni alla persona, per avere il risarcimento dei danni al veicolo, questi devono superare l’ammontare di 500 euro. In questo caso comunque si ottiene solo la somma eccedente i 500 euro, per i danni inferiori non viene versato l’ammontare del danno subito.
In caso di veicolo identificato ma non coperto da assicurazione, si ottiene il risarcimento sia per le lesioni alle persone sia per i danni alle cose. Stesso trattamento si ha nel caso in cui il veicolo è coperto da polizza assicurativa, ma la compagnia è in fase di liquidazione coatta.
È bene sottolineare a questo punto che se il veicolo viene identificato e non è coperto da polizza obbligatoria, il fondo vittime della strada Villabassa/Niederdorf procederà a recuperare le somme presso il danneggiante.

Per ottenere il risarcimento non basta farne richiesta, ma è necessario provare il danno e quantificarlo. Ecco perché la richiesta deve essere corredata da una serie di documenti.
In primo luogo devono essere indicate le generalità del richiedente, del conducente e del proprietario del veicolo, questi potrebbero non coincidere. Ad esempio nel caso in cui a guidare sia il coniuge del proprietario che trasportava una persona e a subire lesioni sia proprio quest’ultima. Occorre indicare il luogo e la data in cui è avvenuto il sinistro e la dinamica dello stesso, i dati del veicolo (numero di targa, modello, marca). Nella richiesta deve essere chiarito se il veicolo è stato identificato e in questo caso darne gli estremi, oppure se lo stesso non è stato identificato, nel senso che non è stato possibile prendere il numero della targa. È comunque consigliato, se possibile, indicare il modello, la marca del veicolo coinvolto, il colore e tutti i dati utili a poterlo identificare.
La parte più complicata della procedura è quantificare i danni a cose e persone. È necessario produrre perizie medico legali e perizia sul veicolo. Ovviamente la perizia prodotta deve essere veritiera in quanto sarà necessario indicare anche la data e il luogo in cui i periti della compagnia che si occupa della valutazione e del risarcimento, potranno prendere visione del veicolo. Se le riparazioni sono già state effettuate è necessario allegare le fatture dei pagamenti relativi alle stesse.
Stessa attenzione deve essere posta per la perizia medico legale per le lesioni personali. Deve inoltre essere allegata l’attestazione dell’avvenuta guarigione, solo in questo modo sarà possibile calcolare i giorni in cui il danneggiato è stato distratto dai propri impegni a causa dei danni provocati dal sinistro. Nel caso in cui dal sinistro dovessero derivare lesioni tali da procurare una vera e propria invalidità Villabassa/Niederdorf sarà necessario che la perizia medico legale attesti anche tale evento.
Questi i dati della richiesta, ma è bene sapere che la stessa nel caso in cui il veicolo sia assicurato presso una compagnia in stato di liquidazione, deve essere inviata anche al commissario liquidatore.
Rivolgersi a professionisti del settore permette di avere a disposizione periti professionali ed accreditati, in grado di stimare in modo congruo i danni al veicolo e i danni alla persona attraverso perizia medico legale Villabassa/Niederdorf, il tutto senza scomodarsi a dover cercare da soli professionisti affidabili e competenti in materia.

Una volta inoltrata la domanda di risarcimento al fondo vittime della strada, i tempi per ottenere ristoro sono abbastanza brevi in quanto la compagnia responsabile della procedura entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta deve procedere a fare un’offerta congrua al danneggiato o a comunicare i motivi di un eventuale rifiuto. Tale termine è però di 6 mesi nel caso in cui il veicolo danneggiante sia coperto da assicurazione ma la compagnia è in stato di liquidazione.
Il richiedente a questo punto può accettare l’offerta oppure presentare ricorso.
Se la richiesta manca di qualche elemento la compagnia è tenuta a comunicarlo entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta ed invitare la parte ad integrare la documentazione.

Come visto ottenere un risarcimento attraverso il fondo vittime della strada non è semplice, deve essere prestata attenzione a tutti i passaggi e affidarsi a chi ha competenze legali e la collaborazione di professionisti di vari settori: ambito medico, meccanico, carrozzeria. Rivolgiti a noi per essere seguito passo dopo passo in tutta la procedura, anche nel caso in cui sia necessario fare ricorso.

Quello legato alla consulenza infortunistica Villabassa/Niederdorf è un ramo molto particolare del diritto italiano, che si intreccia con diversi altri settori, primo fra tutti quello assicurativo. Il nostro Studio si propone proprio di fare da intermediario tra le vittime di incidenti, che hanno subito danni e lesioni e le compagnie assicurative che devono pagare invece i risarcimenti.
Chi è coinvolto in un incidente può riportare danni di diverso tipo, che il più delle volte non sono soltanto fisici ma anche psicologici. Nei casi più gravi si può arrivare addirittura all’invalidità e le somme da risarcire si fanno di conseguenza molto importanti. Cosa fare dunque in questi casi? Purtroppo sono molte le persone che non richiedono una specifica consulenza infortunistica, ma che preferiscono piuttosto accettare nell’immediato il risarcimento che viene loro offerto dall’assicurazione. Il problema è che lo stesso molto spesso risulta non essere congruo rispetto ai danni subiti dalla vittima e così sono sempre le assicurazioni ad uscirne vincenti.
I nostri consulenti sono invece specializzati proprio nella consulenza infortunistica Villabassa/Niederdorf e, cosa ancora più importante, il nostro studio collabora con altri professionisti che effettuano per nostro conto le perizie necessarie. In questo modo siamo in grado di intervenire e di prendere in carico il caso specifico anche quando è necessaria una perizia medico legale Villabassa/Niederdorf o è indispensabile valutare in maniera scientifica ed obiettiva l’entità delle lesioni.
Abbiamo detto che quello della consulenza infortunistica è un campo molto particolare e dobbiamo altresì sottolineare il fatto che esistono diverse sfaccettature. Si possono andare a toccare infatti diversi rami, da quello automobilistico, in caso ad esempio di infortuni legati a un comune tamponamento, a quello del lavoro, quando l’incidente stradale interessa personale in servizio.
Il nostro modus operandi si basa sulla massima trasparenza nei confronti del cliente, che riceve una consulenza infortunistica a 360 gradi e non deve preoccuparsi di nessun aspetto. Siamo noi a gestire la pratica in modo tale che possa arrivare il congruo risarcimento nel più breve tempo possibile. Sì, perché in Italia purtroppo sono proprio le tempistiche a preoccupare quando si avviano dei procedimenti giudiziali finalizzati all’ottenimento di un risarcimento danni. Il vantaggio dell’affidarsi a un team di professionisti sta proprio nell’avere la certezza assoluta che la linea sulla quale ci si sta muovendo è quella giusta e che non si sarebbe potuto procedere altrimenti. In casi come questo sbagliare non è permesso. La posta in gioco è molto alta e non c’è spazio per le sperimentazioni.
Gestire i rapporti con le assicurazioni e le comunicazioni con le stesse è il nostro mestiere e lo facciamo con serietà e professionalità. Si rivolgono al nostro studio anche clienti che non sempre hanno la possibilità di pagare un onorario. Ma anche questo non è un problema. Normalmente infatti, in casi di questo tipo, le sentenze sono sempre a favore del cliente stesso, vittima di turno, e di conseguenza è sulle stesse compagnie assicurative che grava l’obbligo di pagare tutte le spese, compresa la nostra parcella. Le altre spese, naturalmente, quelle cioè legate alle varie perizie e al lavoro di altri consulenti specializzati, vengono anticipate dal nostro Studio e non sono mai a carico del cliente.
Ma quali sono le norme che regolano il campo dell’infortunistica? Non tutti sanno che esiste un apposito Codice delle Assicurazioni, nel quale sono specificati ovviamente anche tutti i dettagli legati ai danni alla salute Villabassa/Niederdorf. Proprio a questo codice si rifanno le Assicurazioni quando si trovano a dover risarcire un danno. Ma c’è di più. Esistono infatti anche altre leggi che vanno ad integrare tale Codice e a fissare ulteriori specifiche in fatto di risarcimenti per danni fisici. Solo per fare un esempio, possiamo citare una norma relativamente recente, la legge 27/2012, che è andata a toccare in maniera molto diretta i risarcimenti conseguenti a tamponamenti stradali e che va tenuta presente da chi si occupa di consulenza infortunistica. La novità introdotta con questa nuova norma riguarda nello specifico quegli infortuni che portano a lesioni di lieve entità e stabilisce che gli stessi non possano più essere accertati sulla base della sola sintomatologia lamentata dal paziente, ma debbano essere invece riscontrati tramite apposita strumentazione medica. In poche parole, viene richiesto un referto documentato, che accerti l’esistenza del danno biologico Villabassa/Niederdorf .
Questa che abbiamo citato è ovviamente soltanto una delle innumerevoli norme che un consulente infortunistico deve conoscere nel dettaglio al fine di saper consigliare sempre il meglio al proprio cliente. Seguire corsi di aggiornamento è inoltre indispensabile per dei professionisti come noi, in quanto le normative sono in continua evoluzione e occorre essere al corrente di ogni novità.
Un ulteriore aspetto che va chiarito in merito alla consulenza infortunistica Villabassa/Niederdorf riguarda la differenza tra la consulenza giudiziale e quella stragiudiziale. Quando ci si rivolge a uno studio legale si pensa normalmente di dover affrontare un processo e di dover attendere magari anche diversi anni prima di vederne la fine. In realtà l’abilità di un bravo consulente sta proprio nel cercare di evitare di intraprendere questa via nel caso in cui ciò sia possibile. La strada extragiudiziale è infatti sempre la più rapida per risolvere controversie di questo tipo ed è anche la modalità più veloce per consentire al cliente di ottenere il suo risarcimento.
Abbiamo accennato sopra agli incidenti stradali, ma per completezza non possiamo non menzionare anche il settore degli infortuni legati a incidenti stradali sul lavoro, nel quale ci siamo trovati finora a gestire diversi casi. La richiesta del risarcimento in questo caso avviene dopo il relativo accertamento del responsabile civile e la perizia medico legale Villabassa/Niederdorf che serve a definire l’entità delle lesioni riportate. Fatto questo, ci si muove per step e l’ultima cosa da fare è avere fretta. Il nostro Studio procede prima con la richiesta di risarcimento, poi con l’eventuale ricorso amministrativo e, soltanto nel caso in cui anche questa seconda strada non porti ai risultati sperati, si intentano le vie giudiziarie. Naturalmente il risarcimento da parte di terzi, qualora siano state accertate le relative responsabilità, va ad aggiungersi a quello fornito dall’INAIL, che è un risarcimento previdenziale. Da tenere presente c’è anche il fatto che nella valutazione dell’entità complessiva del risarcimento si devono considerare non solo i danni biologici Villabassa/Niederdorf, ma anche quelli patrimoniali, legati nello specifico a tutte quelle spese eventualmente sostenute dalla vittima dell’incidente, per pagare ad esempio l’assistenza medica. A ciò si aggiunge inoltre la perdita economica conseguente al fatto di non aver potuto lavorare per un determinato periodo a Villabassa/Niederdorf in provincia di Bolzano/Bozen nella regione Trentino-Alto Adige.

Sinistri consulenza infortunistica Incidenti stradali perizia medico legale

Incidenti stradali: come tutelarsi.
La tutela e l’assistenza per quanto riguarda gli incidenti stradali sono fondamentali per tutti gli automobilisti che non vogliono sobbarcarsi spese inutili derivanti da un sinistro per cui non si riesce ad essere risarciti, spesso per questioni soltanto burocratiche. Il caso più classico è quello del tamponamento , evento per cui al conducente del mezzo che precede dovrebbe essere sempre riconosciuta la ragione, escludendo solo casistiche specifiche eccezionali. Purtroppo il condizionale è d’obbligo poiché anche per il tamponamento a non è così facile ottenere il risarcimento. Presso il nostro studio è possibile ricevere tutte le informazioni per tutelarsi adeguatamente ed essere risarciti in caso di danni a cose o persone .

Rapporti con le assicurazioni Bolzano/Bozen
L’assicurazione prevede un iter procedurale ben preciso per l’ottenimento dei risarcimenti, anche nel caso in cui spettino di diritto. Sbagliare una procedura o ritardare a compilare una richiesta può anche significare vedersi respinta la pratica. I nostri uffici gestiscono i rapporti con l’assicurazione del cliente, con lo scopo di far riconoscere le somme previste in sede contrattuale. Spesso i consulenti assicurativi propongono formule in cui sono presenti coperture di cui non conosciamo le caratteristiche, magari perché il prodotto scelto dalla compagnia comprende opzioni aggiuntive sulle polizze standard. Valuteremo attentamente tutte le condizioni di polizza, comprese le coperture accessorie, per ottenere il massimo previsto nel minor tempo possibile. Offriamo questo vantaggio, ben consapevoli che frequentemente i clienti vengono rimbalzati da un ufficio all’altro e dovendo riempire documentazioni specifiche. Con la nostra assistenza non sarà necessario pensare a nulla poiché, una volta condiviso il da farsi, penseremo noi al disbrigo delle pratiche, dall’inizio alla fine del processo risarcitorio.

Perizie
Gli incidenti stradali   non sempre hanno dinamiche chiare e le conseguenze possono essere interpretate in maniere che talvolta differiscono notevolmente a seconda di come si valuti la circostanza. Specialmente in presenza di danni alle persone, è di primaria rilevanza avvalersi di una perizia medico legale per dimostrare in modo incontrovertibile le modalità che ci hanno reso vittime di un evento per cui è previsto il risarcimento assicurativo. Le perizie medico legali sono necessarie anche quando si aprono controversie nei confronti dell’altra assicurazione, per esempio quando non c’è uniformità tra le parti sul giudizio di un sinistro. È importante stabilire il nesso causa-effetto dell’incidente stradale sull’infortunio o sul danno che abbiamo avuto, per poi essere certi di poterlo dimostrare eventualmente anche di fronte al Giudice. Affideremo la tua pratica ad un team di periti specializzati nelle cause risarcitorie derivanti da incidenti stradali, in modo da offrirti la migliore tutela.

Danni
Il ramo danni è sicuramente un settore importante in campo assicurativo. Molto spesso gli assicurati non hanno un quadro troppo preciso di quali siano le garanzie e le tutele, non conoscendo in modo approfondito i prodotti che vengono proposti. L’assicurazione RCA, in particolare, è una polizza obbligatoria. Di consueto viene rinnovata annualmente o a scadenza semestrale, anche soltanto cercando il miglior prezzo, senza richiedere ogni volta una vera e propria consulenza. Ciò significa che il cliente si limita a firmare una sorta di continuazione del contratto, talvolta integrata da altri fogli che l’assicuratore propone con spiegazioni frettolose o lacunose. La copertura del conducente e le tutele aggiuntive per i passeggeri, invece, possono fare la differenza nelle cause di risarcimento danni. In caso di incidente stradale puoi rivolgerti al nostro studio per essere assistito dal punto di vista legale, medico-legale, burocratico.

Lesioni
In caso di incidente stradale di consueto ci sono conseguenze fisiche sul conducente stesso o sui passeggeri. Dimostrare che le lesioni sono state causate direttamente dal sinistro può non essere così semplice se non siamo assistiti da un professionista. Meriterebbe una menzione a parte la questione del conducente che risulta assicurato solo stipulando una polizza ad hoc, anche se il più delle volte si pensa erroneamente il contrario. Capita spesso che le compagnie minimizzino le lesioni che invece sono coperte a livello assicurativo, per evitare di aprire cause risarcitorie. Il nostro studio garantisce consulenza e assistenza per tutta la pratica relativa alle lesioni causate dall’incidente stradale. Sarebbe un controsenso spendere soldi per pagare una polizza che prevede il risarcimento dei danni causati dalle lesioni e non richiederlo quando l’evento si manifesta. Pertanto il nostro studio semplifica al cliente tutto l’iter, gestendo in completa autonomia il rapporto con l’assicurazione fino all’ottenimento delle somme dovute.

Invalidità
In materia di incidenti non ci si deve mai limitare a considerare i danni come un evento da risarcire in un’unica soluzione. Ad una compagnia assicurativa conviene notevolmente riconoscere un danno liquidandolo nell’immediato, specie nel caso in cui si tratti di un infortunio grave o di una lesione importante. I clienti non sempre sanno che i sinistri non devono chiudersi per forza con uno sborso economico una tantum. Infatti, per quanto riguarda l’invalidità, è di fondamentale importanza gestire la pratica aspettando il parere medico definitivo, poiché il danno può risultare anche molto più grave di quanto sembri al momento dell’incidente. L’invalidità temporanea o permanente va dimostrata in modo adeguato, ricorrendo all’occorrenza ad apposite perizie medico legali sia sull’evento che sull’infortunio. Il nostro studio ti supporta nella gestione delle pratiche relative all’invalidità, per farti riconoscere le somme previste.

Cos’è l’indennizzo diretto?
L’indennizzo diretto è una tipologia di risarcimento danni di relativamente recente introduzione nel nostro Paese, prevista dal Decreto Bersani nel Codice delle Assicurazioni Private con il D.L. 226/2006.
Nei fatti, si tratta di una procedura liquidativa più veloce in conseguenza dei danni subiti da un sinistro stradale. E’ una semplificazione dell’iter di risarcimento che ha lo scopo di avvantaggiare il danneggiato in presenza di determinate condizioni specifiche.
E’ stata recepita a partire dal 1 febbraio 2007 ed è disciplinata dalla legge 149 del Codice delle Assicurazioni e prevede la possibilità di ottenere il risarcimento direttamente dalla propria compagnia di assicurazione e non da quella responsabile del sinistro: sarà poi l’assicurazione di parte a rifarsi sull’assicurazione di controparte, chiedendo una conguaglio forfettario disciplinato dalla “Convenzione tra Assicuratori per il Conguaglio Diretto”, la cosiddetta CARD. Ovviamente, questo è possibile solo se entrambe le assicurazioni aderiscono alla convenzione specifica.
Il nostro studio di consulenza si impegna a seguire tutte le pratiche di gestione di una richiesta di risarcimento a seguito di un sinistro stradale, sollevando il danneggiato da qualsiasi onere legale e medico, agendo nella maniera più rapida per ottenere l’indennizzo diretto.

Le condizioni Bolzano/Bozen
Ovviamente, non è sempre è possibile accedere alla procedura per l’indennizzo diretto, ma devono verificarsi determinate condizioni descritte dalla legge. In particolare, affinché il danneggiato possa avvantaggiarsi di questa possibilità, è necessario che:
– il sinistro avvenga tra due veicoli: che sia un tamponamento, un urto frontale o qualsiasi altra tipologia di incidente, non possono essere coinvolti pedoni e/o cose diverse dai veicoli (auto, moto, mezzi commerciali ecc.);
– nell’incidente non possono essere coinvolti più di due veicoli. Nel caso di un numero superiore di mezzi, non è possibile procedere all’indennizzo diretto perché si presuppone la presenza di almeno tre compagnie assicurative diverse, che renderebbero la procedura inapplicabile;
– i veicoli coinvolti nell’incidente, in base alle convenzioni, devono essere entrambi con targa italiana o, secondo accordi internazionali, di San Marino o dello Stato Vaticano. Queste sono le uniche immatricolazioni straniere rientranti nella convenzione;
– entrambi i veicoli devono essere in regola con i pagamenti assicurativi e devono essere regolarmente identificati secondo le disposizioni legislative;
– entrambi i veicoli devono essere assicurati con compagnie che aderiscono alla CARD.

21112 Bolzano/Bozen Trentino-Alto Adige Totalmente montano

Solo se verificano tutte queste condizioni possiamo procedere con la richiesta di indennizzo diretto, da cui sono esclusi tutti gli altri incidenti, tra cui:
– sinistri che coinvolgono biciclette e mezzi speciali. Sebbene per il Codice della Strada entrambi siano considerati a tutti gli effetti dei veicoli, non rientrano nella convenzione dell’indennizzo diretto ma si deve procedere per la strada tradizionale di richiesta danni alla controparte;
– sinistri senza urto. Sono chiamati sinistri da turbativa e si verificano nel caso in cui non vi è nessuna collisione tra due veicoli: facendo un esempio concreto, si verifica nel caso in cui una vettura che procede sulla sua carreggiata, per evitare un ostacolo (auto che non rispetta la precedenza, pedone ecc.) effettui una manovra tale che lo conduce allo schianto contro un muro, un guardrail, spartitraffico, ecc. In questo caso, l’ostacolo che ha creato la turbativa alla normale circolazione non è considerata direttamente responsabile, non ha subito danni quindi, nei fatti, non si è verificato nessuno scontro veicolare. In questi casi, seppure sia riconosciuta e palese la colpa del veicolo che ha causato la turbativa, si procede di norma con l’assegnazione di un concorso di colpa;
– sinistri che coinvolgono motoveicoli che non hanno ancora recepito la normativa sulla nuova targa, in base all’ex DPR 153/2006.
In tutti questi casi e in quelli esclusi dalle fattispecie di applicabilità, si procede con la normale procedura di risarcimento danni presso l’assicurazione di controparte .

Ma le condizioni per l’avvio della procedura di indennizzo diretto riguardano anche le tipologie di danni e lesioni risarcibili, perché non tutte possono essere liquidate con questa procedura rapida. In particolare, in base alla legge il nostro studio di consulenza può avviare la pratica in caso di:
– danni subiti dal veicolo assicurato;
– danni a oggetti trasportati a bordo del veicolo di proprietà del conducente e/o del proprietario;
– lesioni di lieve entità subite dal conducente, che in caso vengano considerate permanenti, eventualmente non comportino un grado di invalidità superiore al 9%.
Eventuali danni a un terzo trasportato a bordo del veicolo non possono essere inclusi nella procedura di indennizzo diretto perché, sulla base dell’articolo 141, tutti i danni a terzi devono essere sempre e comunque risarciti dalla compagnia assicurativa del veicolo su cui viaggiava, a prescindere dalla responsabilità del sinistro. In questo caso non si può parlare di indennizzo diretto ma di “liquidazione automatica ed eziologicamente neutra”.

Modalità di procedura
Ci teniamo a specificare che la procedura per l’avvio della richiesta di indennizzo diretto è facoltativa e non obbligatoria, secondo quando stabilito dalla Corte di Cassazione. Questo significa che è nelle facoltà del danneggiato scegliere se procedere con la richiesta di risarcimento alla propria assicurazione oppure alla controparte. Ovviamente, nel caso in cui insistano le condizioni sopracitate, la procedura diretta è la più rapida. Tuttavia, è possibile osservare due sfumature nella procedura, nel senso che quando le parti decidono di procedere in via stragiudiziale, l’indennizzo diretto è considerato obbligatorio da parte delle compagnie assicurative coinvolte sulla base della CARD, al contrario in caso di avvio di un contenzioso, la procedura diretta è facoltativa.

I nostri servizi
Grazie alla nostra esperienza nella consulenza sulle incidentistiche stradali, siamo in grado di offrire il pieno supporto e appoggio per qualsiasi richiesta di risarcimento in caso di sinistro. La nostra struttura si propone di assistere in tutte le fasi della richiesta, offrendo la consulenza medico-legale specifica per qualsiasi situazione. Siamo in grado di proporre ai nostri assistiti la perizia medico-legale e i colloqui con un legale specializzato nel settore, al fine di dare un supporto completo e valido per qualsiasi iniziativa di risarcimento danno.
Sia che si tratti di una procedura di indennizzo diretto, sia che si tratti di una procedura standard, la nostra struttura dà la massima disponibilità e si preoccupa di farsi carico di ogni incombenza. Sappiamo come può essere complicato per una persona non avvezza a questo genere di procedure, far fronte a tutti gli aspetti burocratici e legali e sappiamo bene come ci vuole tanto tempo per espletare ogni aspetto di una richiesta di risarcimento.
Per questo motivo, consigliamo di affidarsi al nostro studio di consulenza per ricevere in breve tempo e senza stress la spettanza in seguito a un incidente stradale.

Gli ultimi anni hanno visto una stretta sui risarcimenti danni in caso di sinistri stradali , in particolare il decreto legislativo 209 del 2005 ha statuito la necessità di istituire una tabella unica sul territorio nazionale in cui siano stabilite le menomazioni e il relativo punteggio di invalidità e conseguentemente l’entità del risarcimento dovuto. Questa misura da un lato è stata utile alle compagnie di assicurazione a tutelare i propri interessi e ad evitare comportamenti poco consoni volti ad ottenere risarcimenti molto elevati a fronte di danni minimi e dall’altro ha esposto gli utenti al rischio di risarcimenti irrisori. Ecco perché al fine di ottenere un congruo ristoro in caso di sinistri con lesioni personali è bene dotarsi di una perizia medico legale   di parte e rivolgersi a chi è in grado di seguire tutta la pratica.

La perizia medico legale deve essere richiesta nel caso in cui vi siano lesioni che possono portare un danno biologico permanente o temporaneo. Dopo il sinistro è consigliato recarsi al Pronto Soccorso perché spesso non si avvertono i traumi nell’immediato, ma non è detto che gli stessi non siano presenti, in particolare nel caso di tamponamenti a catena che possono portare problemi alla colonna vertebrale non rilevabili nell’immediato senza giusti esami clinici. La perizia medico legale   , invece, interviene successivamente ed è una valutazione del danno biologico eseguita da un medico esperto che attesta i danni riportati in seguito ad un sinistro stradale. Per essere attendibile deve essere eseguita quando è trascorso un sufficiente lasso di tempo rispetto al sinistro stesso perché solo nel tempo è possibile valutare le eventuali conseguenze permanenti del sinistro e avere piena contezza dei giorni di convalescenza e delle difficoltà incontrate realmente fino al momento della completa guarigione.
Può essere eseguita anche nel caso in cui ci sia perdita della vita, in questo caso serve ad attestare il nesso di connessione tra il sinistro e l’avvenuta morte, in particolare nel caso in cui la stessa sia sopravvenuta in seguito a ricovero. In questi casi può essere necessario stabilire se vi è stato qualche evento che si è frapposto tra il sinistro e l’evento morte, come ad esempio un errore medico o nel caso in cui la morte sia sopravvenuta per patologie già presenti nel paziente.

È bene sottolineare che chi subisce i danni di un sinistro stradale non è obbligato a sottoporsi ad una perizia medico legale di parte, ma può trattarsi di un atto di difesa necessario per far valere le proprie ragioni. Quest’atto diventa essenziale soprattutto nel caso in cui la perizia medico legale sia richiesta dalla compagnia di assicurazione che deve risarcire il danno, in questo caso servirà a proporre contro deduzioni rispetto alle risultanze della perizia richiesta dalla compagnia.
Le voci di danno biologico che possono trovare ristoro sono diverse: in caso di danni che non creano conseguenze, è necessario dimostrare il danno temporaneo e si ottiene il risarcimento per i giorni di lavoro persi e l’entità del danno subito, oltre alle spese mediche . Per il danno permanente la valutazione comprende anche la menomazione subita e la perdita di possibilità. Oltre al danno fisico è possibile ottenere il ristoro anche del danno morale/esistenziale, cioè un turbamento dell’animo dovuto alla sofferenza patita. Il tipico caso è quello del sinistro da cui sia derivata una menomazione permanente che, pur non essendo di grave entità per una persona qualunque, ha portato nel soggetto coinvolto ad una perdita di opportunità e ha modificato i progetti di vita. Ad esempio l’aspirante ballerino o calciatore che in seguito a sinistro subisce la lesione di un tendine che gli impedisce di dedicarsi a tale progetto di vita, ha una perdita di opportunità che merita risarcimento. La sentenza n. 811/2015 della Corte di Cassazione ha statuito che il risarcimento del danno esistenziale prescinde dal risarcimento del danno biologico e di conseguenza può essere chiesto anche nel caso in cui il danno fisico sia di lieve entità. Anche in questo caso il trauma può essere provato tramite perizia medico legale .
La relazione del medico legale non comprende semplicemente le valutazioni di quest’ultimo, ma anche una serie di esami volti a dimostrare in modo certo i danni, ad esempio TAC, RX, risonanze magnetiche, visite specialistiche di diversi professionisti competenti nei diversi rami medici. La relazione dovrebbe essere compilata da un medico specializzato in Medicina Legale e delle Assicurazioni , titolo ottenibile seguendo master. Tale titolo conferisce ufficialità alle risultanze dell’atto.
La perizia medico legale è un atto complesso diviso in diverse parti con un preambolo che identifica il caso, una parte analitica in cui si riporta la documentazione medica e la relazione finale in cui si tengono in considerazione anche le complicanze a cui è andato incontro il paziente, diagnosi, prognosi, postumi, la valutazione del danno e, nel caso, anche la stima della sopravvivenza al sinistro.
Quanto più è dettagliata la perizia medico legale maggiori sono le possibilità di ottenere il ristoro del danno effettivamente subito.

Le implicazioni tecnico legali di un sinistro sono davvero numerose, ecco perché è necessario rivolgersi a professionisti che siano in grado di gestire tutti i risvolti dello stesso occupandosi di tutelare a 360° chi ha subito danni. Rivolgersi ad un professionista libera dalle incombenze e permette di ottenere il risarcimento per i danni a cose, veicoli ed oggetti trasportati, e persone. In quest’ultimo caso è possibile ottenere il ristoro per i danni che comportano invalidità permanente o temporanea, per le spese sostenute, anche le spese funerarie, e il risarcimento del danno morale. Tutto senza dover cercare da soli diversi professionisti, ma avvalendosi della fitta rete di collaboratori in grado di affrontare le diverse sfaccettature di un sinistro. La perizia medico legale può essere necessaria anche nel caso in cui non sia stato possibile identificare il veicolo che ha provocato il sinistro o lo stesso non abbia l’assicurazione obbligatoria. In questo caso è possibile ottenere il risarcimento attraverso il fondo vittime della strada.

Negli ultimi anni, sono state molte le modifiche riguardanti le procedure grazie alle quali poter essere risarciti a seguito di incidenti nautici . Tali modifiche, come è facile immaginare, sono legate a doppio filo al nuovo codice del settore nautico, risalente al 2005 che comprende anche la cosiddetta rc natanti. Tra l’altro, è molto interessante fare presente che ci sono state non poche polemiche in merito ai criteri con cui devono essere quantificati i danni conseguenti alle lesioni. Insomma, la disciplina è molto complessa ed articolata e, per tale ragione, quando ci si trova alle prese con incidenti nautici è sempre meglio rivolgersi ad un professionista in grado di gestire la questione in maniera chiara e, soprattutto, corretta. I danneggiati, infatti, si trovano costretti a fare fronte a situazioni decisamente poco piacevoli e, talvolta, difficili da comprendere. Solo l’esperienza di professionisti che da molto tempo operano nel settore può consentire loro di ottenere il giusto indennizzo in tempi rapidi. Ma quali sono i primi passi da muovere in caso di incidenti nautici?

Incidenti nautici: ecco cosa fare

Come anticipato, a seguito di incidenti nautici, la prima cosa da fare è quella di rivolgersi ad esperti del settore capaci di gestire al meglio la situazione. Proprio i professionisti, infatti, hanno il compito di esaminare nel dettaglio tutte le dinamiche dell’incidente e, in prima istanza, di elaborare la denuncia in maniera corretta. Non meno importante, poi, è la richiesta del risarcimento. Essa deve essere effettuata subito dopo l’incidente e deve tenere conto di tutte le variabili (dinamica dell’accaduto, orario, responsabilità, eventuali testimonianze dirette, condizioni climatiche). Affinché la denuncia e la richiesta del risarcimento risultino valide, è necessario procedere con la raccolta delle prove che serviranno per sostenere la teoria relativa alla dinamica del sinistro. Addirittura, nel caso in cui si dovesse avere a che fare con incidenti nautici particolarmente complessi, si dovrà ricorrere a ricostruzioni cosiddette cinematiche dell’accaduto in modo tale da consentire alle parti di capire l’esatta dinamica. Uno step decisamente fondamentale riguarda, poi, la ripartizione della responsabilità. In buona sostanza, è necessario capire chi ha causato il sinistro. Come è facile intuire, questa fase è conseguente alla ricerca ed alla presentazione delle prove. Importantissimi sono anche i rilievi che vengono effettuati dalle autorità. Grazie ad essi, infatti, si ha la possibilità di basarsi su dati oggettivi e di comprendere le reali responsabilità dell’incidente. In seguito, è necessario ripartire le responsabilità   ed individuare con precisione i responsabili dell’incidente. Ciò può essere fatto solo ed esclusivamente attraverso un’analisi attenta e scrupolosa delle prove raccolte dalle autorità competenti e dai rilievi effettuati subito dopo l’accaduto. Solo in questo modo si avrà anche la possibilità di presentare ricorsi di vario genere contro, ad esempio, sanzioni amministrative errate. Tra l’altro, la fase della raccolta delle prove è fondamentale anche per valutare con estrema precisione le eventuali lesioni in modo tale da documentare tutto con precisione. Un aspetto molto importante di cui tenere conto riguarda anche il fatto che potrebbero essere necessari anche ulteriori accertamenti e qualche analisi. Molto importanti sono anche le consulenze dei medici legali   e degli psicologi. Proprio questi esperti, infatti, hanno la possibilità di quantificare in maniera precisa i danni biologici e i danni morali subiti a seguito dell’incidente. Nell’eventualità in cui, poi, si dovesse sporgere una formale denuncia sarebbe necessario avvalersi di una consulenza legale penale in modo tale da poter ottenere un opportuno risarcimento a seguito delle lesioni colpose. In questo ambito, sono molto importanti sia la trattazione che la mediazione. Entrambe devono essere effettuate con le compagnie assicurative o direttamente con i responsabili degli incidenti nautici. Tale soluzione serve per evitare di dover avviare un procedimento giudiziario. Nel caso in cui non si riesca a raggiungere un accordo bonario, come detto anche in precedenza, per avviare un procedimento giudiziario è a dir poco necessario avvalersi della consulenza giuridica di esperti del settore in grado di agire con cognizione di causa.

Nell’ultimo periodo non sono stati pochi gli incidenti ferroviari   a cui siamo stati costretti ad assistere. Ma cosa fare in occasione di un incidente ferroviario? Come comportarsi nei confronti della compagnia e, soprattutto, come agire in caso di danni a cose e/o a persone? Prima di rispondere a tali quesiti è necessario fare presente che per poter espletare tutte le pratiche è fondamentale rivolgersi ad esperti del settore in grado di affrontare la questione in maniera analitica. Ma andiamo per gradi e cerchiamo di capire cosa fare in caso di incidenti ferroviari .

Incidenti ferroviari: ecco come comportarsi

Un aspetto molto importante di cui tenere conto quando si acquista un biglietto del treno è che si ha a che fare co la legislazione europea. In buona sostanza, dunque, in tutti gli stati che appartengono all’UE si ha il medesimo trattamento in caso di incidenti ferroviari. In merito, però, è necessario specificare che i singoli Stati hanno la possibilità di stabilire se questi diritti possono essere applicati anche alle tratte cosiddette interne o e, soprattutto, alle tratte che hanno inizio o fine al di fuori dei confini della comunità europea. In ogni caso, è interessante fare presente che le tutele sono davvero moltissime e non solo per quanto riguarda gli incidenti. I passeggeri, infatti, hanno la possibilità di ottenere risarcimenti anche in occasione di cancellazioni o ritardi. Ad ogni modo, in questa sede analizzeremo con particolare scrupolosità il caso degli incidenti ferroviari . In generale, nel caso in cui in passeggero dovesse rimanere vittima di un incidente ferroviario o, comunque, dovesse fare i conti con lesioni di vario genere, avrebbe diritto ad un risarcimento e, soprattutto, ad un anticipo dello stesso entro i 15 giorni che seguono l’incidente in questione. Tale anticipo è necessario per fare fronte alle spese che devono essere sostenute nell’immediato. Nell’eventualità in cui, poi, il passeggero dovesse perire, solo l’anticipo sarebbe di circa 21.000 euro. In merito, è opportuno tenere presente che il codice a cui fare riferimento è quello relativo al trasporto pubblico. In particolare, è necessario fare riferimento all’articolo 1680 del codice civile in cui si specifica chiaramente che le normative valgono sia per i trasporti ferroviari che per quelli via acqua e aria. La normativa in questione si integra a quella specifica in cui si chiarisce che durante il viaggio o al momento della salita o della discesa o della discesa la diretta responsabile di ogni danno è proprio l’azienda ferroviaria a meno che non si dimostra che il danno sia del tutto estraneo alla sua condotta. In buona sostanza, in caso di incidente, la prima cosa che il passeggero deve fare è dimostrare che si trova a bordo del treno anche se lo stesso era fermo. I passeggeri che dicono di essere stati vittime di incidenti ferroviari che pretendono un risarcimento, poi, hanno l’obbligo di dare prova dell’effettiva esistenza di un contratto cosiddetto di trasporto. In altre parole, attraverso il proprio titolo di viaggio, devono dimostrare di essere stati effettivamente a bordo del mezzo di locomozione in questione. Tra l’altro, è interessante tenere conto del fatto che a rientrare nella sfera dei danni risarcibili vi sono anche quelli psicologici e non solo quelli fisici. Ciò che conta è essere in grado di dimostrare l’effettiva presenza di tali danni. Ciò può essere effettuato, in primo luogo, producendo tutta una serie di documentazioni tecniche grazie alle quali dare prova della veridicità delle proprie affermazioni. Nel caso in cui, poi, dovesse trattarsi di un incidente ferroviario di dimensioni piuttosto importanti, potrebbe essere utile anche dare seguito ad un’azione collettiva, in modo tale da poter agire con maggiore incisività nei confronti dell’azienda. L’azione singola può essere ideale per tutti coloro che subiscono danni personali e che, dunque, non hanno alcun genere di possibilità di dare seguito ad un’azione collettiva. La cosa più importante da fare è produrre prove chiare e circostanziate grazie alle quali dimostrare l’effettiva responsabilità dell’azienda. Solo in questo modo, infatti, si avrà la possibilità di dare prova del fatto che non si è trattato di un incidente del tutto indipendente dall’operato dell’azienda ma che a causarlo è stata una negligenza della stessa. In tale ambito, sarà fondamentale l’aiuto di un team di esperti in grado di comprendere la dinamica dell’accaduto e di dare seguito in maniera corretta ad una mediazione o, se necessario, addirittura ad un procedimento di natura giudiziaria volto ad ottenere un risarcimento.

Cosa succede in caso di incidenti aerei ? Quali risarcimenti danni è possibile ottenere facendo riferimento alla relativa assicurazione? Quali sono i passi da compiere e soprattutto esiste una normativa in materia a tutela delle vittime?
Troppo spesso al giorno d’oggi chi viaggia non si informa a dovere su queste eventualità e al momento in cui si verifica il fatto non sa come agire. Il nostro Studio è nato proprio con l’obiettivo di venire incontro a tutte quelle persone che hanno bisogno di aiuto per gestire situazioni spiacevoli come i postumi di un incidente aereo.
La consulenza di un professionista è indispensabile in un settore come questo, che è fatto di leggi e normative in continua evoluzione. Quando prendiamo in carico un caso ci occupiamo di tutto, a 360 gradi, sollevando il cliente da ogni onere ed incombenza. Siamo noi a gestire nello specifico i rapporti con le assicurazioni   e ogni altro aspetto, dalla perizia medico legale   alla consulenza più in generale.
Quando ci si occupa di un disastro aereo sono molteplici gli aspetti ai quali bisogna porre attenzione. Senz’altro un primo passo sta nell’incontrare i familiari delle vittime, in modo tale da poter gestire insieme a loro una linea di azione che possa portare a muoversi legalmente nei confronti della compagnia.
Negli ultimi anni i casi di incidenti aerei di grossa portata, che hanno causato diverse decine se non centinaia di vittime sono stati molteplici. Basti ricordare, ad esempio, nel non lontano 2009, lo spaventoso incidente del volo AF447, partito da Rio de Janeiro e diretto a Parigi, sul quale morirono più di 200 persone. Allo stesso modo si può menzionare l’Airbus A320 della Germanwings, precipitato nel maggio del 2015 in seguito a un atto di follia dello stesso pilota, con la conseguente morte di 150 persone, appartenenti a diverse nazionalità. In questi casi si avviano processi lunghi e molto complessi, che possono durare anche diversi anni.
Prendere in carico la difesa legale delle vittime significa dunque avere alla base una struttura fatta di professionisti che conoscono alla perfezione la normativa in fatto di assicurazioni e risarcimenti.
Quasi sempre, infatti, quando si parla di incidenti aerei , raramente si ha a che fare con lesioni o invalidità più o meno permanenti, mentre con tutta probabilità si verifica la morte delle vittime. Ecco perché l’avvio e la gestione della pratica legale finalizzata all’ottenimento del risarcimento è ancora più complessa. Si parla di cifre inevitabilmente molto importanti, in quanto si rientra nella casistica dei sinistri mortali.
Esiste un accordo internazionale, chiamato Convenzione di Montreal, nel quale si specifica che in caso di incidente aereo è sulla compagnia stessa che ricade l’obbligo di risarcire i passeggeri, o per meglio dire i familiari degli stessi.
Questa importantissima convenzione fissa dunque una normativa che permette di tutelare il passeggero, il quale si affida in un certo senso alla stessa compagnia nel momento esatto in cui effettua l’acquisto del biglietto per il suo volo.
In base alla Convenzione di Montreal, per ogni passeggero che ha perso la vita la compagnia aerea deve risarcire una cifra pari a 127 mila euro a persona. Moltiplicando tale cifra per il numero complessivo dei passeggeri presenti sull’aereo, si comprende bene che stiamo parlando di cifre altissime, pari a milioni di euro a carico della compagnia. A far sì che tutto questo sia rispettato, in Italia ci pensa l’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.
Naturalmente, nel momento in cui si andrà a stabilire il risarcimento, per l’entità dello stesso e la definizione delle responsabilità verranno valutati diversi aspetti, tra cui in primo luogo la causa o le cause che hanno scatenato l’incidente.
Gli incidenti aerei possono avere infatti alla base il dolo, basti pensare agli atti di terrorismo, oppure un guasto al velivolo. In ogni caso resta ai parenti delle vittime la facoltà di citare in giudizio la compagnia aerea ed è proprio in quest’ambito che interviene il nostro studio. Proprio per offrire un servizio che sia il più possibile completo ai nostri clienti, ci avvaliamo della collaborazione di specialisti in diversi campi, primo fra tutti l’ingegneria aerea. Spesso la parte più difficile sta proprio nell’accertamento delle responsabilità relative agli incidenti aerei ed è per questo che ci impegniamo al massimo affinché l’accertamento avvenga nel modo più obiettivo possibile e con la massima professionalità che si possa impiegare.
La procedura che si segue è normalmente quella di andarsi a costituire parte civile nell’ambito del processo penale. Normalmente la compagnia aerea viene condannata al pagamento di una provvisionale che sia giudicata congrua rispetto al caso specifico, come prevede lo stesso Codice Penale all’articolo 539.
A tutto questo seguirà, a seguito della sentenza di condanna, la transazione definitiva. Le persone che restano indirettamente vittime di incidenti aerei, perché nel disastro perdono un familiare, hanno bisogno di essere guidate in tutte queste procedure che di certo non riuscirebbero a gestire in modo autonomo. Oltre a conoscere tutti i cavilli legali, è infatti necessario sapersi districare nel complesso mondo della legislazione specifica e dei processi, per poter ottenere risultati concreti nel più breve tempo possibile e non perdersi nei meandri della giustizia, attendendo anni e anni prima di poter avere un qualsiasi risarcimento.
Abbiamo detto che ad essere responsabile degli incidenti aerei è la compagnia. Ma davvero è sempre così? Diciamo che questo è quel che accade nel caso in cui si sia verificata una delle seguenti opzioni, cioè un atto illecito o negligenza da parte della compagnia, o ancora una grave omissione, anche se da parte di un dipendente. Un esempio può essere la mancata o incompleta manutenzione del velivolo. Eppure vi possono essere anche delle eccezioni. Si tratta di tutti quei casi in cui la compagnia stessa riesce a dimostrare la propria estraneità rispetto all’evento che ha scatenato il fatto. Il caso tipico è quello di un atto terroristico, qualificabile come un atto illecito che non può essere imputato in nessun modo alla compagnia e per la quale dunque non è quest’ultima a dover risarcire i familiari delle vittime.
La compagnia aerea si rifà a sua volta sulla propria compagnia assicurativa per il risarcimento del danno. Quasi sempre, tra l’altro, i familiari delle vittime si uniscono in apposite associazioni, al fine di portare avanti gli interessi comuni e di darsi conforto a vicenda. Noi, come Studio specializzato, andiamo a rappresentare l’intera associazione e ne curiamo tutti gli interessi legali.

