perizia medico legale

Gli ultimi anni hanno visto una stretta sui risarcimenti danni in caso di sinistri stradali, in particolare il decreto legislativo 209 del 2005 ha statuito la necessità di istituire una tabella unica sul territorio nazionale in cui siano stabilite le menomazioni e il relativo punteggio di invalidità e conseguentemente l’entità del risarcimento dovuto. Questa misura da un lato è stata utile alle compagnie di assicurazione a tutelare i propri interessi e ad evitare comportamenti poco consoni volti ad ottenere risarcimenti molto elevati a fronte di danni minimi e dall’altro ha esposto gli utenti al rischio di risarcimenti irrisori. Ecco perché al fine di ottenere un congruo ristoro in caso di sinistri con lesioni personali è bene dotarsi di una perizia medico legale di parte e rivolgersi a chi è in grado di seguire tutta la pratica.

La perizia medico legale deve essere richiesta nel caso in cui vi siano lesioni che possono portare un danno biologico permanente o temporaneo. Dopo il sinistro è consigliato recarsi al Pronto Soccorso perché spesso non si avvertono i traumi nell’immediato, ma non è detto che gli stessi non siano presenti, in particolare nel caso di tamponamenti a catena che possono portare problemi alla colonna vertebrale non rilevabili nell’immediato senza giusti esami clinici. La perizia medico legale, invece, interviene successivamente ed è una valutazione del danno biologico eseguita da un medico esperto che attesta i danni riportati in seguito ad un sinistro stradale. Per essere attendibile deve essere eseguita quando è trascorso un sufficiente lasso di tempo rispetto al sinistro stesso perché solo nel tempo è possibile valutare le eventuali conseguenze permanenti del sinistro e avere piena contezza dei giorni di convalescenza e delle difficoltà incontrate realmente fino al momento della completa guarigione.
Può essere eseguita anche nel caso in cui ci sia perdita della vita, in questo caso serve ad attestare il nesso di connessione tra il sinistro e l’avvenuta morte, in particolare nel caso in cui la stessa sia sopravvenuta in seguito a ricovero. In questi casi può essere necessario stabilire se vi è stato qualche evento che si è frapposto tra il sinistro e l’evento morte, come ad esempio un errore medico o nel caso in cui la morte sia sopravvenuta per patologie già presenti nel paziente.

È bene sottolineare che chi subisce i danni di un sinistro stradale non è obbligato a sottoporsi ad una perizia medico legale di parte, ma può trattarsi di un atto di difesa necessario per far valere le proprie ragioni. Quest’atto diventa essenziale soprattutto nel caso in cui la perizia medico legale sia richiesta dalla compagnia di assicurazione che deve risarcire il danno, in questo caso servirà a proporre contro deduzioni rispetto alle risultanze della perizia richiesta dalla compagnia.
Le voci di danno biologico che possono trovare ristoro sono diverse: in caso di danni che non creano conseguenze, è necessario dimostrare il danno temporaneo e si ottiene il risarcimento per i giorni di lavoro persi e l’entità del danno subito, oltre alle spese mediche. Per il danno permanente la valutazione comprende anche la menomazione subita e la perdita di possibilità. Oltre al danno fisico è possibile ottenere il ristoro anche del danno morale/esistenziale, cioè un turbamento dell’animo dovuto alla sofferenza patita. Il tipico caso è quello del sinistro da cui sia derivata una menomazione permanente che, pur non essendo di grave entità per una persona qualunque, ha portato nel soggetto coinvolto ad una perdita di opportunità e ha modificato i progetti di vita. Ad esempio l’aspirante ballerino o calciatore che in seguito a sinistro subisce la lesione di un tendine che gli impedisce di dedicarsi a tale progetto di vita, ha una perdita di opportunità che merita risarcimento. La sentenza n. 811/2015 della Corte di Cassazione ha statuito che il risarcimento del danno esistenziale prescinde dal risarcimento del danno biologico e di conseguenza può essere chiesto anche nel caso in cui il danno fisico sia di lieve entità. Anche in questo caso il trauma può essere provato tramite perizia medico legale.
La relazione del medico legale non comprende semplicemente le valutazioni di quest’ultimo, ma anche una serie di esami volti a dimostrare in modo certo i danni, ad esempio TAC, RX, risonanze magnetiche, visite specialistiche di diversi professionisti competenti nei diversi rami medici. La relazione dovrebbe essere compilata da un medico specializzato in Medicina Legale e delle Assicurazioni, titolo ottenibile seguendo master. Tale titolo conferisce ufficialità alle risultanze dell’atto.
La perizia medico legale è un atto complesso diviso in diverse parti con un preambolo che identifica il caso, una parte analitica in cui si riporta la documentazione medica e la relazione finale in cui si tengono in considerazione anche le complicanze a cui è andato incontro il paziente, diagnosi, prognosi, postumi, la valutazione del danno e, nel caso, anche la stima della sopravvivenza al sinistro.
Quanto più è dettagliata la perizia medico legale maggiori sono le possibilità di ottenere il ristoro del danno effettivamente subito.

Le implicazioni tecnico legali di un sinistro sono davvero numerose, ecco perché è necessario rivolgersi a professionisti che siano in grado di gestire tutti i risvolti dello stesso occupandosi di tutelare a 360° chi ha subito danni. Rivolgersi ad un professionista libera dalle incombenze e permette di ottenere il risarcimento per i danni a cose, veicoli ed oggetti trasportati, e persone. In quest’ultimo caso è possibile ottenere il ristoro per i danni che comportano invalidità permanente o temporanea, per le spese sostenute, anche le spese funerarie, e il risarcimento del danno morale. Tutto senza dover cercare da soli diversi professionisti, ma avvalendosi della fitta rete di collaboratori in grado di affrontare le diverse sfaccettature di un sinistro. La perizia medico legale può essere necessaria anche nel caso in cui non sia stato possibile identificare il veicolo che ha provocato il sinistro o lo stesso non abbia l’assicurazione obbligatoria. In questo caso è possibile ottenere il risarcimento attraverso il fondo vittime della strada.

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