Incidenti ferroviari avvocato specializzato in incidenti ferroviari

Incidenti ferroviari avvocato specializzato in incidenti ferroviari

Nell’ultimo periodo non sono stati pochi gli incidenti ferroviari ultimo quelo di ( Pioltello  giovedì 25 gennaio ) a cui siamo stati costretti ad assistere. Ma cosa fare in occasione di un incidente ferroviario? Come comportarsi nei confronti della compagnia e, soprattutto, come agire in caso di danni a cose e/o a persone? Prima di rispondere a tali quesiti è necessario fare presente che per poter espletare tutte le pratiche è fondamentale rivolgersi ad esperti del settore in grado di affrontare la questione in maniera analitica. Ma andiamo per gradi e cerchiamo di capire cosa fare in caso di incidenti ferroviari.

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Incidenti ferroviari: ecco come comportarsi

Un aspetto molto importante di cui tenere conto quando si acquista un biglietto del treno è che si ha a che fare co la legislazione europea. In buona sostanza, dunque, in tutti gli stati che appartengono all’UE si ha il medesimo trattamento in caso di incidenti ferroviari. In merito, però, è necessario specificare che i singoli Stati hanno la possibilità di stabilire se questi diritti possono essere applicati anche alle tratte cosiddette interne o e, soprattutto, alle tratte che hanno inizio o fine al di fuori dei confini della comunità europea. In ogni caso, è interessante fare presente che le tutele sono davvero moltissime e non solo per quanto riguarda gli incidenti. I passeggeri, infatti, hanno la possibilità di ottenere risarcimenti anche in occasione di cancellazioni o ritardi. Ad ogni modo, in questa sede analizzeremo con particolare scrupolosità il caso degli incidenti ferroviari. In generale, nel caso in cui in passeggero dovesse rimanere vittima di un incidente ferroviario o, comunque, dovesse fare i conti con lesioni di vario genere, avrebbe diritto ad un risarcimento e, soprattutto, ad un anticipo dello stesso entro i 15 giorni che seguono l’incidente in questione. Tale anticipo è necessario per fare fronte alle spese che devono essere sostenute nell’immediato. Nell’eventualità in cui, poi, il passeggero dovesse perire, solo l’anticipo sarebbe di circa 21.000 euro. In merito, è opportuno tenere presente che il codice a cui fare riferimento è quello relativo al trasporto pubblico. In particolare, è necessario fare riferimento all’articolo 1680 del codice civile in cui si specifica chiaramente che le normative valgono sia per i trasporti ferroviari che per quelli via acqua e aria. La normativa in questione si integra a quella specifica in cui si chiarisce che durante il viaggio o al momento della salita o della discesa o della discesa la diretta responsabile di ogni danno è proprio l’azienda ferroviaria a meno che non si dimostra che il danno sia del tutto estraneo alla sua condotta. In buona sostanza, in caso di incidente, la prima cosa che il passeggero deve fare è dimostrare che si trova a bordo del treno anche se lo stesso era fermo. I passeggeri che dicono di essere stati vittime di incidenti ferroviari che pretendono un risarcimento, poi, hanno l’obbligo di dare prova dell’effettiva esistenza di un contratto cosiddetto di trasporto. In altre parole, attraverso il proprio titolo di viaggio, devono dimostrare di essere stati effettivamente a bordo del mezzo di locomozione in questione. Tra l’altro, è interessante tenere conto del fatto che a rientrare nella sfera dei danni risarcibili vi sono anche quelli psicologici e non solo quelli fisici. Ciò che conta è essere in grado di dimostrare l’effettiva presenza di tali danni. Ciò può essere effettuato, in primo luogo, producendo tutta una serie di documentazioni tecniche grazie alle quali dare prova della veridicità delle proprie affermazioni. Nel caso in cui, poi, dovesse trattarsi di un incidente ferroviario di dimensioni piuttosto importanti, potrebbe essere utile anche dare seguito ad un’azione collettiva, in modo tale da poter agire con maggiore incisività nei confronti dell’azienda. L’azione singola può essere ideale per tutti coloro che subiscono danni personali e che, dunque, non hanno alcun genere di possibilità di dare seguito ad un’azione collettiva. La cosa più importante da fare è produrre prove chiare e circostanziate grazie alle quali dimostrare l’effettiva responsabilità dell’azienda. Solo in questo modo, infatti, si avrà la possibilità di dare prova del fatto che non si è trattato di un incidente del tutto indipendente dall’operato dell’azienda ma che a causarlo è stata una negligenza della stessa. In tale ambito, sarà fondamentale l’aiuto di un team di esperti in grado di comprendere la dinamica dell’accaduto e di dare seguito in maniera corretta ad una mediazione o, se necessario, addirittura ad un procedimento di natura giudiziaria volto ad ottenere un risarcimento.

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