Si verificano spesso incidenti stradali in cui non è possibile identificare il veicolo danneggiante oppure che lo stesso non abbia copertura assicurativa, come ci si comporta in questi casi? La risposta è semplice: si accede al fondo vittime della strada , ovviamente per fare ciò è necessario seguire una procedura molto dettagliata, ecco perché è consigliato farsi aiutare da professionisti in grado di seguire tutte le pratiche senza commettere errori, ciò al fine di ottenere un congruo risarcimento per i danni patiti.

Il fondo vittime della strada è stato istituito con la legge n°990 del 1969, oggi sostituita dal D.Lgs. n. 209 del 2005, articoli 283 e ss. Dal punto di vista pratico il fondo è gestito dalla CONSAP, Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, società a capitale interamente pubblico sottoposta a vigilanza del Ministero delle Attività Produttive. Quando interviene il fondo vittime della strada? L’esempio classico è quello del veicolo coinvolto in un sinistro in cui malauguratamente si scopre che l’altro veicolo non ha copertura assicurativa, oppure quando si viene investiti, il conducente non si ferma e non si riesce a segnare la targa. La casistica non termina qui perché è possibile ottenere il risarcimento anche nel caso in cui il veicolo ha copertura assicurativa, ma la compagnia di assicurazione è in fase di liquidazione coatta e quindi non può risarcire i danni.

Cosa si fa in questi casi? Il consiglio è rivolgersi a professionisti in grado di seguire tutte le procedure perché ottenere il risarcimento può essere complicato. A questo punto è bene fare delle precisazioni. La gestione del fondo vittime della strada è su base regionale, cioè in ogni Regione c’è una compagnia di assicurazione che si occupa di liquidare e versare le somme, questa andrà poi a rivalersi sul fondo. Di conseguenza è necessario in primo luogo identificare nella Regione in cui è avvenuto il fatto la compagnia addetta ad occuparsi della pratica.
In secondo luogo è bene anche capire quali danni possono ottenere ristoro, infatti le soluzioni sono diverse in base alle circostanze.
In caso di danni derivanti da tamponamenti , se il veicolo non viene identificato perché non si ferma, si ottiene il risarcimento per i danni alla persona, per avere il risarcimento dei danni al veicolo, questi devono superare l’ammontare di 500 euro. In questo caso comunque si ottiene solo la somma eccedente i 500 euro, per i danni inferiori non viene versato l’ammontare del danno subito.
In caso di veicolo identificato ma non coperto da assicurazione, si ottiene il risarcimento sia per le lesioni alle persone sia per i danni alle cose. Stesso trattamento si ha nel caso in cui il veicolo è coperto da polizza assicurativa, ma la compagnia è in fase di liquidazione coatta.
È bene sottolineare a questo punto che se il veicolo viene identificato e non è coperto da polizza obbligatoria, il fondo vittime della strada procederà a recuperare le somme presso il danneggiante.

Per ottenere il risarcimento non basta farne richiesta, ma è necessario provare il danno e quantificarlo. Ecco perché la richiesta deve essere corredata da una serie di documenti.
In primo luogo devono essere indicate le generalità del richiedente, del conducente e del proprietario del veicolo, questi potrebbero non coincidere. Ad esempio nel caso in cui a guidare sia il coniuge del proprietario che trasportava una persona e a subire lesioni sia proprio quest’ultima. Occorre indicare il luogo e la data in cui è avvenuto il sinistro e la dinamica dello stesso, i dati del veicolo (numero di targa, modello, marca). Nella richiesta deve essere chiarito se il veicolo è stato identificato e in questo caso darne gli estremi, oppure se lo stesso non è stato identificato, nel senso che non è stato possibile prendere il numero della targa. È comunque consigliato, se possibile, indicare il modello, la marca del veicolo coinvolto, il colore e tutti i dati utili a poterlo identificare.
La parte più complicata della procedura è quantificare i danni a cose e persone. È necessario produrre perizie medico legali e perizia sul veicolo. Ovviamente la perizia prodotta deve essere veritiera in quanto sarà necessario indicare anche la data e il luogo in cui i periti della compagnia che si occupa della valutazione e del risarcimento, potranno prendere visione del veicolo. Se le riparazioni sono già state effettuate è necessario allegare le fatture dei pagamenti relativi alle stesse.
Stessa attenzione deve essere posta per la perizia medico legale per le lesioni personali. Deve inoltre essere allegata l’attestazione dell’avvenuta guarigione, solo in questo modo sarà possibile calcolare i giorni in cui il danneggiato è stato distratto dai propri impegni a causa dei danni provocati dal sinistro. Nel caso in cui dal sinistro dovessero derivare lesioni tali da procurare una vera e propria invalidità sarà necessario che la perizia medico legale attesti anche tale evento.
Questi i dati della richiesta, ma è bene sapere che la stessa nel caso in cui il veicolo sia assicurato presso una compagnia in stato di liquidazione, deve essere inviata anche al commissario liquidatore.
Rivolgersi a professionisti del settore permette di avere a disposizione periti professionali ed accreditati, in grado di stimare in modo congruo i danni al veicolo e i danni alla persona attraverso perizia medico legale , il tutto senza scomodarsi a dover cercare da soli professionisti affidabili e competenti in materia.

Una volta inoltrata la domanda di risarcimento al fondo vittime della strada, i tempi per ottenere ristoro sono abbastanza brevi in quanto la compagnia responsabile della procedura entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta deve procedere a fare un’offerta congrua al danneggiato o a comunicare i motivi di un eventuale rifiuto. Tale termine è però di 6 mesi nel caso in cui il veicolo danneggiante sia coperto da assicurazione ma la compagnia è in stato di liquidazione.
Il richiedente a questo punto può accettare l’offerta oppure presentare ricorso.
Se la richiesta manca di qualche elemento la compagnia è tenuta a comunicarlo entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta ed invitare la parte ad integrare la documentazione.

Come visto ottenere un risarcimento attraverso il fondo vittime della strada non è semplice, deve essere prestata attenzione a tutti i passaggi e affidarsi a chi ha competenze legali e la collaborazione di professionisti di vari settori: ambito medico, meccanico, carrozzeria. Rivolgiti a noi per essere seguito passo dopo passo in tutta la procedura, anche nel caso in cui sia necessario fare ricorso.

Quello legato alla consulenza infortunistica è un ramo molto particolare del diritto italiano, che si intreccia con diversi altri settori, primo fra tutti quello assicurativo. Il nostro Studio si propone proprio di fare da intermediario tra le vittime di incidenti, che hanno subito danni e lesioni e le compagnie assicurative che devono pagare invece i risarcimenti.
Chi è coinvolto in un incidente può riportare danni di diverso tipo, che il più delle volte non sono soltanto fisici ma anche psicologici. Nei casi più gravi si può arrivare addirittura all’invalidità e le somme da risarcire si fanno di conseguenza molto importanti. Cosa fare dunque in questi casi? Purtroppo sono molte le persone che non richiedono una specifica consulenza infortunistica, ma che preferiscono piuttosto accettare nell’immediato il risarcimento che viene loro offerto dall’assicurazione. Il problema è che lo stesso molto spesso risulta non essere congruo rispetto ai danni subiti dalla vittima e così sono sempre le assicurazioni ad uscirne vincenti.
I nostri consulenti sono invece specializzati proprio nella consulenza infortunistica e, cosa ancora più importante, il nostro studio collabora con altri professionisti che effettuano per nostro conto le perizie necessarie. In questo modo siamo in grado di intervenire e di prendere in carico il caso specifico anche quando è necessaria una perizia medico legale o è indispensabile valutare in maniera scientifica ed obiettiva l’entità delle lesioni.
Abbiamo detto che quello della consulenza infortunistica è un campo molto particolare e dobbiamo altresì sottolineare il fatto che esistono diverse sfaccettature. Si possono andare a toccare infatti diversi rami, da quello automobilistico, in caso ad esempio di infortuni legati a un comune tamponamento, a quello del lavoro, quando l’incidente stradale interessa personale in servizio.
Il nostro modus operandi si basa sulla massima trasparenza nei confronti del cliente, che riceve una consulenza infortunistica a 360 gradi e non deve preoccuparsi di nessun aspetto. Siamo noi a gestire la pratica in modo tale che possa arrivare il congruo risarcimento nel più breve tempo possibile. Sì, perché in Italia purtroppo sono proprio le tempistiche a preoccupare quando si avviano dei procedimenti giudiziali finalizzati all’ottenimento di un risarcimento danni. Il vantaggio dell’affidarsi a un team di professionisti sta proprio nell’avere la certezza assoluta che la linea sulla quale ci si sta muovendo è quella giusta e che non si sarebbe potuto procedere altrimenti. In casi come questo sbagliare non è permesso. La posta in gioco è molto alta e non c’è spazio per le sperimentazioni.
Gestire i rapporti con le assicurazioni e le comunicazioni con le stesse è il nostro mestiere e lo facciamo con serietà e professionalità. Si rivolgono al nostro studio anche clienti che non sempre hanno la possibilità di pagare un onorario. Ma anche questo non è un problema. Normalmente infatti, in casi di questo tipo, le sentenze sono sempre a favore del cliente stesso, vittima di turno, e di conseguenza è sulle stesse compagnie assicurative che grava l’obbligo di pagare tutte le spese, compresa la nostra parcella. Le altre spese, naturalmente, quelle cioè legate alle varie perizie e al lavoro di altri consulenti specializzati, vengono anticipate dal nostro Studio e non sono mai a carico del cliente.
Ma quali sono le norme che regolano il campo dell’infortunistica? Non tutti sanno che esiste un apposito Codice delle Assicurazioni, nel quale sono specificati ovviamente anche tutti i dettagli legati ai danni alla salute . Proprio a questo codice si rifanno le Assicurazioni quando si trovano a dover risarcire un danno. Ma c’è di più. Esistono infatti anche altre leggi che vanno ad integrare tale Codice e a fissare ulteriori specifiche in fatto di risarcimenti per danni fisici. Solo per fare un esempio, possiamo citare una norma relativamente recente, la legge 27/2012, che è andata a toccare in maniera molto diretta i risarcimenti conseguenti a tamponamenti stradali e che va tenuta presente da chi si occupa di consulenza infortunistica. La novità introdotta con questa nuova norma riguarda nello specifico quegli infortuni che portano a lesioni di lieve entità e stabilisce che gli stessi non possano più essere accertati sulla base della sola sintomatologia lamentata dal paziente, ma debbano essere invece riscontrati tramite apposita strumentazione medica. In poche parole, viene richiesto un referto documentato, che accerti l’esistenza del danno biologico .
Questa che abbiamo citato è ovviamente soltanto una delle innumerevoli norme che un consulente infortunistico deve conoscere nel dettaglio al fine di saper consigliare sempre il meglio al proprio cliente. Seguire corsi di aggiornamento è inoltre indispensabile per dei professionisti come noi, in quanto le normative sono in continua evoluzione e occorre essere al corrente di ogni novità.
Un ulteriore aspetto che va chiarito in merito alla consulenza infortunistica riguarda la differenza tra la consulenza giudiziale e quella stragiudiziale. Quando ci si rivolge a uno studio legale si pensa normalmente di dover affrontare un processo e di dover attendere magari anche diversi anni prima di vederne la fine. In realtà l’abilità di un bravo consulente sta proprio nel cercare di evitare di intraprendere questa via nel caso in cui ciò sia possibile. La strada extragiudiziale è infatti sempre la più rapida per risolvere controversie di questo tipo ed è anche la modalità più veloce per consentire al cliente di ottenere il suo risarcimento.
Abbiamo accennato sopra agli incidenti stradali, ma per completezza non possiamo non menzionare anche il settore degli infortuni legati a incidenti stradali sul lavoro, nel quale ci siamo trovati finora a gestire diversi casi. La richiesta del risarcimento in questo caso avviene dopo il relativo accertamento del responsabile civile e la perizia medico legale che serve a definire l’entità delle lesioni riportate. Fatto questo, ci si muove per step e l’ultima cosa da fare è avere fretta. Il nostro Studio procede prima con la richiesta di risarcimento, poi con l’eventuale ricorso amministrativo e, soltanto nel caso in cui anche questa seconda strada non porti ai risultati sperati, si intentano le vie giudiziarie. Naturalmente il risarcimento da parte di terzi, qualora siano state accertate le relative responsabilità, va ad aggiungersi a quello fornito dall’INAIL, che è un risarcimento previdenziale. Da tenere presente c’è anche il fatto che nella valutazione dell’entità complessiva del risarcimento si devono considerare non solo i danni biologici , ma anche quelli patrimoniali, legati nello specifico a tutte quelle spese eventualmente sostenute dalla vittima dell’incidente, per pagare ad esempio l’assistenza medica. A ciò si aggiunge inoltre la perdita economica conseguente al fatto di non aver potuto lavorare per un determinato periodo a in provincia di Bolzano/Bozen nella regione Trentino-Alto Adige.

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Incidenti stradali: come tutelarsi. Velturno/Feldthurns
La tutela e l’assistenza per quanto riguarda gli incidenti stradali Velturno/Feldthurns sono fondamentali per tutti gli automobilisti che non vogliono sobbarcarsi spese inutili derivanti da un sinistro per cui non si riesce ad essere risarciti, spesso per questioni soltanto burocratiche. Il caso più classico è quello del tamponamento Velturno/Feldthurns, evento per cui al conducente del mezzo che precede dovrebbe essere sempre riconosciuta la ragione, escludendo solo casistiche specifiche eccezionali. Purtroppo il condizionale è d’obbligo poiché anche per il tamponamento a Velturno/Feldthurns non è così facile ottenere il risarcimento. Presso il nostro studio è possibile ricevere tutte le informazioni per tutelarsi adeguatamente ed essere risarciti in caso di danni a cose o persone Velturno/Feldthurns.

Rapporti con le assicurazioni Bolzano/Bozen
L’assicurazione Velturno/Feldthurns prevede un iter procedurale ben preciso per l’ottenimento dei risarcimenti, anche nel caso in cui spettino di diritto. Sbagliare una procedura o ritardare a compilare una richiesta può anche significare vedersi respinta la pratica. I nostri uffici gestiscono i rapporti con l’assicurazione del cliente, con lo scopo di far riconoscere le somme previste in sede contrattuale. Spesso i consulenti assicurativi propongono formule in cui sono presenti coperture di cui non conosciamo le caratteristiche, magari perché il prodotto scelto dalla compagnia comprende opzioni aggiuntive sulle polizze standard. Valuteremo attentamente tutte le condizioni di polizza, comprese le coperture accessorie, per ottenere il massimo previsto nel minor tempo possibile. Offriamo questo vantaggio, ben consapevoli che frequentemente i clienti vengono rimbalzati da un ufficio all’altro e dovendo riempire documentazioni specifiche. Con la nostra assistenza non sarà necessario pensare a nulla poiché, una volta condiviso il da farsi, penseremo noi al disbrigo delle pratiche, dall’inizio alla fine del processo risarcitorio.

Perizie Velturno/Feldthurns
Gli incidenti stradali Velturno/Feldthurns   non sempre hanno dinamiche chiare e le conseguenze possono essere interpretate in maniere che talvolta differiscono notevolmente a seconda di come si valuti la circostanza. Specialmente in presenza di danni alle persone, è di primaria rilevanza avvalersi di una perizia medico legale per dimostrare in modo incontrovertibile le modalità che ci hanno reso vittime di un evento per cui è previsto il risarcimento assicurativo. Le perizie medico legali sono necessarie anche quando si aprono controversie nei confronti dell’altra assicurazione, per esempio quando non c’è uniformità tra le parti sul giudizio di un sinistro. È importante stabilire il nesso causa-effetto dell’incidente stradale sull’infortunio o sul danno che abbiamo avuto, per poi essere certi di poterlo dimostrare eventualmente anche di fronte al Giudice. Affideremo la tua pratica ad un team di periti specializzati nelle cause risarcitorie derivanti da incidenti stradali, in modo da offrirti la migliore tutela.

Danni Velturno/Feldthurns
Il ramo danni è Velturno/Feldthurnssicuramente un settore importante in campo assicurativo. Molto spesso gli assicurati non hanno un quadro troppo preciso di quali siano le garanzie e le tutele, non conoscendo in modo approfondito i prodotti che vengono proposti. L’assicurazione RCA, in particolare, è una polizza obbligatoria. Di consueto viene rinnovata annualmente o a scadenza semestrale, anche soltanto cercando il miglior prezzo, senza richiedere ogni volta una vera e propria consulenza. Ciò significa che il cliente si limita a firmare una sorta di continuazione del contratto, talvolta integrata da altri fogli che l’assicuratore propone con spiegazioni frettolose o lacunose. La copertura del conducente e le tutele aggiuntive per i passeggeri, invece, possono fare la differenza nelle cause di risarcimento danni. In caso di incidente stradale puoi rivolgerti al nostro studio per essere assistito dal punto di vista legale, medico-legale, burocratico.

Lesioni Velturno/Feldthurns
In caso di incidente stradale di consueto ci sono conseguenze fisiche sul conducente stesso o sui passeggeri. Dimostrare che le lesioni sono state causate direttamente dal sinistro può non essere così semplice se non siamo assistiti da un professionista. Meriterebbe una menzione a parte la questione del conducente che risulta assicurato solo stipulando una polizza ad hoc, anche se il più delle volte si pensa erroneamente il contrario. Capita spesso che le compagnie minimizzino le lesioni che invece sono coperte a livello assicurativo, per evitare di aprire cause risarcitorie. Il nostro studio garantisce consulenza e assistenza per tutta la pratica relativa alle lesioni causate dall’incidente stradale. Sarebbe un controsenso spendere soldi per pagare una polizza che prevede il risarcimento dei danni causati dalle lesioni e non richiederlo quando l’evento si manifesta. Pertanto il nostro studio semplifica al cliente tutto l’iter, gestendo in completa autonomia il rapporto con l’assicurazione fino all’ottenimento delle somme dovute.

Invalidità Velturno/Feldthurns
In materia di incidenti non ci si deve mai limitare a considerare i danni come un evento da risarcire in un’unica soluzione. Ad una compagnia assicurativa conviene notevolmente riconoscere un danno liquidandolo nell’immediato, specie nel caso in cui si tratti di un infortunio grave o di una lesione importante. I clienti non sempre sanno che i sinistri non devono chiudersi per forza con uno sborso economico una tantum. Infatti, per quanto riguarda l’invalidità, è di fondamentale importanza gestire la pratica aspettando il parere medico definitivo, poiché il danno può risultare anche molto più grave di quanto sembri al momento dell’incidente. L’invalidità temporanea o permanente va dimostrata in modo adeguato, ricorrendo all’occorrenza ad apposite perizie medico legali sia sull’evento che sull’infortunio. Il nostro studio ti supporta nella gestione delle pratiche relative all’invalidità, per farti riconoscere le somme previste.

Cos’è l’indennizzo diretto? Velturno/Feldthurns
L’indennizzo diretto Velturno/Feldthurns è una tipologia di risarcimento danni di relativamente recente introduzione nel nostro Paese, prevista dal Decreto Bersani nel Codice delle Assicurazioni Private con il D.L. 226/2006.
Nei fatti, si tratta di una procedura liquidativa più veloce in conseguenza dei danni subiti da un sinistro stradale. E’ una semplificazione dell’iter di risarcimento che ha lo scopo di avvantaggiare il danneggiato in presenza di determinate condizioni specifiche.
E’ stata recepita a partire dal 1 febbraio 2007 ed è disciplinata dalla legge 149 del Codice delle Assicurazioni e prevede la possibilità di ottenere il risarcimento direttamente dalla propria compagnia di assicurazione e non da quella responsabile del sinistro: sarà poi l’assicurazione di parte a rifarsi sull’assicurazione di controparte, chiedendo una conguaglio forfettario disciplinato dalla “Convenzione tra Assicuratori per il Conguaglio Diretto”, la cosiddetta CARD. Ovviamente, questo è possibile solo se entrambe le assicurazioni aderiscono alla convenzione specifica.
Il nostro studio di consulenza si impegna a seguire tutte le pratiche di gestione di una richiesta di risarcimento a seguito di un sinistro stradale, sollevando il danneggiato da qualsiasi onere legale e medico, agendo nella maniera più rapida per ottenere l’indennizzo diretto.

Le condizioni Bolzano/Bozen
Ovviamente, non è sempre è possibile accedere alla procedura per l’indennizzo diretto, ma devono verificarsi determinate condizioni descritte dalla legge. In particolare, affinché il danneggiato possa avvantaggiarsi di questa possibilità, è necessario che:
– il sinistro avvenga tra due veicoli: che sia un tamponamento, un urto frontale o qualsiasi altra tipologia di incidente, non possono essere coinvolti pedoni e/o cose diverse dai veicoli (auto, moto, mezzi commerciali ecc.);
– nell’incidente non possono essere coinvolti più di due veicoli. Nel caso di un numero superiore di mezzi, non è possibile procedere all’indennizzo diretto perché si presuppone la presenza di almeno tre compagnie assicurative diverse, che renderebbero la procedura inapplicabile;
– i veicoli coinvolti nell’incidente, in base alle convenzioni, devono essere entrambi con targa italiana o, secondo accordi internazionali, di San Marino o dello Stato Vaticano. Queste sono le uniche immatricolazioni straniere rientranti nella convenzione;
– entrambi i veicoli devono essere in regola con i pagamenti assicurativi e devono essere regolarmente identificati secondo le disposizioni legislative;
– entrambi i veicoli devono essere assicurati con compagnie che aderiscono alla CARD.

Velturno/Feldthurns 21116 Bolzano/Bozen Trentino-Alto Adige Totalmente montano

Solo se verificano tutte queste condizioni possiamo procedere con la richiesta di indennizzo diretto, da cui sono esclusi tutti gli altri incidenti, tra cui:
– sinistri che coinvolgono biciclette e mezzi speciali. Sebbene per il Codice della Strada entrambi siano considerati a tutti gli effetti dei veicoli, non rientrano nella convenzione dell’indennizzo diretto ma si deve procedere per la strada tradizionale di richiesta danni alla controparte;
– sinistri senza urto. Sono chiamati sinistri da turbativa e si verificano nel caso in cui non vi è nessuna collisione tra due veicoli: facendo un esempio concreto, si verifica nel caso in cui una vettura che procede sulla sua carreggiata, per evitare un ostacolo (auto che non rispetta la precedenza, pedone ecc.) effettui una manovra tale che lo conduce allo schianto contro un muro, un guardrail, spartitraffico, ecc. In questo caso, l’ostacolo che ha creato la turbativa alla normale circolazione non è considerata direttamente responsabile, non ha subito danni quindi, nei fatti, non si è verificato nessuno scontro veicolare. In questi casi, seppure sia riconosciuta e palese la colpa del veicolo che ha causato la turbativa, si procede di norma con l’assegnazione di un concorso di colpa;
– sinistri che coinvolgono motoveicoli che non hanno ancora recepito la normativa sulla nuova targa, in base all’ex DPR 153/2006.
In tutti questi casi e in quelli esclusi dalle fattispecie di applicabilità, si procede con la normale procedura di risarcimento danni presso l’assicurazione di controparte Velturno/Feldthurns.

Ma le condizioni per l’avvio della procedura di indennizzo diretto riguardano anche le tipologie di danni e lesioni risarcibili, perché non tutte possono essere liquidate con questa procedura rapida. In particolare, in base alla legge il nostro studio di consulenza può avviare la pratica in caso di:
– danni subiti dal veicolo assicurato;
– danni a oggetti trasportati a bordo del veicolo di proprietà del conducente e/o del proprietario;
– lesioni di lieve entità subite dal conducente, che in caso vengano considerate permanenti, eventualmente non comportino un grado di invalidità superiore al 9%.
Eventuali danni a un terzo trasportato a bordo del veicolo non possono essere inclusi nella procedura di indennizzo diretto perché, sulla base dell’articolo 141, tutti i danni a terzi devono essere sempre e comunque risarciti dalla compagnia assicurativa del veicolo su cui viaggiava, a prescindere dalla responsabilità del sinistro. In questo caso non si può parlare di indennizzo diretto ma di “liquidazione automatica ed eziologicamente neutra”.

Modalità di procedura Velturno/Feldthurns
Ci teniamo a specificare che la procedura per l’avvio della richiesta di indennizzo diretto è facoltativa e non obbligatoria, secondo quando stabilito dalla Corte di Cassazione. Questo significa che è nelle facoltà del danneggiato scegliere se procedere con la richiesta di risarcimento alla propria assicurazione oppure alla controparte. Ovviamente, nel caso in cui insistano le condizioni sopracitate, la procedura diretta è la più rapida. Tuttavia, è possibile osservare due sfumature nella procedura, nel senso che quando le parti decidono di procedere in via stragiudiziale, l’indennizzo diretto è considerato obbligatorio da parte delle compagnie assicurative coinvolte sulla base della CARD, al contrario in caso di avvio di un contenzioso, la procedura diretta è facoltativa.

I nostri servizi Velturno/Feldthurns
Grazie alla nostra esperienza nella consulenza sulle incidentistiche stradali, siamo in grado di offrire il pieno supporto e appoggio per qualsiasi richiesta di risarcimento in caso di sinistro. La nostra struttura si propone di assistere in tutte le fasi della richiesta, offrendo la consulenza medico-legale specifica per qualsiasi situazione. Siamo in grado di proporre ai nostri assistiti la perizia medico-legale e i colloqui con un legale specializzato nel settore, al fine di dare un supporto completo e valido per qualsiasi iniziativa di risarcimento danno.
Sia che si tratti di una procedura di indennizzo diretto, sia che si tratti di una procedura standard, la nostra struttura dà la massima disponibilità e si preoccupa di farsi carico di ogni incombenza. Sappiamo come può essere complicato per una persona non avvezza a questo genere di procedure, far fronte a tutti gli aspetti burocratici e legali e sappiamo bene come ci vuole tanto tempo per espletare ogni aspetto di una richiesta di risarcimento.
Per questo motivo, consigliamo di affidarsi al nostro studio di consulenza per ricevere in breve tempo e senza stress la spettanza in seguito a un incidente stradale.

Gli ultimi anni hanno visto una stretta sui risarcimenti danni in caso di sinistri stradali Velturno/Feldthurns, in particolare il decreto legislativo 209 del 2005 ha statuito la necessità di istituire una tabella unica sul territorio nazionale in cui siano stabilite le menomazioni e il relativo punteggio di invalidità e conseguentemente l’entità del risarcimento dovuto. Questa misura da un lato è stata utile alle compagnie di assicurazione a tutelare i propri interessi e ad evitare comportamenti poco consoni volti ad ottenere risarcimenti molto elevati a fronte di danni minimi e dall’altro ha esposto gli utenti al rischio di risarcimenti irrisori. Ecco perché al fine di ottenere un congruo ristoro in caso di sinistri con lesioni personali è bene dotarsi di una perizia medico legale Velturno/Feldthurns  di parte e rivolgersi a chi è in grado di seguire tutta la pratica.

La perizia medico legale deve essere richiesta nel caso in cui vi siano lesioni che possono portare un danno biologico permanente o temporaneo. Dopo il sinistro è consigliato recarsi al Pronto Soccorso perché spesso non si avvertono i traumi nell’immediato, ma non è detto che gli stessi non siano presenti, in particolare nel caso di tamponamenti Velturno/Feldthurns a catena che possono portare problemi alla colonna vertebrale non rilevabili nell’immediato senza giusti esami clinici. La perizia medico legale Velturno/Feldthurns  , invece, interviene successivamente ed è una valutazione del danno biologico eseguita da un medico esperto che attesta i danni riportati in seguito ad un sinistro stradale. Per essere attendibile deve essere eseguita quando è trascorso un sufficiente lasso di tempo rispetto al sinistro stesso perché solo nel tempo è possibile valutare le eventuali conseguenze permanenti del sinistro e avere piena contezza dei giorni di convalescenza e delle difficoltà incontrate realmente fino al momento della completa guarigione.
Può essere eseguita anche nel caso in cui ci sia perdita della vita, in questo caso serve ad attestare il nesso di connessione tra il sinistro e l’avvenuta morte, in particolare nel caso in cui la stessa sia sopravvenuta in seguito a ricovero. In questi casi può essere necessario stabilire se vi è stato qualche evento che si è frapposto tra il sinistro e l’evento morte, come ad esempio un errore medico o nel caso in cui la morte sia sopravvenuta per patologie già presenti nel paziente.

È bene sottolineare che chi subisce i danni di un sinistro stradale non è obbligato a sottoporsi ad una perizia medico legale Velturno/Feldthurns di parte, ma può trattarsi di un atto di difesa necessario per far valere le proprie ragioni. Quest’atto diventa essenziale soprattutto nel caso in cui la perizia medico legale Velturno/Feldthurns sia richiesta dalla compagnia di assicurazione che deve risarcire il danno, in questo caso servirà a proporre contro deduzioni rispetto alle risultanze della perizia richiesta dalla compagnia.
Le voci di danno biologico che possono trovare ristoro sono diverse: in caso di danni che non creano conseguenze, è necessario dimostrare il danno temporaneo e si ottiene il risarcimento per i giorni di lavoro persi e l’entità del danno subito, oltre alle spese mediche Velturno/Feldthurns . Per il danno permanente la valutazione comprende anche la menomazione subita e la perdita di possibilità. Oltre al danno fisico è possibile ottenere il ristoro anche del danno morale/esistenziale, cioè un turbamento dell’animo dovuto alla sofferenza patita. Il tipico caso è quello del sinistro da cui sia derivata una menomazione permanente che, pur non essendo di grave entità per una persona qualunque, ha portato nel soggetto coinvolto ad una perdita di opportunità e ha modificato i progetti di vita. Ad esempio l’aspirante ballerino o calciatore che in seguito a sinistro subisce la lesione di un tendine che gli impedisce di dedicarsi a tale progetto di vita, ha una perdita di opportunità che merita risarcimento. La sentenza n. 811/2015 della Corte di Cassazione ha statuito che il risarcimento del danno esistenziale prescinde dal risarcimento del danno biologico e di conseguenza può essere chiesto anche nel caso in cui il danno fisico sia di lieve entità. Anche in questo caso il trauma può essere provato tramite perizia medico legale Velturno/Feldthurns .
La relazione del medico legale non comprende semplicemente le valutazioni di quest’ultimo, ma anche una serie di esami volti a dimostrare in modo certo i danni, ad esempio TAC, RX, risonanze magnetiche, visite specialistiche di diversi professionisti competenti nei diversi rami medici. La relazione dovrebbe essere compilata da un medico specializzato in Medicina Legale e delle Assicurazioni Velturno/Feldthurns , titolo ottenibile seguendo master. Tale titolo conferisce ufficialità alle risultanze dell’atto.
La perizia medico legale è un atto complesso diviso in diverse parti con un preambolo che identifica il caso, una parte analitica in cui si riporta la documentazione medica e la relazione finale in cui si tengono in considerazione anche le complicanze a cui è andato incontro il paziente, diagnosi, prognosi, postumi, la valutazione del danno e, nel caso, anche la stima della sopravvivenza al sinistro.
Quanto più è dettagliata la perizia medico legale maggiori sono le possibilità di ottenere il ristoro del danno effettivamente subito.

Le implicazioni tecnico legali di un sinistro sono davvero numerose, ecco perché è necessario rivolgersi a professionisti che siano in grado di gestire tutti i risvolti dello stesso occupandosi di tutelare a 360° chi ha subito danni. Rivolgersi ad un professionista libera dalle incombenze e permette di ottenere il risarcimento per i danni a cose, veicoli ed oggetti trasportati, e persone. In quest’ultimo caso è possibile ottenere il ristoro per i danni che comportano invalidità permanente o temporanea, per le spese sostenute, anche le spese funerarie, e il risarcimento del danno morale. Tutto senza dover cercare da soli diversi professionisti, ma avvalendosi della fitta rete di collaboratori in grado di affrontare le diverse sfaccettature di un sinistro. La perizia medico legale può essere necessaria anche nel caso in cui non sia stato possibile identificare il veicolo che ha provocato il sinistro o lo stesso non abbia l’assicurazione obbligatoria. In questo caso è possibile ottenere il risarcimento attraverso il fondo vittime della strada.

Negli ultimi anni, sono state molte le modifiche riguardanti le procedure grazie alle quali poter essere risarciti a seguito di incidenti nautici Velturno/Feldthurns . Tali modifiche, come è facile immaginare, sono legate a doppio filo al nuovo codice del settore nautico, risalente al 2005 che comprende anche la cosiddetta rc natanti. Tra l’altro, è molto interessante fare presente che ci sono state non poche polemiche in merito ai criteri con cui devono essere quantificati i danni conseguenti alle lesioni. Insomma, la disciplina è molto complessa ed articolata e, per tale ragione, quando ci si trova alle prese con incidenti nautici Velturno/Feldthurns è sempre meglio rivolgersi ad un professionista in grado di gestire la questione in maniera chiara e, soprattutto, corretta. I danneggiati, infatti, si trovano costretti a fare fronte a situazioni decisamente poco piacevoli e, talvolta, difficili da comprendere. Solo l’esperienza di professionisti che da molto tempo operano nel settore può consentire loro di ottenere il giusto indennizzo in tempi rapidi. Ma quali sono i primi passi da muovere in caso di incidenti nautici?

Incidenti nautici: ecco cosa fare

Come anticipato, a seguito di incidenti nautici, la prima cosa da fare è quella di rivolgersi ad esperti del settore capaci di gestire al meglio la situazione. Proprio i professionisti, infatti, hanno il compito di esaminare nel dettaglio tutte le dinamiche dell’incidente e, in prima istanza, di elaborare la denuncia in maniera corretta. Non meno importante, poi, è la richiesta del risarcimento. Essa deve essere effettuata subito dopo l’incidente e deve tenere conto di tutte le variabili (dinamica dell’accaduto, orario, responsabilità, eventuali testimonianze dirette, condizioni climatiche). Affinché la denuncia e la richiesta del risarcimento risultino valide, è necessario procedere con la raccolta delle prove che serviranno per sostenere la teoria relativa alla dinamica del sinistro. Addirittura, nel caso in cui si dovesse avere a che fare con incidenti nautici Velturno/Feldthurns particolarmente complessi, si dovrà ricorrere a ricostruzioni cosiddette cinematiche dell’accaduto in modo tale da consentire alle parti di capire l’esatta dinamica. Uno step decisamente fondamentale riguarda, poi, la ripartizione della responsabilità. In buona sostanza, è necessario capire chi ha causato il sinistro. Come è facile intuire, questa fase è conseguente alla ricerca ed alla presentazione delle prove. Importantissimi sono anche i rilievi che vengono effettuati dalle autorità. Grazie ad essi, infatti, si ha la possibilità di basarsi su dati oggettivi e di comprendere le reali responsabilità dell’incidente. In seguito, è necessario ripartire le responsabilità Velturno/Feldthurns  ed individuare con precisione i responsabili dell’incidente. Ciò può essere fatto solo ed esclusivamente attraverso un’analisi attenta e scrupolosa delle prove raccolte dalle autorità competenti e dai rilievi effettuati subito dopo l’accaduto. Solo in questo modo si avrà anche la possibilità di presentare ricorsi di vario genere contro, ad esempio, sanzioni amministrative errate. Tra l’altro, la fase della raccolta delle prove è fondamentale anche per valutare con estrema precisione le eventuali lesioni in modo tale da documentare tutto con precisione. Un aspetto molto importante di cui tenere conto riguarda anche il fatto che potrebbero essere necessari anche ulteriori accertamenti e qualche analisi. Molto importanti sono anche le consulenze dei medici legali Velturno/Feldthurns  e degli psicologi. Proprio questi esperti, infatti, hanno la possibilità di quantificare in maniera precisa i danni biologici e i danni morali subiti a seguito dell’incidente. Nell’eventualità in cui, poi, si dovesse sporgere una formale denuncia sarebbe necessario avvalersi di una consulenza legale penale in modo tale da poter ottenere un opportuno risarcimento a seguito delle lesioni colpose. In questo ambito, sono molto importanti sia la trattazione che la mediazione. Entrambe devono essere effettuate con le compagnie assicurative o direttamente con i responsabili degli incidenti nautici. Tale soluzione serve per evitare di dover avviare un procedimento giudiziario. Nel caso in cui non si riesca a raggiungere un accordo bonario, come detto anche in precedenza, per avviare un procedimento giudiziario è a dir poco necessario avvalersi della consulenza giuridica di esperti del settore in grado di agire con cognizione di causa.

Nell’ultimo periodo non sono stati pochi gli incidenti ferroviari Velturno/Feldthurns  a cui siamo stati costretti ad assistere. Ma cosa fare in occasione di un incidente ferroviario? Come comportarsi nei confronti della compagnia e, soprattutto, come agire in caso di danni a cose e/o a persone? Prima di rispondere a tali quesiti è necessario fare presente che per poter espletare tutte le pratiche è fondamentale rivolgersi ad esperti del settore in grado di affrontare la questione in maniera analitica. Ma andiamo per gradi e cerchiamo di capire cosa fare in caso di incidenti ferroviari Velturno/Feldthurns .

Incidenti ferroviari: ecco come comportarsi

Un aspetto molto importante di cui tenere conto quando si acquista un biglietto del treno è che si ha a che fare co la legislazione europea. In buona sostanza, dunque, in tutti gli stati che appartengono all’UE si ha il medesimo trattamento in caso di incidenti ferroviari. In merito, però, è necessario specificare che i singoli Stati hanno la possibilità di stabilire se questi diritti possono essere applicati anche alle tratte cosiddette interne o e, soprattutto, alle tratte che hanno inizio o fine al di fuori dei confini della comunità europea. In ogni caso, è interessante fare presente che le tutele sono davvero moltissime e non solo per quanto riguarda gli incidenti. I passeggeri, infatti, hanno la possibilità di ottenere risarcimenti anche in occasione di cancellazioni o ritardi. Ad ogni modo, in questa sede analizzeremo con particolare scrupolosità il caso degli incidenti ferroviari Velturno/Feldthurns . In generale, nel caso in cui in passeggero dovesse rimanere vittima di un incidente ferroviario o, comunque, dovesse fare i conti con lesioni di vario genere, avrebbe diritto ad un risarcimento e, soprattutto, ad un anticipo dello stesso entro i 15 giorni che seguono l’incidente in questione. Tale anticipo è necessario per fare fronte alle spese che devono essere sostenute nell’immediato. Nell’eventualità in cui, poi, il passeggero dovesse perire, solo l’anticipo sarebbe di circa 21.000 euro. In merito, è opportuno tenere presente che il codice a cui fare riferimento è quello relativo al trasporto pubblico. In particolare, è necessario fare riferimento all’articolo 1680 del codice civile in cui si specifica chiaramente che le normative valgono sia per i trasporti ferroviari che per quelli via acqua e aria. La normativa in questione si integra a quella specifica in cui si chiarisce che durante il viaggio o al momento della salita o della discesa o della discesa la diretta responsabile di ogni danno è proprio l’azienda ferroviaria a meno che non si dimostra che il danno sia del tutto estraneo alla sua condotta. In buona sostanza, in caso di incidente, la prima cosa che il passeggero deve fare è dimostrare che si trova a bordo del treno anche se lo stesso era fermo. I passeggeri che dicono di essere stati vittime di incidenti ferroviari che pretendono un risarcimento, poi, hanno l’obbligo di dare prova dell’effettiva esistenza di un contratto cosiddetto di trasporto. In altre parole, attraverso il proprio titolo di viaggio, devono dimostrare di essere stati effettivamente a bordo del mezzo di locomozione in questione. Tra l’altro, è interessante tenere conto del fatto che a rientrare nella sfera dei danni risarcibili vi sono anche quelli psicologici e non solo quelli fisici. Ciò che conta è essere in grado di dimostrare l’effettiva presenza di tali danni. Ciò può essere effettuato, in primo luogo, producendo tutta una serie di documentazioni tecniche grazie alle quali dare prova della veridicità delle proprie affermazioni. Nel caso in cui, poi, dovesse trattarsi di un incidente ferroviario di dimensioni piuttosto importanti, potrebbe essere utile anche dare seguito ad un’azione collettiva, in modo tale da poter agire con maggiore incisività nei confronti dell’azienda. L’azione singola può essere ideale per tutti coloro che subiscono danni personali e che, dunque, non hanno alcun genere di possibilità di dare seguito ad un’azione collettiva. La cosa più importante da fare è produrre prove chiare e circostanziate grazie alle quali dimostrare l’effettiva responsabilità dell’azienda. Solo in questo modo, infatti, si avrà la possibilità di dare prova del fatto che non si è trattato di un incidente del tutto indipendente dall’operato dell’azienda ma che a causarlo è stata una negligenza della stessa. In tale ambito, sarà fondamentale l’aiuto di un team di esperti in grado di comprendere la dinamica dell’accaduto e di dare seguito in maniera corretta ad una mediazione o, se necessario, addirittura ad un procedimento di natura giudiziaria volto ad ottenere un risarcimento.

Cosa succede in caso di incidenti aerei Velturno/Feldthurns ? Quali risarcimenti danni è possibile ottenere facendo riferimento alla relativa assicurazione? Quali sono i passi da compiere e soprattutto esiste una normativa in materia a tutela delle vittime?
Troppo spesso al giorno d’oggi chi viaggia non si informa a dovere su queste eventualità e al momento in cui si verifica il fatto non sa come agire. Il nostro Studio è nato proprio con l’obiettivo di venire incontro a tutte quelle persone che hanno bisogno di aiuto per gestire situazioni spiacevoli come i postumi di un incidente aereo.
La consulenza di un professionista è indispensabile in un settore come questo, che è fatto di leggi e normative in continua evoluzione. Quando prendiamo in carico un caso ci occupiamo di tutto, a 360 gradi, sollevando il cliente da ogni onere ed incombenza. Siamo noi a gestire nello specifico i rapporti con le assicurazioni Velturno/Feldthurns  e ogni altro aspetto, dalla perizia medico legale Velturno/Feldthurns  alla consulenza più in generale.
Quando ci si occupa di un disastro aereo sono molteplici gli aspetti ai quali bisogna porre attenzione. Senz’altro un primo passo sta nell’incontrare i familiari delle vittime, in modo tale da poter gestire insieme a loro una linea di azione che possa portare a muoversi legalmente nei confronti della compagnia.
Negli ultimi anni i casi di incidenti aerei Velturno/Feldthurns di grossa portata, che hanno causato diverse decine se non centinaia di vittime sono stati molteplici. Basti ricordare, ad esempio, nel non lontano 2009, lo spaventoso incidente del volo AF447, partito da Rio de Janeiro e diretto a Parigi, sul quale morirono più di 200 persone. Allo stesso modo si può menzionare l’Airbus A320 della Germanwings, precipitato nel maggio del 2015 in seguito a un atto di follia dello stesso pilota, con la conseguente morte di 150 persone, appartenenti a diverse nazionalità. In questi casi si avviano processi lunghi e molto complessi, che possono durare anche diversi anni.
Prendere in carico la difesa legale delle vittime significa dunque avere alla base una struttura fatta di professionisti che conoscono alla perfezione la normativa in fatto di assicurazioni e risarcimenti.
Quasi sempre, infatti, quando si parla di incidenti aerei Velturno/Feldthurns, raramente si ha a che fare con lesioni o invalidità più o meno permanenti, mentre con tutta probabilità si verifica la morte delle vittime. Ecco perché l’avvio e la gestione della pratica legale finalizzata all’ottenimento del risarcimento è ancora più complessa. Si parla di cifre inevitabilmente molto importanti, in quanto si rientra nella casistica dei sinistri mortali.
Esiste un accordo internazionale, chiamato Convenzione di Montreal, nel quale si specifica che in caso di incidente aereo è sulla compagnia stessa che ricade l’obbligo di risarcire i passeggeri, o per meglio dire i familiari degli stessi.
Questa importantissima convenzione fissa dunque una normativa che permette di tutelare il passeggero, il quale si affida in un certo senso alla stessa compagnia nel momento esatto in cui effettua l’acquisto del biglietto per il suo volo.
In base alla Convenzione di Montreal, per ogni passeggero che ha perso la vita la compagnia aerea deve risarcire una cifra pari a 127 mila euro a persona. Moltiplicando tale cifra per il numero complessivo dei passeggeri presenti sull’aereo, si comprende bene che stiamo parlando di cifre altissime, pari a milioni di euro a carico della compagnia. A far sì che tutto questo sia rispettato, in Italia ci pensa l’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.
Naturalmente, nel momento in cui si andrà a stabilire il risarcimento, per l’entità dello stesso e la definizione delle responsabilità verranno valutati diversi aspetti, tra cui in primo luogo la causa o le cause che hanno scatenato l’incidente.
Gli incidenti aerei Velturno/Feldthurns possono avere infatti alla base il dolo, basti pensare agli atti di terrorismo, oppure un guasto al velivolo. In ogni caso resta ai parenti delle vittime la facoltà di citare in giudizio la compagnia aerea ed è proprio in quest’ambito che interviene il nostro studio. Proprio per offrire un servizio che sia il più possibile completo ai nostri clienti, ci avvaliamo della collaborazione di specialisti in diversi campi, primo fra tutti l’ingegneria aerea. Spesso la parte più difficile sta proprio nell’accertamento delle responsabilità relative agli incidenti aerei Velturno/Feldthurns ed è per questo che ci impegniamo al massimo affinché l’accertamento avvenga nel modo più obiettivo possibile e con la massima professionalità che si possa impiegare.
La procedura che si segue è normalmente quella di andarsi a costituire parte civile nell’ambito del processo penale. Normalmente la compagnia aerea viene condannata al pagamento di una provvisionale che sia giudicata congrua rispetto al caso specifico, come prevede lo stesso Codice Penale all’articolo 539.
A tutto questo seguirà, a seguito della sentenza di condanna, la transazione definitiva. Le persone che restano indirettamente vittime di incidenti aerei, perché nel disastro perdono un familiare, hanno bisogno di essere guidate in tutte queste procedure che di certo non riuscirebbero a gestire in modo autonomo. Oltre a conoscere tutti i cavilli legali, è infatti necessario sapersi districare nel complesso mondo della legislazione specifica e dei processi, per poter ottenere risultati concreti nel più breve tempo possibile e non perdersi nei meandri della giustizia, attendendo anni e anni prima di poter avere un qualsiasi risarcimento.
Abbiamo detto che ad essere responsabile degli incidenti aerei è la compagnia. Ma davvero è sempre così? Diciamo che questo è quel che accade nel caso in cui si sia verificata una delle seguenti opzioni, cioè un atto illecito o negligenza da parte della compagnia, o ancora una grave omissione, anche se da parte di un dipendente. Un esempio può essere la mancata o incompleta manutenzione del velivolo. Eppure vi possono essere anche delle eccezioni. Si tratta di tutti quei casi in cui la compagnia stessa riesce a dimostrare la propria estraneità rispetto all’evento che ha scatenato il fatto. Il caso tipico è quello di un atto terroristico, qualificabile come un atto illecito che non può essere imputato in nessun modo alla compagnia e per la quale dunque non è quest’ultima a dover risarcire i familiari delle vittime.
La compagnia aerea si rifà a sua volta sulla propria compagnia assicurativa per il risarcimento del danno. Quasi sempre, tra l’altro, i familiari delle vittime si uniscono in apposite associazioni, al fine di portare avanti gli interessi comuni e di darsi conforto a vicenda. Noi, come Studio specializzato, andiamo a rappresentare l’intera associazione e ne curiamo tutti gli interessi legali.

Si verificano spesso incidenti stradali in cui non è possibile identificare il veicolo danneggiante oppure che lo stesso non abbia copertura assicurativa, come ci si comporta in questi casi? La risposta è semplice: si accede al fondo vittime della strada Velturno/Feldthurns , ovviamente per fare ciò è necessario seguire una procedura molto dettagliata, ecco perché è consigliato farsi aiutare da professionisti in grado di seguire tutte le pratiche senza commettere errori, ciò al fine di ottenere un congruo risarcimento per i danni patiti.

Il fondo vittime della strada Velturno/Feldthurns è stato istituito con la legge n°990 del 1969, oggi sostituita dal D.Lgs. n. 209 del 2005, articoli 283 e ss. Dal punto di vista pratico il fondo è gestito dalla CONSAP, Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, società a capitale interamente pubblico sottoposta a vigilanza del Ministero delle Attività Produttive. Quando interviene il fondo vittime della strada? L’esempio classico è quello del veicolo coinvolto in un sinistro in cui malauguratamente si scopre che l’altro veicolo non ha copertura assicurativa, oppure quando si viene investiti, il conducente non si ferma e non si riesce a segnare la targa. La casistica non termina qui perché è possibile ottenere il risarcimento anche nel caso in cui il veicolo ha copertura assicurativa, ma la compagnia di assicurazione è in fase di liquidazione coatta e quindi non può risarcire i danni.

Cosa si fa in questi casi? Il consiglio è rivolgersi a professionisti in grado di seguire tutte le procedure perché ottenere il risarcimento può essere complicato. A questo punto è bene fare delle precisazioni. La gestione del fondo vittime della strada Velturno/Feldthurns è su base regionale, cioè in ogni Regione c’è una compagnia di assicurazione Velturno/Feldthurns che si occupa di liquidare e versare le somme, questa andrà poi a rivalersi sul fondo. Di conseguenza è necessario in primo luogo identificare nella Regione in cui è avvenuto il fatto la compagnia addetta ad occuparsi della pratica.
In secondo luogo è bene anche capire quali danni possono ottenere ristoro, infatti le soluzioni sono diverse in base alle circostanze.
In caso di danni derivanti da tamponamenti Velturno/Feldthurns, se il veicolo non viene identificato perché non si ferma, si ottiene il risarcimento per i danni alla persona, per avere il risarcimento dei danni al veicolo, questi devono superare l’ammontare di 500 euro. In questo caso comunque si ottiene solo la somma eccedente i 500 euro, per i danni inferiori non viene versato l’ammontare del danno subito.
In caso di veicolo identificato ma non coperto da assicurazione, si ottiene il risarcimento sia per le lesioni alle persone sia per i danni alle cose. Stesso trattamento si ha nel caso in cui il veicolo è coperto da polizza assicurativa, ma la compagnia è in fase di liquidazione coatta.
È bene sottolineare a questo punto che se il veicolo viene identificato e non è coperto da polizza obbligatoria, il fondo vittime della strada Velturno/Feldthurns procederà a recuperare le somme presso il danneggiante.

Per ottenere il risarcimento non basta farne richiesta, ma è necessario provare il danno e quantificarlo. Ecco perché la richiesta deve essere corredata da una serie di documenti.
In primo luogo devono essere indicate le generalità del richiedente, del conducente e del proprietario del veicolo, questi potrebbero non coincidere. Ad esempio nel caso in cui a guidare sia il coniuge del proprietario che trasportava una persona e a subire lesioni sia proprio quest’ultima. Occorre indicare il luogo e la data in cui è avvenuto il sinistro e la dinamica dello stesso, i dati del veicolo (numero di targa, modello, marca). Nella richiesta deve essere chiarito se il veicolo è stato identificato e in questo caso darne gli estremi, oppure se lo stesso non è stato identificato, nel senso che non è stato possibile prendere il numero della targa. È comunque consigliato, se possibile, indicare il modello, la marca del veicolo coinvolto, il colore e tutti i dati utili a poterlo identificare.
La parte più complicata della procedura è quantificare i danni a cose e persone. È necessario produrre perizie medico legali e perizia sul veicolo. Ovviamente la perizia prodotta deve essere veritiera in quanto sarà necessario indicare anche la data e il luogo in cui i periti della compagnia che si occupa della valutazione e del risarcimento, potranno prendere visione del veicolo. Se le riparazioni sono già state effettuate è necessario allegare le fatture dei pagamenti relativi alle stesse.
Stessa attenzione deve essere posta per la perizia medico legale per le lesioni personali. Deve inoltre essere allegata l’attestazione dell’avvenuta guarigione, solo in questo modo sarà possibile calcolare i giorni in cui il danneggiato è stato distratto dai propri impegni a causa dei danni provocati dal sinistro. Nel caso in cui dal sinistro dovessero derivare lesioni tali da procurare una vera e propria invalidità Velturno/Feldthurns sarà necessario che la perizia medico legale attesti anche tale evento.
Questi i dati della richiesta, ma è bene sapere che la stessa nel caso in cui il veicolo sia assicurato presso una compagnia in stato di liquidazione, deve essere inviata anche al commissario liquidatore.
Rivolgersi a professionisti del settore permette di avere a disposizione periti professionali ed accreditati, in grado di stimare in modo congruo i danni al veicolo e i danni alla persona attraverso perizia medico legale Velturno/Feldthurns, il tutto senza scomodarsi a dover cercare da soli professionisti affidabili e competenti in materia.

Una volta inoltrata la domanda di risarcimento al fondo vittime della strada, i tempi per ottenere ristoro sono abbastanza brevi in quanto la compagnia responsabile della procedura entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta deve procedere a fare un’offerta congrua al danneggiato o a comunicare i motivi di un eventuale rifiuto. Tale termine è però di 6 mesi nel caso in cui il veicolo danneggiante sia coperto da assicurazione ma la compagnia è in stato di liquidazione.
Il richiedente a questo punto può accettare l’offerta oppure presentare ricorso.
Se la richiesta manca di qualche elemento la compagnia è tenuta a comunicarlo entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta ed invitare la parte ad integrare la documentazione.

Come visto ottenere un risarcimento attraverso il fondo vittime della strada non è semplice, deve essere prestata attenzione a tutti i passaggi e affidarsi a chi ha competenze legali e la collaborazione di professionisti di vari settori: ambito medico, meccanico, carrozzeria. Rivolgiti a noi per essere seguito passo dopo passo in tutta la procedura, anche nel caso in cui sia necessario fare ricorso.

Quello legato alla consulenza infortunistica Velturno/Feldthurns è un ramo molto particolare del diritto italiano, che si intreccia con diversi altri settori, primo fra tutti quello assicurativo. Il nostro Studio si propone proprio di fare da intermediario tra le vittime di incidenti, che hanno subito danni e lesioni e le compagnie assicurative che devono pagare invece i risarcimenti.
Chi è coinvolto in un incidente può riportare danni di diverso tipo, che il più delle volte non sono soltanto fisici ma anche psicologici. Nei casi più gravi si può arrivare addirittura all’invalidità e le somme da risarcire si fanno di conseguenza molto importanti. Cosa fare dunque in questi casi? Purtroppo sono molte le persone che non richiedono una specifica consulenza infortunistica, ma che preferiscono piuttosto accettare nell’immediato il risarcimento che viene loro offerto dall’assicurazione. Il problema è che lo stesso molto spesso risulta non essere congruo rispetto ai danni subiti dalla vittima e così sono sempre le assicurazioni ad uscirne vincenti.
I nostri consulenti sono invece specializzati proprio nella consulenza infortunistica Velturno/Feldthurns e, cosa ancora più importante, il nostro studio collabora con altri professionisti che effettuano per nostro conto le perizie necessarie. In questo modo siamo in grado di intervenire e di prendere in carico il caso specifico anche quando è necessaria una perizia medico legale Velturno/Feldthurns o è indispensabile valutare in maniera scientifica ed obiettiva l’entità delle lesioni.
Abbiamo detto che quello della consulenza infortunistica è un campo molto particolare e dobbiamo altresì sottolineare il fatto che esistono diverse sfaccettature. Si possono andare a toccare infatti diversi rami, da quello automobilistico, in caso ad esempio di infortuni legati a un comune tamponamento, a quello del lavoro, quando l’incidente stradale interessa personale in servizio.
Il nostro modus operandi si basa sulla massima trasparenza nei confronti del cliente, che riceve una consulenza infortunistica a 360 gradi e non deve preoccuparsi di nessun aspetto. Siamo noi a gestire la pratica in modo tale che possa arrivare il congruo risarcimento nel più breve tempo possibile. Sì, perché in Italia purtroppo sono proprio le tempistiche a preoccupare quando si avviano dei procedimenti giudiziali finalizzati all’ottenimento di un risarcimento danni. Il vantaggio dell’affidarsi a un team di professionisti sta proprio nell’avere la certezza assoluta che la linea sulla quale ci si sta muovendo è quella giusta e che non si sarebbe potuto procedere altrimenti. In casi come questo sbagliare non è permesso. La posta in gioco è molto alta e non c’è spazio per le sperimentazioni.
Gestire i rapporti con le assicurazioni e le comunicazioni con le stesse è il nostro mestiere e lo facciamo con serietà e professionalità. Si rivolgono al nostro studio anche clienti che non sempre hanno la possibilità di pagare un onorario. Ma anche questo non è un problema. Normalmente infatti, in casi di questo tipo, le sentenze sono sempre a favore del cliente stesso, vittima di turno, e di conseguenza è sulle stesse compagnie assicurative che grava l’obbligo di pagare tutte le spese, compresa la nostra parcella. Le altre spese, naturalmente, quelle cioè legate alle varie perizie e al lavoro di altri consulenti specializzati, vengono anticipate dal nostro Studio e non sono mai a carico del cliente.
Ma quali sono le norme che regolano il campo dell’infortunistica? Non tutti sanno che esiste un apposito Codice delle Assicurazioni, nel quale sono specificati ovviamente anche tutti i dettagli legati ai danni alla salute Velturno/Feldthurns. Proprio a questo codice si rifanno le Assicurazioni quando si trovano a dover risarcire un danno. Ma c’è di più. Esistono infatti anche altre leggi che vanno ad integrare tale Codice e a fissare ulteriori specifiche in fatto di risarcimenti per danni fisici. Solo per fare un esempio, possiamo citare una norma relativamente recente, la legge 27/2012, che è andata a toccare in maniera molto diretta i risarcimenti conseguenti a tamponamenti stradali e che va tenuta presente da chi si occupa di consulenza infortunistica. La novità introdotta con questa nuova norma riguarda nello specifico quegli infortuni che portano a lesioni di lieve entità e stabilisce che gli stessi non possano più essere accertati sulla base della sola sintomatologia lamentata dal paziente, ma debbano essere invece riscontrati tramite apposita strumentazione medica. In poche parole, viene richiesto un referto documentato, che accerti l’esistenza del danno biologico Velturno/Feldthurns .
Questa che abbiamo citato è ovviamente soltanto una delle innumerevoli norme che un consulente infortunistico deve conoscere nel dettaglio al fine di saper consigliare sempre il meglio al proprio cliente. Seguire corsi di aggiornamento è inoltre indispensabile per dei professionisti come noi, in quanto le normative sono in continua evoluzione e occorre essere al corrente di ogni novità.
Un ulteriore aspetto che va chiarito in merito alla consulenza infortunistica Velturno/Feldthurns riguarda la differenza tra la consulenza giudiziale e quella stragiudiziale. Quando ci si rivolge a uno studio legale si pensa normalmente di dover affrontare un processo e di dover attendere magari anche diversi anni prima di vederne la fine. In realtà l’abilità di un bravo consulente sta proprio nel cercare di evitare di intraprendere questa via nel caso in cui ciò sia possibile. La strada extragiudiziale è infatti sempre la più rapida per risolvere controversie di questo tipo ed è anche la modalità più veloce per consentire al cliente di ottenere il suo risarcimento.
Abbiamo accennato sopra agli incidenti stradali, ma per completezza non possiamo non menzionare anche il settore degli infortuni legati a incidenti stradali sul lavoro, nel quale ci siamo trovati finora a gestire diversi casi. La richiesta del risarcimento in questo caso avviene dopo il relativo accertamento del responsabile civile e la perizia medico legale Velturno/Feldthurns che serve a definire l’entità delle lesioni riportate. Fatto questo, ci si muove per step e l’ultima cosa da fare è avere fretta. Il nostro Studio procede prima con la richiesta di risarcimento, poi con l’eventuale ricorso amministrativo e, soltanto nel caso in cui anche questa seconda strada non porti ai risultati sperati, si intentano le vie giudiziarie. Naturalmente il risarcimento da parte di terzi, qualora siano state accertate le relative responsabilità, va ad aggiungersi a quello fornito dall’INAIL, che è un risarcimento previdenziale. Da tenere presente c’è anche il fatto che nella valutazione dell’entità complessiva del risarcimento si devono considerare non solo i danni biologici Velturno/Feldthurns, ma anche quelli patrimoniali, legati nello specifico a tutte quelle spese eventualmente sostenute dalla vittima dell’incidente, per pagare ad esempio l’assistenza medica. A ciò si aggiunge inoltre la perdita economica conseguente al fatto di non aver potuto lavorare per un determinato periodo a Velturno/Feldthurns in provincia di Bolzano/Bozen nella regione Trentino-Alto Adige.

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Incidenti stradali: come tutelarsi. Varna/Vahrn
La tutela e l’assistenza per quanto riguarda gli incidenti stradali Varna/Vahrn sono fondamentali per tutti gli automobilisti che non vogliono sobbarcarsi spese inutili derivanti da un sinistro per cui non si riesce ad essere risarciti, spesso per questioni soltanto burocratiche. Il caso più classico è quello del tamponamento Varna/Vahrn, evento per cui al conducente del mezzo che precede dovrebbe essere sempre riconosciuta la ragione, escludendo solo casistiche specifiche eccezionali. Purtroppo il condizionale è d’obbligo poiché anche per il tamponamento a Varna/Vahrn non è così facile ottenere il risarcimento. Presso il nostro studio è possibile ricevere tutte le informazioni per tutelarsi adeguatamente ed essere risarciti in caso di danni a cose o persone Varna/Vahrn.

Rapporti con le assicurazioni Bolzano/Bozen
L’assicurazione Varna/Vahrn prevede un iter procedurale ben preciso per l’ottenimento dei risarcimenti, anche nel caso in cui spettino di diritto. Sbagliare una procedura o ritardare a compilare una richiesta può anche significare vedersi respinta la pratica. I nostri uffici gestiscono i rapporti con l’assicurazione del cliente, con lo scopo di far riconoscere le somme previste in sede contrattuale. Spesso i consulenti assicurativi propongono formule in cui sono presenti coperture di cui non conosciamo le caratteristiche, magari perché il prodotto scelto dalla compagnia comprende opzioni aggiuntive sulle polizze standard. Valuteremo attentamente tutte le condizioni di polizza, comprese le coperture accessorie, per ottenere il massimo previsto nel minor tempo possibile. Offriamo questo vantaggio, ben consapevoli che frequentemente i clienti vengono rimbalzati da un ufficio all’altro e dovendo riempire documentazioni specifiche. Con la nostra assistenza non sarà necessario pensare a nulla poiché, una volta condiviso il da farsi, penseremo noi al disbrigo delle pratiche, dall’inizio alla fine del processo risarcitorio.

Perizie Varna/Vahrn
Gli incidenti stradali Varna/Vahrn   non sempre hanno dinamiche chiare e le conseguenze possono essere interpretate in maniere che talvolta differiscono notevolmente a seconda di come si valuti la circostanza. Specialmente in presenza di danni alle persone, è di primaria rilevanza avvalersi di una perizia medico legale per dimostrare in modo incontrovertibile le modalità che ci hanno reso vittime di un evento per cui è previsto il risarcimento assicurativo. Le perizie medico legali sono necessarie anche quando si aprono controversie nei confronti dell’altra assicurazione, per esempio quando non c’è uniformità tra le parti sul giudizio di un sinistro. È importante stabilire il nesso causa-effetto dell’incidente stradale sull’infortunio o sul danno che abbiamo avuto, per poi essere certi di poterlo dimostrare eventualmente anche di fronte al Giudice. Affideremo la tua pratica ad un team di periti specializzati nelle cause risarcitorie derivanti da incidenti stradali, in modo da offrirti la migliore tutela.

Danni Varna/Vahrn
Il ramo danni è Varna/Vahrnsicuramente un settore importante in campo assicurativo. Molto spesso gli assicurati non hanno un quadro troppo preciso di quali siano le garanzie e le tutele, non conoscendo in modo approfondito i prodotti che vengono proposti. L’assicurazione RCA, in particolare, è una polizza obbligatoria. Di consueto viene rinnovata annualmente o a scadenza semestrale, anche soltanto cercando il miglior prezzo, senza richiedere ogni volta una vera e propria consulenza. Ciò significa che il cliente si limita a firmare una sorta di continuazione del contratto, talvolta integrata da altri fogli che l’assicuratore propone con spiegazioni frettolose o lacunose. La copertura del conducente e le tutele aggiuntive per i passeggeri, invece, possono fare la differenza nelle cause di risarcimento danni. In caso di incidente stradale puoi rivolgerti al nostro studio per essere assistito dal punto di vista legale, medico-legale, burocratico.

Lesioni Varna/Vahrn
In caso di incidente stradale di consueto ci sono conseguenze fisiche sul conducente stesso o sui passeggeri. Dimostrare che le lesioni sono state causate direttamente dal sinistro può non essere così semplice se non siamo assistiti da un professionista. Meriterebbe una menzione a parte la questione del conducente che risulta assicurato solo stipulando una polizza ad hoc, anche se il più delle volte si pensa erroneamente il contrario. Capita spesso che le compagnie minimizzino le lesioni che invece sono coperte a livello assicurativo, per evitare di aprire cause risarcitorie. Il nostro studio garantisce consulenza e assistenza per tutta la pratica relativa alle lesioni causate dall’incidente stradale. Sarebbe un controsenso spendere soldi per pagare una polizza che prevede il risarcimento dei danni causati dalle lesioni e non richiederlo quando l’evento si manifesta. Pertanto il nostro studio semplifica al cliente tutto l’iter, gestendo in completa autonomia il rapporto con l’assicurazione fino all’ottenimento delle somme dovute.

Invalidità Varna/Vahrn
In materia di incidenti non ci si deve mai limitare a considerare i danni come un evento da risarcire in un’unica soluzione. Ad una compagnia assicurativa conviene notevolmente riconoscere un danno liquidandolo nell’immediato, specie nel caso in cui si tratti di un infortunio grave o di una lesione importante. I clienti non sempre sanno che i sinistri non devono chiudersi per forza con uno sborso economico una tantum. Infatti, per quanto riguarda l’invalidità, è di fondamentale importanza gestire la pratica aspettando il parere medico definitivo, poiché il danno può risultare anche molto più grave di quanto sembri al momento dell’incidente. L’invalidità temporanea o permanente va dimostrata in modo adeguato, ricorrendo all’occorrenza ad apposite perizie medico legali sia sull’evento che sull’infortunio. Il nostro studio ti supporta nella gestione delle pratiche relative all’invalidità, per farti riconoscere le somme previste.

Cos’è l’indennizzo diretto? Varna/Vahrn
L’indennizzo diretto Varna/Vahrn è una tipologia di risarcimento danni di relativamente recente introduzione nel nostro Paese, prevista dal Decreto Bersani nel Codice delle Assicurazioni Private con il D.L. 226/2006.
Nei fatti, si tratta di una procedura liquidativa più veloce in conseguenza dei danni subiti da un sinistro stradale. E’ una semplificazione dell’iter di risarcimento che ha lo scopo di avvantaggiare il danneggiato in presenza di determinate condizioni specifiche.
E’ stata recepita a partire dal 1 febbraio 2007 ed è disciplinata dalla legge 149 del Codice delle Assicurazioni e prevede la possibilità di ottenere il risarcimento direttamente dalla propria compagnia di assicurazione e non da quella responsabile del sinistro: sarà poi l’assicurazione di parte a rifarsi sull’assicurazione di controparte, chiedendo una conguaglio forfettario disciplinato dalla “Convenzione tra Assicuratori per il Conguaglio Diretto”, la cosiddetta CARD. Ovviamente, questo è possibile solo se entrambe le assicurazioni aderiscono alla convenzione specifica.
Il nostro studio di consulenza si impegna a seguire tutte le pratiche di gestione di una richiesta di risarcimento a seguito di un sinistro stradale, sollevando il danneggiato da qualsiasi onere legale e medico, agendo nella maniera più rapida per ottenere l’indennizzo diretto.

Le condizioni Bolzano/Bozen
Ovviamente, non è sempre è possibile accedere alla procedura per l’indennizzo diretto, ma devono verificarsi determinate condizioni descritte dalla legge. In particolare, affinché il danneggiato possa avvantaggiarsi di questa possibilità, è necessario che:
– il sinistro avvenga tra due veicoli: che sia un tamponamento, un urto frontale o qualsiasi altra tipologia di incidente, non possono essere coinvolti pedoni e/o cose diverse dai veicoli (auto, moto, mezzi commerciali ecc.);
– nell’incidente non possono essere coinvolti più di due veicoli. Nel caso di un numero superiore di mezzi, non è possibile procedere all’indennizzo diretto perché si presuppone la presenza di almeno tre compagnie assicurative diverse, che renderebbero la procedura inapplicabile;
– i veicoli coinvolti nell’incidente, in base alle convenzioni, devono essere entrambi con targa italiana o, secondo accordi internazionali, di San Marino o dello Stato Vaticano. Queste sono le uniche immatricolazioni straniere rientranti nella convenzione;
– entrambi i veicoli devono essere in regola con i pagamenti assicurativi e devono essere regolarmente identificati secondo le disposizioni legislative;
– entrambi i veicoli devono essere assicurati con compagnie che aderiscono alla CARD.

Varna/Vahrn 21111 Bolzano/Bozen Trentino-Alto Adige Totalmente montano

Solo se verificano tutte queste condizioni possiamo procedere con la richiesta di indennizzo diretto, da cui sono esclusi tutti gli altri incidenti, tra cui:
– sinistri che coinvolgono biciclette e mezzi speciali. Sebbene per il Codice della Strada entrambi siano considerati a tutti gli effetti dei veicoli, non rientrano nella convenzione dell’indennizzo diretto ma si deve procedere per la strada tradizionale di richiesta danni alla controparte;
– sinistri senza urto. Sono chiamati sinistri da turbativa e si verificano nel caso in cui non vi è nessuna collisione tra due veicoli: facendo un esempio concreto, si verifica nel caso in cui una vettura che procede sulla sua carreggiata, per evitare un ostacolo (auto che non rispetta la precedenza, pedone ecc.) effettui una manovra tale che lo conduce allo schianto contro un muro, un guardrail, spartitraffico, ecc. In questo caso, l’ostacolo che ha creato la turbativa alla normale circolazione non è considerata direttamente responsabile, non ha subito danni quindi, nei fatti, non si è verificato nessuno scontro veicolare. In questi casi, seppure sia riconosciuta e palese la colpa del veicolo che ha causato la turbativa, si procede di norma con l’assegnazione di un concorso di colpa;
– sinistri che coinvolgono motoveicoli che non hanno ancora recepito la normativa sulla nuova targa, in base all’ex DPR 153/2006.
In tutti questi casi e in quelli esclusi dalle fattispecie di applicabilità, si procede con la normale procedura di risarcimento danni presso l’assicurazione di controparte Varna/Vahrn.

Ma le condizioni per l’avvio della procedura di indennizzo diretto riguardano anche le tipologie di danni e lesioni risarcibili, perché non tutte possono essere liquidate con questa procedura rapida. In particolare, in base alla legge il nostro studio di consulenza può avviare la pratica in caso di:
– danni subiti dal veicolo assicurato;
– danni a oggetti trasportati a bordo del veicolo di proprietà del conducente e/o del proprietario;
– lesioni di lieve entità subite dal conducente, che in caso vengano considerate permanenti, eventualmente non comportino un grado di invalidità superiore al 9%.
Eventuali danni a un terzo trasportato a bordo del veicolo non possono essere inclusi nella procedura di indennizzo diretto perché, sulla base dell’articolo 141, tutti i danni a terzi devono essere sempre e comunque risarciti dalla compagnia assicurativa del veicolo su cui viaggiava, a prescindere dalla responsabilità del sinistro. In questo caso non si può parlare di indennizzo diretto ma di “liquidazione automatica ed eziologicamente neutra”.

Modalità di procedura Varna/Vahrn
Ci teniamo a specificare che la procedura per l’avvio della richiesta di indennizzo diretto è facoltativa e non obbligatoria, secondo quando stabilito dalla Corte di Cassazione. Questo significa che è nelle facoltà del danneggiato scegliere se procedere con la richiesta di risarcimento alla propria assicurazione oppure alla controparte. Ovviamente, nel caso in cui insistano le condizioni sopracitate, la procedura diretta è la più rapida. Tuttavia, è possibile osservare due sfumature nella procedura, nel senso che quando le parti decidono di procedere in via stragiudiziale, l’indennizzo diretto è considerato obbligatorio da parte delle compagnie assicurative coinvolte sulla base della CARD, al contrario in caso di avvio di un contenzioso, la procedura diretta è facoltativa.

I nostri servizi Varna/Vahrn
Grazie alla nostra esperienza nella consulenza sulle incidentistiche stradali, siamo in grado di offrire il pieno supporto e appoggio per qualsiasi richiesta di risarcimento in caso di sinistro. La nostra struttura si propone di assistere in tutte le fasi della richiesta, offrendo la consulenza medico-legale specifica per qualsiasi situazione. Siamo in grado di proporre ai nostri assistiti la perizia medico-legale e i colloqui con un legale specializzato nel settore, al fine di dare un supporto completo e valido per qualsiasi iniziativa di risarcimento danno.
Sia che si tratti di una procedura di indennizzo diretto, sia che si tratti di una procedura standard, la nostra struttura dà la massima disponibilità e si preoccupa di farsi carico di ogni incombenza. Sappiamo come può essere complicato per una persona non avvezza a questo genere di procedure, far fronte a tutti gli aspetti burocratici e legali e sappiamo bene come ci vuole tanto tempo per espletare ogni aspetto di una richiesta di risarcimento.
Per questo motivo, consigliamo di affidarsi al nostro studio di consulenza per ricevere in breve tempo e senza stress la spettanza in seguito a un incidente stradale.

Gli ultimi anni hanno visto una stretta sui risarcimenti danni in caso di sinistri stradali Varna/Vahrn, in particolare il decreto legislativo 209 del 2005 ha statuito la necessità di istituire una tabella unica sul territorio nazionale in cui siano stabilite le menomazioni e il relativo punteggio di invalidità e conseguentemente l’entità del risarcimento dovuto. Questa misura da un lato è stata utile alle compagnie di assicurazione a tutelare i propri interessi e ad evitare comportamenti poco consoni volti ad ottenere risarcimenti molto elevati a fronte di danni minimi e dall’altro ha esposto gli utenti al rischio di risarcimenti irrisori. Ecco perché al fine di ottenere un congruo ristoro in caso di sinistri con lesioni personali è bene dotarsi di una perizia medico legale Varna/Vahrn  di parte e rivolgersi a chi è in grado di seguire tutta la pratica.

La perizia medico legale deve essere richiesta nel caso in cui vi siano lesioni che possono portare un danno biologico permanente o temporaneo. Dopo il sinistro è consigliato recarsi al Pronto Soccorso perché spesso non si avvertono i traumi nell’immediato, ma non è detto che gli stessi non siano presenti, in particolare nel caso di tamponamenti Varna/Vahrn a catena che possono portare problemi alla colonna vertebrale non rilevabili nell’immediato senza giusti esami clinici. La perizia medico legale Varna/Vahrn  , invece, interviene successivamente ed è una valutazione del danno biologico eseguita da un medico esperto che attesta i danni riportati in seguito ad un sinistro stradale. Per essere attendibile deve essere eseguita quando è trascorso un sufficiente lasso di tempo rispetto al sinistro stesso perché solo nel tempo è possibile valutare le eventuali conseguenze permanenti del sinistro e avere piena contezza dei giorni di convalescenza e delle difficoltà incontrate realmente fino al momento della completa guarigione.
Può essere eseguita anche nel caso in cui ci sia perdita della vita, in questo caso serve ad attestare il nesso di connessione tra il sinistro e l’avvenuta morte, in particolare nel caso in cui la stessa sia sopravvenuta in seguito a ricovero. In questi casi può essere necessario stabilire se vi è stato qualche evento che si è frapposto tra il sinistro e l’evento morte, come ad esempio un errore medico o nel caso in cui la morte sia sopravvenuta per patologie già presenti nel paziente.

È bene sottolineare che chi subisce i danni di un sinistro stradale non è obbligato a sottoporsi ad una perizia medico legale Varna/Vahrn di parte, ma può trattarsi di un atto di difesa necessario per far valere le proprie ragioni. Quest’atto diventa essenziale soprattutto nel caso in cui la perizia medico legale Varna/Vahrn sia richiesta dalla compagnia di assicurazione che deve risarcire il danno, in questo caso servirà a proporre contro deduzioni rispetto alle risultanze della perizia richiesta dalla compagnia.
Le voci di danno biologico che possono trovare ristoro sono diverse: in caso di danni che non creano conseguenze, è necessario dimostrare il danno temporaneo e si ottiene il risarcimento per i giorni di lavoro persi e l’entità del danno subito, oltre alle spese mediche Varna/Vahrn . Per il danno permanente la valutazione comprende anche la menomazione subita e la perdita di possibilità. Oltre al danno fisico è possibile ottenere il ristoro anche del danno morale/esistenziale, cioè un turbamento dell’animo dovuto alla sofferenza patita. Il tipico caso è quello del sinistro da cui sia derivata una menomazione permanente che, pur non essendo di grave entità per una persona qualunque, ha portato nel soggetto coinvolto ad una perdita di opportunità e ha modificato i progetti di vita. Ad esempio l’aspirante ballerino o calciatore che in seguito a sinistro subisce la lesione di un tendine che gli impedisce di dedicarsi a tale progetto di vita, ha una perdita di opportunità che merita risarcimento. La sentenza n. 811/2015 della Corte di Cassazione ha statuito che il risarcimento del danno esistenziale prescinde dal risarcimento del danno biologico e di conseguenza può essere chiesto anche nel caso in cui il danno fisico sia di lieve entità. Anche in questo caso il trauma può essere provato tramite perizia medico legale Varna/Vahrn .
La relazione del medico legale non comprende semplicemente le valutazioni di quest’ultimo, ma anche una serie di esami volti a dimostrare in modo certo i danni, ad esempio TAC, RX, risonanze magnetiche, visite specialistiche di diversi professionisti competenti nei diversi rami medici. La relazione dovrebbe essere compilata da un medico specializzato in Medicina Legale e delle Assicurazioni Varna/Vahrn , titolo ottenibile seguendo master. Tale titolo conferisce ufficialità alle risultanze dell’atto.
La perizia medico legale è un atto complesso diviso in diverse parti con un preambolo che identifica il caso, una parte analitica in cui si riporta la documentazione medica e la relazione finale in cui si tengono in considerazione anche le complicanze a cui è andato incontro il paziente, diagnosi, prognosi, postumi, la valutazione del danno e, nel caso, anche la stima della sopravvivenza al sinistro.
Quanto più è dettagliata la perizia medico legale maggiori sono le possibilità di ottenere il ristoro del danno effettivamente subito.

Le implicazioni tecnico legali di un sinistro sono davvero numerose, ecco perché è necessario rivolgersi a professionisti che siano in grado di gestire tutti i risvolti dello stesso occupandosi di tutelare a 360° chi ha subito danni. Rivolgersi ad un professionista libera dalle incombenze e permette di ottenere il risarcimento per i danni a cose, veicoli ed oggetti trasportati, e persone. In quest’ultimo caso è possibile ottenere il ristoro per i danni che comportano invalidità permanente o temporanea, per le spese sostenute, anche le spese funerarie, e il risarcimento del danno morale. Tutto senza dover cercare da soli diversi professionisti, ma avvalendosi della fitta rete di collaboratori in grado di affrontare le diverse sfaccettature di un sinistro. La perizia medico legale può essere necessaria anche nel caso in cui non sia stato possibile identificare il veicolo che ha provocato il sinistro o lo stesso non abbia l’assicurazione obbligatoria. In questo caso è possibile ottenere il risarcimento attraverso il fondo vittime della strada.

Negli ultimi anni, sono state molte le modifiche riguardanti le procedure grazie alle quali poter essere risarciti a seguito di incidenti nautici Varna/Vahrn . Tali modifiche, come è facile immaginare, sono legate a doppio filo al nuovo codice del settore nautico, risalente al 2005 che comprende anche la cosiddetta rc natanti. Tra l’altro, è molto interessante fare presente che ci sono state non poche polemiche in merito ai criteri con cui devono essere quantificati i danni conseguenti alle lesioni. Insomma, la disciplina è molto complessa ed articolata e, per tale ragione, quando ci si trova alle prese con incidenti nautici Varna/Vahrn è sempre meglio rivolgersi ad un professionista in grado di gestire la questione in maniera chiara e, soprattutto, corretta. I danneggiati, infatti, si trovano costretti a fare fronte a situazioni decisamente poco piacevoli e, talvolta, difficili da comprendere. Solo l’esperienza di professionisti che da molto tempo operano nel settore può consentire loro di ottenere il giusto indennizzo in tempi rapidi. Ma quali sono i primi passi da muovere in caso di incidenti nautici?

Incidenti nautici: ecco cosa fare

Come anticipato, a seguito di incidenti nautici, la prima cosa da fare è quella di rivolgersi ad esperti del settore capaci di gestire al meglio la situazione. Proprio i professionisti, infatti, hanno il compito di esaminare nel dettaglio tutte le dinamiche dell’incidente e, in prima istanza, di elaborare la denuncia in maniera corretta. Non meno importante, poi, è la richiesta del risarcimento. Essa deve essere effettuata subito dopo l’incidente e deve tenere conto di tutte le variabili (dinamica dell’accaduto, orario, responsabilità, eventuali testimonianze dirette, condizioni climatiche). Affinché la denuncia e la richiesta del risarcimento risultino valide, è necessario procedere con la raccolta delle prove che serviranno per sostenere la teoria relativa alla dinamica del sinistro. Addirittura, nel caso in cui si dovesse avere a che fare con incidenti nautici Varna/Vahrn particolarmente complessi, si dovrà ricorrere a ricostruzioni cosiddette cinematiche dell’accaduto in modo tale da consentire alle parti di capire l’esatta dinamica. Uno step decisamente fondamentale riguarda, poi, la ripartizione della responsabilità. In buona sostanza, è necessario capire chi ha causato il sinistro. Come è facile intuire, questa fase è conseguente alla ricerca ed alla presentazione delle prove. Importantissimi sono anche i rilievi che vengono effettuati dalle autorità. Grazie ad essi, infatti, si ha la possibilità di basarsi su dati oggettivi e di comprendere le reali responsabilità dell’incidente. In seguito, è necessario ripartire le responsabilità Varna/Vahrn  ed individuare con precisione i responsabili dell’incidente. Ciò può essere fatto solo ed esclusivamente attraverso un’analisi attenta e scrupolosa delle prove raccolte dalle autorità competenti e dai rilievi effettuati subito dopo l’accaduto. Solo in questo modo si avrà anche la possibilità di presentare ricorsi di vario genere contro, ad esempio, sanzioni amministrative errate. Tra l’altro, la fase della raccolta delle prove è fondamentale anche per valutare con estrema precisione le eventuali lesioni in modo tale da documentare tutto con precisione. Un aspetto molto importante di cui tenere conto riguarda anche il fatto che potrebbero essere necessari anche ulteriori accertamenti e qualche analisi. Molto importanti sono anche le consulenze dei medici legali Varna/Vahrn  e degli psicologi. Proprio questi esperti, infatti, hanno la possibilità di quantificare in maniera precisa i danni biologici e i danni morali subiti a seguito dell’incidente. Nell’eventualità in cui, poi, si dovesse sporgere una formale denuncia sarebbe necessario avvalersi di una consulenza legale penale in modo tale da poter ottenere un opportuno risarcimento a seguito delle lesioni colpose. In questo ambito, sono molto importanti sia la trattazione che la mediazione. Entrambe devono essere effettuate con le compagnie assicurative o direttamente con i responsabili degli incidenti nautici. Tale soluzione serve per evitare di dover avviare un procedimento giudiziario. Nel caso in cui non si riesca a raggiungere un accordo bonario, come detto anche in precedenza, per avviare un procedimento giudiziario è a dir poco necessario avvalersi della consulenza giuridica di esperti del settore in grado di agire con cognizione di causa.

Nell’ultimo periodo non sono stati pochi gli incidenti ferroviari Varna/Vahrn  a cui siamo stati costretti ad assistere. Ma cosa fare in occasione di un incidente ferroviario? Come comportarsi nei confronti della compagnia e, soprattutto, come agire in caso di danni a cose e/o a persone? Prima di rispondere a tali quesiti è necessario fare presente che per poter espletare tutte le pratiche è fondamentale rivolgersi ad esperti del settore in grado di affrontare la questione in maniera analitica. Ma andiamo per gradi e cerchiamo di capire cosa fare in caso di incidenti ferroviari Varna/Vahrn .

Incidenti ferroviari: ecco come comportarsi

Un aspetto molto importante di cui tenere conto quando si acquista un biglietto del treno è che si ha a che fare co la legislazione europea. In buona sostanza, dunque, in tutti gli stati che appartengono all’UE si ha il medesimo trattamento in caso di incidenti ferroviari. In merito, però, è necessario specificare che i singoli Stati hanno la possibilità di stabilire se questi diritti possono essere applicati anche alle tratte cosiddette interne o e, soprattutto, alle tratte che hanno inizio o fine al di fuori dei confini della comunità europea. In ogni caso, è interessante fare presente che le tutele sono davvero moltissime e non solo per quanto riguarda gli incidenti. I passeggeri, infatti, hanno la possibilità di ottenere risarcimenti anche in occasione di cancellazioni o ritardi. Ad ogni modo, in questa sede analizzeremo con particolare scrupolosità il caso degli incidenti ferroviari Varna/Vahrn . In generale, nel caso in cui in passeggero dovesse rimanere vittima di un incidente ferroviario o, comunque, dovesse fare i conti con lesioni di vario genere, avrebbe diritto ad un risarcimento e, soprattutto, ad un anticipo dello stesso entro i 15 giorni che seguono l’incidente in questione. Tale anticipo è necessario per fare fronte alle spese che devono essere sostenute nell’immediato. Nell’eventualità in cui, poi, il passeggero dovesse perire, solo l’anticipo sarebbe di circa 21.000 euro. In merito, è opportuno tenere presente che il codice a cui fare riferimento è quello relativo al trasporto pubblico. In particolare, è necessario fare riferimento all’articolo 1680 del codice civile in cui si specifica chiaramente che le normative valgono sia per i trasporti ferroviari che per quelli via acqua e aria. La normativa in questione si integra a quella specifica in cui si chiarisce che durante il viaggio o al momento della salita o della discesa o della discesa la diretta responsabile di ogni danno è proprio l’azienda ferroviaria a meno che non si dimostra che il danno sia del tutto estraneo alla sua condotta. In buona sostanza, in caso di incidente, la prima cosa che il passeggero deve fare è dimostrare che si trova a bordo del treno anche se lo stesso era fermo. I passeggeri che dicono di essere stati vittime di incidenti ferroviari che pretendono un risarcimento, poi, hanno l’obbligo di dare prova dell’effettiva esistenza di un contratto cosiddetto di trasporto. In altre parole, attraverso il proprio titolo di viaggio, devono dimostrare di essere stati effettivamente a bordo del mezzo di locomozione in questione. Tra l’altro, è interessante tenere conto del fatto che a rientrare nella sfera dei danni risarcibili vi sono anche quelli psicologici e non solo quelli fisici. Ciò che conta è essere in grado di dimostrare l’effettiva presenza di tali danni. Ciò può essere effettuato, in primo luogo, producendo tutta una serie di documentazioni tecniche grazie alle quali dare prova della veridicità delle proprie affermazioni. Nel caso in cui, poi, dovesse trattarsi di un incidente ferroviario di dimensioni piuttosto importanti, potrebbe essere utile anche dare seguito ad un’azione collettiva, in modo tale da poter agire con maggiore incisività nei confronti dell’azienda. L’azione singola può essere ideale per tutti coloro che subiscono danni personali e che, dunque, non hanno alcun genere di possibilità di dare seguito ad un’azione collettiva. La cosa più importante da fare è produrre prove chiare e circostanziate grazie alle quali dimostrare l’effettiva responsabilità dell’azienda. Solo in questo modo, infatti, si avrà la possibilità di dare prova del fatto che non si è trattato di un incidente del tutto indipendente dall’operato dell’azienda ma che a causarlo è stata una negligenza della stessa. In tale ambito, sarà fondamentale l’aiuto di un team di esperti in grado di comprendere la dinamica dell’accaduto e di dare seguito in maniera corretta ad una mediazione o, se necessario, addirittura ad un procedimento di natura giudiziaria volto ad ottenere un risarcimento.

Cosa succede in caso di incidenti aerei Varna/Vahrn ? Quali risarcimenti danni è possibile ottenere facendo riferimento alla relativa assicurazione? Quali sono i passi da compiere e soprattutto esiste una normativa in materia a tutela delle vittime?
Troppo spesso al giorno d’oggi chi viaggia non si informa a dovere su queste eventualità e al momento in cui si verifica il fatto non sa come agire. Il nostro Studio è nato proprio con l’obiettivo di venire incontro a tutte quelle persone che hanno bisogno di aiuto per gestire situazioni spiacevoli come i postumi di un incidente aereo.
La consulenza di un professionista è indispensabile in un settore come questo, che è fatto di leggi e normative in continua evoluzione. Quando prendiamo in carico un caso ci occupiamo di tutto, a 360 gradi, sollevando il cliente da ogni onere ed incombenza. Siamo noi a gestire nello specifico i rapporti con le assicurazioni Varna/Vahrn  e ogni altro aspetto, dalla perizia medico legale Varna/Vahrn  alla consulenza più in generale.
Quando ci si occupa di un disastro aereo sono molteplici gli aspetti ai quali bisogna porre attenzione. Senz’altro un primo passo sta nell’incontrare i familiari delle vittime, in modo tale da poter gestire insieme a loro una linea di azione che possa portare a muoversi legalmente nei confronti della compagnia.
Negli ultimi anni i casi di incidenti aerei Varna/Vahrn di grossa portata, che hanno causato diverse decine se non centinaia di vittime sono stati molteplici. Basti ricordare, ad esempio, nel non lontano 2009, lo spaventoso incidente del volo AF447, partito da Rio de Janeiro e diretto a Parigi, sul quale morirono più di 200 persone. Allo stesso modo si può menzionare l’Airbus A320 della Germanwings, precipitato nel maggio del 2015 in seguito a un atto di follia dello stesso pilota, con la conseguente morte di 150 persone, appartenenti a diverse nazionalità. In questi casi si avviano processi lunghi e molto complessi, che possono durare anche diversi anni.
Prendere in carico la difesa legale delle vittime significa dunque avere alla base una struttura fatta di professionisti che conoscono alla perfezione la normativa in fatto di assicurazioni e risarcimenti.
Quasi sempre, infatti, quando si parla di incidenti aerei Varna/Vahrn, raramente si ha a che fare con lesioni o invalidità più o meno permanenti, mentre con tutta probabilità si verifica la morte delle vittime. Ecco perché l’avvio e la gestione della pratica legale finalizzata all’ottenimento del risarcimento è ancora più complessa. Si parla di cifre inevitabilmente molto importanti, in quanto si rientra nella casistica dei sinistri mortali.
Esiste un accordo internazionale, chiamato Convenzione di Montreal, nel quale si specifica che in caso di incidente aereo è sulla compagnia stessa che ricade l’obbligo di risarcire i passeggeri, o per meglio dire i familiari degli stessi.
Questa importantissima convenzione fissa dunque una normativa che permette di tutelare il passeggero, il quale si affida in un certo senso alla stessa compagnia nel momento esatto in cui effettua l’acquisto del biglietto per il suo volo.
In base alla Convenzione di Montreal, per ogni passeggero che ha perso la vita la compagnia aerea deve risarcire una cifra pari a 127 mila euro a persona. Moltiplicando tale cifra per il numero complessivo dei passeggeri presenti sull’aereo, si comprende bene che stiamo parlando di cifre altissime, pari a milioni di euro a carico della compagnia. A far sì che tutto questo sia rispettato, in Italia ci pensa l’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.
Naturalmente, nel momento in cui si andrà a stabilire il risarcimento, per l’entità dello stesso e la definizione delle responsabilità verranno valutati diversi aspetti, tra cui in primo luogo la causa o le cause che hanno scatenato l’incidente.
Gli incidenti aerei Varna/Vahrn possono avere infatti alla base il dolo, basti pensare agli atti di terrorismo, oppure un guasto al velivolo. In ogni caso resta ai parenti delle vittime la facoltà di citare in giudizio la compagnia aerea ed è proprio in quest’ambito che interviene il nostro studio. Proprio per offrire un servizio che sia il più possibile completo ai nostri clienti, ci avvaliamo della collaborazione di specialisti in diversi campi, primo fra tutti l’ingegneria aerea. Spesso la parte più difficile sta proprio nell’accertamento delle responsabilità relative agli incidenti aerei Varna/Vahrn ed è per questo che ci impegniamo al massimo affinché l’accertamento avvenga nel modo più obiettivo possibile e con la massima professionalità che si possa impiegare.
La procedura che si segue è normalmente quella di andarsi a costituire parte civile nell’ambito del processo penale. Normalmente la compagnia aerea viene condannata al pagamento di una provvisionale che sia giudicata congrua rispetto al caso specifico, come prevede lo stesso Codice Penale all’articolo 539.
A tutto questo seguirà, a seguito della sentenza di condanna, la transazione definitiva. Le persone che restano indirettamente vittime di incidenti aerei, perché nel disastro perdono un familiare, hanno bisogno di essere guidate in tutte queste procedure che di certo non riuscirebbero a gestire in modo autonomo. Oltre a conoscere tutti i cavilli legali, è infatti necessario sapersi districare nel complesso mondo della legislazione specifica e dei processi, per poter ottenere risultati concreti nel più breve tempo possibile e non perdersi nei meandri della giustizia, attendendo anni e anni prima di poter avere un qualsiasi risarcimento.
Abbiamo detto che ad essere responsabile degli incidenti aerei è la compagnia. Ma davvero è sempre così? Diciamo che questo è quel che accade nel caso in cui si sia verificata una delle seguenti opzioni, cioè un atto illecito o negligenza da parte della compagnia, o ancora una grave omissione, anche se da parte di un dipendente. Un esempio può essere la mancata o incompleta manutenzione del velivolo. Eppure vi possono essere anche delle eccezioni. Si tratta di tutti quei casi in cui la compagnia stessa riesce a dimostrare la propria estraneità rispetto all’evento che ha scatenato il fatto. Il caso tipico è quello di un atto terroristico, qualificabile come un atto illecito che non può essere imputato in nessun modo alla compagnia e per la quale dunque non è quest’ultima a dover risarcire i familiari delle vittime.
La compagnia aerea si rifà a sua volta sulla propria compagnia assicurativa per il risarcimento del danno. Quasi sempre, tra l’altro, i familiari delle vittime si uniscono in apposite associazioni, al fine di portare avanti gli interessi comuni e di darsi conforto a vicenda. Noi, come Studio specializzato, andiamo a rappresentare l’intera associazione e ne curiamo tutti gli interessi legali.

Si verificano spesso incidenti stradali in cui non è possibile identificare il veicolo danneggiante oppure che lo stesso non abbia copertura assicurativa, come ci si comporta in questi casi? La risposta è semplice: si accede al fondo vittime della strada Varna/Vahrn , ovviamente per fare ciò è necessario seguire una procedura molto dettagliata, ecco perché è consigliato farsi aiutare da professionisti in grado di seguire tutte le pratiche senza commettere errori, ciò al fine di ottenere un congruo risarcimento per i danni patiti.

Il fondo vittime della strada Varna/Vahrn è stato istituito con la legge n°990 del 1969, oggi sostituita dal D.Lgs. n. 209 del 2005, articoli 283 e ss. Dal punto di vista pratico il fondo è gestito dalla CONSAP, Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, società a capitale interamente pubblico sottoposta a vigilanza del Ministero delle Attività Produttive. Quando interviene il fondo vittime della strada? L’esempio classico è quello del veicolo coinvolto in un sinistro in cui malauguratamente si scopre che l’altro veicolo non ha copertura assicurativa, oppure quando si viene investiti, il conducente non si ferma e non si riesce a segnare la targa. La casistica non termina qui perché è possibile ottenere il risarcimento anche nel caso in cui il veicolo ha copertura assicurativa, ma la compagnia di assicurazione è in fase di liquidazione coatta e quindi non può risarcire i danni.

Cosa si fa in questi casi? Il consiglio è rivolgersi a professionisti in grado di seguire tutte le procedure perché ottenere il risarcimento può essere complicato. A questo punto è bene fare delle precisazioni. La gestione del fondo vittime della strada Varna/Vahrn è su base regionale, cioè in ogni Regione c’è una compagnia di assicurazione Varna/Vahrn che si occupa di liquidare e versare le somme, questa andrà poi a rivalersi sul fondo. Di conseguenza è necessario in primo luogo identificare nella Regione in cui è avvenuto il fatto la compagnia addetta ad occuparsi della pratica.
In secondo luogo è bene anche capire quali danni possono ottenere ristoro, infatti le soluzioni sono diverse in base alle circostanze.
In caso di danni derivanti da tamponamenti Varna/Vahrn, se il veicolo non viene identificato perché non si ferma, si ottiene il risarcimento per i danni alla persona, per avere il risarcimento dei danni al veicolo, questi devono superare l’ammontare di 500 euro. In questo caso comunque si ottiene solo la somma eccedente i 500 euro, per i danni inferiori non viene versato l’ammontare del danno subito.
In caso di veicolo identificato ma non coperto da assicurazione, si ottiene il risarcimento sia per le lesioni alle persone sia per i danni alle cose. Stesso trattamento si ha nel caso in cui il veicolo è coperto da polizza assicurativa, ma la compagnia è in fase di liquidazione coatta.
È bene sottolineare a questo punto che se il veicolo viene identificato e non è coperto da polizza obbligatoria, il fondo vittime della strada Varna/Vahrn procederà a recuperare le somme presso il danneggiante.

Per ottenere il risarcimento non basta farne richiesta, ma è necessario provare il danno e quantificarlo. Ecco perché la richiesta deve essere corredata da una serie di documenti.
In primo luogo devono essere indicate le generalità del richiedente, del conducente e del proprietario del veicolo, questi potrebbero non coincidere. Ad esempio nel caso in cui a guidare sia il coniuge del proprietario che trasportava una persona e a subire lesioni sia proprio quest’ultima. Occorre indicare il luogo e la data in cui è avvenuto il sinistro e la dinamica dello stesso, i dati del veicolo (numero di targa, modello, marca). Nella richiesta deve essere chiarito se il veicolo è stato identificato e in questo caso darne gli estremi, oppure se lo stesso non è stato identificato, nel senso che non è stato possibile prendere il numero della targa. È comunque consigliato, se possibile, indicare il modello, la marca del veicolo coinvolto, il colore e tutti i dati utili a poterlo identificare.
La parte più complicata della procedura è quantificare i danni a cose e persone. È necessario produrre perizie medico legali e perizia sul veicolo. Ovviamente la perizia prodotta deve essere veritiera in quanto sarà necessario indicare anche la data e il luogo in cui i periti della compagnia che si occupa della valutazione e del risarcimento, potranno prendere visione del veicolo. Se le riparazioni sono già state effettuate è necessario allegare le fatture dei pagamenti relativi alle stesse.
Stessa attenzione deve essere posta per la perizia medico legale per le lesioni personali. Deve inoltre essere allegata l’attestazione dell’avvenuta guarigione, solo in questo modo sarà possibile calcolare i giorni in cui il danneggiato è stato distratto dai propri impegni a causa dei danni provocati dal sinistro. Nel caso in cui dal sinistro dovessero derivare lesioni tali da procurare una vera e propria invalidità Varna/Vahrn sarà necessario che la perizia medico legale attesti anche tale evento.
Questi i dati della richiesta, ma è bene sapere che la stessa nel caso in cui il veicolo sia assicurato presso una compagnia in stato di liquidazione, deve essere inviata anche al commissario liquidatore.
Rivolgersi a professionisti del settore permette di avere a disposizione periti professionali ed accreditati, in grado di stimare in modo congruo i danni al veicolo e i danni alla persona attraverso perizia medico legale Varna/Vahrn, il tutto senza scomodarsi a dover cercare da soli professionisti affidabili e competenti in materia.

Una volta inoltrata la domanda di risarcimento al fondo vittime della strada, i tempi per ottenere ristoro sono abbastanza brevi in quanto la compagnia responsabile della procedura entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta deve procedere a fare un’offerta congrua al danneggiato o a comunicare i motivi di un eventuale rifiuto. Tale termine è però di 6 mesi nel caso in cui il veicolo danneggiante sia coperto da assicurazione ma la compagnia è in stato di liquidazione.
Il richiedente a questo punto può accettare l’offerta oppure presentare ricorso.
Se la richiesta manca di qualche elemento la compagnia è tenuta a comunicarlo entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta ed invitare la parte ad integrare la documentazione.

Come visto ottenere un risarcimento attraverso il fondo vittime della strada non è semplice, deve essere prestata attenzione a tutti i passaggi e affidarsi a chi ha competenze legali e la collaborazione di professionisti di vari settori: ambito medico, meccanico, carrozzeria. Rivolgiti a noi per essere seguito passo dopo passo in tutta la procedura, anche nel caso in cui sia necessario fare ricorso.

Quello legato alla consulenza infortunistica Varna/Vahrn è un ramo molto particolare del diritto italiano, che si intreccia con diversi altri settori, primo fra tutti quello assicurativo. Il nostro Studio si propone proprio di fare da intermediario tra le vittime di incidenti, che hanno subito danni e lesioni e le compagnie assicurative che devono pagare invece i risarcimenti.
Chi è coinvolto in un incidente può riportare danni di diverso tipo, che il più delle volte non sono soltanto fisici ma anche psicologici. Nei casi più gravi si può arrivare addirittura all’invalidità e le somme da risarcire si fanno di conseguenza molto importanti. Cosa fare dunque in questi casi? Purtroppo sono molte le persone che non richiedono una specifica consulenza infortunistica, ma che preferiscono piuttosto accettare nell’immediato il risarcimento che viene loro offerto dall’assicurazione. Il problema è che lo stesso molto spesso risulta non essere congruo rispetto ai danni subiti dalla vittima e così sono sempre le assicurazioni ad uscirne vincenti.
I nostri consulenti sono invece specializzati proprio nella consulenza infortunistica Varna/Vahrn e, cosa ancora più importante, il nostro studio collabora con altri professionisti che effettuano per nostro conto le perizie necessarie. In questo modo siamo in grado di intervenire e di prendere in carico il caso specifico anche quando è necessaria una perizia medico legale Varna/Vahrn o è indispensabile valutare in maniera scientifica ed obiettiva l’entità delle lesioni.
Abbiamo detto che quello della consulenza infortunistica è un campo molto particolare e dobbiamo altresì sottolineare il fatto che esistono diverse sfaccettature. Si possono andare a toccare infatti diversi rami, da quello automobilistico, in caso ad esempio di infortuni legati a un comune tamponamento, a quello del lavoro, quando l’incidente stradale interessa personale in servizio.
Il nostro modus operandi si basa sulla massima trasparenza nei confronti del cliente, che riceve una consulenza infortunistica a 360 gradi e non deve preoccuparsi di nessun aspetto. Siamo noi a gestire la pratica in modo tale che possa arrivare il congruo risarcimento nel più breve tempo possibile. Sì, perché in Italia purtroppo sono proprio le tempistiche a preoccupare quando si avviano dei procedimenti giudiziali finalizzati all’ottenimento di un risarcimento danni. Il vantaggio dell’affidarsi a un team di professionisti sta proprio nell’avere la certezza assoluta che la linea sulla quale ci si sta muovendo è quella giusta e che non si sarebbe potuto procedere altrimenti. In casi come questo sbagliare non è permesso. La posta in gioco è molto alta e non c’è spazio per le sperimentazioni.
Gestire i rapporti con le assicurazioni e le comunicazioni con le stesse è il nostro mestiere e lo facciamo con serietà e professionalità. Si rivolgono al nostro studio anche clienti che non sempre hanno la possibilità di pagare un onorario. Ma anche questo non è un problema. Normalmente infatti, in casi di questo tipo, le sentenze sono sempre a favore del cliente stesso, vittima di turno, e di conseguenza è sulle stesse compagnie assicurative che grava l’obbligo di pagare tutte le spese, compresa la nostra parcella. Le altre spese, naturalmente, quelle cioè legate alle varie perizie e al lavoro di altri consulenti specializzati, vengono anticipate dal nostro Studio e non sono mai a carico del cliente.
Ma quali sono le norme che regolano il campo dell’infortunistica? Non tutti sanno che esiste un apposito Codice delle Assicurazioni, nel quale sono specificati ovviamente anche tutti i dettagli legati ai danni alla salute Varna/Vahrn. Proprio a questo codice si rifanno le Assicurazioni quando si trovano a dover risarcire un danno. Ma c’è di più. Esistono infatti anche altre leggi che vanno ad integrare tale Codice e a fissare ulteriori specifiche in fatto di risarcimenti per danni fisici. Solo per fare un esempio, possiamo citare una norma relativamente recente, la legge 27/2012, che è andata a toccare in maniera molto diretta i risarcimenti conseguenti a tamponamenti stradali e che va tenuta presente da chi si occupa di consulenza infortunistica. La novità introdotta con questa nuova norma riguarda nello specifico quegli infortuni che portano a lesioni di lieve entità e stabilisce che gli stessi non possano più essere accertati sulla base della sola sintomatologia lamentata dal paziente, ma debbano essere invece riscontrati tramite apposita strumentazione medica. In poche parole, viene richiesto un referto documentato, che accerti l’esistenza del danno biologico Varna/Vahrn .
Questa che abbiamo citato è ovviamente soltanto una delle innumerevoli norme che un consulente infortunistico deve conoscere nel dettaglio al fine di saper consigliare sempre il meglio al proprio cliente. Seguire corsi di aggiornamento è inoltre indispensabile per dei professionisti come noi, in quanto le normative sono in continua evoluzione e occorre essere al corrente di ogni novità.
Un ulteriore aspetto che va chiarito in merito alla consulenza infortunistica Varna/Vahrn riguarda la differenza tra la consulenza giudiziale e quella stragiudiziale. Quando ci si rivolge a uno studio legale si pensa normalmente di dover affrontare un processo e di dover attendere magari anche diversi anni prima di vederne la fine. In realtà l’abilità di un bravo consulente sta proprio nel cercare di evitare di intraprendere questa via nel caso in cui ciò sia possibile. La strada extragiudiziale è infatti sempre la più rapida per risolvere controversie di questo tipo ed è anche la modalità più veloce per consentire al cliente di ottenere il suo risarcimento.
Abbiamo accennato sopra agli incidenti stradali, ma per completezza non possiamo non menzionare anche il settore degli infortuni legati a incidenti stradali sul lavoro, nel quale ci siamo trovati finora a gestire diversi casi. La richiesta del risarcimento in questo caso avviene dopo il relativo accertamento del responsabile civile e la perizia medico legale Varna/Vahrn che serve a definire l’entità delle lesioni riportate. Fatto questo, ci si muove per step e l’ultima cosa da fare è avere fretta. Il nostro Studio procede prima con la richiesta di risarcimento, poi con l’eventuale ricorso amministrativo e, soltanto nel caso in cui anche questa seconda strada non porti ai risultati sperati, si intentano le vie giudiziarie. Naturalmente il risarcimento da parte di terzi, qualora siano state accertate le relative responsabilità, va ad aggiungersi a quello fornito dall’INAIL, che è un risarcimento previdenziale. Da tenere presente c’è anche il fatto che nella valutazione dell’entità complessiva del risarcimento si devono considerare non solo i danni biologici Varna/Vahrn, ma anche quelli patrimoniali, legati nello specifico a tutte quelle spese eventualmente sostenute dalla vittima dell’incidente, per pagare ad esempio l’assistenza medica. A ciò si aggiunge inoltre la perdita economica conseguente al fatto di non aver potuto lavorare per un determinato periodo a Varna/Vahrn in provincia di Bolzano/Bozen nella regione Trentino-Alto Adige.

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Incidenti stradali: come tutelarsi. Vandoies/Vintl
La tutela e l’assistenza per quanto riguarda gli incidenti stradali Vandoies/Vintl sono fondamentali per tutti gli automobilisti che non vogliono sobbarcarsi spese inutili derivanti da un sinistro per cui non si riesce ad essere risarciti, spesso per questioni soltanto burocratiche. Il caso più classico è quello del tamponamento Vandoies/Vintl, evento per cui al conducente del mezzo che precede dovrebbe essere sempre riconosciuta la ragione, escludendo solo casistiche specifiche eccezionali. Purtroppo il condizionale è d’obbligo poiché anche per il tamponamento a Vandoies/Vintl non è così facile ottenere il risarcimento. Presso il nostro studio è possibile ricevere tutte le informazioni per tutelarsi adeguatamente ed essere risarciti in caso di danni a cose o persone Vandoies/Vintl.

Rapporti con le assicurazioni Bolzano/Bozen
L’assicurazione Vandoies/Vintl prevede un iter procedurale ben preciso per l’ottenimento dei risarcimenti, anche nel caso in cui spettino di diritto. Sbagliare una procedura o ritardare a compilare una richiesta può anche significare vedersi respinta la pratica. I nostri uffici gestiscono i rapporti con l’assicurazione del cliente, con lo scopo di far riconoscere le somme previste in sede contrattuale. Spesso i consulenti assicurativi propongono formule in cui sono presenti coperture di cui non conosciamo le caratteristiche, magari perché il prodotto scelto dalla compagnia comprende opzioni aggiuntive sulle polizze standard. Valuteremo attentamente tutte le condizioni di polizza, comprese le coperture accessorie, per ottenere il massimo previsto nel minor tempo possibile. Offriamo questo vantaggio, ben consapevoli che frequentemente i clienti vengono rimbalzati da un ufficio all’altro e dovendo riempire documentazioni specifiche. Con la nostra assistenza non sarà necessario pensare a nulla poiché, una volta condiviso il da farsi, penseremo noi al disbrigo delle pratiche, dall’inizio alla fine del processo risarcitorio.

Perizie Vandoies/Vintl
Gli incidenti stradali Vandoies/Vintl   non sempre hanno dinamiche chiare e le conseguenze possono essere interpretate in maniere che talvolta differiscono notevolmente a seconda di come si valuti la circostanza. Specialmente in presenza di danni alle persone, è di primaria rilevanza avvalersi di una perizia medico legale per dimostrare in modo incontrovertibile le modalità che ci hanno reso vittime di un evento per cui è previsto il risarcimento assicurativo. Le perizie medico legali sono necessarie anche quando si aprono controversie nei confronti dell’altra assicurazione, per esempio quando non c’è uniformità tra le parti sul giudizio di un sinistro. È importante stabilire il nesso causa-effetto dell’incidente stradale sull’infortunio o sul danno che abbiamo avuto, per poi essere certi di poterlo dimostrare eventualmente anche di fronte al Giudice. Affideremo la tua pratica ad un team di periti specializzati nelle cause risarcitorie derivanti da incidenti stradali, in modo da offrirti la migliore tutela.

Danni Vandoies/Vintl
Il ramo danni è Vandoies/Vintlsicuramente un settore importante in campo assicurativo. Molto spesso gli assicurati non hanno un quadro troppo preciso di quali siano le garanzie e le tutele, non conoscendo in modo approfondito i prodotti che vengono proposti. L’assicurazione RCA, in particolare, è una polizza obbligatoria. Di consueto viene rinnovata annualmente o a scadenza semestrale, anche soltanto cercando il miglior prezzo, senza richiedere ogni volta una vera e propria consulenza. Ciò significa che il cliente si limita a firmare una sorta di continuazione del contratto, talvolta integrata da altri fogli che l’assicuratore propone con spiegazioni frettolose o lacunose. La copertura del conducente e le tutele aggiuntive per i passeggeri, invece, possono fare la differenza nelle cause di risarcimento danni. In caso di incidente stradale puoi rivolgerti al nostro studio per essere assistito dal punto di vista legale, medico-legale, burocratico.

Lesioni Vandoies/Vintl
In caso di incidente stradale di consueto ci sono conseguenze fisiche sul conducente stesso o sui passeggeri. Dimostrare che le lesioni sono state causate direttamente dal sinistro può non essere così semplice se non siamo assistiti da un professionista. Meriterebbe una menzione a parte la questione del conducente che risulta assicurato solo stipulando una polizza ad hoc, anche se il più delle volte si pensa erroneamente il contrario. Capita spesso che le compagnie minimizzino le lesioni che invece sono coperte a livello assicurativo, per evitare di aprire cause risarcitorie. Il nostro studio garantisce consulenza e assistenza per tutta la pratica relativa alle lesioni causate dall’incidente stradale. Sarebbe un controsenso spendere soldi per pagare una polizza che prevede il risarcimento dei danni causati dalle lesioni e non richiederlo quando l’evento si manifesta. Pertanto il nostro studio semplifica al cliente tutto l’iter, gestendo in completa autonomia il rapporto con l’assicurazione fino all’ottenimento delle somme dovute.

Invalidità Vandoies/Vintl
In materia di incidenti non ci si deve mai limitare a considerare i danni come un evento da risarcire in un’unica soluzione. Ad una compagnia assicurativa conviene notevolmente riconoscere un danno liquidandolo nell’immediato, specie nel caso in cui si tratti di un infortunio grave o di una lesione importante. I clienti non sempre sanno che i sinistri non devono chiudersi per forza con uno sborso economico una tantum. Infatti, per quanto riguarda l’invalidità, è di fondamentale importanza gestire la pratica aspettando il parere medico definitivo, poiché il danno può risultare anche molto più grave di quanto sembri al momento dell’incidente. L’invalidità temporanea o permanente va dimostrata in modo adeguato, ricorrendo all’occorrenza ad apposite perizie medico legali sia sull’evento che sull’infortunio. Il nostro studio ti supporta nella gestione delle pratiche relative all’invalidità, per farti riconoscere le somme previste.

Cos’è l’indennizzo diretto? Vandoies/Vintl
L’indennizzo diretto Vandoies/Vintl è una tipologia di risarcimento danni di relativamente recente introduzione nel nostro Paese, prevista dal Decreto Bersani nel Codice delle Assicurazioni Private con il D.L. 226/2006.
Nei fatti, si tratta di una procedura liquidativa più veloce in conseguenza dei danni subiti da un sinistro stradale. E’ una semplificazione dell’iter di risarcimento che ha lo scopo di avvantaggiare il danneggiato in presenza di determinate condizioni specifiche.
E’ stata recepita a partire dal 1 febbraio 2007 ed è disciplinata dalla legge 149 del Codice delle Assicurazioni e prevede la possibilità di ottenere il risarcimento direttamente dalla propria compagnia di assicurazione e non da quella responsabile del sinistro: sarà poi l’assicurazione di parte a rifarsi sull’assicurazione di controparte, chiedendo una conguaglio forfettario disciplinato dalla “Convenzione tra Assicuratori per il Conguaglio Diretto”, la cosiddetta CARD. Ovviamente, questo è possibile solo se entrambe le assicurazioni aderiscono alla convenzione specifica.
Il nostro studio di consulenza si impegna a seguire tutte le pratiche di gestione di una richiesta di risarcimento a seguito di un sinistro stradale, sollevando il danneggiato da qualsiasi onere legale e medico, agendo nella maniera più rapida per ottenere l’indennizzo diretto.

Le condizioni Bolzano/Bozen
Ovviamente, non è sempre è possibile accedere alla procedura per l’indennizzo diretto, ma devono verificarsi determinate condizioni descritte dalla legge. In particolare, affinché il danneggiato possa avvantaggiarsi di questa possibilità, è necessario che:
– il sinistro avvenga tra due veicoli: che sia un tamponamento, un urto frontale o qualsiasi altra tipologia di incidente, non possono essere coinvolti pedoni e/o cose diverse dai veicoli (auto, moto, mezzi commerciali ecc.);
– nell’incidente non possono essere coinvolti più di due veicoli. Nel caso di un numero superiore di mezzi, non è possibile procedere all’indennizzo diretto perché si presuppone la presenza di almeno tre compagnie assicurative diverse, che renderebbero la procedura inapplicabile;
– i veicoli coinvolti nell’incidente, in base alle convenzioni, devono essere entrambi con targa italiana o, secondo accordi internazionali, di San Marino o dello Stato Vaticano. Queste sono le uniche immatricolazioni straniere rientranti nella convenzione;
– entrambi i veicoli devono essere in regola con i pagamenti assicurativi e devono essere regolarmente identificati secondo le disposizioni legislative;
– entrambi i veicoli devono essere assicurati con compagnie che aderiscono alla CARD.

Vandoies/Vintl 21110 Bolzano/Bozen Trentino-Alto Adige Totalmente montano

Solo se verificano tutte queste condizioni possiamo procedere con la richiesta di indennizzo diretto, da cui sono esclusi tutti gli altri incidenti, tra cui:
– sinistri che coinvolgono biciclette e mezzi speciali. Sebbene per il Codice della Strada entrambi siano considerati a tutti gli effetti dei veicoli, non rientrano nella convenzione dell’indennizzo diretto ma si deve procedere per la strada tradizionale di richiesta danni alla controparte;
– sinistri senza urto. Sono chiamati sinistri da turbativa e si verificano nel caso in cui non vi è nessuna collisione tra due veicoli: facendo un esempio concreto, si verifica nel caso in cui una vettura che procede sulla sua carreggiata, per evitare un ostacolo (auto che non rispetta la precedenza, pedone ecc.) effettui una manovra tale che lo conduce allo schianto contro un muro, un guardrail, spartitraffico, ecc. In questo caso, l’ostacolo che ha creato la turbativa alla normale circolazione non è considerata direttamente responsabile, non ha subito danni quindi, nei fatti, non si è verificato nessuno scontro veicolare. In questi casi, seppure sia riconosciuta e palese la colpa del veicolo che ha causato la turbativa, si procede di norma con l’assegnazione di un concorso di colpa;
– sinistri che coinvolgono motoveicoli che non hanno ancora recepito la normativa sulla nuova targa, in base all’ex DPR 153/2006.
In tutti questi casi e in quelli esclusi dalle fattispecie di applicabilità, si procede con la normale procedura di risarcimento danni presso l’assicurazione di controparte Vandoies/Vintl.

Ma le condizioni per l’avvio della procedura di indennizzo diretto riguardano anche le tipologie di danni e lesioni risarcibili, perché non tutte possono essere liquidate con questa procedura rapida. In particolare, in base alla legge il nostro studio di consulenza può avviare la pratica in caso di:
– danni subiti dal veicolo assicurato;
– danni a oggetti trasportati a bordo del veicolo di proprietà del conducente e/o del proprietario;
– lesioni di lieve entità subite dal conducente, che in caso vengano considerate permanenti, eventualmente non comportino un grado di invalidità superiore al 9%.
Eventuali danni a un terzo trasportato a bordo del veicolo non possono essere inclusi nella procedura di indennizzo diretto perché, sulla base dell’articolo 141, tutti i danni a terzi devono essere sempre e comunque risarciti dalla compagnia assicurativa del veicolo su cui viaggiava, a prescindere dalla responsabilità del sinistro. In questo caso non si può parlare di indennizzo diretto ma di “liquidazione automatica ed eziologicamente neutra”.

Modalità di procedura Vandoies/Vintl
Ci teniamo a specificare che la procedura per l’avvio della richiesta di indennizzo diretto è facoltativa e non obbligatoria, secondo quando stabilito dalla Corte di Cassazione. Questo significa che è nelle facoltà del danneggiato scegliere se procedere con la richiesta di risarcimento alla propria assicurazione oppure alla controparte. Ovviamente, nel caso in cui insistano le condizioni sopracitate, la procedura diretta è la più rapida. Tuttavia, è possibile osservare due sfumature nella procedura, nel senso che quando le parti decidono di procedere in via stragiudiziale, l’indennizzo diretto è considerato obbligatorio da parte delle compagnie assicurative coinvolte sulla base della CARD, al contrario in caso di avvio di un contenzioso, la procedura diretta è facoltativa.

I nostri servizi Vandoies/Vintl
Grazie alla nostra esperienza nella consulenza sulle incidentistiche stradali, siamo in grado di offrire il pieno supporto e appoggio per qualsiasi richiesta di risarcimento in caso di sinistro. La nostra struttura si propone di assistere in tutte le fasi della richiesta, offrendo la consulenza medico-legale specifica per qualsiasi situazione. Siamo in grado di proporre ai nostri assistiti la perizia medico-legale e i colloqui con un legale specializzato nel settore, al fine di dare un supporto completo e valido per qualsiasi iniziativa di risarcimento danno.
Sia che si tratti di una procedura di indennizzo diretto, sia che si tratti di una procedura standard, la nostra struttura dà la massima disponibilità e si preoccupa di farsi carico di ogni incombenza. Sappiamo come può essere complicato per una persona non avvezza a questo genere di procedure, far fronte a tutti gli aspetti burocratici e legali e sappiamo bene come ci vuole tanto tempo per espletare ogni aspetto di una richiesta di risarcimento.
Per questo motivo, consigliamo di affidarsi al nostro studio di consulenza per ricevere in breve tempo e senza stress la spettanza in seguito a un incidente stradale.

Gli ultimi anni hanno visto una stretta sui risarcimenti danni in caso di sinistri stradali Vandoies/Vintl, in particolare il decreto legislativo 209 del 2005 ha statuito la necessità di istituire una tabella unica sul territorio nazionale in cui siano stabilite le menomazioni e il relativo punteggio di invalidità e conseguentemente l’entità del risarcimento dovuto. Questa misura da un lato è stata utile alle compagnie di assicurazione a tutelare i propri interessi e ad evitare comportamenti poco consoni volti ad ottenere risarcimenti molto elevati a fronte di danni minimi e dall’altro ha esposto gli utenti al rischio di risarcimenti irrisori. Ecco perché al fine di ottenere un congruo ristoro in caso di sinistri con lesioni personali è bene dotarsi di una perizia medico legale Vandoies/Vintl  di parte e rivolgersi a chi è in grado di seguire tutta la pratica.

La perizia medico legale deve essere richiesta nel caso in cui vi siano lesioni che possono portare un danno biologico permanente o temporaneo. Dopo il sinistro è consigliato recarsi al Pronto Soccorso perché spesso non si avvertono i traumi nell’immediato, ma non è detto che gli stessi non siano presenti, in particolare nel caso di tamponamenti Vandoies/Vintl a catena che possono portare problemi alla colonna vertebrale non rilevabili nell’immediato senza giusti esami clinici. La perizia medico legale Vandoies/Vintl  , invece, interviene successivamente ed è una valutazione del danno biologico eseguita da un medico esperto che attesta i danni riportati in seguito ad un sinistro stradale. Per essere attendibile deve essere eseguita quando è trascorso un sufficiente lasso di tempo rispetto al sinistro stesso perché solo nel tempo è possibile valutare le eventuali conseguenze permanenti del sinistro e avere piena contezza dei giorni di convalescenza e delle difficoltà incontrate realmente fino al momento della completa guarigione.
Può essere eseguita anche nel caso in cui ci sia perdita della vita, in questo caso serve ad attestare il nesso di connessione tra il sinistro e l’avvenuta morte, in particolare nel caso in cui la stessa sia sopravvenuta in seguito a ricovero. In questi casi può essere necessario stabilire se vi è stato qualche evento che si è frapposto tra il sinistro e l’evento morte, come ad esempio un errore medico o nel caso in cui la morte sia sopravvenuta per patologie già presenti nel paziente.

È bene sottolineare che chi subisce i danni di un sinistro stradale non è obbligato a sottoporsi ad una perizia medico legale Vandoies/Vintl di parte, ma può trattarsi di un atto di difesa necessario per far valere le proprie ragioni. Quest’atto diventa essenziale soprattutto nel caso in cui la perizia medico legale Vandoies/Vintl sia richiesta dalla compagnia di assicurazione che deve risarcire il danno, in questo caso servirà a proporre contro deduzioni rispetto alle risultanze della perizia richiesta dalla compagnia.
Le voci di danno biologico che possono trovare ristoro sono diverse: in caso di danni che non creano conseguenze, è necessario dimostrare il danno temporaneo e si ottiene il risarcimento per i giorni di lavoro persi e l’entità del danno subito, oltre alle spese mediche Vandoies/Vintl . Per il danno permanente la valutazione comprende anche la menomazione subita e la perdita di possibilità. Oltre al danno fisico è possibile ottenere il ristoro anche del danno morale/esistenziale, cioè un turbamento dell’animo dovuto alla sofferenza patita. Il tipico caso è quello del sinistro da cui sia derivata una menomazione permanente che, pur non essendo di grave entità per una persona qualunque, ha portato nel soggetto coinvolto ad una perdita di opportunità e ha modificato i progetti di vita. Ad esempio l’aspirante ballerino o calciatore che in seguito a sinistro subisce la lesione di un tendine che gli impedisce di dedicarsi a tale progetto di vita, ha una perdita di opportunità che merita risarcimento. La sentenza n. 811/2015 della Corte di Cassazione ha statuito che il risarcimento del danno esistenziale prescinde dal risarcimento del danno biologico e di conseguenza può essere chiesto anche nel caso in cui il danno fisico sia di lieve entità. Anche in questo caso il trauma può essere provato tramite perizia medico legale Vandoies/Vintl .
La relazione del medico legale non comprende semplicemente le valutazioni di quest’ultimo, ma anche una serie di esami volti a dimostrare in modo certo i danni, ad esempio TAC, RX, risonanze magnetiche, visite specialistiche di diversi professionisti competenti nei diversi rami medici. La relazione dovrebbe essere compilata da un medico specializzato in Medicina Legale e delle Assicurazioni Vandoies/Vintl , titolo ottenibile seguendo master. Tale titolo conferisce ufficialità alle risultanze dell’atto.
La perizia medico legale è un atto complesso diviso in diverse parti con un preambolo che identifica il caso, una parte analitica in cui si riporta la documentazione medica e la relazione finale in cui si tengono in considerazione anche le complicanze a cui è andato incontro il paziente, diagnosi, prognosi, postumi, la valutazione del danno e, nel caso, anche la stima della sopravvivenza al sinistro.
Quanto più è dettagliata la perizia medico legale maggiori sono le possibilità di ottenere il ristoro del danno effettivamente subito.

Le implicazioni tecnico legali di un sinistro sono davvero numerose, ecco perché è necessario rivolgersi a professionisti che siano in grado di gestire tutti i risvolti dello stesso occupandosi di tutelare a 360° chi ha subito danni. Rivolgersi ad un professionista libera dalle incombenze e permette di ottenere il risarcimento per i danni a cose, veicoli ed oggetti trasportati, e persone. In quest’ultimo caso è possibile ottenere il ristoro per i danni che comportano invalidità permanente o temporanea, per le spese sostenute, anche le spese funerarie, e il risarcimento del danno morale. Tutto senza dover cercare da soli diversi professionisti, ma avvalendosi della fitta rete di collaboratori in grado di affrontare le diverse sfaccettature di un sinistro. La perizia medico legale può essere necessaria anche nel caso in cui non sia stato possibile identificare il veicolo che ha provocato il sinistro o lo stesso non abbia l’assicurazione obbligatoria. In questo caso è possibile ottenere il risarcimento attraverso il fondo vittime della strada.

Negli ultimi anni, sono state molte le modifiche riguardanti le procedure grazie alle quali poter essere risarciti a seguito di incidenti nautici Vandoies/Vintl . Tali modifiche, come è facile immaginare, sono legate a doppio filo al nuovo codice del settore nautico, risalente al 2005 che comprende anche la cosiddetta rc natanti. Tra l’altro, è molto interessante fare presente che ci sono state non poche polemiche in merito ai criteri con cui devono essere quantificati i danni conseguenti alle lesioni. Insomma, la disciplina è molto complessa ed articolata e, per tale ragione, quando ci si trova alle prese con incidenti nautici Vandoies/Vintl è sempre meglio rivolgersi ad un professionista in grado di gestire la questione in maniera chiara e, soprattutto, corretta. I danneggiati, infatti, si trovano costretti a fare fronte a situazioni decisamente poco piacevoli e, talvolta, difficili da comprendere. Solo l’esperienza di professionisti che da molto tempo operano nel settore può consentire loro di ottenere il giusto indennizzo in tempi rapidi. Ma quali sono i primi passi da muovere in caso di incidenti nautici?

Incidenti nautici: ecco cosa fare

Come anticipato, a seguito di incidenti nautici, la prima cosa da fare è quella di rivolgersi ad esperti del settore capaci di gestire al meglio la situazione. Proprio i professionisti, infatti, hanno il compito di esaminare nel dettaglio tutte le dinamiche dell’incidente e, in prima istanza, di elaborare la denuncia in maniera corretta. Non meno importante, poi, è la richiesta del risarcimento. Essa deve essere effettuata subito dopo l’incidente e deve tenere conto di tutte le variabili (dinamica dell’accaduto, orario, responsabilità, eventuali testimonianze dirette, condizioni climatiche). Affinché la denuncia e la richiesta del risarcimento risultino valide, è necessario procedere con la raccolta delle prove che serviranno per sostenere la teoria relativa alla dinamica del sinistro. Addirittura, nel caso in cui si dovesse avere a che fare con incidenti nautici Vandoies/Vintl particolarmente complessi, si dovrà ricorrere a ricostruzioni cosiddette cinematiche dell’accaduto in modo tale da consentire alle parti di capire l’esatta dinamica. Uno step decisamente fondamentale riguarda, poi, la ripartizione della responsabilità. In buona sostanza, è necessario capire chi ha causato il sinistro. Come è facile intuire, questa fase è conseguente alla ricerca ed alla presentazione delle prove. Importantissimi sono anche i rilievi che vengono effettuati dalle autorità. Grazie ad essi, infatti, si ha la possibilità di basarsi su dati oggettivi e di comprendere le reali responsabilità dell’incidente. In seguito, è necessario ripartire le responsabilità Vandoies/Vintl  ed individuare con precisione i responsabili dell’incidente. Ciò può essere fatto solo ed esclusivamente attraverso un’analisi attenta e scrupolosa delle prove raccolte dalle autorità competenti e dai rilievi effettuati subito dopo l’accaduto. Solo in questo modo si avrà anche la possibilità di presentare ricorsi di vario genere contro, ad esempio, sanzioni amministrative errate. Tra l’altro, la fase della raccolta delle prove è fondamentale anche per valutare con estrema precisione le eventuali lesioni in modo tale da documentare tutto con precisione. Un aspetto molto importante di cui tenere conto riguarda anche il fatto che potrebbero essere necessari anche ulteriori accertamenti e qualche analisi. Molto importanti sono anche le consulenze dei medici legali Vandoies/Vintl  e degli psicologi. Proprio questi esperti, infatti, hanno la possibilità di quantificare in maniera precisa i danni biologici e i danni morali subiti a seguito dell’incidente. Nell’eventualità in cui, poi, si dovesse sporgere una formale denuncia sarebbe necessario avvalersi di una consulenza legale penale in modo tale da poter ottenere un opportuno risarcimento a seguito delle lesioni colpose. In questo ambito, sono molto importanti sia la trattazione che la mediazione. Entrambe devono essere effettuate con le compagnie assicurative o direttamente con i responsabili degli incidenti nautici. Tale soluzione serve per evitare di dover avviare un procedimento giudiziario. Nel caso in cui non si riesca a raggiungere un accordo bonario, come detto anche in precedenza, per avviare un procedimento giudiziario è a dir poco necessario avvalersi della consulenza giuridica di esperti del settore in grado di agire con cognizione di causa.

Nell’ultimo periodo non sono stati pochi gli incidenti ferroviari Vandoies/Vintl  a cui siamo stati costretti ad assistere. Ma cosa fare in occasione di un incidente ferroviario? Come comportarsi nei confronti della compagnia e, soprattutto, come agire in caso di danni a cose e/o a persone? Prima di rispondere a tali quesiti è necessario fare presente che per poter espletare tutte le pratiche è fondamentale rivolgersi ad esperti del settore in grado di affrontare la questione in maniera analitica. Ma andiamo per gradi e cerchiamo di capire cosa fare in caso di incidenti ferroviari Vandoies/Vintl .

Incidenti ferroviari: ecco come comportarsi

Un aspetto molto importante di cui tenere conto quando si acquista un biglietto del treno è che si ha a che fare co la legislazione europea. In buona sostanza, dunque, in tutti gli stati che appartengono all’UE si ha il medesimo trattamento in caso di incidenti ferroviari. In merito, però, è necessario specificare che i singoli Stati hanno la possibilità di stabilire se questi diritti possono essere applicati anche alle tratte cosiddette interne o e, soprattutto, alle tratte che hanno inizio o fine al di fuori dei confini della comunità europea. In ogni caso, è interessante fare presente che le tutele sono davvero moltissime e non solo per quanto riguarda gli incidenti. I passeggeri, infatti, hanno la possibilità di ottenere risarcimenti anche in occasione di cancellazioni o ritardi. Ad ogni modo, in questa sede analizzeremo con particolare scrupolosità il caso degli incidenti ferroviari Vandoies/Vintl . In generale, nel caso in cui in passeggero dovesse rimanere vittima di un incidente ferroviario o, comunque, dovesse fare i conti con lesioni di vario genere, avrebbe diritto ad un risarcimento e, soprattutto, ad un anticipo dello stesso entro i 15 giorni che seguono l’incidente in questione. Tale anticipo è necessario per fare fronte alle spese che devono essere sostenute nell’immediato. Nell’eventualità in cui, poi, il passeggero dovesse perire, solo l’anticipo sarebbe di circa 21.000 euro. In merito, è opportuno tenere presente che il codice a cui fare riferimento è quello relativo al trasporto pubblico. In particolare, è necessario fare riferimento all’articolo 1680 del codice civile in cui si specifica chiaramente che le normative valgono sia per i trasporti ferroviari che per quelli via acqua e aria. La normativa in questione si integra a quella specifica in cui si chiarisce che durante il viaggio o al momento della salita o della discesa o della discesa la diretta responsabile di ogni danno è proprio l’azienda ferroviaria a meno che non si dimostra che il danno sia del tutto estraneo alla sua condotta. In buona sostanza, in caso di incidente, la prima cosa che il passeggero deve fare è dimostrare che si trova a bordo del treno anche se lo stesso era fermo. I passeggeri che dicono di essere stati vittime di incidenti ferroviari che pretendono un risarcimento, poi, hanno l’obbligo di dare prova dell’effettiva esistenza di un contratto cosiddetto di trasporto. In altre parole, attraverso il proprio titolo di viaggio, devono dimostrare di essere stati effettivamente a bordo del mezzo di locomozione in questione. Tra l’altro, è interessante tenere conto del fatto che a rientrare nella sfera dei danni risarcibili vi sono anche quelli psicologici e non solo quelli fisici. Ciò che conta è essere in grado di dimostrare l’effettiva presenza di tali danni. Ciò può essere effettuato, in primo luogo, producendo tutta una serie di documentazioni tecniche grazie alle quali dare prova della veridicità delle proprie affermazioni. Nel caso in cui, poi, dovesse trattarsi di un incidente ferroviario di dimensioni piuttosto importanti, potrebbe essere utile anche dare seguito ad un’azione collettiva, in modo tale da poter agire con maggiore incisività nei confronti dell’azienda. L’azione singola può essere ideale per tutti coloro che subiscono danni personali e che, dunque, non hanno alcun genere di possibilità di dare seguito ad un’azione collettiva. La cosa più importante da fare è produrre prove chiare e circostanziate grazie alle quali dimostrare l’effettiva responsabilità dell’azienda. Solo in questo modo, infatti, si avrà la possibilità di dare prova del fatto che non si è trattato di un incidente del tutto indipendente dall’operato dell’azienda ma che a causarlo è stata una negligenza della stessa. In tale ambito, sarà fondamentale l’aiuto di un team di esperti in grado di comprendere la dinamica dell’accaduto e di dare seguito in maniera corretta ad una mediazione o, se necessario, addirittura ad un procedimento di natura giudiziaria volto ad ottenere un risarcimento.

Cosa succede in caso di incidenti aerei Vandoies/Vintl ? Quali risarcimenti danni è possibile ottenere facendo riferimento alla relativa assicurazione? Quali sono i passi da compiere e soprattutto esiste una normativa in materia a tutela delle vittime?
Troppo spesso al giorno d’oggi chi viaggia non si informa a dovere su queste eventualità e al momento in cui si verifica il fatto non sa come agire. Il nostro Studio è nato proprio con l’obiettivo di venire incontro a tutte quelle persone che hanno bisogno di aiuto per gestire situazioni spiacevoli come i postumi di un incidente aereo.
La consulenza di un professionista è indispensabile in un settore come questo, che è fatto di leggi e normative in continua evoluzione. Quando prendiamo in carico un caso ci occupiamo di tutto, a 360 gradi, sollevando il cliente da ogni onere ed incombenza. Siamo noi a gestire nello specifico i rapporti con le assicurazioni Vandoies/Vintl  e ogni altro aspetto, dalla perizia medico legale Vandoies/Vintl  alla consulenza più in generale.
Quando ci si occupa di un disastro aereo sono molteplici gli aspetti ai quali bisogna porre attenzione. Senz’altro un primo passo sta nell’incontrare i familiari delle vittime, in modo tale da poter gestire insieme a loro una linea di azione che possa portare a muoversi legalmente nei confronti della compagnia.
Negli ultimi anni i casi di incidenti aerei Vandoies/Vintl di grossa portata, che hanno causato diverse decine se non centinaia di vittime sono stati molteplici. Basti ricordare, ad esempio, nel non lontano 2009, lo spaventoso incidente del volo AF447, partito da Rio de Janeiro e diretto a Parigi, sul quale morirono più di 200 persone. Allo stesso modo si può menzionare l’Airbus A320 della Germanwings, precipitato nel maggio del 2015 in seguito a un atto di follia dello stesso pilota, con la conseguente morte di 150 persone, appartenenti a diverse nazionalità. In questi casi si avviano processi lunghi e molto complessi, che possono durare anche diversi anni.
Prendere in carico la difesa legale delle vittime significa dunque avere alla base una struttura fatta di professionisti che conoscono alla perfezione la normativa in fatto di assicurazioni e risarcimenti.
Quasi sempre, infatti, quando si parla di incidenti aerei Vandoies/Vintl, raramente si ha a che fare con lesioni o invalidità più o meno permanenti, mentre con tutta probabilità si verifica la morte delle vittime. Ecco perché l’avvio e la gestione della pratica legale finalizzata all’ottenimento del risarcimento è ancora più complessa. Si parla di cifre inevitabilmente molto importanti, in quanto si rientra nella casistica dei sinistri mortali.
Esiste un accordo internazionale, chiamato Convenzione di Montreal, nel quale si specifica che in caso di incidente aereo è sulla compagnia stessa che ricade l’obbligo di risarcire i passeggeri, o per meglio dire i familiari degli stessi.
Questa importantissima convenzione fissa dunque una normativa che permette di tutelare il passeggero, il quale si affida in un certo senso alla stessa compagnia nel momento esatto in cui effettua l’acquisto del biglietto per il suo volo.
In base alla Convenzione di Montreal, per ogni passeggero che ha perso la vita la compagnia aerea deve risarcire una cifra pari a 127 mila euro a persona. Moltiplicando tale cifra per il numero complessivo dei passeggeri presenti sull’aereo, si comprende bene che stiamo parlando di cifre altissime, pari a milioni di euro a carico della compagnia. A far sì che tutto questo sia rispettato, in Italia ci pensa l’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.
Naturalmente, nel momento in cui si andrà a stabilire il risarcimento, per l’entità dello stesso e la definizione delle responsabilità verranno valutati diversi aspetti, tra cui in primo luogo la causa o le cause che hanno scatenato l’incidente.
Gli incidenti aerei Vandoies/Vintl possono avere infatti alla base il dolo, basti pensare agli atti di terrorismo, oppure un guasto al velivolo. In ogni caso resta ai parenti delle vittime la facoltà di citare in giudizio la compagnia aerea ed è proprio in quest’ambito che interviene il nostro studio. Proprio per offrire un servizio che sia il più possibile completo ai nostri clienti, ci avvaliamo della collaborazione di specialisti in diversi campi, primo fra tutti l’ingegneria aerea. Spesso la parte più difficile sta proprio nell’accertamento delle responsabilità relative agli incidenti aerei Vandoies/Vintl ed è per questo che ci impegniamo al massimo affinché l’accertamento avvenga nel modo più obiettivo possibile e con la massima professionalità che si possa impiegare.
La procedura che si segue è normalmente quella di andarsi a costituire parte civile nell’ambito del processo penale. Normalmente la compagnia aerea viene condannata al pagamento di una provvisionale che sia giudicata congrua rispetto al caso specifico, come prevede lo stesso Codice Penale all’articolo 539.
A tutto questo seguirà, a seguito della sentenza di condanna, la transazione definitiva. Le persone che restano indirettamente vittime di incidenti aerei, perché nel disastro perdono un familiare, hanno bisogno di essere guidate in tutte queste procedure che di certo non riuscirebbero a gestire in modo autonomo. Oltre a conoscere tutti i cavilli legali, è infatti necessario sapersi districare nel complesso mondo della legislazione specifica e dei processi, per poter ottenere risultati concreti nel più breve tempo possibile e non perdersi nei meandri della giustizia, attendendo anni e anni prima di poter avere un qualsiasi risarcimento.
Abbiamo detto che ad essere responsabile degli incidenti aerei è la compagnia. Ma davvero è sempre così? Diciamo che questo è quel che accade nel caso in cui si sia verificata una delle seguenti opzioni, cioè un atto illecito o negligenza da parte della compagnia, o ancora una grave omissione, anche se da parte di un dipendente. Un esempio può essere la mancata o incompleta manutenzione del velivolo. Eppure vi possono essere anche delle eccezioni. Si tratta di tutti quei casi in cui la compagnia stessa riesce a dimostrare la propria estraneità rispetto all’evento che ha scatenato il fatto. Il caso tipico è quello di un atto terroristico, qualificabile come un atto illecito che non può essere imputato in nessun modo alla compagnia e per la quale dunque non è quest’ultima a dover risarcire i familiari delle vittime.
La compagnia aerea si rifà a sua volta sulla propria compagnia assicurativa per il risarcimento del danno. Quasi sempre, tra l’altro, i familiari delle vittime si uniscono in apposite associazioni, al fine di portare avanti gli interessi comuni e di darsi conforto a vicenda. Noi, come Studio specializzato, andiamo a rappresentare l’intera associazione e ne curiamo tutti gli interessi legali.

Si verificano spesso incidenti stradali in cui non è possibile identificare il veicolo danneggiante oppure che lo stesso non abbia copertura assicurativa, come ci si comporta in questi casi? La risposta è semplice: si accede al fondo vittime della strada Vandoies/Vintl , ovviamente per fare ciò è necessario seguire una procedura molto dettagliata, ecco perché è consigliato farsi aiutare da professionisti in grado di seguire tutte le pratiche senza commettere errori, ciò al fine di ottenere un congruo risarcimento per i danni patiti.

Il fondo vittime della strada Vandoies/Vintl è stato istituito con la legge n°990 del 1969, oggi sostituita dal D.Lgs. n. 209 del 2005, articoli 283 e ss. Dal punto di vista pratico il fondo è gestito dalla CONSAP, Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, società a capitale interamente pubblico sottoposta a vigilanza del Ministero delle Attività Produttive. Quando interviene il fondo vittime della strada? L’esempio classico è quello del veicolo coinvolto in un sinistro in cui malauguratamente si scopre che l’altro veicolo non ha copertura assicurativa, oppure quando si viene investiti, il conducente non si ferma e non si riesce a segnare la targa. La casistica non termina qui perché è possibile ottenere il risarcimento anche nel caso in cui il veicolo ha copertura assicurativa, ma la compagnia di assicurazione è in fase di liquidazione coatta e quindi non può risarcire i danni.

Cosa si fa in questi casi? Il consiglio è rivolgersi a professionisti in grado di seguire tutte le procedure perché ottenere il risarcimento può essere complicato. A questo punto è bene fare delle precisazioni. La gestione del fondo vittime della strada Vandoies/Vintl è su base regionale, cioè in ogni Regione c’è una compagnia di assicurazione Vandoies/Vintl che si occupa di liquidare e versare le somme, questa andrà poi a rivalersi sul fondo. Di conseguenza è necessario in primo luogo identificare nella Regione in cui è avvenuto il fatto la compagnia addetta ad occuparsi della pratica.
In secondo luogo è bene anche capire quali danni possono ottenere ristoro, infatti le soluzioni sono diverse in base alle circostanze.
In caso di danni derivanti da tamponamenti Vandoies/Vintl, se il veicolo non viene identificato perché non si ferma, si ottiene il risarcimento per i danni alla persona, per avere il risarcimento dei danni al veicolo, questi devono superare l’ammontare di 500 euro. In questo caso comunque si ottiene solo la somma eccedente i 500 euro, per i danni inferiori non viene versato l’ammontare del danno subito.
In caso di veicolo identificato ma non coperto da assicurazione, si ottiene il risarcimento sia per le lesioni alle persone sia per i danni alle cose. Stesso trattamento si ha nel caso in cui il veicolo è coperto da polizza assicurativa, ma la compagnia è in fase di liquidazione coatta.
È bene sottolineare a questo punto che se il veicolo viene identificato e non è coperto da polizza obbligatoria, il fondo vittime della strada Vandoies/Vintl procederà a recuperare le somme presso il danneggiante.

Per ottenere il risarcimento non basta farne richiesta, ma è necessario provare il danno e quantificarlo. Ecco perché la richiesta deve essere corredata da una serie di documenti.
In primo luogo devono essere indicate le generalità del richiedente, del conducente e del proprietario del veicolo, questi potrebbero non coincidere. Ad esempio nel caso in cui a guidare sia il coniuge del proprietario che trasportava una persona e a subire lesioni sia proprio quest’ultima. Occorre indicare il luogo e la data in cui è avvenuto il sinistro e la dinamica dello stesso, i dati del veicolo (numero di targa, modello, marca). Nella richiesta deve essere chiarito se il veicolo è stato identificato e in questo caso darne gli estremi, oppure se lo stesso non è stato identificato, nel senso che non è stato possibile prendere il numero della targa. È comunque consigliato, se possibile, indicare il modello, la marca del veicolo coinvolto, il colore e tutti i dati utili a poterlo identificare.
La parte più complicata della procedura è quantificare i danni a cose e persone. È necessario produrre perizie medico legali e perizia sul veicolo. Ovviamente la perizia prodotta deve essere veritiera in quanto sarà necessario indicare anche la data e il luogo in cui i periti della compagnia che si occupa della valutazione e del risarcimento, potranno prendere visione del veicolo. Se le riparazioni sono già state effettuate è necessario allegare le fatture dei pagamenti relativi alle stesse.
Stessa attenzione deve essere posta per la perizia medico legale per le lesioni personali. Deve inoltre essere allegata l’attestazione dell’avvenuta guarigione, solo in questo modo sarà possibile calcolare i giorni in cui il danneggiato è stato distratto dai propri impegni a causa dei danni provocati dal sinistro. Nel caso in cui dal sinistro dovessero derivare lesioni tali da procurare una vera e propria invalidità Vandoies/Vintl sarà necessario che la perizia medico legale attesti anche tale evento.
Questi i dati della richiesta, ma è bene sapere che la stessa nel caso in cui il veicolo sia assicurato presso una compagnia in stato di liquidazione, deve essere inviata anche al commissario liquidatore.
Rivolgersi a professionisti del settore permette di avere a disposizione periti professionali ed accreditati, in grado di stimare in modo congruo i danni al veicolo e i danni alla persona attraverso perizia medico legale Vandoies/Vintl, il tutto senza scomodarsi a dover cercare da soli professionisti affidabili e competenti in materia.

Una volta inoltrata la domanda di risarcimento al fondo vittime della strada, i tempi per ottenere ristoro sono abbastanza brevi in quanto la compagnia responsabile della procedura entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta deve procedere a fare un’offerta congrua al danneggiato o a comunicare i motivi di un eventuale rifiuto. Tale termine è però di 6 mesi nel caso in cui il veicolo danneggiante sia coperto da assicurazione ma la compagnia è in stato di liquidazione.
Il richiedente a questo punto può accettare l’offerta oppure presentare ricorso.
Se la richiesta manca di qualche elemento la compagnia è tenuta a comunicarlo entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta ed invitare la parte ad integrare la documentazione.

Come visto ottenere un risarcimento attraverso il fondo vittime della strada non è semplice, deve essere prestata attenzione a tutti i passaggi e affidarsi a chi ha competenze legali e la collaborazione di professionisti di vari settori: ambito medico, meccanico, carrozzeria. Rivolgiti a noi per essere seguito passo dopo passo in tutta la procedura, anche nel caso in cui sia necessario fare ricorso.

Quello legato alla consulenza infortunistica Vandoies/Vintl è un ramo molto particolare del diritto italiano, che si intreccia con diversi altri settori, primo fra tutti quello assicurativo. Il nostro Studio si propone proprio di fare da intermediario tra le vittime di incidenti, che hanno subito danni e lesioni e le compagnie assicurative che devono pagare invece i risarcimenti.
Chi è coinvolto in un incidente può riportare danni di diverso tipo, che il più delle volte non sono soltanto fisici ma anche psicologici. Nei casi più gravi si può arrivare addirittura all’invalidità e le somme da risarcire si fanno di conseguenza molto importanti. Cosa fare dunque in questi casi? Purtroppo sono molte le persone che non richiedono una specifica consulenza infortunistica, ma che preferiscono piuttosto accettare nell’immediato il risarcimento che viene loro offerto dall’assicurazione. Il problema è che lo stesso molto spesso risulta non essere congruo rispetto ai danni subiti dalla vittima e così sono sempre le assicurazioni ad uscirne vincenti.
I nostri consulenti sono invece specializzati proprio nella consulenza infortunistica Vandoies/Vintl e, cosa ancora più importante, il nostro studio collabora con altri professionisti che effettuano per nostro conto le perizie necessarie. In questo modo siamo in grado di intervenire e di prendere in carico il caso specifico anche quando è necessaria una perizia medico legale Vandoies/Vintl o è indispensabile valutare in maniera scientifica ed obiettiva l’entità delle lesioni.
Abbiamo detto che quello della consulenza infortunistica è un campo molto particolare e dobbiamo altresì sottolineare il fatto che esistono diverse sfaccettature. Si possono andare a toccare infatti diversi rami, da quello automobilistico, in caso ad esempio di infortuni legati a un comune tamponamento, a quello del lavoro, quando l’incidente stradale interessa personale in servizio.
Il nostro modus operandi si basa sulla massima trasparenza nei confronti del cliente, che riceve una consulenza infortunistica a 360 gradi e non deve preoccuparsi di nessun aspetto. Siamo noi a gestire la pratica in modo tale che possa arrivare il congruo risarcimento nel più breve tempo possibile. Sì, perché in Italia purtroppo sono proprio le tempistiche a preoccupare quando si avviano dei procedimenti giudiziali finalizzati all’ottenimento di un risarcimento danni. Il vantaggio dell’affidarsi a un team di professionisti sta proprio nell’avere la certezza assoluta che la linea sulla quale ci si sta muovendo è quella giusta e che non si sarebbe potuto procedere altrimenti. In casi come questo sbagliare non è permesso. La posta in gioco è molto alta e non c’è spazio per le sperimentazioni.
Gestire i rapporti con le assicurazioni e le comunicazioni con le stesse è il nostro mestiere e lo facciamo con serietà e professionalità. Si rivolgono al nostro studio anche clienti che non sempre hanno la possibilità di pagare un onorario. Ma anche questo non è un problema. Normalmente infatti, in casi di questo tipo, le sentenze sono sempre a favore del cliente stesso, vittima di turno, e di conseguenza è sulle stesse compagnie assicurative che grava l’obbligo di pagare tutte le spese, compresa la nostra parcella. Le altre spese, naturalmente, quelle cioè legate alle varie perizie e al lavoro di altri consulenti specializzati, vengono anticipate dal nostro Studio e non sono mai a carico del cliente.
Ma quali sono le norme che regolano il campo dell’infortunistica? Non tutti sanno che esiste un apposito Codice delle Assicurazioni, nel quale sono specificati ovviamente anche tutti i dettagli legati ai danni alla salute Vandoies/Vintl. Proprio a questo codice si rifanno le Assicurazioni quando si trovano a dover risarcire un danno. Ma c’è di più. Esistono infatti anche altre leggi che vanno ad integrare tale Codice e a fissare ulteriori specifiche in fatto di risarcimenti per danni fisici. Solo per fare un esempio, possiamo citare una norma relativamente recente, la legge 27/2012, che è andata a toccare in maniera molto diretta i risarcimenti conseguenti a tamponamenti stradali e che va tenuta presente da chi si occupa di consulenza infortunistica. La novità introdotta con questa nuova norma riguarda nello specifico quegli infortuni che portano a lesioni di lieve entità e stabilisce che gli stessi non possano più essere accertati sulla base della sola sintomatologia lamentata dal paziente, ma debbano essere invece riscontrati tramite apposita strumentazione medica. In poche parole, viene richiesto un referto documentato, che accerti l’esistenza del danno biologico Vandoies/Vintl .
Questa che abbiamo citato è ovviamente soltanto una delle innumerevoli norme che un consulente infortunistico deve conoscere nel dettaglio al fine di saper consigliare sempre il meglio al proprio cliente. Seguire corsi di aggiornamento è inoltre indispensabile per dei professionisti come noi, in quanto le normative sono in continua evoluzione e occorre essere al corrente di ogni novità.
Un ulteriore aspetto che va chiarito in merito alla consulenza infortunistica Vandoies/Vintl riguarda la differenza tra la consulenza giudiziale e quella stragiudiziale. Quando ci si rivolge a uno studio legale si pensa normalmente di dover affrontare un processo e di dover attendere magari anche diversi anni prima di vederne la fine. In realtà l’abilità di un bravo consulente sta proprio nel cercare di evitare di intraprendere questa via nel caso in cui ciò sia possibile. La strada extragiudiziale è infatti sempre la più rapida per risolvere controversie di questo tipo ed è anche la modalità più veloce per consentire al cliente di ottenere il suo risarcimento.
Abbiamo accennato sopra agli incidenti stradali, ma per completezza non possiamo non menzionare anche il settore degli infortuni legati a incidenti stradali sul lavoro, nel quale ci siamo trovati finora a gestire diversi casi. La richiesta del risarcimento in questo caso avviene dopo il relativo accertamento del responsabile civile e la perizia medico legale Vandoies/Vintl che serve a definire l’entità delle lesioni riportate. Fatto questo, ci si muove per step e l’ultima cosa da fare è avere fretta. Il nostro Studio procede prima con la richiesta di risarcimento, poi con l’eventuale ricorso amministrativo e, soltanto nel caso in cui anche questa seconda strada non porti ai risultati sperati, si intentano le vie giudiziarie. Naturalmente il risarcimento da parte di terzi, qualora siano state accertate le relative responsabilità, va ad aggiungersi a quello fornito dall’INAIL, che è un risarcimento previdenziale. Da tenere presente c’è anche il fatto che nella valutazione dell’entità complessiva del risarcimento si devono considerare non solo i danni biologici Vandoies/Vintl, ma anche quelli patrimoniali, legati nello specifico a tutte quelle spese eventualmente sostenute dalla vittima dell’incidente, per pagare ad esempio l’assistenza medica. A ciò si aggiunge inoltre la perdita economica conseguente al fatto di non aver potuto lavorare per un determinato periodo a Vandoies/Vintl in provincia di Bolzano/Bozen nella regione Trentino-Alto Adige.

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Incidenti stradali: come tutelarsi. Valle di Casies/Gsies
La tutela e l’assistenza per quanto riguarda gli incidenti stradali Valle di Casies/Gsies sono fondamentali per tutti gli automobilisti che non vogliono sobbarcarsi spese inutili derivanti da un sinistro per cui non si riesce ad essere risarciti, spesso per questioni soltanto burocratiche. Il caso più classico è quello del tamponamento Valle di Casies/Gsies, evento per cui al conducente del mezzo che precede dovrebbe essere sempre riconosciuta la ragione, escludendo solo casistiche specifiche eccezionali. Purtroppo il condizionale è d’obbligo poiché anche per il tamponamento a Valle di Casies/Gsies non è così facile ottenere il risarcimento. Presso il nostro studio è possibile ricevere tutte le informazioni per tutelarsi adeguatamente ed essere risarciti in caso di danni a cose o persone Valle di Casies/Gsies.

Rapporti con le assicurazioni Bolzano/Bozen
L’assicurazione Valle di Casies/Gsies prevede un iter procedurale ben preciso per l’ottenimento dei risarcimenti, anche nel caso in cui spettino di diritto. Sbagliare una procedura o ritardare a compilare una richiesta può anche significare vedersi respinta la pratica. I nostri uffici gestiscono i rapporti con l’assicurazione del cliente, con lo scopo di far riconoscere le somme previste in sede contrattuale. Spesso i consulenti assicurativi propongono formule in cui sono presenti coperture di cui non conosciamo le caratteristiche, magari perché il prodotto scelto dalla compagnia comprende opzioni aggiuntive sulle polizze standard. Valuteremo attentamente tutte le condizioni di polizza, comprese le coperture accessorie, per ottenere il massimo previsto nel minor tempo possibile. Offriamo questo vantaggio, ben consapevoli che frequentemente i clienti vengono rimbalzati da un ufficio all’altro e dovendo riempire documentazioni specifiche. Con la nostra assistenza non sarà necessario pensare a nulla poiché, una volta condiviso il da farsi, penseremo noi al disbrigo delle pratiche, dall’inizio alla fine del processo risarcitorio.

Perizie Valle di Casies/Gsies
Gli incidenti stradali Valle di Casies/Gsies   non sempre hanno dinamiche chiare e le conseguenze possono essere interpretate in maniere che talvolta differiscono notevolmente a seconda di come si valuti la circostanza. Specialmente in presenza di danni alle persone, è di primaria rilevanza avvalersi di una perizia medico legale per dimostrare in modo incontrovertibile le modalità che ci hanno reso vittime di un evento per cui è previsto il risarcimento assicurativo. Le perizie medico legali sono necessarie anche quando si aprono controversie nei confronti dell’altra assicurazione, per esempio quando non c’è uniformità tra le parti sul giudizio di un sinistro. È importante stabilire il nesso causa-effetto dell’incidente stradale sull’infortunio o sul danno che abbiamo avuto, per poi essere certi di poterlo dimostrare eventualmente anche di fronte al Giudice. Affideremo la tua pratica ad un team di periti specializzati nelle cause risarcitorie derivanti da incidenti stradali, in modo da offrirti la migliore tutela.

Danni Valle di Casies/Gsies
Il ramo danni è Valle di Casies/Gsiessicuramente un settore importante in campo assicurativo. Molto spesso gli assicurati non hanno un quadro troppo preciso di quali siano le garanzie e le tutele, non conoscendo in modo approfondito i prodotti che vengono proposti. L’assicurazione RCA, in particolare, è una polizza obbligatoria. Di consueto viene rinnovata annualmente o a scadenza semestrale, anche soltanto cercando il miglior prezzo, senza richiedere ogni volta una vera e propria consulenza. Ciò significa che il cliente si limita a firmare una sorta di continuazione del contratto, talvolta integrata da altri fogli che l’assicuratore propone con spiegazioni frettolose o lacunose. La copertura del conducente e le tutele aggiuntive per i passeggeri, invece, possono fare la differenza nelle cause di risarcimento danni. In caso di incidente stradale puoi rivolgerti al nostro studio per essere assistito dal punto di vista legale, medico-legale, burocratico.

Lesioni Valle di Casies/Gsies
In caso di incidente stradale di consueto ci sono conseguenze fisiche sul conducente stesso o sui passeggeri. Dimostrare che le lesioni sono state causate direttamente dal sinistro può non essere così semplice se non siamo assistiti da un professionista. Meriterebbe una menzione a parte la questione del conducente che risulta assicurato solo stipulando una polizza ad hoc, anche se il più delle volte si pensa erroneamente il contrario. Capita spesso che le compagnie minimizzino le lesioni che invece sono coperte a livello assicurativo, per evitare di aprire cause risarcitorie. Il nostro studio garantisce consulenza e assistenza per tutta la pratica relativa alle lesioni causate dall’incidente stradale. Sarebbe un controsenso spendere soldi per pagare una polizza che prevede il risarcimento dei danni causati dalle lesioni e non richiederlo quando l’evento si manifesta. Pertanto il nostro studio semplifica al cliente tutto l’iter, gestendo in completa autonomia il rapporto con l’assicurazione fino all’ottenimento delle somme dovute.

Invalidità Valle di Casies/Gsies
In materia di incidenti non ci si deve mai limitare a considerare i danni come un evento da risarcire in un’unica soluzione. Ad una compagnia assicurativa conviene notevolmente riconoscere un danno liquidandolo nell’immediato, specie nel caso in cui si tratti di un infortunio grave o di una lesione importante. I clienti non sempre sanno che i sinistri non devono chiudersi per forza con uno sborso economico una tantum. Infatti, per quanto riguarda l’invalidità, è di fondamentale importanza gestire la pratica aspettando il parere medico definitivo, poiché il danno può risultare anche molto più grave di quanto sembri al momento dell’incidente. L’invalidità temporanea o permanente va dimostrata in modo adeguato, ricorrendo all’occorrenza ad apposite perizie medico legali sia sull’evento che sull’infortunio. Il nostro studio ti supporta nella gestione delle pratiche relative all’invalidità, per farti riconoscere le somme previste.

Cos’è l’indennizzo diretto? Valle di Casies/Gsies
L’indennizzo diretto Valle di Casies/Gsies è una tipologia di risarcimento danni di relativamente recente introduzione nel nostro Paese, prevista dal Decreto Bersani nel Codice delle Assicurazioni Private con il D.L. 226/2006.
Nei fatti, si tratta di una procedura liquidativa più veloce in conseguenza dei danni subiti da un sinistro stradale. E’ una semplificazione dell’iter di risarcimento che ha lo scopo di avvantaggiare il danneggiato in presenza di determinate condizioni specifiche.
E’ stata recepita a partire dal 1 febbraio 2007 ed è disciplinata dalla legge 149 del Codice delle Assicurazioni e prevede la possibilità di ottenere il risarcimento direttamente dalla propria compagnia di assicurazione e non da quella responsabile del sinistro: sarà poi l’assicurazione di parte a rifarsi sull’assicurazione di controparte, chiedendo una conguaglio forfettario disciplinato dalla “Convenzione tra Assicuratori per il Conguaglio Diretto”, la cosiddetta CARD. Ovviamente, questo è possibile solo se entrambe le assicurazioni aderiscono alla convenzione specifica.
Il nostro studio di consulenza si impegna a seguire tutte le pratiche di gestione di una richiesta di risarcimento a seguito di un sinistro stradale, sollevando il danneggiato da qualsiasi onere legale e medico, agendo nella maniera più rapida per ottenere l’indennizzo diretto.

Le condizioni Bolzano/Bozen
Ovviamente, non è sempre è possibile accedere alla procedura per l’indennizzo diretto, ma devono verificarsi determinate condizioni descritte dalla legge. In particolare, affinché il danneggiato possa avvantaggiarsi di questa possibilità, è necessario che:
– il sinistro avvenga tra due veicoli: che sia un tamponamento, un urto frontale o qualsiasi altra tipologia di incidente, non possono essere coinvolti pedoni e/o cose diverse dai veicoli (auto, moto, mezzi commerciali ecc.);
– nell’incidente non possono essere coinvolti più di due veicoli. Nel caso di un numero superiore di mezzi, non è possibile procedere all’indennizzo diretto perché si presuppone la presenza di almeno tre compagnie assicurative diverse, che renderebbero la procedura inapplicabile;
– i veicoli coinvolti nell’incidente, in base alle convenzioni, devono essere entrambi con targa italiana o, secondo accordi internazionali, di San Marino o dello Stato Vaticano. Queste sono le uniche immatricolazioni straniere rientranti nella convenzione;
– entrambi i veicoli devono essere in regola con i pagamenti assicurativi e devono essere regolarmente identificati secondo le disposizioni legislative;
– entrambi i veicoli devono essere assicurati con compagnie che aderiscono alla CARD.

Valle di Casies/Gsies 21109 Bolzano/Bozen Trentino-Alto Adige Totalmente montano

Solo se verificano tutte queste condizioni possiamo procedere con la richiesta di indennizzo diretto, da cui sono esclusi tutti gli altri incidenti, tra cui:
– sinistri che coinvolgono biciclette e mezzi speciali. Sebbene per il Codice della Strada entrambi siano considerati a tutti gli effetti dei veicoli, non rientrano nella convenzione dell’indennizzo diretto ma si deve procedere per la strada tradizionale di richiesta danni alla controparte;
– sinistri senza urto. Sono chiamati sinistri da turbativa e si verificano nel caso in cui non vi è nessuna collisione tra due veicoli: facendo un esempio concreto, si verifica nel caso in cui una vettura che procede sulla sua carreggiata, per evitare un ostacolo (auto che non rispetta la precedenza, pedone ecc.) effettui una manovra tale che lo conduce allo schianto contro un muro, un guardrail, spartitraffico, ecc. In questo caso, l’ostacolo che ha creato la turbativa alla normale circolazione non è considerata direttamente responsabile, non ha subito danni quindi, nei fatti, non si è verificato nessuno scontro veicolare. In questi casi, seppure sia riconosciuta e palese la colpa del veicolo che ha causato la turbativa, si procede di norma con l’assegnazione di un concorso di colpa;
– sinistri che coinvolgono motoveicoli che non hanno ancora recepito la normativa sulla nuova targa, in base all’ex DPR 153/2006.
In tutti questi casi e in quelli esclusi dalle fattispecie di applicabilità, si procede con la normale procedura di risarcimento danni presso l’assicurazione di controparte Valle di Casies/Gsies.

Ma le condizioni per l’avvio della procedura di indennizzo diretto riguardano anche le tipologie di danni e lesioni risarcibili, perché non tutte possono essere liquidate con questa procedura rapida. In particolare, in base alla legge il nostro studio di consulenza può avviare la pratica in caso di:
– danni subiti dal veicolo assicurato;
– danni a oggetti trasportati a bordo del veicolo di proprietà del conducente e/o del proprietario;
– lesioni di lieve entità subite dal conducente, che in caso vengano considerate permanenti, eventualmente non comportino un grado di invalidità superiore al 9%.
Eventuali danni a un terzo trasportato a bordo del veicolo non possono essere inclusi nella procedura di indennizzo diretto perché, sulla base dell’articolo 141, tutti i danni a terzi devono essere sempre e comunque risarciti dalla compagnia assicurativa del veicolo su cui viaggiava, a prescindere dalla responsabilità del sinistro. In questo caso non si può parlare di indennizzo diretto ma di “liquidazione automatica ed eziologicamente neutra”.

Modalità di procedura Valle di Casies/Gsies
Ci teniamo a specificare che la procedura per l’avvio della richiesta di indennizzo diretto è facoltativa e non obbligatoria, secondo quando stabilito dalla Corte di Cassazione. Questo significa che è nelle facoltà del danneggiato scegliere se procedere con la richiesta di risarcimento alla propria assicurazione oppure alla controparte. Ovviamente, nel caso in cui insistano le condizioni sopracitate, la procedura diretta è la più rapida. Tuttavia, è possibile osservare due sfumature nella procedura, nel senso che quando le parti decidono di procedere in via stragiudiziale, l’indennizzo diretto è considerato obbligatorio da parte delle compagnie assicurative coinvolte sulla base della CARD, al contrario in caso di avvio di un contenzioso, la procedura diretta è facoltativa.

I nostri servizi Valle di Casies/Gsies
Grazie alla nostra esperienza nella consulenza sulle incidentistiche stradali, siamo in grado di offrire il pieno supporto e appoggio per qualsiasi richiesta di risarcimento in caso di sinistro. La nostra struttura si propone di assistere in tutte le fasi della richiesta, offrendo la consulenza medico-legale specifica per qualsiasi situazione. Siamo in grado di proporre ai nostri assistiti la perizia medico-legale e i colloqui con un legale specializzato nel settore, al fine di dare un supporto completo e valido per qualsiasi iniziativa di risarcimento danno.
Sia che si tratti di una procedura di indennizzo diretto, sia che si tratti di una procedura standard, la nostra struttura dà la massima disponibilità e si preoccupa di farsi carico di ogni incombenza. Sappiamo come può essere complicato per una persona non avvezza a questo genere di procedure, far fronte a tutti gli aspetti burocratici e legali e sappiamo bene come ci vuole tanto tempo per espletare ogni aspetto di una richiesta di risarcimento.
Per questo motivo, consigliamo di affidarsi al nostro studio di consulenza per ricevere in breve tempo e senza stress la spettanza in seguito a un incidente stradale.

Gli ultimi anni hanno visto una stretta sui risarcimenti danni in caso di sinistri stradali Valle di Casies/Gsies, in particolare il decreto legislativo 209 del 2005 ha statuito la necessità di istituire una tabella unica sul territorio nazionale in cui siano stabilite le menomazioni e il relativo punteggio di invalidità e conseguentemente l’entità del risarcimento dovuto. Questa misura da un lato è stata utile alle compagnie di assicurazione a tutelare i propri interessi e ad evitare comportamenti poco consoni volti ad ottenere risarcimenti molto elevati a fronte di danni minimi e dall’altro ha esposto gli utenti al rischio di risarcimenti irrisori. Ecco perché al fine di ottenere un congruo ristoro in caso di sinistri con lesioni personali è bene dotarsi di una perizia medico legale Valle di Casies/Gsies  di parte e rivolgersi a chi è in grado di seguire tutta la pratica.

La perizia medico legale deve essere richiesta nel caso in cui vi siano lesioni che possono portare un danno biologico permanente o temporaneo. Dopo il sinistro è consigliato recarsi al Pronto Soccorso perché spesso non si avvertono i traumi nell’immediato, ma non è detto che gli stessi non siano presenti, in particolare nel caso di tamponamenti Valle di Casies/Gsies a catena che possono portare problemi alla colonna vertebrale non rilevabili nell’immediato senza giusti esami clinici. La perizia medico legale Valle di Casies/Gsies  , invece, interviene successivamente ed è una valutazione del danno biologico eseguita da un medico esperto che attesta i danni riportati in seguito ad un sinistro stradale. Per essere attendibile deve essere eseguita quando è trascorso un sufficiente lasso di tempo rispetto al sinistro stesso perché solo nel tempo è possibile valutare le eventuali conseguenze permanenti del sinistro e avere piena contezza dei giorni di convalescenza e delle difficoltà incontrate realmente fino al momento della completa guarigione.
Può essere eseguita anche nel caso in cui ci sia perdita della vita, in questo caso serve ad attestare il nesso di connessione tra il sinistro e l’avvenuta morte, in particolare nel caso in cui la stessa sia sopravvenuta in seguito a ricovero. In questi casi può essere necessario stabilire se vi è stato qualche evento che si è frapposto tra il sinistro e l’evento morte, come ad esempio un errore medico o nel caso in cui la morte sia sopravvenuta per patologie già presenti nel paziente.

È bene sottolineare che chi subisce i danni di un sinistro stradale non è obbligato a sottoporsi ad una perizia medico legale Valle di Casies/Gsies di parte, ma può trattarsi di un atto di difesa necessario per far valere le proprie ragioni. Quest’atto diventa essenziale soprattutto nel caso in cui la perizia medico legale Valle di Casies/Gsies sia richiesta dalla compagnia di assicurazione che deve risarcire il danno, in questo caso servirà a proporre contro deduzioni rispetto alle risultanze della perizia richiesta dalla compagnia.
Le voci di danno biologico che possono trovare ristoro sono diverse: in caso di danni che non creano conseguenze, è necessario dimostrare il danno temporaneo e si ottiene il risarcimento per i giorni di lavoro persi e l’entità del danno subito, oltre alle spese mediche Valle di Casies/Gsies . Per il danno permanente la valutazione comprende anche la menomazione subita e la perdita di possibilità. Oltre al danno fisico è possibile ottenere il ristoro anche del danno morale/esistenziale, cioè un turbamento dell’animo dovuto alla sofferenza patita. Il tipico caso è quello del sinistro da cui sia derivata una menomazione permanente che, pur non essendo di grave entità per una persona qualunque, ha portato nel soggetto coinvolto ad una perdita di opportunità e ha modificato i progetti di vita. Ad esempio l’aspirante ballerino o calciatore che in seguito a sinistro subisce la lesione di un tendine che gli impedisce di dedicarsi a tale progetto di vita, ha una perdita di opportunità che merita risarcimento. La sentenza n. 811/2015 della Corte di Cassazione ha statuito che il risarcimento del danno esistenziale prescinde dal risarcimento del danno biologico e di conseguenza può essere chiesto anche nel caso in cui il danno fisico sia di lieve entità. Anche in questo caso il trauma può essere provato tramite perizia medico legale Valle di Casies/Gsies .
La relazione del medico legale non comprende semplicemente le valutazioni di quest’ultimo, ma anche una serie di esami volti a dimostrare in modo certo i danni, ad esempio TAC, RX, risonanze magnetiche, visite specialistiche di diversi professionisti competenti nei diversi rami medici. La relazione dovrebbe essere compilata da un medico specializzato in Medicina Legale e delle Assicurazioni Valle di Casies/Gsies , titolo ottenibile seguendo master. Tale titolo conferisce ufficialità alle risultanze dell’atto.
La perizia medico legale è un atto complesso diviso in diverse parti con un preambolo che identifica il caso, una parte analitica in cui si riporta la documentazione medica e la relazione finale in cui si tengono in considerazione anche le complicanze a cui è andato incontro il paziente, diagnosi, prognosi, postumi, la valutazione del danno e, nel caso, anche la stima della sopravvivenza al sinistro.
Quanto più è dettagliata la perizia medico legale maggiori sono le possibilità di ottenere il ristoro del danno effettivamente subito.

Le implicazioni tecnico legali di un sinistro sono davvero numerose, ecco perché è necessario rivolgersi a professionisti che siano in grado di gestire tutti i risvolti dello stesso occupandosi di tutelare a 360° chi ha subito danni. Rivolgersi ad un professionista libera dalle incombenze e permette di ottenere il risarcimento per i danni a cose, veicoli ed oggetti trasportati, e persone. In quest’ultimo caso è possibile ottenere il ristoro per i danni che comportano invalidità permanente o temporanea, per le spese sostenute, anche le spese funerarie, e il risarcimento del danno morale. Tutto senza dover cercare da soli diversi professionisti, ma avvalendosi della fitta rete di collaboratori in grado di affrontare le diverse sfaccettature di un sinistro. La perizia medico legale può essere necessaria anche nel caso in cui non sia stato possibile identificare il veicolo che ha provocato il sinistro o lo stesso non abbia l’assicurazione obbligatoria. In questo caso è possibile ottenere il risarcimento attraverso il fondo vittime della strada.

Negli ultimi anni, sono state molte le modifiche riguardanti le procedure grazie alle quali poter essere risarciti a seguito di incidenti nautici Valle di Casies/Gsies . Tali modifiche, come è facile immaginare, sono legate a doppio filo al nuovo codice del settore nautico, risalente al 2005 che comprende anche la cosiddetta rc natanti. Tra l’altro, è molto interessante fare presente che ci sono state non poche polemiche in merito ai criteri con cui devono essere quantificati i danni conseguenti alle lesioni. Insomma, la disciplina è molto complessa ed articolata e, per tale ragione, quando ci si trova alle prese con incidenti nautici Valle di Casies/Gsies è sempre meglio rivolgersi ad un professionista in grado di gestire la questione in maniera chiara e, soprattutto, corretta. I danneggiati, infatti, si trovano costretti a fare fronte a situazioni decisamente poco piacevoli e, talvolta, difficili da comprendere. Solo l’esperienza di professionisti che da molto tempo operano nel settore può consentire loro di ottenere il giusto indennizzo in tempi rapidi. Ma quali sono i primi passi da muovere in caso di incidenti nautici?

Incidenti nautici: ecco cosa fare

Come anticipato, a seguito di incidenti nautici, la prima cosa da fare è quella di rivolgersi ad esperti del settore capaci di gestire al meglio la situazione. Proprio i professionisti, infatti, hanno il compito di esaminare nel dettaglio tutte le dinamiche dell’incidente e, in prima istanza, di elaborare la denuncia in maniera corretta. Non meno importante, poi, è la richiesta del risarcimento. Essa deve essere effettuata subito dopo l’incidente e deve tenere conto di tutte le variabili (dinamica dell’accaduto, orario, responsabilità, eventuali testimonianze dirette, condizioni climatiche). Affinché la denuncia e la richiesta del risarcimento risultino valide, è necessario procedere con la raccolta delle prove che serviranno per sostenere la teoria relativa alla dinamica del sinistro. Addirittura, nel caso in cui si dovesse avere a che fare con incidenti nautici Valle di Casies/Gsies particolarmente complessi, si dovrà ricorrere a ricostruzioni cosiddette cinematiche dell’accaduto in modo tale da consentire alle parti di capire l’esatta dinamica. Uno step decisamente fondamentale riguarda, poi, la ripartizione della responsabilità. In buona sostanza, è necessario capire chi ha causato il sinistro. Come è facile intuire, questa fase è conseguente alla ricerca ed alla presentazione delle prove. Importantissimi sono anche i rilievi che vengono effettuati dalle autorità. Grazie ad essi, infatti, si ha la possibilità di basarsi su dati oggettivi e di comprendere le reali responsabilità dell’incidente. In seguito, è necessario ripartire le responsabilità Valle di Casies/Gsies  ed individuare con precisione i responsabili dell’incidente. Ciò può essere fatto solo ed esclusivamente attraverso un’analisi attenta e scrupolosa delle prove raccolte dalle autorità competenti e dai rilievi effettuati subito dopo l’accaduto. Solo in questo modo si avrà anche la possibilità di presentare ricorsi di vario genere contro, ad esempio, sanzioni amministrative errate. Tra l’altro, la fase della raccolta delle prove è fondamentale anche per valutare con estrema precisione le eventuali lesioni in modo tale da documentare tutto con precisione. Un aspetto molto importante di cui tenere conto riguarda anche il fatto che potrebbero essere necessari anche ulteriori accertamenti e qualche analisi. Molto importanti sono anche le consulenze dei medici legali Valle di Casies/Gsies  e degli psicologi. Proprio questi esperti, infatti, hanno la possibilità di quantificare in maniera precisa i danni biologici e i danni morali subiti a seguito dell’incidente. Nell’eventualità in cui, poi, si dovesse sporgere una formale denuncia sarebbe necessario avvalersi di una consulenza legale penale in modo tale da poter ottenere un opportuno risarcimento a seguito delle lesioni colpose. In questo ambito, sono molto importanti sia la trattazione che la mediazione. Entrambe devono essere effettuate con le compagnie assicurative o direttamente con i responsabili degli incidenti nautici. Tale soluzione serve per evitare di dover avviare un procedimento giudiziario. Nel caso in cui non si riesca a raggiungere un accordo bonario, come detto anche in precedenza, per avviare un procedimento giudiziario è a dir poco necessario avvalersi della consulenza giuridica di esperti del settore in grado di agire con cognizione di causa.

Nell’ultimo periodo non sono stati pochi gli incidenti ferroviari Valle di Casies/Gsies  a cui siamo stati costretti ad assistere. Ma cosa fare in occasione di un incidente ferroviario? Come comportarsi nei confronti della compagnia e, soprattutto, come agire in caso di danni a cose e/o a persone? Prima di rispondere a tali quesiti è necessario fare presente che per poter espletare tutte le pratiche è fondamentale rivolgersi ad esperti del settore in grado di affrontare la questione in maniera analitica. Ma andiamo per gradi e cerchiamo di capire cosa fare in caso di incidenti ferroviari Valle di Casies/Gsies .

Incidenti ferroviari: ecco come comportarsi

Un aspetto molto importante di cui tenere conto quando si acquista un biglietto del treno è che si ha a che fare co la legislazione europea. In buona sostanza, dunque, in tutti gli stati che appartengono all’UE si ha il medesimo trattamento in caso di incidenti ferroviari. In merito, però, è necessario specificare che i singoli Stati hanno la possibilità di stabilire se questi diritti possono essere applicati anche alle tratte cosiddette interne o e, soprattutto, alle tratte che hanno inizio o fine al di fuori dei confini della comunità europea. In ogni caso, è interessante fare presente che le tutele sono davvero moltissime e non solo per quanto riguarda gli incidenti. I passeggeri, infatti, hanno la possibilità di ottenere risarcimenti anche in occasione di cancellazioni o ritardi. Ad ogni modo, in questa sede analizzeremo con particolare scrupolosità il caso degli incidenti ferroviari Valle di Casies/Gsies . In generale, nel caso in cui in passeggero dovesse rimanere vittima di un incidente ferroviario o, comunque, dovesse fare i conti con lesioni di vario genere, avrebbe diritto ad un risarcimento e, soprattutto, ad un anticipo dello stesso entro i 15 giorni che seguono l’incidente in questione. Tale anticipo è necessario per fare fronte alle spese che devono essere sostenute nell’immediato. Nell’eventualità in cui, poi, il passeggero dovesse perire, solo l’anticipo sarebbe di circa 21.000 euro. In merito, è opportuno tenere presente che il codice a cui fare riferimento è quello relativo al trasporto pubblico. In particolare, è necessario fare riferimento all’articolo 1680 del codice civile in cui si specifica chiaramente che le normative valgono sia per i trasporti ferroviari che per quelli via acqua e aria. La normativa in questione si integra a quella specifica in cui si chiarisce che durante il viaggio o al momento della salita o della discesa o della discesa la diretta responsabile di ogni danno è proprio l’azienda ferroviaria a meno che non si dimostra che il danno sia del tutto estraneo alla sua condotta. In buona sostanza, in caso di incidente, la prima cosa che il passeggero deve fare è dimostrare che si trova a bordo del treno anche se lo stesso era fermo. I passeggeri che dicono di essere stati vittime di incidenti ferroviari che pretendono un risarcimento, poi, hanno l’obbligo di dare prova dell’effettiva esistenza di un contratto cosiddetto di trasporto. In altre parole, attraverso il proprio titolo di viaggio, devono dimostrare di essere stati effettivamente a bordo del mezzo di locomozione in questione. Tra l’altro, è interessante tenere conto del fatto che a rientrare nella sfera dei danni risarcibili vi sono anche quelli psicologici e non solo quelli fisici. Ciò che conta è essere in grado di dimostrare l’effettiva presenza di tali danni. Ciò può essere effettuato, in primo luogo, producendo tutta una serie di documentazioni tecniche grazie alle quali dare prova della veridicità delle proprie affermazioni. Nel caso in cui, poi, dovesse trattarsi di un incidente ferroviario di dimensioni piuttosto importanti, potrebbe essere utile anche dare seguito ad un’azione collettiva, in modo tale da poter agire con maggiore incisività nei confronti dell’azienda. L’azione singola può essere ideale per tutti coloro che subiscono danni personali e che, dunque, non hanno alcun genere di possibilità di dare seguito ad un’azione collettiva. La cosa più importante da fare è produrre prove chiare e circostanziate grazie alle quali dimostrare l’effettiva responsabilità dell’azienda. Solo in questo modo, infatti, si avrà la possibilità di dare prova del fatto che non si è trattato di un incidente del tutto indipendente dall’operato dell’azienda ma che a causarlo è stata una negligenza della stessa. In tale ambito, sarà fondamentale l’aiuto di un team di esperti in grado di comprendere la dinamica dell’accaduto e di dare seguito in maniera corretta ad una mediazione o, se necessario, addirittura ad un procedimento di natura giudiziaria volto ad ottenere un risarcimento.

Cosa succede in caso di incidenti aerei Valle di Casies/Gsies ? Quali risarcimenti danni è possibile ottenere facendo riferimento alla relativa assicurazione? Quali sono i passi da compiere e soprattutto esiste una normativa in materia a tutela delle vittime?
Troppo spesso al giorno d’oggi chi viaggia non si informa a dovere su queste eventualità e al momento in cui si verifica il fatto non sa come agire. Il nostro Studio è nato proprio con l’obiettivo di venire incontro a tutte quelle persone che hanno bisogno di aiuto per gestire situazioni spiacevoli come i postumi di un incidente aereo.
La consulenza di un professionista è indispensabile in un settore come questo, che è fatto di leggi e normative in continua evoluzione. Quando prendiamo in carico un caso ci occupiamo di tutto, a 360 gradi, sollevando il cliente da ogni onere ed incombenza. Siamo noi a gestire nello specifico i rapporti con le assicurazioni Valle di Casies/Gsies  e ogni altro aspetto, dalla perizia medico legale Valle di Casies/Gsies  alla consulenza più in generale.
Quando ci si occupa di un disastro aereo sono molteplici gli aspetti ai quali bisogna porre attenzione. Senz’altro un primo passo sta nell’incontrare i familiari delle vittime, in modo tale da poter gestire insieme a loro una linea di azione che possa portare a muoversi legalmente nei confronti della compagnia.
Negli ultimi anni i casi di incidenti aerei Valle di Casies/Gsies di grossa portata, che hanno causato diverse decine se non centinaia di vittime sono stati molteplici. Basti ricordare, ad esempio, nel non lontano 2009, lo spaventoso incidente del volo AF447, partito da Rio de Janeiro e diretto a Parigi, sul quale morirono più di 200 persone. Allo stesso modo si può menzionare l’Airbus A320 della Germanwings, precipitato nel maggio del 2015 in seguito a un atto di follia dello stesso pilota, con la conseguente morte di 150 persone, appartenenti a diverse nazionalità. In questi casi si avviano processi lunghi e molto complessi, che possono durare anche diversi anni.
Prendere in carico la difesa legale delle vittime significa dunque avere alla base una struttura fatta di professionisti che conoscono alla perfezione la normativa in fatto di assicurazioni e risarcimenti.
Quasi sempre, infatti, quando si parla di incidenti aerei Valle di Casies/Gsies, raramente si ha a che fare con lesioni o invalidità più o meno permanenti, mentre con tutta probabilità si verifica la morte delle vittime. Ecco perché l’avvio e la gestione della pratica legale finalizzata all’ottenimento del risarcimento è ancora più complessa. Si parla di cifre inevitabilmente molto importanti, in quanto si rientra nella casistica dei sinistri mortali.
Esiste un accordo internazionale, chiamato Convenzione di Montreal, nel quale si specifica che in caso di incidente aereo è sulla compagnia stessa che ricade l’obbligo di risarcire i passeggeri, o per meglio dire i familiari degli stessi.
Questa importantissima convenzione fissa dunque una normativa che permette di tutelare il passeggero, il quale si affida in un certo senso alla stessa compagnia nel momento esatto in cui effettua l’acquisto del biglietto per il suo volo.
In base alla Convenzione di Montreal, per ogni passeggero che ha perso la vita la compagnia aerea deve risarcire una cifra pari a 127 mila euro a persona. Moltiplicando tale cifra per il numero complessivo dei passeggeri presenti sull’aereo, si comprende bene che stiamo parlando di cifre altissime, pari a milioni di euro a carico della compagnia. A far sì che tutto questo sia rispettato, in Italia ci pensa l’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.
Naturalmente, nel momento in cui si andrà a stabilire il risarcimento, per l’entità dello stesso e la definizione delle responsabilità verranno valutati diversi aspetti, tra cui in primo luogo la causa o le cause che hanno scatenato l’incidente.
Gli incidenti aerei Valle di Casies/Gsies possono avere infatti alla base il dolo, basti pensare agli atti di terrorismo, oppure un guasto al velivolo. In ogni caso resta ai parenti delle vittime la facoltà di citare in giudizio la compagnia aerea ed è proprio in quest’ambito che interviene il nostro studio. Proprio per offrire un servizio che sia il più possibile completo ai nostri clienti, ci avvaliamo della collaborazione di specialisti in diversi campi, primo fra tutti l’ingegneria aerea. Spesso la parte più difficile sta proprio nell’accertamento delle responsabilità relative agli incidenti aerei Valle di Casies/Gsies ed è per questo che ci impegniamo al massimo affinché l’accertamento avvenga nel modo più obiettivo possibile e con la massima professionalità che si possa impiegare.
La procedura che si segue è normalmente quella di andarsi a costituire parte civile nell’ambito del processo penale. Normalmente la compagnia aerea viene condannata al pagamento di una provvisionale che sia giudicata congrua rispetto al caso specifico, come prevede lo stesso Codice Penale all’articolo 539.
A tutto questo seguirà, a seguito della sentenza di condanna, la transazione definitiva. Le persone che restano indirettamente vittime di incidenti aerei, perché nel disastro perdono un familiare, hanno bisogno di essere guidate in tutte queste procedure che di certo non riuscirebbero a gestire in modo autonomo. Oltre a conoscere tutti i cavilli legali, è infatti necessario sapersi districare nel complesso mondo della legislazione specifica e dei processi, per poter ottenere risultati concreti nel più breve tempo possibile e non perdersi nei meandri della giustizia, attendendo anni e anni prima di poter avere un qualsiasi risarcimento.
Abbiamo detto che ad essere responsabile degli incidenti aerei è la compagnia. Ma davvero è sempre così? Diciamo che questo è quel che accade nel caso in cui si sia verificata una delle seguenti opzioni, cioè un atto illecito o negligenza da parte della compagnia, o ancora una grave omissione, anche se da parte di un dipendente. Un esempio può essere la mancata o incompleta manutenzione del velivolo. Eppure vi possono essere anche delle eccezioni. Si tratta di tutti quei casi in cui la compagnia stessa riesce a dimostrare la propria estraneità rispetto all’evento che ha scatenato il fatto. Il caso tipico è quello di un atto terroristico, qualificabile come un atto illecito che non può essere imputato in nessun modo alla compagnia e per la quale dunque non è quest’ultima a dover risarcire i familiari delle vittime.
La compagnia aerea si rifà a sua volta sulla propria compagnia assicurativa per il risarcimento del danno. Quasi sempre, tra l’altro, i familiari delle vittime si uniscono in apposite associazioni, al fine di portare avanti gli interessi comuni e di darsi conforto a vicenda. Noi, come Studio specializzato, andiamo a rappresentare l’intera associazione e ne curiamo tutti gli interessi legali.

Si verificano spesso incidenti stradali in cui non è possibile identificare il veicolo danneggiante oppure che lo stesso non abbia copertura assicurativa, come ci si comporta in questi casi? La risposta è semplice: si accede al fondo vittime della strada Valle di Casies/Gsies , ovviamente per fare ciò è necessario seguire una procedura molto dettagliata, ecco perché è consigliato farsi aiutare da professionisti in grado di seguire tutte le pratiche senza commettere errori, ciò al fine di ottenere un congruo risarcimento per i danni patiti.

Il fondo vittime della strada Valle di Casies/Gsies è stato istituito con la legge n°990 del 1969, oggi sostituita dal D.Lgs. n. 209 del 2005, articoli 283 e ss. Dal punto di vista pratico il fondo è gestito dalla CONSAP, Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, società a capitale interamente pubblico sottoposta a vigilanza del Ministero delle Attività Produttive. Quando interviene il fondo vittime della strada? L’esempio classico è quello del veicolo coinvolto in un sinistro in cui malauguratamente si scopre che l’altro veicolo non ha copertura assicurativa, oppure quando si viene investiti, il conducente non si ferma e non si riesce a segnare la targa. La casistica non termina qui perché è possibile ottenere il risarcimento anche nel caso in cui il veicolo ha copertura assicurativa, ma la compagnia di assicurazione è in fase di liquidazione coatta e quindi non può risarcire i danni.

Cosa si fa in questi casi? Il consiglio è rivolgersi a professionisti in grado di seguire tutte le procedure perché ottenere il risarcimento può essere complicato. A questo punto è bene fare delle precisazioni. La gestione del fondo vittime della strada Valle di Casies/Gsies è su base regionale, cioè in ogni Regione c’è una compagnia di assicurazione Valle di Casies/Gsies che si occupa di liquidare e versare le somme, questa andrà poi a rivalersi sul fondo. Di conseguenza è necessario in primo luogo identificare nella Regione in cui è avvenuto il fatto la compagnia addetta ad occuparsi della pratica.
In secondo luogo è bene anche capire quali danni possono ottenere ristoro, infatti le soluzioni sono diverse in base alle circostanze.
In caso di danni derivanti da tamponamenti Valle di Casies/Gsies, se il veicolo non viene identificato perché non si ferma, si ottiene il risarcimento per i danni alla persona, per avere il risarcimento dei danni al veicolo, questi devono superare l’ammontare di 500 euro. In questo caso comunque si ottiene solo la somma eccedente i 500 euro, per i danni inferiori non viene versato l’ammontare del danno subito.
In caso di veicolo identificato ma non coperto da assicurazione, si ottiene il risarcimento sia per le lesioni alle persone sia per i danni alle cose. Stesso trattamento si ha nel caso in cui il veicolo è coperto da polizza assicurativa, ma la compagnia è in fase di liquidazione coatta.
È bene sottolineare a questo punto che se il veicolo viene identificato e non è coperto da polizza obbligatoria, il fondo vittime della strada Valle di Casies/Gsies procederà a recuperare le somme presso il danneggiante.

Per ottenere il risarcimento non basta farne richiesta, ma è necessario provare il danno e quantificarlo. Ecco perché la richiesta deve essere corredata da una serie di documenti.
In primo luogo devono essere indicate le generalità del richiedente, del conducente e del proprietario del veicolo, questi potrebbero non coincidere. Ad esempio nel caso in cui a guidare sia il coniuge del proprietario che trasportava una persona e a subire lesioni sia proprio quest’ultima. Occorre indicare il luogo e la data in cui è avvenuto il sinistro e la dinamica dello stesso, i dati del veicolo (numero di targa, modello, marca). Nella richiesta deve essere chiarito se il veicolo è stato identificato e in questo caso darne gli estremi, oppure se lo stesso non è stato identificato, nel senso che non è stato possibile prendere il numero della targa. È comunque consigliato, se possibile, indicare il modello, la marca del veicolo coinvolto, il colore e tutti i dati utili a poterlo identificare.
La parte più complicata della procedura è quantificare i danni a cose e persone. È necessario produrre perizie medico legali e perizia sul veicolo. Ovviamente la perizia prodotta deve essere veritiera in quanto sarà necessario indicare anche la data e il luogo in cui i periti della compagnia che si occupa della valutazione e del risarcimento, potranno prendere visione del veicolo. Se le riparazioni sono già state effettuate è necessario allegare le fatture dei pagamenti relativi alle stesse.
Stessa attenzione deve essere posta per la perizia medico legale per le lesioni personali. Deve inoltre essere allegata l’attestazione dell’avvenuta guarigione, solo in questo modo sarà possibile calcolare i giorni in cui il danneggiato è stato distratto dai propri impegni a causa dei danni provocati dal sinistro. Nel caso in cui dal sinistro dovessero derivare lesioni tali da procurare una vera e propria invalidità Valle di Casies/Gsies sarà necessario che la perizia medico legale attesti anche tale evento.
Questi i dati della richiesta, ma è bene sapere che la stessa nel caso in cui il veicolo sia assicurato presso una compagnia in stato di liquidazione, deve essere inviata anche al commissario liquidatore.
Rivolgersi a professionisti del settore permette di avere a disposizione periti professionali ed accreditati, in grado di stimare in modo congruo i danni al veicolo e i danni alla persona attraverso perizia medico legale Valle di Casies/Gsies, il tutto senza scomodarsi a dover cercare da soli professionisti affidabili e competenti in materia.

Una volta inoltrata la domanda di risarcimento al fondo vittime della strada, i tempi per ottenere ristoro sono abbastanza brevi in quanto la compagnia responsabile della procedura entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta deve procedere a fare un’offerta congrua al danneggiato o a comunicare i motivi di un eventuale rifiuto. Tale termine è però di 6 mesi nel caso in cui il veicolo danneggiante sia coperto da assicurazione ma la compagnia è in stato di liquidazione.
Il richiedente a questo punto può accettare l’offerta oppure presentare ricorso.
Se la richiesta manca di qualche elemento la compagnia è tenuta a comunicarlo entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta ed invitare la parte ad integrare la documentazione.

Come visto ottenere un risarcimento attraverso il fondo vittime della strada non è semplice, deve essere prestata attenzione a tutti i passaggi e affidarsi a chi ha competenze legali e la collaborazione di professionisti di vari settori: ambito medico, meccanico, carrozzeria. Rivolgiti a noi per essere seguito passo dopo passo in tutta la procedura, anche nel caso in cui sia necessario fare ricorso.

Quello legato alla consulenza infortunistica Valle di Casies/Gsies è un ramo molto particolare del diritto italiano, che si intreccia con diversi altri settori, primo fra tutti quello assicurativo. Il nostro Studio si propone proprio di fare da intermediario tra le vittime di incidenti, che hanno subito danni e lesioni e le compagnie assicurative che devono pagare invece i risarcimenti.
Chi è coinvolto in un incidente può riportare danni di diverso tipo, che il più delle volte non sono soltanto fisici ma anche psicologici. Nei casi più gravi si può arrivare addirittura all’invalidità e le somme da risarcire si fanno di conseguenza molto importanti. Cosa fare dunque in questi casi? Purtroppo sono molte le persone che non richiedono una specifica consulenza infortunistica, ma che preferiscono piuttosto accettare nell’immediato il risarcimento che viene loro offerto dall’assicurazione. Il problema è che lo stesso molto spesso risulta non essere congruo rispetto ai danni subiti dalla vittima e così sono sempre le assicurazioni ad uscirne vincenti.
I nostri consulenti sono invece specializzati proprio nella consulenza infortunistica Valle di Casies/Gsies e, cosa ancora più importante, il nostro studio collabora con altri professionisti che effettuano per nostro conto le perizie necessarie. In questo modo siamo in grado di intervenire e di prendere in carico il caso specifico anche quando è necessaria una perizia medico legale Valle di Casies/Gsies o è indispensabile valutare in maniera scientifica ed obiettiva l’entità delle lesioni.
Abbiamo detto che quello della consulenza infortunistica è un campo molto particolare e dobbiamo altresì sottolineare il fatto che esistono diverse sfaccettature. Si possono andare a toccare infatti diversi rami, da quello automobilistico, in caso ad esempio di infortuni legati a un comune tamponamento, a quello del lavoro, quando l’incidente stradale interessa personale in servizio.
Il nostro modus operandi si basa sulla massima trasparenza nei confronti del cliente, che riceve una consulenza infortunistica a 360 gradi e non deve preoccuparsi di nessun aspetto. Siamo noi a gestire la pratica in modo tale che possa arrivare il congruo risarcimento nel più breve tempo possibile. Sì, perché in Italia purtroppo sono proprio le tempistiche a preoccupare quando si avviano dei procedimenti giudiziali finalizzati all’ottenimento di un risarcimento danni. Il vantaggio dell’affidarsi a un team di professionisti sta proprio nell’avere la certezza assoluta che la linea sulla quale ci si sta muovendo è quella giusta e che non si sarebbe potuto procedere altrimenti. In casi come questo sbagliare non è permesso. La posta in gioco è molto alta e non c’è spazio per le sperimentazioni.
Gestire i rapporti con le assicurazioni e le comunicazioni con le stesse è il nostro mestiere e lo facciamo con serietà e professionalità. Si rivolgono al nostro studio anche clienti che non sempre hanno la possibilità di pagare un onorario. Ma anche questo non è un problema. Normalmente infatti, in casi di questo tipo, le sentenze sono sempre a favore del cliente stesso, vittima di turno, e di conseguenza è sulle stesse compagnie assicurative che grava l’obbligo di pagare tutte le spese, compresa la nostra parcella. Le altre spese, naturalmente, quelle cioè legate alle varie perizie e al lavoro di altri consulenti specializzati, vengono anticipate dal nostro Studio e non sono mai a carico del cliente.
Ma quali sono le norme che regolano il campo dell’infortunistica? Non tutti sanno che esiste un apposito Codice delle Assicurazioni, nel quale sono specificati ovviamente anche tutti i dettagli legati ai danni alla salute Valle di Casies/Gsies. Proprio a questo codice si rifanno le Assicurazioni quando si trovano a dover risarcire un danno. Ma c’è di più. Esistono infatti anche altre leggi che vanno ad integrare tale Codice e a fissare ulteriori specifiche in fatto di risarcimenti per danni fisici. Solo per fare un esempio, possiamo citare una norma relativamente recente, la legge 27/2012, che è andata a toccare in maniera molto diretta i risarcimenti conseguenti a tamponamenti stradali e che va tenuta presente da chi si occupa di consulenza infortunistica. La novità introdotta con questa nuova norma riguarda nello specifico quegli infortuni che portano a lesioni di lieve entità e stabilisce che gli stessi non possano più essere accertati sulla base della sola sintomatologia lamentata dal paziente, ma debbano essere invece riscontrati tramite apposita strumentazione medica. In poche parole, viene richiesto un referto documentato, che accerti l’esistenza del danno biologico Valle di Casies/Gsies .
Questa che abbiamo citato è ovviamente soltanto una delle innumerevoli norme che un consulente infortunistico deve conoscere nel dettaglio al fine di saper consigliare sempre il meglio al proprio cliente. Seguire corsi di aggiornamento è inoltre indispensabile per dei professionisti come noi, in quanto le normative sono in continua evoluzione e occorre essere al corrente di ogni novità.
Un ulteriore aspetto che va chiarito in merito alla consulenza infortunistica Valle di Casies/Gsies riguarda la differenza tra la consulenza giudiziale e quella stragiudiziale. Quando ci si rivolge a uno studio legale si pensa normalmente di dover affrontare un processo e di dover attendere magari anche diversi anni prima di vederne la fine. In realtà l’abilità di un bravo consulente sta proprio nel cercare di evitare di intraprendere questa via nel caso in cui ciò sia possibile. La strada extragiudiziale è infatti sempre la più rapida per risolvere controversie di questo tipo ed è anche la modalità più veloce per consentire al cliente di ottenere il suo risarcimento.
Abbiamo accennato sopra agli incidenti stradali, ma per completezza non possiamo non menzionare anche il settore degli infortuni legati a incidenti stradali sul lavoro, nel quale ci siamo trovati finora a gestire diversi casi. La richiesta del risarcimento in questo caso avviene dopo il relativo accertamento del responsabile civile e la perizia medico legale Valle di Casies/Gsies che serve a definire l’entità delle lesioni riportate. Fatto questo, ci si muove per step e l’ultima cosa da fare è avere fretta. Il nostro Studio procede prima con la richiesta di risarcimento, poi con l’eventuale ricorso amministrativo e, soltanto nel caso in cui anche questa seconda strada non porti ai risultati sperati, si intentano le vie giudiziarie. Naturalmente il risarcimento da parte di terzi, qualora siano state accertate le relative responsabilità, va ad aggiungersi a quello fornito dall’INAIL, che è un risarcimento previdenziale. Da tenere presente c’è anche il fatto che nella valutazione dell’entità complessiva del risarcimento si devono considerare non solo i danni biologici Valle di Casies/Gsies, ma anche quelli patrimoniali, legati nello specifico a tutte quelle spese eventualmente sostenute dalla vittima dell’incidente, per pagare ad esempio l’assistenza medica. A ciò si aggiunge inoltre la perdita economica conseguente al fatto di non aver potuto lavorare per un determinato periodo a Valle di Casies/Gsies in provincia di Bolzano/Bozen nella regione Trentino-Alto Adige.

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Incidenti stradali: come tutelarsi. Valle Aurina/Ahrntal
La tutela e l’assistenza per quanto riguarda gli incidenti stradali Valle Aurina/Ahrntal sono fondamentali per tutti gli automobilisti che non vogliono sobbarcarsi spese inutili derivanti da un sinistro per cui non si riesce ad essere risarciti, spesso per questioni soltanto burocratiche. Il caso più classico è quello del tamponamento Valle Aurina/Ahrntal, evento per cui al conducente del mezzo che precede dovrebbe essere sempre riconosciuta la ragione, escludendo solo casistiche specifiche eccezionali. Purtroppo il condizionale è d’obbligo poiché anche per il tamponamento a Valle Aurina/Ahrntal non è così facile ottenere il risarcimento. Presso il nostro studio è possibile ricevere tutte le informazioni per tutelarsi adeguatamente ed essere risarciti in caso di danni a cose o persone Valle Aurina/Ahrntal.

Rapporti con le assicurazioni Bolzano/Bozen
L’assicurazione Valle Aurina/Ahrntal prevede un iter procedurale ben preciso per l’ottenimento dei risarcimenti, anche nel caso in cui spettino di diritto. Sbagliare una procedura o ritardare a compilare una richiesta può anche significare vedersi respinta la pratica. I nostri uffici gestiscono i rapporti con l’assicurazione del cliente, con lo scopo di far riconoscere le somme previste in sede contrattuale. Spesso i consulenti assicurativi propongono formule in cui sono presenti coperture di cui non conosciamo le caratteristiche, magari perché il prodotto scelto dalla compagnia comprende opzioni aggiuntive sulle polizze standard. Valuteremo attentamente tutte le condizioni di polizza, comprese le coperture accessorie, per ottenere il massimo previsto nel minor tempo possibile. Offriamo questo vantaggio, ben consapevoli che frequentemente i clienti vengono rimbalzati da un ufficio all’altro e dovendo riempire documentazioni specifiche. Con la nostra assistenza non sarà necessario pensare a nulla poiché, una volta condiviso il da farsi, penseremo noi al disbrigo delle pratiche, dall’inizio alla fine del processo risarcitorio.

Perizie Valle Aurina/Ahrntal
Gli incidenti stradali Valle Aurina/Ahrntal   non sempre hanno dinamiche chiare e le conseguenze possono essere interpretate in maniere che talvolta differiscono notevolmente a seconda di come si valuti la circostanza. Specialmente in presenza di danni alle persone, è di primaria rilevanza avvalersi di una perizia medico legale per dimostrare in modo incontrovertibile le modalità che ci hanno reso vittime di un evento per cui è previsto il risarcimento assicurativo. Le perizie medico legali sono necessarie anche quando si aprono controversie nei confronti dell’altra assicurazione, per esempio quando non c’è uniformità tra le parti sul giudizio di un sinistro. È importante stabilire il nesso causa-effetto dell’incidente stradale sull’infortunio o sul danno che abbiamo avuto, per poi essere certi di poterlo dimostrare eventualmente anche di fronte al Giudice. Affideremo la tua pratica ad un team di periti specializzati nelle cause risarcitorie derivanti da incidenti stradali, in modo da offrirti la migliore tutela.

Danni Valle Aurina/Ahrntal
Il ramo danni è Valle Aurina/Ahrntalsicuramente un settore importante in campo assicurativo. Molto spesso gli assicurati non hanno un quadro troppo preciso di quali siano le garanzie e le tutele, non conoscendo in modo approfondito i prodotti che vengono proposti. L’assicurazione RCA, in particolare, è una polizza obbligatoria. Di consueto viene rinnovata annualmente o a scadenza semestrale, anche soltanto cercando il miglior prezzo, senza richiedere ogni volta una vera e propria consulenza. Ciò significa che il cliente si limita a firmare una sorta di continuazione del contratto, talvolta integrata da altri fogli che l’assicuratore propone con spiegazioni frettolose o lacunose. La copertura del conducente e le tutele aggiuntive per i passeggeri, invece, possono fare la differenza nelle cause di risarcimento danni. In caso di incidente stradale puoi rivolgerti al nostro studio per essere assistito dal punto di vista legale, medico-legale, burocratico.

Lesioni Valle Aurina/Ahrntal
In caso di incidente stradale di consueto ci sono conseguenze fisiche sul conducente stesso o sui passeggeri. Dimostrare che le lesioni sono state causate direttamente dal sinistro può non essere così semplice se non siamo assistiti da un professionista. Meriterebbe una menzione a parte la questione del conducente che risulta assicurato solo stipulando una polizza ad hoc, anche se il più delle volte si pensa erroneamente il contrario. Capita spesso che le compagnie minimizzino le lesioni che invece sono coperte a livello assicurativo, per evitare di aprire cause risarcitorie. Il nostro studio garantisce consulenza e assistenza per tutta la pratica relativa alle lesioni causate dall’incidente stradale. Sarebbe un controsenso spendere soldi per pagare una polizza che prevede il risarcimento dei danni causati dalle lesioni e non richiederlo quando l’evento si manifesta. Pertanto il nostro studio semplifica al cliente tutto l’iter, gestendo in completa autonomia il rapporto con l’assicurazione fino all’ottenimento delle somme dovute.

Invalidità Valle Aurina/Ahrntal
In materia di incidenti non ci si deve mai limitare a considerare i danni come un evento da risarcire in un’unica soluzione. Ad una compagnia assicurativa conviene notevolmente riconoscere un danno liquidandolo nell’immediato, specie nel caso in cui si tratti di un infortunio grave o di una lesione importante. I clienti non sempre sanno che i sinistri non devono chiudersi per forza con uno sborso economico una tantum. Infatti, per quanto riguarda l’invalidità, è di fondamentale importanza gestire la pratica aspettando il parere medico definitivo, poiché il danno può risultare anche molto più grave di quanto sembri al momento dell’incidente. L’invalidità temporanea o permanente va dimostrata in modo adeguato, ricorrendo all’occorrenza ad apposite perizie medico legali sia sull’evento che sull’infortunio. Il nostro studio ti supporta nella gestione delle pratiche relative all’invalidità, per farti riconoscere le somme previste.

Cos’è l’indennizzo diretto? Valle Aurina/Ahrntal
L’indennizzo diretto Valle Aurina/Ahrntal è una tipologia di risarcimento danni di relativamente recente introduzione nel nostro Paese, prevista dal Decreto Bersani nel Codice delle Assicurazioni Private con il D.L. 226/2006.
Nei fatti, si tratta di una procedura liquidativa più veloce in conseguenza dei danni subiti da un sinistro stradale. E’ una semplificazione dell’iter di risarcimento che ha lo scopo di avvantaggiare il danneggiato in presenza di determinate condizioni specifiche.
E’ stata recepita a partire dal 1 febbraio 2007 ed è disciplinata dalla legge 149 del Codice delle Assicurazioni e prevede la possibilità di ottenere il risarcimento direttamente dalla propria compagnia di assicurazione e non da quella responsabile del sinistro: sarà poi l’assicurazione di parte a rifarsi sull’assicurazione di controparte, chiedendo una conguaglio forfettario disciplinato dalla “Convenzione tra Assicuratori per il Conguaglio Diretto”, la cosiddetta CARD. Ovviamente, questo è possibile solo se entrambe le assicurazioni aderiscono alla convenzione specifica.
Il nostro studio di consulenza si impegna a seguire tutte le pratiche di gestione di una richiesta di risarcimento a seguito di un sinistro stradale, sollevando il danneggiato da qualsiasi onere legale e medico, agendo nella maniera più rapida per ottenere l’indennizzo diretto.

Le condizioni Bolzano/Bozen
Ovviamente, non è sempre è possibile accedere alla procedura per l’indennizzo diretto, ma devono verificarsi determinate condizioni descritte dalla legge. In particolare, affinché il danneggiato possa avvantaggiarsi di questa possibilità, è necessario che:
– il sinistro avvenga tra due veicoli: che sia un tamponamento, un urto frontale o qualsiasi altra tipologia di incidente, non possono essere coinvolti pedoni e/o cose diverse dai veicoli (auto, moto, mezzi commerciali ecc.);
– nell’incidente non possono essere coinvolti più di due veicoli. Nel caso di un numero superiore di mezzi, non è possibile procedere all’indennizzo diretto perché si presuppone la presenza di almeno tre compagnie assicurative diverse, che renderebbero la procedura inapplicabile;
– i veicoli coinvolti nell’incidente, in base alle convenzioni, devono essere entrambi con targa italiana o, secondo accordi internazionali, di San Marino o dello Stato Vaticano. Queste sono le uniche immatricolazioni straniere rientranti nella convenzione;
– entrambi i veicoli devono essere in regola con i pagamenti assicurativi e devono essere regolarmente identificati secondo le disposizioni legislative;
– entrambi i veicoli devono essere assicurati con compagnie che aderiscono alla CARD.

Valle Aurina/Ahrntal 21108 Bolzano/Bozen Trentino-Alto Adige Totalmente montano

Solo se verificano tutte queste condizioni possiamo procedere con la richiesta di indennizzo diretto, da cui sono esclusi tutti gli altri incidenti, tra cui:
– sinistri che coinvolgono biciclette e mezzi speciali. Sebbene per il Codice della Strada entrambi siano considerati a tutti gli effetti dei veicoli, non rientrano nella convenzione dell’indennizzo diretto ma si deve procedere per la strada tradizionale di richiesta danni alla controparte;
– sinistri senza urto. Sono chiamati sinistri da turbativa e si verificano nel caso in cui non vi è nessuna collisione tra due veicoli: facendo un esempio concreto, si verifica nel caso in cui una vettura che procede sulla sua carreggiata, per evitare un ostacolo (auto che non rispetta la precedenza, pedone ecc.) effettui una manovra tale che lo conduce allo schianto contro un muro, un guardrail, spartitraffico, ecc. In questo caso, l’ostacolo che ha creato la turbativa alla normale circolazione non è considerata direttamente responsabile, non ha subito danni quindi, nei fatti, non si è verificato nessuno scontro veicolare. In questi casi, seppure sia riconosciuta e palese la colpa del veicolo che ha causato la turbativa, si procede di norma con l’assegnazione di un concorso di colpa;
– sinistri che coinvolgono motoveicoli che non hanno ancora recepito la normativa sulla nuova targa, in base all’ex DPR 153/2006.
In tutti questi casi e in quelli esclusi dalle fattispecie di applicabilità, si procede con la normale procedura di risarcimento danni presso l’assicurazione di controparte Valle Aurina/Ahrntal.

Ma le condizioni per l’avvio della procedura di indennizzo diretto riguardano anche le tipologie di danni e lesioni risarcibili, perché non tutte possono essere liquidate con questa procedura rapida. In particolare, in base alla legge il nostro studio di consulenza può avviare la pratica in caso di:
– danni subiti dal veicolo assicurato;
– danni a oggetti trasportati a bordo del veicolo di proprietà del conducente e/o del proprietario;
– lesioni di lieve entità subite dal conducente, che in caso vengano considerate permanenti, eventualmente non comportino un grado di invalidità superiore al 9%.
Eventuali danni a un terzo trasportato a bordo del veicolo non possono essere inclusi nella procedura di indennizzo diretto perché, sulla base dell’articolo 141, tutti i danni a terzi devono essere sempre e comunque risarciti dalla compagnia assicurativa del veicolo su cui viaggiava, a prescindere dalla responsabilità del sinistro. In questo caso non si può parlare di indennizzo diretto ma di “liquidazione automatica ed eziologicamente neutra”.

Modalità di procedura Valle Aurina/Ahrntal
Ci teniamo a specificare che la procedura per l’avvio della richiesta di indennizzo diretto è facoltativa e non obbligatoria, secondo quando stabilito dalla Corte di Cassazione. Questo significa che è nelle facoltà del danneggiato scegliere se procedere con la richiesta di risarcimento alla propria assicurazione oppure alla controparte. Ovviamente, nel caso in cui insistano le condizioni sopracitate, la procedura diretta è la più rapida. Tuttavia, è possibile osservare due sfumature nella procedura, nel senso che quando le parti decidono di procedere in via stragiudiziale, l’indennizzo diretto è considerato obbligatorio da parte delle compagnie assicurative coinvolte sulla base della CARD, al contrario in caso di avvio di un contenzioso, la procedura diretta è facoltativa.

I nostri servizi Valle Aurina/Ahrntal
Grazie alla nostra esperienza nella consulenza sulle incidentistiche stradali, siamo in grado di offrire il pieno supporto e appoggio per qualsiasi richiesta di risarcimento in caso di sinistro. La nostra struttura si propone di assistere in tutte le fasi della richiesta, offrendo la consulenza medico-legale specifica per qualsiasi situazione. Siamo in grado di proporre ai nostri assistiti la perizia medico-legale e i colloqui con un legale specializzato nel settore, al fine di dare un supporto completo e valido per qualsiasi iniziativa di risarcimento danno.
Sia che si tratti di una procedura di indennizzo diretto, sia che si tratti di una procedura standard, la nostra struttura dà la massima disponibilità e si preoccupa di farsi carico di ogni incombenza. Sappiamo come può essere complicato per una persona non avvezza a questo genere di procedure, far fronte a tutti gli aspetti burocratici e legali e sappiamo bene come ci vuole tanto tempo per espletare ogni aspetto di una richiesta di risarcimento.
Per questo motivo, consigliamo di affidarsi al nostro studio di consulenza per ricevere in breve tempo e senza stress la spettanza in seguito a un incidente stradale.

Gli ultimi anni hanno visto una stretta sui risarcimenti danni in caso di sinistri stradali Valle Aurina/Ahrntal, in particolare il decreto legislativo 209 del 2005 ha statuito la necessità di istituire una tabella unica sul territorio nazionale in cui siano stabilite le menomazioni e il relativo punteggio di invalidità e conseguentemente l’entità del risarcimento dovuto. Questa misura da un lato è stata utile alle compagnie di assicurazione a tutelare i propri interessi e ad evitare comportamenti poco consoni volti ad ottenere risarcimenti molto elevati a fronte di danni minimi e dall’altro ha esposto gli utenti al rischio di risarcimenti irrisori. Ecco perché al fine di ottenere un congruo ristoro in caso di sinistri con lesioni personali è bene dotarsi di una perizia medico legale Valle Aurina/Ahrntal  di parte e rivolgersi a chi è in grado di seguire tutta la pratica.

La perizia medico legale deve essere richiesta nel caso in cui vi siano lesioni che possono portare un danno biologico permanente o temporaneo. Dopo il sinistro è consigliato recarsi al Pronto Soccorso perché spesso non si avvertono i traumi nell’immediato, ma non è detto che gli stessi non siano presenti, in particolare nel caso di tamponamenti Valle Aurina/Ahrntal a catena che possono portare problemi alla colonna vertebrale non rilevabili nell’immediato senza giusti esami clinici. La perizia medico legale Valle Aurina/Ahrntal  , invece, interviene successivamente ed è una valutazione del danno biologico eseguita da un medico esperto che attesta i danni riportati in seguito ad un sinistro stradale. Per essere attendibile deve essere eseguita quando è trascorso un sufficiente lasso di tempo rispetto al sinistro stesso perché solo nel tempo è possibile valutare le eventuali conseguenze permanenti del sinistro e avere piena contezza dei giorni di convalescenza e delle difficoltà incontrate realmente fino al momento della completa guarigione.
Può essere eseguita anche nel caso in cui ci sia perdita della vita, in questo caso serve ad attestare il nesso di connessione tra il sinistro e l’avvenuta morte, in particolare nel caso in cui la stessa sia sopravvenuta in seguito a ricovero. In questi casi può essere necessario stabilire se vi è stato qualche evento che si è frapposto tra il sinistro e l’evento morte, come ad esempio un errore medico o nel caso in cui la morte sia sopravvenuta per patologie già presenti nel paziente.

È bene sottolineare che chi subisce i danni di un sinistro stradale non è obbligato a sottoporsi ad una perizia medico legale Valle Aurina/Ahrntal di parte, ma può trattarsi di un atto di difesa necessario per far valere le proprie ragioni. Quest’atto diventa essenziale soprattutto nel caso in cui la perizia medico legale Valle Aurina/Ahrntal sia richiesta dalla compagnia di assicurazione che deve risarcire il danno, in questo caso servirà a proporre contro deduzioni rispetto alle risultanze della perizia richiesta dalla compagnia.
Le voci di danno biologico che possono trovare ristoro sono diverse: in caso di danni che non creano conseguenze, è necessario dimostrare il danno temporaneo e si ottiene il risarcimento per i giorni di lavoro persi e l’entità del danno subito, oltre alle spese mediche Valle Aurina/Ahrntal . Per il danno permanente la valutazione comprende anche la menomazione subita e la perdita di possibilità. Oltre al danno fisico è possibile ottenere il ristoro anche del danno morale/esistenziale, cioè un turbamento dell’animo dovuto alla sofferenza patita. Il tipico caso è quello del sinistro da cui sia derivata una menomazione permanente che, pur non essendo di grave entità per una persona qualunque, ha portato nel soggetto coinvolto ad una perdita di opportunità e ha modificato i progetti di vita. Ad esempio l’aspirante ballerino o calciatore che in seguito a sinistro subisce la lesione di un tendine che gli impedisce di dedicarsi a tale progetto di vita, ha una perdita di opportunità che merita risarcimento. La sentenza n. 811/2015 della Corte di Cassazione ha statuito che il risarcimento del danno esistenziale prescinde dal risarcimento del danno biologico e di conseguenza può essere chiesto anche nel caso in cui il danno fisico sia di lieve entità. Anche in questo caso il trauma può essere provato tramite perizia medico legale Valle Aurina/Ahrntal .
La relazione del medico legale non comprende semplicemente le valutazioni di quest’ultimo, ma anche una serie di esami volti a dimostrare in modo certo i danni, ad esempio TAC, RX, risonanze magnetiche, visite specialistiche di diversi professionisti competenti nei diversi rami medici. La relazione dovrebbe essere compilata da un medico specializzato in Medicina Legale e delle Assicurazioni Valle Aurina/Ahrntal , titolo ottenibile seguendo master. Tale titolo conferisce ufficialità alle risultanze dell’atto.
La perizia medico legale è un atto complesso diviso in diverse parti con un preambolo che identifica il caso, una parte analitica in cui si riporta la documentazione medica e la relazione finale in cui si tengono in considerazione anche le complicanze a cui è andato incontro il paziente, diagnosi, prognosi, postumi, la valutazione del danno e, nel caso, anche la stima della sopravvivenza al sinistro.
Quanto più è dettagliata la perizia medico legale maggiori sono le possibilità di ottenere il ristoro del danno effettivamente subito.

Le implicazioni tecnico legali di un sinistro sono davvero numerose, ecco perché è necessario rivolgersi a professionisti che siano in grado di gestire tutti i risvolti dello stesso occupandosi di tutelare a 360° chi ha subito danni. Rivolgersi ad un professionista libera dalle incombenze e permette di ottenere il risarcimento per i danni a cose, veicoli ed oggetti trasportati, e persone. In quest’ultimo caso è possibile ottenere il ristoro per i danni che comportano invalidità permanente o temporanea, per le spese sostenute, anche le spese funerarie, e il risarcimento del danno morale. Tutto senza dover cercare da soli diversi professionisti, ma avvalendosi della fitta rete di collaboratori in grado di affrontare le diverse sfaccettature di un sinistro. La perizia medico legale può essere necessaria anche nel caso in cui non sia stato possibile identificare il veicolo che ha provocato il sinistro o lo stesso non abbia l’assicurazione obbligatoria. In questo caso è possibile ottenere il risarcimento attraverso il fondo vittime della strada.

Negli ultimi anni, sono state molte le modifiche riguardanti le procedure grazie alle quali poter essere risarciti a seguito di incidenti nautici Valle Aurina/Ahrntal . Tali modifiche, come è facile immaginare, sono legate a doppio filo al nuovo codice del settore nautico, risalente al 2005 che comprende anche la cosiddetta rc natanti. Tra l’altro, è molto interessante fare presente che ci sono state non poche polemiche in merito ai criteri con cui devono essere quantificati i danni conseguenti alle lesioni. Insomma, la disciplina è molto complessa ed articolata e, per tale ragione, quando ci si trova alle prese con incidenti nautici Valle Aurina/Ahrntal è sempre meglio rivolgersi ad un professionista in grado di gestire la questione in maniera chiara e, soprattutto, corretta. I danneggiati, infatti, si trovano costretti a fare fronte a situazioni decisamente poco piacevoli e, talvolta, difficili da comprendere. Solo l’esperienza di professionisti che da molto tempo operano nel settore può consentire loro di ottenere il giusto indennizzo in tempi rapidi. Ma quali sono i primi passi da muovere in caso di incidenti nautici?

Incidenti nautici: ecco cosa fare

Come anticipato, a seguito di incidenti nautici, la prima cosa da fare è quella di rivolgersi ad esperti del settore capaci di gestire al meglio la situazione. Proprio i professionisti, infatti, hanno il compito di esaminare nel dettaglio tutte le dinamiche dell’incidente e, in prima istanza, di elaborare la denuncia in maniera corretta. Non meno importante, poi, è la richiesta del risarcimento. Essa deve essere effettuata subito dopo l’incidente e deve tenere conto di tutte le variabili (dinamica dell’accaduto, orario, responsabilità, eventuali testimonianze dirette, condizioni climatiche). Affinché la denuncia e la richiesta del risarcimento risultino valide, è necessario procedere con la raccolta delle prove che serviranno per sostenere la teoria relativa alla dinamica del sinistro. Addirittura, nel caso in cui si dovesse avere a che fare con incidenti nautici Valle Aurina/Ahrntal particolarmente complessi, si dovrà ricorrere a ricostruzioni cosiddette cinematiche dell’accaduto in modo tale da consentire alle parti di capire l’esatta dinamica. Uno step decisamente fondamentale riguarda, poi, la ripartizione della responsabilità. In buona sostanza, è necessario capire chi ha causato il sinistro. Come è facile intuire, questa fase è conseguente alla ricerca ed alla presentazione delle prove. Importantissimi sono anche i rilievi che vengono effettuati dalle autorità. Grazie ad essi, infatti, si ha la possibilità di basarsi su dati oggettivi e di comprendere le reali responsabilità dell’incidente. In seguito, è necessario ripartire le responsabilità Valle Aurina/Ahrntal  ed individuare con precisione i responsabili dell’incidente. Ciò può essere fatto solo ed esclusivamente attraverso un’analisi attenta e scrupolosa delle prove raccolte dalle autorità competenti e dai rilievi effettuati subito dopo l’accaduto. Solo in questo modo si avrà anche la possibilità di presentare ricorsi di vario genere contro, ad esempio, sanzioni amministrative errate. Tra l’altro, la fase della raccolta delle prove è fondamentale anche per valutare con estrema precisione le eventuali lesioni in modo tale da documentare tutto con precisione. Un aspetto molto importante di cui tenere conto riguarda anche il fatto che potrebbero essere necessari anche ulteriori accertamenti e qualche analisi. Molto importanti sono anche le consulenze dei medici legali Valle Aurina/Ahrntal  e degli psicologi. Proprio questi esperti, infatti, hanno la possibilità di quantificare in maniera precisa i danni biologici e i danni morali subiti a seguito dell’incidente. Nell’eventualità in cui, poi, si dovesse sporgere una formale denuncia sarebbe necessario avvalersi di una consulenza legale penale in modo tale da poter ottenere un opportuno risarcimento a seguito delle lesioni colpose. In questo ambito, sono molto importanti sia la trattazione che la mediazione. Entrambe devono essere effettuate con le compagnie assicurative o direttamente con i responsabili degli incidenti nautici. Tale soluzione serve per evitare di dover avviare un procedimento giudiziario. Nel caso in cui non si riesca a raggiungere un accordo bonario, come detto anche in precedenza, per avviare un procedimento giudiziario è a dir poco necessario avvalersi della consulenza giuridica di esperti del settore in grado di agire con cognizione di causa.

Nell’ultimo periodo non sono stati pochi gli incidenti ferroviari Valle Aurina/Ahrntal  a cui siamo stati costretti ad assistere. Ma cosa fare in occasione di un incidente ferroviario? Come comportarsi nei confronti della compagnia e, soprattutto, come agire in caso di danni a cose e/o a persone? Prima di rispondere a tali quesiti è necessario fare presente che per poter espletare tutte le pratiche è fondamentale rivolgersi ad esperti del settore in grado di affrontare la questione in maniera analitica. Ma andiamo per gradi e cerchiamo di capire cosa fare in caso di incidenti ferroviari Valle Aurina/Ahrntal .

Incidenti ferroviari: ecco come comportarsi

Un aspetto molto importante di cui tenere conto quando si acquista un biglietto del treno è che si ha a che fare co la legislazione europea. In buona sostanza, dunque, in tutti gli stati che appartengono all’UE si ha il medesimo trattamento in caso di incidenti ferroviari. In merito, però, è necessario specificare che i singoli Stati hanno la possibilità di stabilire se questi diritti possono essere applicati anche alle tratte cosiddette interne o e, soprattutto, alle tratte che hanno inizio o fine al di fuori dei confini della comunità europea. In ogni caso, è interessante fare presente che le tutele sono davvero moltissime e non solo per quanto riguarda gli incidenti. I passeggeri, infatti, hanno la possibilità di ottenere risarcimenti anche in occasione di cancellazioni o ritardi. Ad ogni modo, in questa sede analizzeremo con particolare scrupolosità il caso degli incidenti ferroviari Valle Aurina/Ahrntal . In generale, nel caso in cui in passeggero dovesse rimanere vittima di un incidente ferroviario o, comunque, dovesse fare i conti con lesioni di vario genere, avrebbe diritto ad un risarcimento e, soprattutto, ad un anticipo dello stesso entro i 15 giorni che seguono l’incidente in questione. Tale anticipo è necessario per fare fronte alle spese che devono essere sostenute nell’immediato. Nell’eventualità in cui, poi, il passeggero dovesse perire, solo l’anticipo sarebbe di circa 21.000 euro. In merito, è opportuno tenere presente che il codice a cui fare riferimento è quello relativo al trasporto pubblico. In particolare, è necessario fare riferimento all’articolo 1680 del codice civile in cui si specifica chiaramente che le normative valgono sia per i trasporti ferroviari che per quelli via acqua e aria. La normativa in questione si integra a quella specifica in cui si chiarisce che durante il viaggio o al momento della salita o della discesa o della discesa la diretta responsabile di ogni danno è proprio l’azienda ferroviaria a meno che non si dimostra che il danno sia del tutto estraneo alla sua condotta. In buona sostanza, in caso di incidente, la prima cosa che il passeggero deve fare è dimostrare che si trova a bordo del treno anche se lo stesso era fermo. I passeggeri che dicono di essere stati vittime di incidenti ferroviari che pretendono un risarcimento, poi, hanno l’obbligo di dare prova dell’effettiva esistenza di un contratto cosiddetto di trasporto. In altre parole, attraverso il proprio titolo di viaggio, devono dimostrare di essere stati effettivamente a bordo del mezzo di locomozione in questione. Tra l’altro, è interessante tenere conto del fatto che a rientrare nella sfera dei danni risarcibili vi sono anche quelli psicologici e non solo quelli fisici. Ciò che conta è essere in grado di dimostrare l’effettiva presenza di tali danni. Ciò può essere effettuato, in primo luogo, producendo tutta una serie di documentazioni tecniche grazie alle quali dare prova della veridicità delle proprie affermazioni. Nel caso in cui, poi, dovesse trattarsi di un incidente ferroviario di dimensioni piuttosto importanti, potrebbe essere utile anche dare seguito ad un’azione collettiva, in modo tale da poter agire con maggiore incisività nei confronti dell’azienda. L’azione singola può essere ideale per tutti coloro che subiscono danni personali e che, dunque, non hanno alcun genere di possibilità di dare seguito ad un’azione collettiva. La cosa più importante da fare è produrre prove chiare e circostanziate grazie alle quali dimostrare l’effettiva responsabilità dell’azienda. Solo in questo modo, infatti, si avrà la possibilità di dare prova del fatto che non si è trattato di un incidente del tutto indipendente dall’operato dell’azienda ma che a causarlo è stata una negligenza della stessa. In tale ambito, sarà fondamentale l’aiuto di un team di esperti in grado di comprendere la dinamica dell’accaduto e di dare seguito in maniera corretta ad una mediazione o, se necessario, addirittura ad un procedimento di natura giudiziaria volto ad ottenere un risarcimento.

Cosa succede in caso di incidenti aerei Valle Aurina/Ahrntal ? Quali risarcimenti danni è possibile ottenere facendo riferimento alla relativa assicurazione? Quali sono i passi da compiere e soprattutto esiste una normativa in materia a tutela delle vittime?
Troppo spesso al giorno d’oggi chi viaggia non si informa a dovere su queste eventualità e al momento in cui si verifica il fatto non sa come agire. Il nostro Studio è nato proprio con l’obiettivo di venire incontro a tutte quelle persone che hanno bisogno di aiuto per gestire situazioni spiacevoli come i postumi di un incidente aereo.
La consulenza di un professionista è indispensabile in un settore come questo, che è fatto di leggi e normative in continua evoluzione. Quando prendiamo in carico un caso ci occupiamo di tutto, a 360 gradi, sollevando il cliente da ogni onere ed incombenza. Siamo noi a gestire nello specifico i rapporti con le assicurazioni Valle Aurina/Ahrntal  e ogni altro aspetto, dalla perizia medico legale Valle Aurina/Ahrntal  alla consulenza più in generale.
Quando ci si occupa di un disastro aereo sono molteplici gli aspetti ai quali bisogna porre attenzione. Senz’altro un primo passo sta nell’incontrare i familiari delle vittime, in modo tale da poter gestire insieme a loro una linea di azione che possa portare a muoversi legalmente nei confronti della compagnia.
Negli ultimi anni i casi di incidenti aerei Valle Aurina/Ahrntal di grossa portata, che hanno causato diverse decine se non centinaia di vittime sono stati molteplici. Basti ricordare, ad esempio, nel non lontano 2009, lo spaventoso incidente del volo AF447, partito da Rio de Janeiro e diretto a Parigi, sul quale morirono più di 200 persone. Allo stesso modo si può menzionare l’Airbus A320 della Germanwings, precipitato nel maggio del 2015 in seguito a un atto di follia dello stesso pilota, con la conseguente morte di 150 persone, appartenenti a diverse nazionalità. In questi casi si avviano processi lunghi e molto complessi, che possono durare anche diversi anni.
Prendere in carico la difesa legale delle vittime significa dunque avere alla base una struttura fatta di professionisti che conoscono alla perfezione la normativa in fatto di assicurazioni e risarcimenti.
Quasi sempre, infatti, quando si parla di incidenti aerei Valle Aurina/Ahrntal, raramente si ha a che fare con lesioni o invalidità più o meno permanenti, mentre con tutta probabilità si verifica la morte delle vittime. Ecco perché l’avvio e la gestione della pratica legale finalizzata all’ottenimento del risarcimento è ancora più complessa. Si parla di cifre inevitabilmente molto importanti, in quanto si rientra nella casistica dei sinistri mortali.
Esiste un accordo internazionale, chiamato Convenzione di Montreal, nel quale si specifica che in caso di incidente aereo è sulla compagnia stessa che ricade l’obbligo di risarcire i passeggeri, o per meglio dire i familiari degli stessi.
Questa importantissima convenzione fissa dunque una normativa che permette di tutelare il passeggero, il quale si affida in un certo senso alla stessa compagnia nel momento esatto in cui effettua l’acquisto del biglietto per il suo volo.
In base alla Convenzione di Montreal, per ogni passeggero che ha perso la vita la compagnia aerea deve risarcire una cifra pari a 127 mila euro a persona. Moltiplicando tale cifra per il numero complessivo dei passeggeri presenti sull’aereo, si comprende bene che stiamo parlando di cifre altissime, pari a milioni di euro a carico della compagnia. A far sì che tutto questo sia rispettato, in Italia ci pensa l’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.
Naturalmente, nel momento in cui si andrà a stabilire il risarcimento, per l’entità dello stesso e la definizione delle responsabilità verranno valutati diversi aspetti, tra cui in primo luogo la causa o le cause che hanno scatenato l’incidente.
Gli incidenti aerei Valle Aurina/Ahrntal possono avere infatti alla base il dolo, basti pensare agli atti di terrorismo, oppure un guasto al velivolo. In ogni caso resta ai parenti delle vittime la facoltà di citare in giudizio la compagnia aerea ed è proprio in quest’ambito che interviene il nostro studio. Proprio per offrire un servizio che sia il più possibile completo ai nostri clienti, ci avvaliamo della collaborazione di specialisti in diversi campi, primo fra tutti l’ingegneria aerea. Spesso la parte più difficile sta proprio nell’accertamento delle responsabilità relative agli incidenti aerei Valle Aurina/Ahrntal ed è per questo che ci impegniamo al massimo affinché l’accertamento avvenga nel modo più obiettivo possibile e con la massima professionalità che si possa impiegare.
La procedura che si segue è normalmente quella di andarsi a costituire parte civile nell’ambito del processo penale. Normalmente la compagnia aerea viene condannata al pagamento di una provvisionale che sia giudicata congrua rispetto al caso specifico, come prevede lo stesso Codice Penale all’articolo 539.
A tutto questo seguirà, a seguito della sentenza di condanna, la transazione definitiva. Le persone che restano indirettamente vittime di incidenti aerei, perché nel disastro perdono un familiare, hanno bisogno di essere guidate in tutte queste procedure che di certo non riuscirebbero a gestire in modo autonomo. Oltre a conoscere tutti i cavilli legali, è infatti necessario sapersi districare nel complesso mondo della legislazione specifica e dei processi, per poter ottenere risultati concreti nel più breve tempo possibile e non perdersi nei meandri della giustizia, attendendo anni e anni prima di poter avere un qualsiasi risarcimento.
Abbiamo detto che ad essere responsabile degli incidenti aerei è la compagnia. Ma davvero è sempre così? Diciamo che questo è quel che accade nel caso in cui si sia verificata una delle seguenti opzioni, cioè un atto illecito o negligenza da parte della compagnia, o ancora una grave omissione, anche se da parte di un dipendente. Un esempio può essere la mancata o incompleta manutenzione del velivolo. Eppure vi possono essere anche delle eccezioni. Si tratta di tutti quei casi in cui la compagnia stessa riesce a dimostrare la propria estraneità rispetto all’evento che ha scatenato il fatto. Il caso tipico è quello di un atto terroristico, qualificabile come un atto illecito che non può essere imputato in nessun modo alla compagnia e per la quale dunque non è quest’ultima a dover risarcire i familiari delle vittime.
La compagnia aerea si rifà a sua volta sulla propria compagnia assicurativa per il risarcimento del danno. Quasi sempre, tra l’altro, i familiari delle vittime si uniscono in apposite associazioni, al fine di portare avanti gli interessi comuni e di darsi conforto a vicenda. Noi, come Studio specializzato, andiamo a rappresentare l’intera associazione e ne curiamo tutti gli interessi legali.

Si verificano spesso incidenti stradali in cui non è possibile identificare il veicolo danneggiante oppure che lo stesso non abbia copertura assicurativa, come ci si comporta in questi casi? La risposta è semplice: si accede al fondo vittime della strada Valle Aurina/Ahrntal , ovviamente per fare ciò è necessario seguire una procedura molto dettagliata, ecco perché è consigliato farsi aiutare da professionisti in grado di seguire tutte le pratiche senza commettere errori, ciò al fine di ottenere un congruo risarcimento per i danni patiti.

Il fondo vittime della strada Valle Aurina/Ahrntal è stato istituito con la legge n°990 del 1969, oggi sostituita dal D.Lgs. n. 209 del 2005, articoli 283 e ss. Dal punto di vista pratico il fondo è gestito dalla CONSAP, Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, società a capitale interamente pubblico sottoposta a vigilanza del Ministero delle Attività Produttive. Quando interviene il fondo vittime della strada? L’esempio classico è quello del veicolo coinvolto in un sinistro in cui malauguratamente si scopre che l’altro veicolo non ha copertura assicurativa, oppure quando si viene investiti, il conducente non si ferma e non si riesce a segnare la targa. La casistica non termina qui perché è possibile ottenere il risarcimento anche nel caso in cui il veicolo ha copertura assicurativa, ma la compagnia di assicurazione è in fase di liquidazione coatta e quindi non può risarcire i danni.

Cosa si fa in questi casi? Il consiglio è rivolgersi a professionisti in grado di seguire tutte le procedure perché ottenere il risarcimento può essere complicato. A questo punto è bene fare delle precisazioni. La gestione del fondo vittime della strada Valle Aurina/Ahrntal è su base regionale, cioè in ogni Regione c’è una compagnia di assicurazione Valle Aurina/Ahrntal che si occupa di liquidare e versare le somme, questa andrà poi a rivalersi sul fondo. Di conseguenza è necessario in primo luogo identificare nella Regione in cui è avvenuto il fatto la compagnia addetta ad occuparsi della pratica.
In secondo luogo è bene anche capire quali danni possono ottenere ristoro, infatti le soluzioni sono diverse in base alle circostanze.
In caso di danni derivanti da tamponamenti Valle Aurina/Ahrntal, se il veicolo non viene identificato perché non si ferma, si ottiene il risarcimento per i danni alla persona, per avere il risarcimento dei danni al veicolo, questi devono superare l’ammontare di 500 euro. In questo caso comunque si ottiene solo la somma eccedente i 500 euro, per i danni inferiori non viene versato l’ammontare del danno subito.
In caso di veicolo identificato ma non coperto da assicurazione, si ottiene il risarcimento sia per le lesioni alle persone sia per i danni alle cose. Stesso trattamento si ha nel caso in cui il veicolo è coperto da polizza assicurativa, ma la compagnia è in fase di liquidazione coatta.
È bene sottolineare a questo punto che se il veicolo viene identificato e non è coperto da polizza obbligatoria, il fondo vittime della strada Valle Aurina/Ahrntal procederà a recuperare le somme presso il danneggiante.

Per ottenere il risarcimento non basta farne richiesta, ma è necessario provare il danno e quantificarlo. Ecco perché la richiesta deve essere corredata da una serie di documenti.
In primo luogo devono essere indicate le generalità del richiedente, del conducente e del proprietario del veicolo, questi potrebbero non coincidere. Ad esempio nel caso in cui a guidare sia il coniuge del proprietario che trasportava una persona e a subire lesioni sia proprio quest’ultima. Occorre indicare il luogo e la data in cui è avvenuto il sinistro e la dinamica dello stesso, i dati del veicolo (numero di targa, modello, marca). Nella richiesta deve essere chiarito se il veicolo è stato identificato e in questo caso darne gli estremi, oppure se lo stesso non è stato identificato, nel senso che non è stato possibile prendere il numero della targa. È comunque consigliato, se possibile, indicare il modello, la marca del veicolo coinvolto, il colore e tutti i dati utili a poterlo identificare.
La parte più complicata della procedura è quantificare i danni a cose e persone. È necessario produrre perizie medico legali e perizia sul veicolo. Ovviamente la perizia prodotta deve essere veritiera in quanto sarà necessario indicare anche la data e il luogo in cui i periti della compagnia che si occupa della valutazione e del risarcimento, potranno prendere visione del veicolo. Se le riparazioni sono già state effettuate è necessario allegare le fatture dei pagamenti relativi alle stesse.
Stessa attenzione deve essere posta per la perizia medico legale per le lesioni personali. Deve inoltre essere allegata l’attestazione dell’avvenuta guarigione, solo in questo modo sarà possibile calcolare i giorni in cui il danneggiato è stato distratto dai propri impegni a causa dei danni provocati dal sinistro. Nel caso in cui dal sinistro dovessero derivare lesioni tali da procurare una vera e propria invalidità Valle Aurina/Ahrntal sarà necessario che la perizia medico legale attesti anche tale evento.
Questi i dati della richiesta, ma è bene sapere che la stessa nel caso in cui il veicolo sia assicurato presso una compagnia in stato di liquidazione, deve essere inviata anche al commissario liquidatore.
Rivolgersi a professionisti del settore permette di avere a disposizione periti professionali ed accreditati, in grado di stimare in modo congruo i danni al veicolo e i danni alla persona attraverso perizia medico legale Valle Aurina/Ahrntal, il tutto senza scomodarsi a dover cercare da soli professionisti affidabili e competenti in materia.

Una volta inoltrata la domanda di risarcimento al fondo vittime della strada, i tempi per ottenere ristoro sono abbastanza brevi in quanto la compagnia responsabile della procedura entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta deve procedere a fare un’offerta congrua al danneggiato o a comunicare i motivi di un eventuale rifiuto. Tale termine è però di 6 mesi nel caso in cui il veicolo danneggiante sia coperto da assicurazione ma la compagnia è in stato di liquidazione.
Il richiedente a questo punto può accettare l’offerta oppure presentare ricorso.
Se la richiesta manca di qualche elemento la compagnia è tenuta a comunicarlo entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta ed invitare la parte ad integrare la documentazione.

Come visto ottenere un risarcimento attraverso il fondo vittime della strada non è semplice, deve essere prestata attenzione a tutti i passaggi e affidarsi a chi ha competenze legali e la collaborazione di professionisti di vari settori: ambito medico, meccanico, carrozzeria. Rivolgiti a noi per essere seguito passo dopo passo in tutta la procedura, anche nel caso in cui sia necessario fare ricorso.

Quello legato alla consulenza infortunistica Valle Aurina/Ahrntal è un ramo molto particolare del diritto italiano, che si intreccia con diversi altri settori, primo fra tutti quello assicurativo. Il nostro Studio si propone proprio di fare da intermediario tra le vittime di incidenti, che hanno subito danni e lesioni e le compagnie assicurative che devono pagare invece i risarcimenti.
Chi è coinvolto in un incidente può riportare danni di diverso tipo, che il più delle volte non sono soltanto fisici ma anche psicologici. Nei casi più gravi si può arrivare addirittura all’invalidità e le somme da risarcire si fanno di conseguenza molto importanti. Cosa fare dunque in questi casi? Purtroppo sono molte le persone che non richiedono una specifica consulenza infortunistica, ma che preferiscono piuttosto accettare nell’immediato il risarcimento che viene loro offerto dall’assicurazione. Il problema è che lo stesso molto spesso risulta non essere congruo rispetto ai danni subiti dalla vittima e così sono sempre le assicurazioni ad uscirne vincenti.
I nostri consulenti sono invece specializzati proprio nella consulenza infortunistica Valle Aurina/Ahrntal e, cosa ancora più importante, il nostro studio collabora con altri professionisti che effettuano per nostro conto le perizie necessarie. In questo modo siamo in grado di intervenire e di prendere in carico il caso specifico anche quando è necessaria una perizia medico legale Valle Aurina/Ahrntal o è indispensabile valutare in maniera scientifica ed obiettiva l’entità delle lesioni.
Abbiamo detto che quello della consulenza infortunistica è un campo molto particolare e dobbiamo altresì sottolineare il fatto che esistono diverse sfaccettature. Si possono andare a toccare infatti diversi rami, da quello automobilistico, in caso ad esempio di infortuni legati a un comune tamponamento, a quello del lavoro, quando l’incidente stradale interessa personale in servizio.
Il nostro modus operandi si basa sulla massima trasparenza nei confronti del cliente, che riceve una consulenza infortunistica a 360 gradi e non deve preoccuparsi di nessun aspetto. Siamo noi a gestire la pratica in modo tale che possa arrivare il congruo risarcimento nel più breve tempo possibile. Sì, perché in Italia purtroppo sono proprio le tempistiche a preoccupare quando si avviano dei procedimenti giudiziali finalizzati all’ottenimento di un risarcimento danni. Il vantaggio dell’affidarsi a un team di professionisti sta proprio nell’avere la certezza assoluta che la linea sulla quale ci si sta muovendo è quella giusta e che non si sarebbe potuto procedere altrimenti. In casi come questo sbagliare non è permesso. La posta in gioco è molto alta e non c’è spazio per le sperimentazioni.
Gestire i rapporti con le assicurazioni e le comunicazioni con le stesse è il nostro mestiere e lo facciamo con serietà e professionalità. Si rivolgono al nostro studio anche clienti che non sempre hanno la possibilità di pagare un onorario. Ma anche questo non è un problema. Normalmente infatti, in casi di questo tipo, le sentenze sono sempre a favore del cliente stesso, vittima di turno, e di conseguenza è sulle stesse compagnie assicurative che grava l’obbligo di pagare tutte le spese, compresa la nostra parcella. Le altre spese, naturalmente, quelle cioè legate alle varie perizie e al lavoro di altri consulenti specializzati, vengono anticipate dal nostro Studio e non sono mai a carico del cliente.
Ma quali sono le norme che regolano il campo dell’infortunistica? Non tutti sanno che esiste un apposito Codice delle Assicurazioni, nel quale sono specificati ovviamente anche tutti i dettagli legati ai danni alla salute Valle Aurina/Ahrntal. Proprio a questo codice si rifanno le Assicurazioni quando si trovano a dover risarcire un danno. Ma c’è di più. Esistono infatti anche altre leggi che vanno ad integrare tale Codice e a fissare ulteriori specifiche in fatto di risarcimenti per danni fisici. Solo per fare un esempio, possiamo citare una norma relativamente recente, la legge 27/2012, che è andata a toccare in maniera molto diretta i risarcimenti conseguenti a tamponamenti stradali e che va tenuta presente da chi si occupa di consulenza infortunistica. La novità introdotta con questa nuova norma riguarda nello specifico quegli infortuni che portano a lesioni di lieve entità e stabilisce che gli stessi non possano più essere accertati sulla base della sola sintomatologia lamentata dal paziente, ma debbano essere invece riscontrati tramite apposita strumentazione medica. In poche parole, viene richiesto un referto documentato, che accerti l’esistenza del danno biologico Valle Aurina/Ahrntal .
Questa che abbiamo citato è ovviamente soltanto una delle innumerevoli norme che un consulente infortunistico deve conoscere nel dettaglio al fine di saper consigliare sempre il meglio al proprio cliente. Seguire corsi di aggiornamento è inoltre indispensabile per dei professionisti come noi, in quanto le normative sono in continua evoluzione e occorre essere al corrente di ogni novità.
Un ulteriore aspetto che va chiarito in merito alla consulenza infortunistica Valle Aurina/Ahrntal riguarda la differenza tra la consulenza giudiziale e quella stragiudiziale. Quando ci si rivolge a uno studio legale si pensa normalmente di dover affrontare un processo e di dover attendere magari anche diversi anni prima di vederne la fine. In realtà l’abilità di un bravo consulente sta proprio nel cercare di evitare di intraprendere questa via nel caso in cui ciò sia possibile. La strada extragiudiziale è infatti sempre la più rapida per risolvere controversie di questo tipo ed è anche la modalità più veloce per consentire al cliente di ottenere il suo risarcimento.
Abbiamo accennato sopra agli incidenti stradali, ma per completezza non possiamo non menzionare anche il settore degli infortuni legati a incidenti stradali sul lavoro, nel quale ci siamo trovati finora a gestire diversi casi. La richiesta del risarcimento in questo caso avviene dopo il relativo accertamento del responsabile civile e la perizia medico legale Valle Aurina/Ahrntal che serve a definire l’entità delle lesioni riportate. Fatto questo, ci si muove per step e l’ultima cosa da fare è avere fretta. Il nostro Studio procede prima con la richiesta di risarcimento, poi con l’eventuale ricorso amministrativo e, soltanto nel caso in cui anche questa seconda strada non porti ai risultati sperati, si intentano le vie giudiziarie. Naturalmente il risarcimento da parte di terzi, qualora siano state accertate le relative responsabilità, va ad aggiungersi a quello fornito dall’INAIL, che è un risarcimento previdenziale. Da tenere presente c’è anche il fatto che nella valutazione dell’entità complessiva del risarcimento si devono considerare non solo i danni biologici Valle Aurina/Ahrntal, ma anche quelli patrimoniali, legati nello specifico a tutte quelle spese eventualmente sostenute dalla vittima dell’incidente, per pagare ad esempio l’assistenza medica. A ciò si aggiunge inoltre la perdita economica conseguente al fatto di non aver potuto lavorare per un determinato periodo a Valle Aurina/Ahrntal in provincia di Bolzano/Bozen nella regione Trentino-Alto Adige.

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Incidenti stradali: come tutelarsi. Valdaora/Olang
La tutela e l’assistenza per quanto riguarda gli incidenti stradali Valdaora/Olang sono fondamentali per tutti gli automobilisti che non vogliono sobbarcarsi spese inutili derivanti da un sinistro per cui non si riesce ad essere risarciti, spesso per questioni soltanto burocratiche. Il caso più classico è quello del tamponamento Valdaora/Olang, evento per cui al conducente del mezzo che precede dovrebbe essere sempre riconosciuta la ragione, escludendo solo casistiche specifiche eccezionali. Purtroppo il condizionale è d’obbligo poiché anche per il tamponamento a Valdaora/Olang non è così facile ottenere il risarcimento. Presso il nostro studio è possibile ricevere tutte le informazioni per tutelarsi adeguatamente ed essere risarciti in caso di danni a cose o persone Valdaora/Olang.

Rapporti con le assicurazioni Bolzano/Bozen
L’assicurazione Valdaora/Olang prevede un iter procedurale ben preciso per l’ottenimento dei risarcimenti, anche nel caso in cui spettino di diritto. Sbagliare una procedura o ritardare a compilare una richiesta può anche significare vedersi respinta la pratica. I nostri uffici gestiscono i rapporti con l’assicurazione del cliente, con lo scopo di far riconoscere le somme previste in sede contrattuale. Spesso i consulenti assicurativi propongono formule in cui sono presenti coperture di cui non conosciamo le caratteristiche, magari perché il prodotto scelto dalla compagnia comprende opzioni aggiuntive sulle polizze standard. Valuteremo attentamente tutte le condizioni di polizza, comprese le coperture accessorie, per ottenere il massimo previsto nel minor tempo possibile. Offriamo questo vantaggio, ben consapevoli che frequentemente i clienti vengono rimbalzati da un ufficio all’altro e dovendo riempire documentazioni specifiche. Con la nostra assistenza non sarà necessario pensare a nulla poiché, una volta condiviso il da farsi, penseremo noi al disbrigo delle pratiche, dall’inizio alla fine del processo risarcitorio.

Perizie Valdaora/Olang
Gli incidenti stradali Valdaora/Olang   non sempre hanno dinamiche chiare e le conseguenze possono essere interpretate in maniere che talvolta differiscono notevolmente a seconda di come si valuti la circostanza. Specialmente in presenza di danni alle persone, è di primaria rilevanza avvalersi di una perizia medico legale per dimostrare in modo incontrovertibile le modalità che ci hanno reso vittime di un evento per cui è previsto il risarcimento assicurativo. Le perizie medico legali sono necessarie anche quando si aprono controversie nei confronti dell’altra assicurazione, per esempio quando non c’è uniformità tra le parti sul giudizio di un sinistro. È importante stabilire il nesso causa-effetto dell’incidente stradale sull’infortunio o sul danno che abbiamo avuto, per poi essere certi di poterlo dimostrare eventualmente anche di fronte al Giudice. Affideremo la tua pratica ad un team di periti specializzati nelle cause risarcitorie derivanti da incidenti stradali, in modo da offrirti la migliore tutela.

Danni Valdaora/Olang
Il ramo danni è Valdaora/Olangsicuramente un settore importante in campo assicurativo. Molto spesso gli assicurati non hanno un quadro troppo preciso di quali siano le garanzie e le tutele, non conoscendo in modo approfondito i prodotti che vengono proposti. L’assicurazione RCA, in particolare, è una polizza obbligatoria. Di consueto viene rinnovata annualmente o a scadenza semestrale, anche soltanto cercando il miglior prezzo, senza richiedere ogni volta una vera e propria consulenza. Ciò significa che il cliente si limita a firmare una sorta di continuazione del contratto, talvolta integrata da altri fogli che l’assicuratore propone con spiegazioni frettolose o lacunose. La copertura del conducente e le tutele aggiuntive per i passeggeri, invece, possono fare la differenza nelle cause di risarcimento danni. In caso di incidente stradale puoi rivolgerti al nostro studio per essere assistito dal punto di vista legale, medico-legale, burocratico.

Lesioni Valdaora/Olang
In caso di incidente stradale di consueto ci sono conseguenze fisiche sul conducente stesso o sui passeggeri. Dimostrare che le lesioni sono state causate direttamente dal sinistro può non essere così semplice se non siamo assistiti da un professionista. Meriterebbe una menzione a parte la questione del conducente che risulta assicurato solo stipulando una polizza ad hoc, anche se il più delle volte si pensa erroneamente il contrario. Capita spesso che le compagnie minimizzino le lesioni che invece sono coperte a livello assicurativo, per evitare di aprire cause risarcitorie. Il nostro studio garantisce consulenza e assistenza per tutta la pratica relativa alle lesioni causate dall’incidente stradale. Sarebbe un controsenso spendere soldi per pagare una polizza che prevede il risarcimento dei danni causati dalle lesioni e non richiederlo quando l’evento si manifesta. Pertanto il nostro studio semplifica al cliente tutto l’iter, gestendo in completa autonomia il rapporto con l’assicurazione fino all’ottenimento delle somme dovute.

Invalidità Valdaora/Olang
In materia di incidenti non ci si deve mai limitare a considerare i danni come un evento da risarcire in un’unica soluzione. Ad una compagnia assicurativa conviene notevolmente riconoscere un danno liquidandolo nell’immediato, specie nel caso in cui si tratti di un infortunio grave o di una lesione importante. I clienti non sempre sanno che i sinistri non devono chiudersi per forza con uno sborso economico una tantum. Infatti, per quanto riguarda l’invalidità, è di fondamentale importanza gestire la pratica aspettando il parere medico definitivo, poiché il danno può risultare anche molto più grave di quanto sembri al momento dell’incidente. L’invalidità temporanea o permanente va dimostrata in modo adeguato, ricorrendo all’occorrenza ad apposite perizie medico legali sia sull’evento che sull’infortunio. Il nostro studio ti supporta nella gestione delle pratiche relative all’invalidità, per farti riconoscere le somme previste.

Cos’è l’indennizzo diretto? Valdaora/Olang
L’indennizzo diretto Valdaora/Olang è una tipologia di risarcimento danni di relativamente recente introduzione nel nostro Paese, prevista dal Decreto Bersani nel Codice delle Assicurazioni Private con il D.L. 226/2006.
Nei fatti, si tratta di una procedura liquidativa più veloce in conseguenza dei danni subiti da un sinistro stradale. E’ una semplificazione dell’iter di risarcimento che ha lo scopo di avvantaggiare il danneggiato in presenza di determinate condizioni specifiche.
E’ stata recepita a partire dal 1 febbraio 2007 ed è disciplinata dalla legge 149 del Codice delle Assicurazioni e prevede la possibilità di ottenere il risarcimento direttamente dalla propria compagnia di assicurazione e non da quella responsabile del sinistro: sarà poi l’assicurazione di parte a rifarsi sull’assicurazione di controparte, chiedendo una conguaglio forfettario disciplinato dalla “Convenzione tra Assicuratori per il Conguaglio Diretto”, la cosiddetta CARD. Ovviamente, questo è possibile solo se entrambe le assicurazioni aderiscono alla convenzione specifica.
Il nostro studio di consulenza si impegna a seguire tutte le pratiche di gestione di una richiesta di risarcimento a seguito di un sinistro stradale, sollevando il danneggiato da qualsiasi onere legale e medico, agendo nella maniera più rapida per ottenere l’indennizzo diretto.

Le condizioni Bolzano/Bozen
Ovviamente, non è sempre è possibile accedere alla procedura per l’indennizzo diretto, ma devono verificarsi determinate condizioni descritte dalla legge. In particolare, affinché il danneggiato possa avvantaggiarsi di questa possibilità, è necessario che:
– il sinistro avvenga tra due veicoli: che sia un tamponamento, un urto frontale o qualsiasi altra tipologia di incidente, non possono essere coinvolti pedoni e/o cose diverse dai veicoli (auto, moto, mezzi commerciali ecc.);
– nell’incidente non possono essere coinvolti più di due veicoli. Nel caso di un numero superiore di mezzi, non è possibile procedere all’indennizzo diretto perché si presuppone la presenza di almeno tre compagnie assicurative diverse, che renderebbero la procedura inapplicabile;
– i veicoli coinvolti nell’incidente, in base alle convenzioni, devono essere entrambi con targa italiana o, secondo accordi internazionali, di San Marino o dello Stato Vaticano. Queste sono le uniche immatricolazioni straniere rientranti nella convenzione;
– entrambi i veicoli devono essere in regola con i pagamenti assicurativi e devono essere regolarmente identificati secondo le disposizioni legislative;
– entrambi i veicoli devono essere assicurati con compagnie che aderiscono alla CARD.

Valdaora/Olang 21106 Bolzano/Bozen Trentino-Alto Adige Totalmente montano

Solo se verificano tutte queste condizioni possiamo procedere con la richiesta di indennizzo diretto, da cui sono esclusi tutti gli altri incidenti, tra cui:
– sinistri che coinvolgono biciclette e mezzi speciali. Sebbene per il Codice della Strada entrambi siano considerati a tutti gli effetti dei veicoli, non rientrano nella convenzione dell’indennizzo diretto ma si deve procedere per la strada tradizionale di richiesta danni alla controparte;
– sinistri senza urto. Sono chiamati sinistri da turbativa e si verificano nel caso in cui non vi è nessuna collisione tra due veicoli: facendo un esempio concreto, si verifica nel caso in cui una vettura che procede sulla sua carreggiata, per evitare un ostacolo (auto che non rispetta la precedenza, pedone ecc.) effettui una manovra tale che lo conduce allo schianto contro un muro, un guardrail, spartitraffico, ecc. In questo caso, l’ostacolo che ha creato la turbativa alla normale circolazione non è considerata direttamente responsabile, non ha subito danni quindi, nei fatti, non si è verificato nessuno scontro veicolare. In questi casi, seppure sia riconosciuta e palese la colpa del veicolo che ha causato la turbativa, si procede di norma con l’assegnazione di un concorso di colpa;
– sinistri che coinvolgono motoveicoli che non hanno ancora recepito la normativa sulla nuova targa, in base all’ex DPR 153/2006.
In tutti questi casi e in quelli esclusi dalle fattispecie di applicabilità, si procede con la normale procedura di risarcimento danni presso l’assicurazione di controparte Valdaora/Olang.

Ma le condizioni per l’avvio della procedura di indennizzo diretto riguardano anche le tipologie di danni e lesioni risarcibili, perché non tutte possono essere liquidate con questa procedura rapida. In particolare, in base alla legge il nostro studio di consulenza può avviare la pratica in caso di:
– danni subiti dal veicolo assicurato;
– danni a oggetti trasportati a bordo del veicolo di proprietà del conducente e/o del proprietario;
– lesioni di lieve entità subite dal conducente, che in caso vengano considerate permanenti, eventualmente non comportino un grado di invalidità superiore al 9%.
Eventuali danni a un terzo trasportato a bordo del veicolo non possono essere inclusi nella procedura di indennizzo diretto perché, sulla base dell’articolo 141, tutti i danni a terzi devono essere sempre e comunque risarciti dalla compagnia assicurativa del veicolo su cui viaggiava, a prescindere dalla responsabilità del sinistro. In questo caso non si può parlare di indennizzo diretto ma di “liquidazione automatica ed eziologicamente neutra”.

Modalità di procedura Valdaora/Olang
Ci teniamo a specificare che la procedura per l’avvio della richiesta di indennizzo diretto è facoltativa e non obbligatoria, secondo quando stabilito dalla Corte di Cassazione. Questo significa che è nelle facoltà del danneggiato scegliere se procedere con la richiesta di risarcimento alla propria assicurazione oppure alla controparte. Ovviamente, nel caso in cui insistano le condizioni sopracitate, la procedura diretta è la più rapida. Tuttavia, è possibile osservare due sfumature nella procedura, nel senso che quando le parti decidono di procedere in via stragiudiziale, l’indennizzo diretto è considerato obbligatorio da parte delle compagnie assicurative coinvolte sulla base della CARD, al contrario in caso di avvio di un contenzioso, la procedura diretta è facoltativa.

I nostri servizi Valdaora/Olang
Grazie alla nostra esperienza nella consulenza sulle incidentistiche stradali, siamo in grado di offrire il pieno supporto e appoggio per qualsiasi richiesta di risarcimento in caso di sinistro. La nostra struttura si propone di assistere in tutte le fasi della richiesta, offrendo la consulenza medico-legale specifica per qualsiasi situazione. Siamo in grado di proporre ai nostri assistiti la perizia medico-legale e i colloqui con un legale specializzato nel settore, al fine di dare un supporto completo e valido per qualsiasi iniziativa di risarcimento danno.
Sia che si tratti di una procedura di indennizzo diretto, sia che si tratti di una procedura standard, la nostra struttura dà la massima disponibilità e si preoccupa di farsi carico di ogni incombenza. Sappiamo come può essere complicato per una persona non avvezza a questo genere di procedure, far fronte a tutti gli aspetti burocratici e legali e sappiamo bene come ci vuole tanto tempo per espletare ogni aspetto di una richiesta di risarcimento.
Per questo motivo, consigliamo di affidarsi al nostro studio di consulenza per ricevere in breve tempo e senza stress la spettanza in seguito a un incidente stradale.

Gli ultimi anni hanno visto una stretta sui risarcimenti danni in caso di sinistri stradali Valdaora/Olang, in particolare il decreto legislativo 209 del 2005 ha statuito la necessità di istituire una tabella unica sul territorio nazionale in cui siano stabilite le menomazioni e il relativo punteggio di invalidità e conseguentemente l’entità del risarcimento dovuto. Questa misura da un lato è stata utile alle compagnie di assicurazione a tutelare i propri interessi e ad evitare comportamenti poco consoni volti ad ottenere risarcimenti molto elevati a fronte di danni minimi e dall’altro ha esposto gli utenti al rischio di risarcimenti irrisori. Ecco perché al fine di ottenere un congruo ristoro in caso di sinistri con lesioni personali è bene dotarsi di una perizia medico legale Valdaora/Olang  di parte e rivolgersi a chi è in grado di seguire tutta la pratica.

La perizia medico legale deve essere richiesta nel caso in cui vi siano lesioni che possono portare un danno biologico permanente o temporaneo. Dopo il sinistro è consigliato recarsi al Pronto Soccorso perché spesso non si avvertono i traumi nell’immediato, ma non è detto che gli stessi non siano presenti, in particolare nel caso di tamponamenti Valdaora/Olang a catena che possono portare problemi alla colonna vertebrale non rilevabili nell’immediato senza giusti esami clinici. La perizia medico legale Valdaora/Olang  , invece, interviene successivamente ed è una valutazione del danno biologico eseguita da un medico esperto che attesta i danni riportati in seguito ad un sinistro stradale. Per essere attendibile deve essere eseguita quando è trascorso un sufficiente lasso di tempo rispetto al sinistro stesso perché solo nel tempo è possibile valutare le eventuali conseguenze permanenti del sinistro e avere piena contezza dei giorni di convalescenza e delle difficoltà incontrate realmente fino al momento della completa guarigione.
Può essere eseguita anche nel caso in cui ci sia perdita della vita, in questo caso serve ad attestare il nesso di connessione tra il sinistro e l’avvenuta morte, in particolare nel caso in cui la stessa sia sopravvenuta in seguito a ricovero. In questi casi può essere necessario stabilire se vi è stato qualche evento che si è frapposto tra il sinistro e l’evento morte, come ad esempio un errore medico o nel caso in cui la morte sia sopravvenuta per patologie già presenti nel paziente.

È bene sottolineare che chi subisce i danni di un sinistro stradale non è obbligato a sottoporsi ad una perizia medico legale Valdaora/Olang di parte, ma può trattarsi di un atto di difesa necessario per far valere le proprie ragioni. Quest’atto diventa essenziale soprattutto nel caso in cui la perizia medico legale Valdaora/Olang sia richiesta dalla compagnia di assicurazione che deve risarcire il danno, in questo caso servirà a proporre contro deduzioni rispetto alle risultanze della perizia richiesta dalla compagnia.
Le voci di danno biologico che possono trovare ristoro sono diverse: in caso di danni che non creano conseguenze, è necessario dimostrare il danno temporaneo e si ottiene il risarcimento per i giorni di lavoro persi e l’entità del danno subito, oltre alle spese mediche Valdaora/Olang . Per il danno permanente la valutazione comprende anche la menomazione subita e la perdita di possibilità. Oltre al danno fisico è possibile ottenere il ristoro anche del danno morale/esistenziale, cioè un turbamento dell’animo dovuto alla sofferenza patita. Il tipico caso è quello del sinistro da cui sia derivata una menomazione permanente che, pur non essendo di grave entità per una persona qualunque, ha portato nel soggetto coinvolto ad una perdita di opportunità e ha modificato i progetti di vita. Ad esempio l’aspirante ballerino o calciatore che in seguito a sinistro subisce la lesione di un tendine che gli impedisce di dedicarsi a tale progetto di vita, ha una perdita di opportunità che merita risarcimento. La sentenza n. 811/2015 della Corte di Cassazione ha statuito che il risarcimento del danno esistenziale prescinde dal risarcimento del danno biologico e di conseguenza può essere chiesto anche nel caso in cui il danno fisico sia di lieve entità. Anche in questo caso il trauma può essere provato tramite perizia medico legale Valdaora/Olang .
La relazione del medico legale non comprende semplicemente le valutazioni di quest’ultimo, ma anche una serie di esami volti a dimostrare in modo certo i danni, ad esempio TAC, RX, risonanze magnetiche, visite specialistiche di diversi professionisti competenti nei diversi rami medici. La relazione dovrebbe essere compilata da un medico specializzato in Medicina Legale e delle Assicurazioni Valdaora/Olang , titolo ottenibile seguendo master. Tale titolo conferisce ufficialità alle risultanze dell’atto.
La perizia medico legale è un atto complesso diviso in diverse parti con un preambolo che identifica il caso, una parte analitica in cui si riporta la documentazione medica e la relazione finale in cui si tengono in considerazione anche le complicanze a cui è andato incontro il paziente, diagnosi, prognosi, postumi, la valutazione del danno e, nel caso, anche la stima della sopravvivenza al sinistro.
Quanto più è dettagliata la perizia medico legale maggiori sono le possibilità di ottenere il ristoro del danno effettivamente subito.

Le implicazioni tecnico legali di un sinistro sono davvero numerose, ecco perché è necessario rivolgersi a professionisti che siano in grado di gestire tutti i risvolti dello stesso occupandosi di tutelare a 360° chi ha subito danni. Rivolgersi ad un professionista libera dalle incombenze e permette di ottenere il risarcimento per i danni a cose, veicoli ed oggetti trasportati, e persone. In quest’ultimo caso è possibile ottenere il ristoro per i danni che comportano invalidità permanente o temporanea, per le spese sostenute, anche le spese funerarie, e il risarcimento del danno morale. Tutto senza dover cercare da soli diversi professionisti, ma avvalendosi della fitta rete di collaboratori in grado di affrontare le diverse sfaccettature di un sinistro. La perizia medico legale può essere necessaria anche nel caso in cui non sia stato possibile identificare il veicolo che ha provocato il sinistro o lo stesso non abbia l’assicurazione obbligatoria. In questo caso è possibile ottenere il risarcimento attraverso il fondo vittime della strada.

Negli ultimi anni, sono state molte le modifiche riguardanti le procedure grazie alle quali poter essere risarciti a seguito di incidenti nautici Valdaora/Olang . Tali modifiche, come è facile immaginare, sono legate a doppio filo al nuovo codice del settore nautico, risalente al 2005 che comprende anche la cosiddetta rc natanti. Tra l’altro, è molto interessante fare presente che ci sono state non poche polemiche in merito ai criteri con cui devono essere quantificati i danni conseguenti alle lesioni. Insomma, la disciplina è molto complessa ed articolata e, per tale ragione, quando ci si trova alle prese con incidenti nautici Valdaora/Olang è sempre meglio rivolgersi ad un professionista in grado di gestire la questione in maniera chiara e, soprattutto, corretta. I danneggiati, infatti, si trovano costretti a fare fronte a situazioni decisamente poco piacevoli e, talvolta, difficili da comprendere. Solo l’esperienza di professionisti che da molto tempo operano nel settore può consentire loro di ottenere il giusto indennizzo in tempi rapidi. Ma quali sono i primi passi da muovere in caso di incidenti nautici?

Incidenti nautici: ecco cosa fare

Come anticipato, a seguito di incidenti nautici, la prima cosa da fare è quella di rivolgersi ad esperti del settore capaci di gestire al meglio la situazione. Proprio i professionisti, infatti, hanno il compito di esaminare nel dettaglio tutte le dinamiche dell’incidente e, in prima istanza, di elaborare la denuncia in maniera corretta. Non meno importante, poi, è la richiesta del risarcimento. Essa deve essere effettuata subito dopo l’incidente e deve tenere conto di tutte le variabili (dinamica dell’accaduto, orario, responsabilità, eventuali testimonianze dirette, condizioni climatiche). Affinché la denuncia e la richiesta del risarcimento risultino valide, è necessario procedere con la raccolta delle prove che serviranno per sostenere la teoria relativa alla dinamica del sinistro. Addirittura, nel caso in cui si dovesse avere a che fare con incidenti nautici Valdaora/Olang particolarmente complessi, si dovrà ricorrere a ricostruzioni cosiddette cinematiche dell’accaduto in modo tale da consentire alle parti di capire l’esatta dinamica. Uno step decisamente fondamentale riguarda, poi, la ripartizione della responsabilità. In buona sostanza, è necessario capire chi ha causato il sinistro. Come è facile intuire, questa fase è conseguente alla ricerca ed alla presentazione delle prove. Importantissimi sono anche i rilievi che vengono effettuati dalle autorità. Grazie ad essi, infatti, si ha la possibilità di basarsi su dati oggettivi e di comprendere le reali responsabilità dell’incidente. In seguito, è necessario ripartire le responsabilità Valdaora/Olang  ed individuare con precisione i responsabili dell’incidente. Ciò può essere fatto solo ed esclusivamente attraverso un’analisi attenta e scrupolosa delle prove raccolte dalle autorità competenti e dai rilievi effettuati subito dopo l’accaduto. Solo in questo modo si avrà anche la possibilità di presentare ricorsi di vario genere contro, ad esempio, sanzioni amministrative errate. Tra l’altro, la fase della raccolta delle prove è fondamentale anche per valutare con estrema precisione le eventuali lesioni in modo tale da documentare tutto con precisione. Un aspetto molto importante di cui tenere conto riguarda anche il fatto che potrebbero essere necessari anche ulteriori accertamenti e qualche analisi. Molto importanti sono anche le consulenze dei medici legali Valdaora/Olang  e degli psicologi. Proprio questi esperti, infatti, hanno la possibilità di quantificare in maniera precisa i danni biologici e i danni morali subiti a seguito dell’incidente. Nell’eventualità in cui, poi, si dovesse sporgere una formale denuncia sarebbe necessario avvalersi di una consulenza legale penale in modo tale da poter ottenere un opportuno risarcimento a seguito delle lesioni colpose. In questo ambito, sono molto importanti sia la trattazione che la mediazione. Entrambe devono essere effettuate con le compagnie assicurative o direttamente con i responsabili degli incidenti nautici. Tale soluzione serve per evitare di dover avviare un procedimento giudiziario. Nel caso in cui non si riesca a raggiungere un accordo bonario, come detto anche in precedenza, per avviare un procedimento giudiziario è a dir poco necessario avvalersi della consulenza giuridica di esperti del settore in grado di agire con cognizione di causa.

Nell’ultimo periodo non sono stati pochi gli incidenti ferroviari Valdaora/Olang  a cui siamo stati costretti ad assistere. Ma cosa fare in occasione di un incidente ferroviario? Come comportarsi nei confronti della compagnia e, soprattutto, come agire in caso di danni a cose e/o a persone? Prima di rispondere a tali quesiti è necessario fare presente che per poter espletare tutte le pratiche è fondamentale rivolgersi ad esperti del settore in grado di affrontare la questione in maniera analitica. Ma andiamo per gradi e cerchiamo di capire cosa fare in caso di incidenti ferroviari Valdaora/Olang .

Incidenti ferroviari: ecco come comportarsi

Un aspetto molto importante di cui tenere conto quando si acquista un biglietto del treno è che si ha a che fare co la legislazione europea. In buona sostanza, dunque, in tutti gli stati che appartengono all’UE si ha il medesimo trattamento in caso di incidenti ferroviari. In merito, però, è necessario specificare che i singoli Stati hanno la possibilità di stabilire se questi diritti possono essere applicati anche alle tratte cosiddette interne o e, soprattutto, alle tratte che hanno inizio o fine al di fuori dei confini della comunità europea. In ogni caso, è interessante fare presente che le tutele sono davvero moltissime e non solo per quanto riguarda gli incidenti. I passeggeri, infatti, hanno la possibilità di ottenere risarcimenti anche in occasione di cancellazioni o ritardi. Ad ogni modo, in questa sede analizzeremo con particolare scrupolosità il caso degli incidenti ferroviari Valdaora/Olang . In generale, nel caso in cui in passeggero dovesse rimanere vittima di un incidente ferroviario o, comunque, dovesse fare i conti con lesioni di vario genere, avrebbe diritto ad un risarcimento e, soprattutto, ad un anticipo dello stesso entro i 15 giorni che seguono l’incidente in questione. Tale anticipo è necessario per fare fronte alle spese che devono essere sostenute nell’immediato. Nell’eventualità in cui, poi, il passeggero dovesse perire, solo l’anticipo sarebbe di circa 21.000 euro. In merito, è opportuno tenere presente che il codice a cui fare riferimento è quello relativo al trasporto pubblico. In particolare, è necessario fare riferimento all’articolo 1680 del codice civile in cui si specifica chiaramente che le normative valgono sia per i trasporti ferroviari che per quelli via acqua e aria. La normativa in questione si integra a quella specifica in cui si chiarisce che durante il viaggio o al momento della salita o della discesa o della discesa la diretta responsabile di ogni danno è proprio l’azienda ferroviaria a meno che non si dimostra che il danno sia del tutto estraneo alla sua condotta. In buona sostanza, in caso di incidente, la prima cosa che il passeggero deve fare è dimostrare che si trova a bordo del treno anche se lo stesso era fermo. I passeggeri che dicono di essere stati vittime di incidenti ferroviari che pretendono un risarcimento, poi, hanno l’obbligo di dare prova dell’effettiva esistenza di un contratto cosiddetto di trasporto. In altre parole, attraverso il proprio titolo di viaggio, devono dimostrare di essere stati effettivamente a bordo del mezzo di locomozione in questione. Tra l’altro, è interessante tenere conto del fatto che a rientrare nella sfera dei danni risarcibili vi sono anche quelli psicologici e non solo quelli fisici. Ciò che conta è essere in grado di dimostrare l’effettiva presenza di tali danni. Ciò può essere effettuato, in primo luogo, producendo tutta una serie di documentazioni tecniche grazie alle quali dare prova della veridicità delle proprie affermazioni. Nel caso in cui, poi, dovesse trattarsi di un incidente ferroviario di dimensioni piuttosto importanti, potrebbe essere utile anche dare seguito ad un’azione collettiva, in modo tale da poter agire con maggiore incisività nei confronti dell’azienda. L’azione singola può essere ideale per tutti coloro che subiscono danni personali e che, dunque, non hanno alcun genere di possibilità di dare seguito ad un’azione collettiva. La cosa più importante da fare è produrre prove chiare e circostanziate grazie alle quali dimostrare l’effettiva responsabilità dell’azienda. Solo in questo modo, infatti, si avrà la possibilità di dare prova del fatto che non si è trattato di un incidente del tutto indipendente dall’operato dell’azienda ma che a causarlo è stata una negligenza della stessa. In tale ambito, sarà fondamentale l’aiuto di un team di esperti in grado di comprendere la dinamica dell’accaduto e di dare seguito in maniera corretta ad una mediazione o, se necessario, addirittura ad un procedimento di natura giudiziaria volto ad ottenere un risarcimento.

Cosa succede in caso di incidenti aerei Valdaora/Olang ? Quali risarcimenti danni è possibile ottenere facendo riferimento alla relativa assicurazione? Quali sono i passi da compiere e soprattutto esiste una normativa in materia a tutela delle vittime?
Troppo spesso al giorno d’oggi chi viaggia non si informa a dovere su queste eventualità e al momento in cui si verifica il fatto non sa come agire. Il nostro Studio è nato proprio con l’obiettivo di venire incontro a tutte quelle persone che hanno bisogno di aiuto per gestire situazioni spiacevoli come i postumi di un incidente aereo.
La consulenza di un professionista è indispensabile in un settore come questo, che è fatto di leggi e normative in continua evoluzione. Quando prendiamo in carico un caso ci occupiamo di tutto, a 360 gradi, sollevando il cliente da ogni onere ed incombenza. Siamo noi a gestire nello specifico i rapporti con le assicurazioni Valdaora/Olang  e ogni altro aspetto, dalla perizia medico legale Valdaora/Olang  alla consulenza più in generale.
Quando ci si occupa di un disastro aereo sono molteplici gli aspetti ai quali bisogna porre attenzione. Senz’altro un primo passo sta nell’incontrare i familiari delle vittime, in modo tale da poter gestire insieme a loro una linea di azione che possa portare a muoversi legalmente nei confronti della compagnia.
Negli ultimi anni i casi di incidenti aerei Valdaora/Olang di grossa portata, che hanno causato diverse decine se non centinaia di vittime sono stati molteplici. Basti ricordare, ad esempio, nel non lontano 2009, lo spaventoso incidente del volo AF447, partito da Rio de Janeiro e diretto a Parigi, sul quale morirono più di 200 persone. Allo stesso modo si può menzionare l’Airbus A320 della Germanwings, precipitato nel maggio del 2015 in seguito a un atto di follia dello stesso pilota, con la conseguente morte di 150 persone, appartenenti a diverse nazionalità. In questi casi si avviano processi lunghi e molto complessi, che possono durare anche diversi anni.
Prendere in carico la difesa legale delle vittime significa dunque avere alla base una struttura fatta di professionisti che conoscono alla perfezione la normativa in fatto di assicurazioni e risarcimenti.
Quasi sempre, infatti, quando si parla di incidenti aerei Valdaora/Olang, raramente si ha a che fare con lesioni o invalidità più o meno permanenti, mentre con tutta probabilità si verifica la morte delle vittime. Ecco perché l’avvio e la gestione della pratica legale finalizzata all’ottenimento del risarcimento è ancora più complessa. Si parla di cifre inevitabilmente molto importanti, in quanto si rientra nella casistica dei sinistri mortali.
Esiste un accordo internazionale, chiamato Convenzione di Montreal, nel quale si specifica che in caso di incidente aereo è sulla compagnia stessa che ricade l’obbligo di risarcire i passeggeri, o per meglio dire i familiari degli stessi.
Questa importantissima convenzione fissa dunque una normativa che permette di tutelare il passeggero, il quale si affida in un certo senso alla stessa compagnia nel momento esatto in cui effettua l’acquisto del biglietto per il suo volo.
In base alla Convenzione di Montreal, per ogni passeggero che ha perso la vita la compagnia aerea deve risarcire una cifra pari a 127 mila euro a persona. Moltiplicando tale cifra per il numero complessivo dei passeggeri presenti sull’aereo, si comprende bene che stiamo parlando di cifre altissime, pari a milioni di euro a carico della compagnia. A far sì che tutto questo sia rispettato, in Italia ci pensa l’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.
Naturalmente, nel momento in cui si andrà a stabilire il risarcimento, per l’entità dello stesso e la definizione delle responsabilità verranno valutati diversi aspetti, tra cui in primo luogo la causa o le cause che hanno scatenato l’incidente.
Gli incidenti aerei Valdaora/Olang possono avere infatti alla base il dolo, basti pensare agli atti di terrorismo, oppure un guasto al velivolo. In ogni caso resta ai parenti delle vittime la facoltà di citare in giudizio la compagnia aerea ed è proprio in quest’ambito che interviene il nostro studio. Proprio per offrire un servizio che sia il più possibile completo ai nostri clienti, ci avvaliamo della collaborazione di specialisti in diversi campi, primo fra tutti l’ingegneria aerea. Spesso la parte più difficile sta proprio nell’accertamento delle responsabilità relative agli incidenti aerei Valdaora/Olang ed è per questo che ci impegniamo al massimo affinché l’accertamento avvenga nel modo più obiettivo possibile e con la massima professionalità che si possa impiegare.
La procedura che si segue è normalmente quella di andarsi a costituire parte civile nell’ambito del processo penale. Normalmente la compagnia aerea viene condannata al pagamento di una provvisionale che sia giudicata congrua rispetto al caso specifico, come prevede lo stesso Codice Penale all’articolo 539.
A tutto questo seguirà, a seguito della sentenza di condanna, la transazione definitiva. Le persone che restano indirettamente vittime di incidenti aerei, perché nel disastro perdono un familiare, hanno bisogno di essere guidate in tutte queste procedure che di certo non riuscirebbero a gestire in modo autonomo. Oltre a conoscere tutti i cavilli legali, è infatti necessario sapersi districare nel complesso mondo della legislazione specifica e dei processi, per poter ottenere risultati concreti nel più breve tempo possibile e non perdersi nei meandri della giustizia, attendendo anni e anni prima di poter avere un qualsiasi risarcimento.
Abbiamo detto che ad essere responsabile degli incidenti aerei è la compagnia. Ma davvero è sempre così? Diciamo che questo è quel che accade nel caso in cui si sia verificata una delle seguenti opzioni, cioè un atto illecito o negligenza da parte della compagnia, o ancora una grave omissione, anche se da parte di un dipendente. Un esempio può essere la mancata o incompleta manutenzione del velivolo. Eppure vi possono essere anche delle eccezioni. Si tratta di tutti quei casi in cui la compagnia stessa riesce a dimostrare la propria estraneità rispetto all’evento che ha scatenato il fatto. Il caso tipico è quello di un atto terroristico, qualificabile come un atto illecito che non può essere imputato in nessun modo alla compagnia e per la quale dunque non è quest’ultima a dover risarcire i familiari delle vittime.
La compagnia aerea si rifà a sua volta sulla propria compagnia assicurativa per il risarcimento del danno. Quasi sempre, tra l’altro, i familiari delle vittime si uniscono in apposite associazioni, al fine di portare avanti gli interessi comuni e di darsi conforto a vicenda. Noi, come Studio specializzato, andiamo a rappresentare l’intera associazione e ne curiamo tutti gli interessi legali.

Si verificano spesso incidenti stradali in cui non è possibile identificare il veicolo danneggiante oppure che lo stesso non abbia copertura assicurativa, come ci si comporta in questi casi? La risposta è semplice: si accede al fondo vittime della strada Valdaora/Olang , ovviamente per fare ciò è necessario seguire una procedura molto dettagliata, ecco perché è consigliato farsi aiutare da professionisti in grado di seguire tutte le pratiche senza commettere errori, ciò al fine di ottenere un congruo risarcimento per i danni patiti.

Il fondo vittime della strada Valdaora/Olang è stato istituito con la legge n°990 del 1969, oggi sostituita dal D.Lgs. n. 209 del 2005, articoli 283 e ss. Dal punto di vista pratico il fondo è gestito dalla CONSAP, Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, società a capitale interamente pubblico sottoposta a vigilanza del Ministero delle Attività Produttive. Quando interviene il fondo vittime della strada? L’esempio classico è quello del veicolo coinvolto in un sinistro in cui malauguratamente si scopre che l’altro veicolo non ha copertura assicurativa, oppure quando si viene investiti, il conducente non si ferma e non si riesce a segnare la targa. La casistica non termina qui perché è possibile ottenere il risarcimento anche nel caso in cui il veicolo ha copertura assicurativa, ma la compagnia di assicurazione è in fase di liquidazione coatta e quindi non può risarcire i danni.

Cosa si fa in questi casi? Il consiglio è rivolgersi a professionisti in grado di seguire tutte le procedure perché ottenere il risarcimento può essere complicato. A questo punto è bene fare delle precisazioni. La gestione del fondo vittime della strada Valdaora/Olang è su base regionale, cioè in ogni Regione c’è una compagnia di assicurazione Valdaora/Olang che si occupa di liquidare e versare le somme, questa andrà poi a rivalersi sul fondo. Di conseguenza è necessario in primo luogo identificare nella Regione in cui è avvenuto il fatto la compagnia addetta ad occuparsi della pratica.
In secondo luogo è bene anche capire quali danni possono ottenere ristoro, infatti le soluzioni sono diverse in base alle circostanze.
In caso di danni derivanti da tamponamenti Valdaora/Olang, se il veicolo non viene identificato perché non si ferma, si ottiene il risarcimento per i danni alla persona, per avere il risarcimento dei danni al veicolo, questi devono superare l’ammontare di 500 euro. In questo caso comunque si ottiene solo la somma eccedente i 500 euro, per i danni inferiori non viene versato l’ammontare del danno subito.
In caso di veicolo identificato ma non coperto da assicurazione, si ottiene il risarcimento sia per le lesioni alle persone sia per i danni alle cose. Stesso trattamento si ha nel caso in cui il veicolo è coperto da polizza assicurativa, ma la compagnia è in fase di liquidazione coatta.
È bene sottolineare a questo punto che se il veicolo viene identificato e non è coperto da polizza obbligatoria, il fondo vittime della strada Valdaora/Olang procederà a recuperare le somme presso il danneggiante.

Per ottenere il risarcimento non basta farne richiesta, ma è necessario provare il danno e quantificarlo. Ecco perché la richiesta deve essere corredata da una serie di documenti.
In primo luogo devono essere indicate le generalità del richiedente, del conducente e del proprietario del veicolo, questi potrebbero non coincidere. Ad esempio nel caso in cui a guidare sia il coniuge del proprietario che trasportava una persona e a subire lesioni sia proprio quest’ultima. Occorre indicare il luogo e la data in cui è avvenuto il sinistro e la dinamica dello stesso, i dati del veicolo (numero di targa, modello, marca). Nella richiesta deve essere chiarito se il veicolo è stato identificato e in questo caso darne gli estremi, oppure se lo stesso non è stato identificato, nel senso che non è stato possibile prendere il numero della targa. È comunque consigliato, se possibile, indicare il modello, la marca del veicolo coinvolto, il colore e tutti i dati utili a poterlo identificare.
La parte più complicata della procedura è quantificare i danni a cose e persone. È necessario produrre perizie medico legali e perizia sul veicolo. Ovviamente la perizia prodotta deve essere veritiera in quanto sarà necessario indicare anche la data e il luogo in cui i periti della compagnia che si occupa della valutazione e del risarcimento, potranno prendere visione del veicolo. Se le riparazioni sono già state effettuate è necessario allegare le fatture dei pagamenti relativi alle stesse.
Stessa attenzione deve essere posta per la perizia medico legale per le lesioni personali. Deve inoltre essere allegata l’attestazione dell’avvenuta guarigione, solo in questo modo sarà possibile calcolare i giorni in cui il danneggiato è stato distratto dai propri impegni a causa dei danni provocati dal sinistro. Nel caso in cui dal sinistro dovessero derivare lesioni tali da procurare una vera e propria invalidità Valdaora/Olang sarà necessario che la perizia medico legale attesti anche tale evento.
Questi i dati della richiesta, ma è bene sapere che la stessa nel caso in cui il veicolo sia assicurato presso una compagnia in stato di liquidazione, deve essere inviata anche al commissario liquidatore.
Rivolgersi a professionisti del settore permette di avere a disposizione periti professionali ed accreditati, in grado di stimare in modo congruo i danni al veicolo e i danni alla persona attraverso perizia medico legale Valdaora/Olang, il tutto senza scomodarsi a dover cercare da soli professionisti affidabili e competenti in materia.

Una volta inoltrata la domanda di risarcimento al fondo vittime della strada, i tempi per ottenere ristoro sono abbastanza brevi in quanto la compagnia responsabile della procedura entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta deve procedere a fare un’offerta congrua al danneggiato o a comunicare i motivi di un eventuale rifiuto. Tale termine è però di 6 mesi nel caso in cui il veicolo danneggiante sia coperto da assicurazione ma la compagnia è in stato di liquidazione.
Il richiedente a questo punto può accettare l’offerta oppure presentare ricorso.
Se la richiesta manca di qualche elemento la compagnia è tenuta a comunicarlo entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta ed invitare la parte ad integrare la documentazione.

Come visto ottenere un risarcimento attraverso il fondo vittime della strada non è semplice, deve essere prestata attenzione a tutti i passaggi e affidarsi a chi ha competenze legali e la collaborazione di professionisti di vari settori: ambito medico, meccanico, carrozzeria. Rivolgiti a noi per essere seguito passo dopo passo in tutta la procedura, anche nel caso in cui sia necessario fare ricorso.

Quello legato alla consulenza infortunistica Valdaora/Olang è un ramo molto particolare del diritto italiano, che si intreccia con diversi altri settori, primo fra tutti quello assicurativo. Il nostro Studio si propone proprio di fare da intermediario tra le vittime di incidenti, che hanno subito danni e lesioni e le compagnie assicurative che devono pagare invece i risarcimenti.
Chi è coinvolto in un incidente può riportare danni di diverso tipo, che il più delle volte non sono soltanto fisici ma anche psicologici. Nei casi più gravi si può arrivare addirittura all’invalidità e le somme da risarcire si fanno di conseguenza molto importanti. Cosa fare dunque in questi casi? Purtroppo sono molte le persone che non richiedono una specifica consulenza infortunistica, ma che preferiscono piuttosto accettare nell’immediato il risarcimento che viene loro offerto dall’assicurazione. Il problema è che lo stesso molto spesso risulta non essere congruo rispetto ai danni subiti dalla vittima e così sono sempre le assicurazioni ad uscirne vincenti.
I nostri consulenti sono invece specializzati proprio nella consulenza infortunistica Valdaora/Olang e, cosa ancora più importante, il nostro studio collabora con altri professionisti che effettuano per nostro conto le perizie necessarie. In questo modo siamo in grado di intervenire e di prendere in carico il caso specifico anche quando è necessaria una perizia medico legale Valdaora/Olang o è indispensabile valutare in maniera scientifica ed obiettiva l’entità delle lesioni.
Abbiamo detto che quello della consulenza infortunistica è un campo molto particolare e dobbiamo altresì sottolineare il fatto che esistono diverse sfaccettature. Si possono andare a toccare infatti diversi rami, da quello automobilistico, in caso ad esempio di infortuni legati a un comune tamponamento, a quello del lavoro, quando l’incidente stradale interessa personale in servizio.
Il nostro modus operandi si basa sulla massima trasparenza nei confronti del cliente, che riceve una consulenza infortunistica a 360 gradi e non deve preoccuparsi di nessun aspetto. Siamo noi a gestire la pratica in modo tale che possa arrivare il congruo risarcimento nel più breve tempo possibile. Sì, perché in Italia purtroppo sono proprio le tempistiche a preoccupare quando si avviano dei procedimenti giudiziali finalizzati all’ottenimento di un risarcimento danni. Il vantaggio dell’affidarsi a un team di professionisti sta proprio nell’avere la certezza assoluta che la linea sulla quale ci si sta muovendo è quella giusta e che non si sarebbe potuto procedere altrimenti. In casi come questo sbagliare non è permesso. La posta in gioco è molto alta e non c’è spazio per le sperimentazioni.
Gestire i rapporti con le assicurazioni e le comunicazioni con le stesse è il nostro mestiere e lo facciamo con serietà e professionalità. Si rivolgono al nostro studio anche clienti che non sempre hanno la possibilità di pagare un onorario. Ma anche questo non è un problema. Normalmente infatti, in casi di questo tipo, le sentenze sono sempre a favore del cliente stesso, vittima di turno, e di conseguenza è sulle stesse compagnie assicurative che grava l’obbligo di pagare tutte le spese, compresa la nostra parcella. Le altre spese, naturalmente, quelle cioè legate alle varie perizie e al lavoro di altri consulenti specializzati, vengono anticipate dal nostro Studio e non sono mai a carico del cliente.
Ma quali sono le norme che regolano il campo dell’infortunistica? Non tutti sanno che esiste un apposito Codice delle Assicurazioni, nel quale sono specificati ovviamente anche tutti i dettagli legati ai danni alla salute Valdaora/Olang. Proprio a questo codice si rifanno le Assicurazioni quando si trovano a dover risarcire un danno. Ma c’è di più. Esistono infatti anche altre leggi che vanno ad integrare tale Codice e a fissare ulteriori specifiche in fatto di risarcimenti per danni fisici. Solo per fare un esempio, possiamo citare una norma relativamente recente, la legge 27/2012, che è andata a toccare in maniera molto diretta i risarcimenti conseguenti a tamponamenti stradali e che va tenuta presente da chi si occupa di consulenza infortunistica. La novità introdotta con questa nuova norma riguarda nello specifico quegli infortuni che portano a lesioni di lieve entità e stabilisce che gli stessi non possano più essere accertati sulla base della sola sintomatologia lamentata dal paziente, ma debbano essere invece riscontrati tramite apposita strumentazione medica. In poche parole, viene richiesto un referto documentato, che accerti l’esistenza del danno biologico Valdaora/Olang .
Questa che abbiamo citato è ovviamente soltanto una delle innumerevoli norme che un consulente infortunistico deve conoscere nel dettaglio al fine di saper consigliare sempre il meglio al proprio cliente. Seguire corsi di aggiornamento è inoltre indispensabile per dei professionisti come noi, in quanto le normative sono in continua evoluzione e occorre essere al corrente di ogni novità.
Un ulteriore aspetto che va chiarito in merito alla consulenza infortunistica Valdaora/Olang riguarda la differenza tra la consulenza giudiziale e quella stragiudiziale. Quando ci si rivolge a uno studio legale si pensa normalmente di dover affrontare un processo e di dover attendere magari anche diversi anni prima di vederne la fine. In realtà l’abilità di un bravo consulente sta proprio nel cercare di evitare di intraprendere questa via nel caso in cui ciò sia possibile. La strada extragiudiziale è infatti sempre la più rapida per risolvere controversie di questo tipo ed è anche la modalità più veloce per consentire al cliente di ottenere il suo risarcimento.
Abbiamo accennato sopra agli incidenti stradali, ma per completezza non possiamo non menzionare anche il settore degli infortuni legati a incidenti stradali sul lavoro, nel quale ci siamo trovati finora a gestire diversi casi. La richiesta del risarcimento in questo caso avviene dopo il relativo accertamento del responsabile civile e la perizia medico legale Valdaora/Olang che serve a definire l’entità delle lesioni riportate. Fatto questo, ci si muove per step e l’ultima cosa da fare è avere fretta. Il nostro Studio procede prima con la richiesta di risarcimento, poi con l’eventuale ricorso amministrativo e, soltanto nel caso in cui anche questa seconda strada non porti ai risultati sperati, si intentano le vie giudiziarie. Naturalmente il risarcimento da parte di terzi, qualora siano state accertate le relative responsabilità, va ad aggiungersi a quello fornito dall’INAIL, che è un risarcimento previdenziale. Da tenere presente c’è anche il fatto che nella valutazione dell’entità complessiva del risarcimento si devono considerare non solo i danni biologici Valdaora/Olang, ma anche quelli patrimoniali, legati nello specifico a tutte quelle spese eventualmente sostenute dalla vittima dell’incidente, per pagare ad esempio l’assistenza medica. A ciò si aggiunge inoltre la perdita economica conseguente al fatto di non aver potuto lavorare per un determinato periodo a Valdaora/Olang in provincia di Bolzano/Bozen nella regione Trentino-Alto Adige.